La squadra di Inzaghi vince con un 5-4 al Tardini ma può gioire solo per il lavoro offensivo che permette la prima rete del neo-arrivato Bonaventura ed il ritorno al gol di Honda, ma in difesa molte le amnesie a partire dalle zuccate di Cassano e di Lucarelli. L'autorete di De Sciglio nel finale è il più beffardo dei segnali per i milanesi che perdono per lo stiramento Diego Lopez.
La luce però non manca al team di Pippo grazie alle giocate del francese che si sblocca su rigore e segna con un gran dribbling e colpo di tacco la rete (5-3) della tranquillità dopo il rosso a Bonera.
Anche l'Inter pare presente con Kovacic in rampa di lancio (stagione dell'esplosione?!) che fa da apripista sul Sassuolo sderenato ancora con un 7-0: si esaltano Icardi (hattrick) e Osvaldo (doppietta), torna in sintonia con i tifosi Guarin con un gol ed un assist.
![]() |
| Il tecnico boemo torna in A ma perde. |
Non ha difficoltà in casa invece la Lazio che viene trascinata da Candreva sul Cesena verso un facile 3-0: il trequartista sblocca dal dischetto infilando Leali al 19'. I romagnoli non reagiscono fino al thé caldo, poi vengono gelati da Parolo al 56'. Pioli mette in campo Klose dopo un'ora ed il tedesco ricambia gli applausi con l'assist per il terzo gol biancoceleste firmato da Mauri allo scadere.
| MAXIma gioia per Eugenio Corini. |
Preoccupante la bulimia della ripresa azzurra che fa vacillare Benitez, mentre a Genova resta intoccabile Sinisa Mihajlovic che cammina a pari passo con l'Inter in classifica grazie alle prodezze di Gabbiadini e di Okaka contro il Toro. Il Gabbiano sblocca su piazzato il launch-match ed è sfortunato sul secondo tentativo fermato dalla traversa, mentre l'ex Roma conferma quanto di buono visto nello scorso finale di stagione facendo impazzire Glik, ammonito, e siglando il 2-0 alla Bale a 10' dalla fine.
Buono anche il risultato del Genoa che strappa un prezioso pari in casa della Fiorentina, proiettata forse più all'esordio con Guingamp in Europa League, cui i Della Valle tengono particolarmente.
TONI opachi per l'Hellas che però col suo bomber riesce a risollevarsi da un Monday-night di scarsa brillantezza nell'esordio casalingo contro il Palermo.
L'undici di Iachini, autore di una promozione autoritaria, si difende bene al Bentegodi e passa al 18' con un tap-in di Vazquéz, ma a fine primo tempo regala con una spinta sull'ariete ex di turno il rigore del pari scaligero.
Nella ripresa Sorrentino torna a mostrare le incertezze che avevano condannato i suoi due stagioni fa con l'episodio che regala all'Hellas il vantaggio definitivo per via di un'uscita errata su Gomez. La palla sbatte su Pisano, in netto anticipo rispetto al compagno, e si deposita in rete.
Belotti rileva Dybala e cerca il pari in volé ma è sfortunato, Saviola dovrà invece attendere.

Nessun commento:
Posta un commento