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venerdì 13 marzo 2015

Toro ed Inter dovranno fare due gol in casa.
Benassi e Carrizo rovinano le trasferte italiane.

Almeno due reti saranno necessarie a Torino ed Inter per compiere la missione quarti di finale dopo le trasferte del turno di Europa League in Russia e Germania.
I granata soccombono allo Zenit per 2-0 dopo essere rimasti in inferiorità numerica per un rosso a Benassi che raccoglie due gialli in 28' con clamorosa ingenuità sotto i colpi di Witsel al 38' e di Criscito al 53', a segno poco dopo l'ingresso di Farnerud per Vives che abbandona il campo dopo esser subentrato a Martinez per tappare i buchi provocati dall'inferiorità numerica. Il Toro, tranne un pericoloso cross di Molinaro non riesce a pungere e chiude la serata senza sporcare i guanti di Lodygin.

Naldo fa 1-1 in perfetta solitudine al 28'.
Scivola dalle mani anche all'Inter la speranza qualificazione dopo l'illusorio vantaggio di Palacio nella tana dei lupi del Wolfsburg. Ai nerazzurri bastano 8' per sbloccare con el trenza, già vicinissimo al goal in avvio, momento dal quale mostrano una superiorità netta rispetto ai tedeschi che dura fino al 28' quando Carrizo compie un miracolo su Caligiuri salvo poi incassare sul successivo corner l'1-0 di testa da Naldo.

Palacio croce e delizi dell'Internazionale.
Il segnale decisivo dell'inversione di tendenza lo da Palacio mangiandosi il vantaggio sottoporta al 57', calciando solo sull'esterno da due passi con tutto il tempo utile a sua disposizione.
Una gara fin qui buona al punto che Hecking toglie Mr. 35 mln Schürrle corresponsabile con un retropassaggio per Icardi del goal nerazzurro precipita così nel disastro inponderabile.
Guasta tutto Carrizo con un tocco errato per Juan Jesus del quale approfitta Viereirinha per consentire a De Bruyne di depositare in rete la palla del sorpasso al 63'. Il guardiano argentino si ripete per goffagine al 75' su una punizione dell'ex Chelsea che sfiora nel finale il 4-1 con un diagonale fuori per un pelo d'erba.
Serviranno due goal all'Inter ed al Torino che sogna di ripetere le imprese del ciclo di Mondonico dei primi '90. Alla verità in fondo mancano solo sette giorni.

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