In verde per il Chape a Pescara il Cagliari di Rastelli che intende con la sua terza divisa fare così omaggio alle 71 vittime dell'incidente aereo di Medellin che di fatti ha distrutto un intero team di calcio in Brasile.
Gli isolani saranno impegnati alle ore 15,00 presso lo stadio Adriatico contro la formazione di Mssimo Oddo in quella che sembra una delicata sfida salvezza. Il brillante avvio dell'11 di Rastelli però ha permesso ai sardi di guadagnare ben 19 punti e gravitare nella parte mediana della classifica di Serie A. Una vittoria consolerebbe gli ospiti dalla pesante eliminazione con 3-0 subito per mano della Samp nell'ultimo turno di Tim Cup.
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sabato 3 dicembre 2016
Il Cagliari in verde a Pescara per il Chape
Località:
Pescara PE, Italia
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giovedì 1 dicembre 2016
Genoa rischia nel derby del Grifo col Perugia.
Serata rossoblu in Tim Cup col Bologna ok
Il derby degli ingrifati in Tim Cup sorride al Genoa che dilapida un doppio vantaggio nei regolamentari contro l'ottimo Perugia di Bucchi. Nella sfida di Marassi diventa anzi decisivo Lamanna, portiere esperto e vice del giovane Perin, che proprio in questa gara può metter in luce le sue indiscusse doti da guardiano, come capita spesso a tanti suoi colleghi che trovano spazio solo in questa competizione.
El Cholito Simeone invece è sempre in campo e non smette di segnare con una correzione aerea dopo appena 3' di gioco. Il Perugia soffre ma ha un guizzo con Guberti sul quale è preciso Lamanna. Tuttavia al 37' Pandev sembra chiudere i giochi.
Altra musica nella ripresa: l'ex portiere del Bari salva i suoi per tre volte in 4' con un miracolo su tiro ravvicinato di Drolé ma al 51' non può arrivare sul colpo di testa dell'africano che il palo respinge sui piedi di Bianchi. L'azione avviata da Guberti da ulteriore convinzione agli umbri che fanno 2-2 con Drolé al 62'. Burdisso coglie la traversa in spaccata nel recupero e si va al 120'.
Pandev torna al gol e Ninkovic cala il poker con un tiro da angolo impossibile ma la rete del talentino Di Nolfo allo scadere per il 4-3 finale fa uscire dal Marassi Bucchi col petto gonfio d'orgoglio. Il Genoa intanto attende la Lazio.
El Cholito Simeone invece è sempre in campo e non smette di segnare con una correzione aerea dopo appena 3' di gioco. Il Perugia soffre ma ha un guizzo con Guberti sul quale è preciso Lamanna. Tuttavia al 37' Pandev sembra chiudere i giochi.
Altra musica nella ripresa: l'ex portiere del Bari salva i suoi per tre volte in 4' con un miracolo su tiro ravvicinato di Drolé ma al 51' non può arrivare sul colpo di testa dell'africano che il palo respinge sui piedi di Bianchi. L'azione avviata da Guberti da ulteriore convinzione agli umbri che fanno 2-2 con Drolé al 62'. Burdisso coglie la traversa in spaccata nel recupero e si va al 120'.
Pandev torna al gol e Ninkovic cala il poker con un tiro da angolo impossibile ma la rete del talentino Di Nolfo allo scadere per il 4-3 finale fa uscire dal Marassi Bucchi col petto gonfio d'orgoglio. Il Genoa intanto attende la Lazio.
Località:
Marassi, Genova, Italia
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La Samp è SCHICK in Tim Cup: 3-0 al Cagliari.
De Zerbi esonerato per il k.o. con lo Spezia
Il Doria cala il tris sul Cagliari nel turno di Coppa Italia Tim con l'improvvisato team d'attacco Budimir-Schick. A sbloccare il match di Marassi, sotto gli occhi del Perugia impegnato oggi col Genoa, ci pensa un assolo di Alvarez dopo 13'.
Gli isolani, assenti per gran parte della prima frazione, avvicinano il pari con Melchiorri a metà ripresa ma la Samp manca il bis con un tacco sulla linea di Schick. L'ex Sparta realizza però una doppietta nel finale con un piattone al 71' ed un tap-in al 6' di recupero.
Gli isolani, assenti per gran parte della prima frazione, avvicinano il pari con Melchiorri a metà ripresa ma la Samp manca il bis con un tacco sulla linea di Schick. L'ex Sparta realizza però una doppietta nel finale con un piattone al 71' ed un tap-in al 6' di recupero.
Località:
Marassi, Genova, Italia
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mercoledì 30 novembre 2016
Il Toro vince per i fratelli di Brasile in Tim Cup.
Battuto Gattuso. Sorpresa Cesena, Chievo ok
Lo squarcio nel cuore del Toro per la tragedia di Medellin ravviva il ricordo dello schianto di Superga del 1949 nella serata di Coppa Italia.
I granata si stringono in un commosso minuto di silenzio a centrocampo prima del match col Pisa in ricordo delle vittime d'oltreoceano.
Sul campo dello stadio Grande Torino la formazione di Gattuso vende però cara la pelle costringendo ai supplementari la formazione locale salvata da un miracolo di Padelli a metà ripresa su Lisuzzo.
I granata si stringono in un commosso minuto di silenzio a centrocampo prima del match col Pisa in ricordo delle vittime d'oltreoceano.
Sul campo dello stadio Grande Torino la formazione di Gattuso vende però cara la pelle costringendo ai supplementari la formazione locale salvata da un miracolo di Padelli a metà ripresa su Lisuzzo.
L'impresa per la Cenerentola di Serie B è soltanto sfiorata ma i nerazzurri mostrano il carattere del suo Mr. contro la squadra di Mihajlovic che cambia marcia grazie all'ingresso di Ljajic ed al concomitante infortunio di Lazzari che lascia i rivali in 10.
E' il serbo al 93' con una parabola imparabile a beffare Ujkani che viene poi salvato dal palo, ma il finale è tostissimo per Gattuso che viene punito ancora da Maxi Lopez, Boye e Belotti.
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domenica 22 maggio 2016
Morata spegne l'ultima speranza Milan.
Coppa alla Juve. Sogno Sassuolo: in Europa
Morata saluta tutti all'Olimpico: saluta il Milan che per 110' regge l'urto contro una Juventus già in vacanza, saluta forse la stessa Juventus in attesa di sapere come il Real si muoverà forte del diritto di recompra e saluta col suo gol persino la prima storica qualificazione del Sassuolo in Europa League.
Fino alla sua zampata si era visto ben poco a Roma soprattutto nel primo tempo dove il Milan aveva sprecato due buone chance: la prima su cross di Calabria con Bonaventura che mandava a lato all'altezza del primo palo, la seconda in modo clamoroso con Poli dal limite dell'area.
Nella ripresa Pogboom prova da fuori ma trova Donnarumma sicuro in presa centrale. La pochezza bianconera costringe Allegri ai ripari con Alex Sandro e Cuadrado. Donnarumma però è ancora protagonista con una deviazione che disorienta Hernanes pronto al tap-in su cross basso.
Fino alla sua zampata si era visto ben poco a Roma soprattutto nel primo tempo dove il Milan aveva sprecato due buone chance: la prima su cross di Calabria con Bonaventura che mandava a lato all'altezza del primo palo, la seconda in modo clamoroso con Poli dal limite dell'area.
Nella ripresa Pogboom prova da fuori ma trova Donnarumma sicuro in presa centrale. La pochezza bianconera costringe Allegri ai ripari con Alex Sandro e Cuadrado. Donnarumma però è ancora protagonista con una deviazione che disorienta Hernanes pronto al tap-in su cross basso.
giovedì 17 dicembre 2015
Spezia e Carpi fanno le big. Juve zero sorprese.
Poker bianconero nel derby. Napoli facile tris
Mezzora di cuore Toro anzi pure meno tiene aperto il derby di Coppa Italia tra la Juventus ed i granata.
Zaza nel bene e nel male contraddistingue i primi 28' rischiando persino un secondo giallo per un intervento in tackle scivolato su Ichazo, ma la scivolata sembra non valere il rosso. Vale invece l'1-0 poco dopo la sua girata mancina su cross di Morata che si smarca meravigliosamente in fascia e manda al gol il compagno autore di una doppietta in avvio di ripresa.
Qui però va citato il rosso di Molinaro per una dura entrata a bordocampo prima che l'ex Sassuolo arrivi nell'area piccola e rientri sul mancino per il bis con tunnel a Glik sulla linea.
La gara è finita lì e per il bomber arriva la standing-ovation con l'avvicendamento con Dybala mentre il Toro sbuffa un destro con Belotti che non chiude bene in contropiede sul primo palo.
Assai più preciso il mancino di Dybala al 73' sul quale Ichazo dal limite non ha margini d'intervento. All'82' è ancora impotente il guardiano granata sulla punizione dal limite di Pogba che s'infila sotto l'incrocio.
Zaza nel bene e nel male contraddistingue i primi 28' rischiando persino un secondo giallo per un intervento in tackle scivolato su Ichazo, ma la scivolata sembra non valere il rosso. Vale invece l'1-0 poco dopo la sua girata mancina su cross di Morata che si smarca meravigliosamente in fascia e manda al gol il compagno autore di una doppietta in avvio di ripresa.
Qui però va citato il rosso di Molinaro per una dura entrata a bordocampo prima che l'ex Sassuolo arrivi nell'area piccola e rientri sul mancino per il bis con tunnel a Glik sulla linea.
La gara è finita lì e per il bomber arriva la standing-ovation con l'avvicendamento con Dybala mentre il Toro sbuffa un destro con Belotti che non chiude bene in contropiede sul primo palo.
Assai più preciso il mancino di Dybala al 73' sul quale Ichazo dal limite non ha margini d'intervento. All'82' è ancora impotente il guardiano granata sulla punizione dal limite di Pogba che s'infila sotto l'incrocio.
Località:
Torino, Italia
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mercoledì 16 dicembre 2015
L'Inter non si distrae in Tim Cup: 3-0 al Cagliari
La sfida di vertice tra le due prime categorie del calcio nostrano tra Inter e Cagliari in Tim Cup vede prevalere la formazione di Mancini senza discussione alcuna.
Regge per 26' il fortino isolano grazie alla bravura di Cragno che salva in avvio sul colpo di testa di Palacio innescato da destra da Biabiany e chiude in uscita sullo stesso ex Parma poco dopo. Al primo affondo dalla sinistra però i nerazzurri sbloccano col cross di Juan Jesus lisciato da Manaj e corretto in porta da Palacio appostato sulla linea.
La reazione dell'11 di Rastelli c'è e a Carrizo non basta la bravura mostrata a fine tempo nella risposta sul diagonale di Giannetti, ma serve anche la fortuna in avvio di ripresa quando Pisacane centra il palo di testa. Medel poco dopo su cross di Brozovic ripete la stessa azione degli ospiti ma il pallone esce di un soffio. Proprio il croato permette all'Inter di dilagare con un gran destro sotto l'incrocio al 71' e con un palo che consente la replica del tris al mancino di Perisic.
Regge per 26' il fortino isolano grazie alla bravura di Cragno che salva in avvio sul colpo di testa di Palacio innescato da destra da Biabiany e chiude in uscita sullo stesso ex Parma poco dopo. Al primo affondo dalla sinistra però i nerazzurri sbloccano col cross di Juan Jesus lisciato da Manaj e corretto in porta da Palacio appostato sulla linea.
La reazione dell'11 di Rastelli c'è e a Carrizo non basta la bravura mostrata a fine tempo nella risposta sul diagonale di Giannetti, ma serve anche la fortuna in avvio di ripresa quando Pisacane centra il palo di testa. Medel poco dopo su cross di Brozovic ripete la stessa azione degli ospiti ma il pallone esce di un soffio. Proprio il croato permette all'Inter di dilagare con un gran destro sotto l'incrocio al 71' e con un palo che consente la replica del tris al mancino di Perisic.
Località:
San Siro, Milano, Italia
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L'Alessandria vola in Tim Cup sul Genoa.
Dopo 32 anni un team di Lega Pro nei quarti.
Una cartolina vintage quella regalata dalla prima serata degli ottavi di Coppa Italia che vede opporsi al Marassi due rappresentanze storiche del calcio italiano come il Genoa, vincitore di 9 scudetti, e l'Alessandria, ancestrale realtà della prima divisione nazionale.
La formazione di Gregucci oggigiorno è forse la favorita nel Girone A di Lega Pro per il passaggio in Serie B e Gasperini ci vede lungo nell'affermare che merita "almeno" quella categoria infatti l'orso grigio da una bella strigliata al Grifone facendosi pericoloso già dopo 20' con l'ex di turno Marras contro il più blasonato rivale che si mostra opaco e capace d'avvicinarsi al gol solo grazie ad una svirgolata di Sosa su cross di Pavoletti al 9'.
Marras al 37' ci riprova mangiandosi Ansaldi in area ma il suo sinistro è di poco alto mentre il Genoa si sveglia solo a fine tempo trovando un ottimo Vannucchi, 20enne da definirsi tutt'altro che portierino.
La formazione di Gregucci oggigiorno è forse la favorita nel Girone A di Lega Pro per il passaggio in Serie B e Gasperini ci vede lungo nell'affermare che merita "almeno" quella categoria infatti l'orso grigio da una bella strigliata al Grifone facendosi pericoloso già dopo 20' con l'ex di turno Marras contro il più blasonato rivale che si mostra opaco e capace d'avvicinarsi al gol solo grazie ad una svirgolata di Sosa su cross di Pavoletti al 9'.
Marras al 37' ci riprova mangiandosi Ansaldi in area ma il suo sinistro è di poco alto mentre il Genoa si sveglia solo a fine tempo trovando un ottimo Vannucchi, 20enne da definirsi tutt'altro che portierino.
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giovedì 3 dicembre 2015
Il Cagliari strappa il vestito al Sassuolo.
In Tim Cup andranno a San Siro. Carpi OK.
| Sau fa 1-0 al Mapei Stadium per Rastelli. |
La formazione neroverde di contro non è assolutamente quella che Di Francesco ha trasformato in un 11 da Europa League e rischia dopo appena 2' il primo schiaffo da Tello, già pericolosissimo con un cross basso verso Farias smanacciato da Pegolo, ma al 33' il brasiliano si procura con una magia un'occasione d'oro sgusciando da destra in mezzo a due in area e calciando di poco alto. E' il preludio alla rete siglata da Sau al 36' con un diagonale in fuga verso il portiere.
Cerri divora col piattone il bis al 51' su assist di Balzano. Poi allo scoccare dell'ora di gioco un brivido per gli ospiti con diagonale di Falcinelli su assist di Berardi: palla di poco a lato e posizione dichiarata non regolare. E' comunque ancora il team di Rastelli a dare un'ultima immagine propositiva con l'occasione per Deiola che calcia sul portiere mentre l'arbitro si accinge al triplice fischio che manda il Cagliari a San Siro per gli ottavi.
Ma quale addio? Totò bissa sull'Atalanta.
3-1 Udinese nel nuovo Friuli in Tim Cup
| L'uncino di Di Natale vale il tris friulano. |
Al primo pallone il Capitano segna su rigore assegnato per fallo di mano di Cigarini al 4' ma al 20' tocca ai juniors mettersi in mostra: l'ex Monaco Monachello calcia d'esterno verso la porta di Meret, migliore guardameta della scorsa stagione Primavera, trovando la plastica presa in volo del portiere casalingo.
Ancora due occasioni per parte prima del thé caldo con un gran destro a girare del 10 dell'Udinese alto di poco e con uno spreco clamoroso apocalittico del 21enne orobico Conti poco dopo a tu per tu col portiere.
Località:
Udine UD, Italia
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Del Neri da la misura all'Hellas: 1-0 sul Pavia.
Furia Zamparini: Palermo k.o. con l'Alessandria
Il Dottor di Verona è il Signor Luigi Del Neri che torna ad una seconda vita in gialloblu dopo quella sponda Chievo nell'ottica di regalare al Mastino la salvezza in A dovendo però passare subito da un bivio come la Tim Cup contro il Pavia per dimostrare almeno che le prime sinergie con i suoi giocatori sono state positive.
C'è sì qualcosa di positivo per il tecnico, che testa alcuni giovani tra cui Tupta, subito al tentativo dalla distanza, e che ritrova la pericolosità di Toni, in torsione aerea a metà tempo, Gli ospiti nel frattempo hanno già dimostrato di non aver voglia di stare a guardare con un bel guizzo di Marchi da destra che serve Bellazzini ben contenuto in corner da Gollini.
Nella ripresa Toni ci riprova con una testata respinta di piede da Facchin su nuovo cross di Tupta, giovane classe '98 proveniente dal Catania Calcio, tuttavia il portiere ospite non può ripetere il miracolo allo scadere su Winck quando la propria difesa ciabatta un cross di Hallfredsson.
Questa squadra continua a dar l'impressione di aver materiale su cui lavorare, ma di aver bisogno di iniezioni di fiducia. Se è vero che vincere aiuta a vincere per Del Neri è un buon inizio.
C'è sì qualcosa di positivo per il tecnico, che testa alcuni giovani tra cui Tupta, subito al tentativo dalla distanza, e che ritrova la pericolosità di Toni, in torsione aerea a metà tempo, Gli ospiti nel frattempo hanno già dimostrato di non aver voglia di stare a guardare con un bel guizzo di Marchi da destra che serve Bellazzini ben contenuto in corner da Gollini.
Nella ripresa Toni ci riprova con una testata respinta di piede da Facchin su nuovo cross di Tupta, giovane classe '98 proveniente dal Catania Calcio, tuttavia il portiere ospite non può ripetere il miracolo allo scadere su Winck quando la propria difesa ciabatta un cross di Hallfredsson.
Questa squadra continua a dar l'impressione di aver materiale su cui lavorare, ma di aver bisogno di iniezioni di fiducia. Se è vero che vincere aiuta a vincere per Del Neri è un buon inizio.
Località:
Verona VR, Italia
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mercoledì 2 dicembre 2015
Gli ultimi sono i primi... a salvare Miha.
Milan batte Crotone dopo 120' a San Siro
Gli ultimi arruolati in casa rossonera sono la salvezza di Mihajlovic nella serata di Coppa Italia a San Siro contro il Crotone, Cenerentola nella Scala del Calcio. Il Milan con l'aggiunta di Bonaventura e Niang riesce così ad evitare la catastrofe, per usar la definizione dal tecnico in merito ad un'eventuale eliminazione.
Quello del Crotone al Meazza è un sogno del quale Juric non voglia rimangano solo i selfie, ma nessuno ha questa intenzione tra i pitagorici e proprio Torromino, nato nella città calabrese, vuole trovar il colpo con un piattone al 22' benché ci sia un Abbiati attento sulla sua strada, lo stesso portiere che poco dopo rischia contro l'attaccante respingendo male un tiro di De Giorgio.
Quello del Crotone al Meazza è un sogno del quale Juric non voglia rimangano solo i selfie, ma nessuno ha questa intenzione tra i pitagorici e proprio Torromino, nato nella città calabrese, vuole trovar il colpo con un piattone al 22' benché ci sia un Abbiati attento sulla sua strada, lo stesso portiere che poco dopo rischia contro l'attaccante respingendo male un tiro di De Giorgio.
Il Toro si guadagna il derby in Tim Cup.
Di Carlo parte bene con lo Spezia al Picco
Il meglio ed il peggio di Agliardi decidono in 13' la sfida dell'Olimpico tra Torino e Cesena che apre il turno di Coppa Italia.
Dopo due giri di lancette infatti il portiere compie un miracolo sul colpo di testa di Maxi Lopez e respinge con altrettanta reattività la ribattuta di Martinez ma deve arrendersi sul diagonale dal dischetto di Gazzi, il quale con un colpo di testa non trattenuto al 13' procura a Moretti la zampata del bis.
Nel secondo tempo una triangolazione tra Martinez e Maxi Lopez vale il tris dell'argentino in diagonale al 51' ma Cascione, lasciato libero alla battuta in area di rigore, accorcia di destro al 67' ridando sale alla sfida fino al minuto 87 quando Benassi buca di destro dal limite la porta cesenate ed accende la luce sui prossimi impegni delle squadre nel rispettivo campionato: Roma, in A per il Toro, e Crotone, in B per il Cesena.
Per la formazione di Ventura sarà tuttavia nuovo derby con la Juve tra due settimane.
Dopo due giri di lancette infatti il portiere compie un miracolo sul colpo di testa di Maxi Lopez e respinge con altrettanta reattività la ribattuta di Martinez ma deve arrendersi sul diagonale dal dischetto di Gazzi, il quale con un colpo di testa non trattenuto al 13' procura a Moretti la zampata del bis.
Nel secondo tempo una triangolazione tra Martinez e Maxi Lopez vale il tris dell'argentino in diagonale al 51' ma Cascione, lasciato libero alla battuta in area di rigore, accorcia di destro al 67' ridando sale alla sfida fino al minuto 87 quando Benassi buca di destro dal limite la porta cesenate ed accende la luce sui prossimi impegni delle squadre nel rispettivo campionato: Roma, in A per il Toro, e Crotone, in B per il Cesena.
Per la formazione di Ventura sarà tuttavia nuovo derby con la Juve tra due settimane.
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domenica 9 agosto 2015
La Juve ha il suo Supermario. E' Supercoppa!
Manduzkic e Dybala firmano il primo trofeo.
Balotelli e Gomez che hanno preceduto l'eccelso Mario bianconero non hanno lasciato mai traccia nel campionato italiano. Mandzukic, per esser sicuro di non correr lo stesso rischio, oggi ha subito marcato la differenza nel primo vero impegno della stagione bianconera.
Le partenze di Vidal, Pirlo e Tevez non hanno indebolito la Juventus secondo quanto vistosi nella capricciosa Shanghai che riserva alle due squadre, quella di Allegri e la Lazio di Pioli, un vento sfavorevole per contendersi la Supercoppa nazionale.
Il primo tempo ne è piuttosto condizionato con una marchiana situazione che vede Pogba gettar via una punizione proprio per via di questo scherzo cinese. Le aquile cercano di sfruttar il vento invece con una percussione di Klose arginato da Cacerés. Il sussulto prova a darlo Lichtsteiner ma la palla è troppo alta rispetto alla porta di Marchetti.
La stessa sete di vittoria dei bianconeri che è valsa addirittura la finale di Champions a Maggio, porta l'11 di Allegri a metter in chiaro le cose nella ripresa.
Mandzukic ha subito la palla giusta ma Marchetti si salva in uscita. Poi Pogba cerca di onorare il suo nuovo 10 con una volé spettacolare di destro che sorvola di poco l'incrocio in una conclusione assai simile a quella di un suo gran gol in un 3-0 sul Napoli di due stagioni fa.
Al 69' i torinesi rompono gli indugi: Lichtsteiner al cross e l'ex Bayern sblocca di testa. Cinque minuti più tardi Mandzukic contribuisce anche al raddoppio sporcando un pallone che Pogba ricicla per l'altro volto nuovo del mondo Juve, Dybala che col tap-in vincente sprona la Lazio a migliorarsi ancor di più in vista della doppia sfida di Champions col Leverkusen -andata all'Olimpico il 18/08 e ritorno alla Bayarena il 26/08.
La sfida della Finale di Supercoppa Italiana puoi rivederla su Voce&Passione.Tv grazie a Raisport.
Le partenze di Vidal, Pirlo e Tevez non hanno indebolito la Juventus secondo quanto vistosi nella capricciosa Shanghai che riserva alle due squadre, quella di Allegri e la Lazio di Pioli, un vento sfavorevole per contendersi la Supercoppa nazionale.
Il primo tempo ne è piuttosto condizionato con una marchiana situazione che vede Pogba gettar via una punizione proprio per via di questo scherzo cinese. Le aquile cercano di sfruttar il vento invece con una percussione di Klose arginato da Cacerés. Il sussulto prova a darlo Lichtsteiner ma la palla è troppo alta rispetto alla porta di Marchetti.
La stessa sete di vittoria dei bianconeri che è valsa addirittura la finale di Champions a Maggio, porta l'11 di Allegri a metter in chiaro le cose nella ripresa.
Mandzukic ha subito la palla giusta ma Marchetti si salva in uscita. Poi Pogba cerca di onorare il suo nuovo 10 con una volé spettacolare di destro che sorvola di poco l'incrocio in una conclusione assai simile a quella di un suo gran gol in un 3-0 sul Napoli di due stagioni fa.
Al 69' i torinesi rompono gli indugi: Lichtsteiner al cross e l'ex Bayern sblocca di testa. Cinque minuti più tardi Mandzukic contribuisce anche al raddoppio sporcando un pallone che Pogba ricicla per l'altro volto nuovo del mondo Juve, Dybala che col tap-in vincente sprona la Lazio a migliorarsi ancor di più in vista della doppia sfida di Champions col Leverkusen -andata all'Olimpico il 18/08 e ritorno alla Bayarena il 26/08.
La sfida della Finale di Supercoppa Italiana puoi rivederla su Voce&Passione.Tv grazie a Raisport.
venerdì 6 marzo 2015
Salah conduce la Fiorentina verso la finale.
Il Napoli spera nella Tim Cup dopo il pari di ieri.
Il fattore S che cantava Max Pezzali sta diventando carissimo alla Fiorentina che ipoteca la finale di Coppa Italia nel modo più impensabile, ovvero espugnando lo Stadium con due reti segnate.
A timbrare l'impresa lo stratosferico Mohammed Salah che in sette gare da quando è arrivato dal Chelsea ha siglato sei reti e dispensato un assist. A Mourinho potrebbero tornare neri i capelli, mentre la Juve a Torino è solo bianca. Per pallore.
Dopo 11' l'egiziano si presenta al pubblico con una strepitosa progressione e sinistro ad incrociare per l'1-0.
La formazione casalinga, rimaneggiata con Storari, Ogbonna, Coman e Pepe, ci prova quasi per errore con un cross sballato di Pogba che diventa pericoloso per Neto.
Coman sembra subito destinato ad uscire per un pestone, ma prima di abbandonare il campo da il via alla manovra che porta Caceres al cross vincente per il colpo di testa del pari di Llorente al 24'.
Gli ospiti sono superiori e vanno ad un passo dal raddoppio sugli sviluppi di una conclusione sbagliata da due passi da Gomez con deviazione aerea di Basanta che termina sul palo.
A timbrare l'impresa lo stratosferico Mohammed Salah che in sette gare da quando è arrivato dal Chelsea ha siglato sei reti e dispensato un assist. A Mourinho potrebbero tornare neri i capelli, mentre la Juve a Torino è solo bianca. Per pallore.
Dopo 11' l'egiziano si presenta al pubblico con una strepitosa progressione e sinistro ad incrociare per l'1-0.
La formazione casalinga, rimaneggiata con Storari, Ogbonna, Coman e Pepe, ci prova quasi per errore con un cross sballato di Pogba che diventa pericoloso per Neto.
Coman sembra subito destinato ad uscire per un pestone, ma prima di abbandonare il campo da il via alla manovra che porta Caceres al cross vincente per il colpo di testa del pari di Llorente al 24'.
Gli ospiti sono superiori e vanno ad un passo dal raddoppio sugli sviluppi di una conclusione sbagliata da due passi da Gomez con deviazione aerea di Basanta che termina sul palo.
venerdì 16 gennaio 2015
La Juve spazza via l'Hellas in Tim Cup: 6-1.
Bianconeri contro il Parma ai quarti.
Vetrina di mercato ideale per la Juventus la gara di stasera di Tim Cup stravinta contro l'Hellas Verona.
Tra le cosiddette seconde linee brilla Giovinco nello Stadium delle occasioni -parliamo di prezzi ovviamente visto l'ingresso a 10€! La formica atomica, su cui fa voce grossa la Fiorentina, apre la sfida con un bel piazzato dopo appena 5'. Poco dopo cerca il raddoppio con una botta sempre da fermo dimostrando la sua voglia di farsi vedere. Pereyra invece si conferma benché non ci sia bisogno con un gol di fino al 20' grazie ad un grandissimo esterno sotto porta.
L'Hellas senza Toni è inesistente e Mandorlini per la subitanea riedizione del match in campionato spera vivamente di recuperarlo dall'attacco febbrile. Solo Campanharo prova ad impensierire Storari bravissimo a fine tempo, ma Giovinco in tap-in chiude i giochi.
La ripresa della Juve parla francese con la rete di Pogba, favorito da un rimpallo sotto porta al 53', prima del gol di Nené che accorcia, e la grandissima rete di Coman che buca la porta a 10' dal termine chiudendo con un tennistico 6-1 dopo il rigore incerto di Morata. Ora ai quarti il Parma.
Tra le cosiddette seconde linee brilla Giovinco nello Stadium delle occasioni -parliamo di prezzi ovviamente visto l'ingresso a 10€! La formica atomica, su cui fa voce grossa la Fiorentina, apre la sfida con un bel piazzato dopo appena 5'. Poco dopo cerca il raddoppio con una botta sempre da fermo dimostrando la sua voglia di farsi vedere. Pereyra invece si conferma benché non ci sia bisogno con un gol di fino al 20' grazie ad un grandissimo esterno sotto porta.
L'Hellas senza Toni è inesistente e Mandorlini per la subitanea riedizione del match in campionato spera vivamente di recuperarlo dall'attacco febbrile. Solo Campanharo prova ad impensierire Storari bravissimo a fine tempo, ma Giovinco in tap-in chiude i giochi.
La ripresa della Juve parla francese con la rete di Pogba, favorito da un rimpallo sotto porta al 53', prima del gol di Nené che accorcia, e la grandissima rete di Coman che buca la porta a 10' dal termine chiudendo con un tennistico 6-1 dopo il rigore incerto di Morata. Ora ai quarti il Parma.
giovedì 15 gennaio 2015
Il Parma trova orgoglio in Tim Cup su Zola.
La Lazio di Pioli invece trova il Milan ai quarti.
Sfoga la frustrazione con la bomba di Rispoli il Parma deluso dal campionato che si gode la qualificazione ai quarti di Coppa Italia. Per i ducali è il primo sorriso in una stagione che pare condannarli alla retrocessione per quanto riguarda il lato sportivo a margine di una crisi societaria che sta deprimendo l'ambiente.
La serata di Coppa serve ai ducali per ritrovare morale e per far esordire il nuovo acquisto Lila, capitano della nazionale albanese che deve tuttavia abbandonare il campo dopo 13' per un infortunio.
Il gol del vantaggio arriva a fine tempo con l'inaspettata semi-rovesciata di Paletta. Sau sigla l'1-1 al 64' che sembra orientare il match ai tempi supplementari ma a 6' dal termine Rispoli abbatte la porta di Colombi (ex Juve Stabia) col bolide che vale ossigeno e quarti per Donadoni.
Una Lazio in versione trasferta va invece a prendersi i quarti a Torino dove passa per 3-1 sfruttando il fattore "K" nel primo tempo: sblocca Keita al 13', il sempreverde tedesco Klose raddoppia al 29' ed il dado sembra tratto, ma il Toro riapre i conti ad inizio ripresa con una bella manovra finalizzata da Martinez.
Tuttavia la gara resta aperta per pochi istanti perché agli ospiti viene concesso un rigore trasformato al 57' da Ledesma, il quale mette così il suo timbro su una stagione finora anonima.
La serata di Coppa serve ai ducali per ritrovare morale e per far esordire il nuovo acquisto Lila, capitano della nazionale albanese che deve tuttavia abbandonare il campo dopo 13' per un infortunio.
Il gol del vantaggio arriva a fine tempo con l'inaspettata semi-rovesciata di Paletta. Sau sigla l'1-1 al 64' che sembra orientare il match ai tempi supplementari ma a 6' dal termine Rispoli abbatte la porta di Colombi (ex Juve Stabia) col bolide che vale ossigeno e quarti per Donadoni.
Una Lazio in versione trasferta va invece a prendersi i quarti a Torino dove passa per 3-1 sfruttando il fattore "K" nel primo tempo: sblocca Keita al 13', il sempreverde tedesco Klose raddoppia al 29' ed il dado sembra tratto, ma il Toro riapre i conti ad inizio ripresa con una bella manovra finalizzata da Martinez.
Tuttavia la gara resta aperta per pochi istanti perché agli ospiti viene concesso un rigore trasformato al 57' da Ledesma, il quale mette così il suo timbro su una stagione finora anonima.
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mercoledì 14 gennaio 2015
Inzaghi ora sorride col Sassuolo in Tim Cup.
De Jong regala i quarti, ma i problemi restano.
Il via agli ottavi di Coppa Italia vede un successo del Milan sul Sassuolo che rispecchia le difficoltà incontrate dai rossoneri già nel campionato.
La formazione di Pippo Inzaghi vede la partenza di Cerci dal primo minuto e l'impiego di Pazzini che, dopo un diagonale sprecato su imbeccata di Bonaventura, sfrutta al meglio la sua chance con una rete stupenda in girata al 39' su traversone di Cerci. Il club di casa sfiora subito il raddoppio con un palo di Cerci su cross da sinistra, ma a fine tempo si fa raggiungere dalla zuccata di Vrsalijko cui viene fischiato un offside inesistente sul colpo di testa che avrebbe mandato le squadre al thè in parità.
Gli emiliani danno comunque battaglia e pareggiano grazie al rigore concesso a Sansone al 64' da Zapata, ma De Jong risolve la gara all'86' raccogliendo con un bolide una uncinata di Poli finita sulla traversa.
Il programma continuerà su Rai 2 domani con Parma-Cagliari (ore 18:00) e Torino-Lazio (21:00), dalla quale uscirà la sfidante dei diavoli. Giovedì scende in campo la Juventus che ospita allo Stadium l'Hellas.
La formazione di Pippo Inzaghi vede la partenza di Cerci dal primo minuto e l'impiego di Pazzini che, dopo un diagonale sprecato su imbeccata di Bonaventura, sfrutta al meglio la sua chance con una rete stupenda in girata al 39' su traversone di Cerci. Il club di casa sfiora subito il raddoppio con un palo di Cerci su cross da sinistra, ma a fine tempo si fa raggiungere dalla zuccata di Vrsalijko cui viene fischiato un offside inesistente sul colpo di testa che avrebbe mandato le squadre al thè in parità.
Gli emiliani danno comunque battaglia e pareggiano grazie al rigore concesso a Sansone al 64' da Zapata, ma De Jong risolve la gara all'86' raccogliendo con un bolide una uncinata di Poli finita sulla traversa.
Il programma continuerà su Rai 2 domani con Parma-Cagliari (ore 18:00) e Torino-Lazio (21:00), dalla quale uscirà la sfidante dei diavoli. Giovedì scende in campo la Juventus che ospita allo Stadium l'Hellas.
domenica 4 maggio 2014
Benitez vince la Tim Cup col Napoli.
Viola stesa 3-1. Scontri a Roma.
Coppa del sangue a Roma dove il Napoli vince per la seconda volta il trofeo in tre stagioni superando con tre reti la Fiorentina.
La sfida viene preceduta da un tentato omicidio all'esterno dello stadio dove quattro sostenitori partenopei vengono aggrediti e tra essi un poliziotto in borghese viene colpito al petto da un proiettile trovandosi tuttora in fil di vita.
La partita subisce così un ritardo gigantesco rispetto all'orario prefissato per cominciare con Hamsik che cerca di placare i tifosi andando a parlare sotto la curva, ma in quel momento si scatena un lancio di fumogeni e petardi che feriscono un pompiere.
L'ultimo pugno alla festa sono i fischi all'inno italiano cantato da Alessandra Amoroso.
La sfida viene preceduta da un tentato omicidio all'esterno dello stadio dove quattro sostenitori partenopei vengono aggrediti e tra essi un poliziotto in borghese viene colpito al petto da un proiettile trovandosi tuttora in fil di vita.
La partita subisce così un ritardo gigantesco rispetto all'orario prefissato per cominciare con Hamsik che cerca di placare i tifosi andando a parlare sotto la curva, ma in quel momento si scatena un lancio di fumogeni e petardi che feriscono un pompiere.
L'ultimo pugno alla festa sono i fischi all'inno italiano cantato da Alessandra Amoroso.
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giovedì 13 febbraio 2014
Il Napoli torna in finale di Coppa Italia.
Roma spazzata via davanti a Diego.
San Paolo come lo Stadium e la Roma viene seppellita sotto tre macigni che spediscono il Napoli con pieno merito in finale della Tim Cup, vinta due stagioni fa per 2-0 sulla Juve nella gestione Mazzarri quando c'era un certo Cavani a decider le partite.
Il Napoli di oggi ha meno uomini chiave ma è più squadra e quando il collettivo di Benitez si esprime al massimo può batter chiunque, nonostante la mancanza di continuità non gli permetta di competere per lo scudetto: quella di stasera è stata infatti una lotta a senso unico con De Rossi subito spiazzato di fronte a Mertens falciato in fuga da Benatia dopo appena 10' ed una pioggia di occasioni azzurre dopo la grazia concessa dall'arbitro al difensore marocchino. Al 33' Maggio e Callejon si trovano ad occhi chiusi e lo spagnolo sblocca di testa trovando il 14° centro della sua stagione.
Hamsik potrebbe raddoppiare in contropiede su un filtrante stupendo di Higuain, ma il tiro dai 40 metri è un tentativo sciagurato di lob a De Sanctis.
Il furore latino trascina gli azzurri, sostenuti dalla ripresa dal loro più prezioso tifoso: Dieguito Armando Maradona. El pibe de oro non fa in tempo a sedersi che Callejon sfiora la doppietta rinviata con un grande intervento dal portiere giallorosso, ma solo di pochi istanti: Higuain mangia in testa a Torosidis su un corner portando infatti i suoi sul 2-0 già al 48'. Sull'azione successiva Mertens illumina per Jorginho che cala il tris, così la partita al 51' non ha già alcunché da dire.
La lupa insacca subito con Destro ma l'ex attaccante della Robur è in offside, allora Rudi Garcia tenta di riaprire i giochi con Totti per Pjianic, ma è in ritardo sul copione della partita e Strootman fa calare i titoli di coda ricevendo un rosso per ironico applauso nei confronti di Rocchi.
Il Napoli di oggi ha meno uomini chiave ma è più squadra e quando il collettivo di Benitez si esprime al massimo può batter chiunque, nonostante la mancanza di continuità non gli permetta di competere per lo scudetto: quella di stasera è stata infatti una lotta a senso unico con De Rossi subito spiazzato di fronte a Mertens falciato in fuga da Benatia dopo appena 10' ed una pioggia di occasioni azzurre dopo la grazia concessa dall'arbitro al difensore marocchino. Al 33' Maggio e Callejon si trovano ad occhi chiusi e lo spagnolo sblocca di testa trovando il 14° centro della sua stagione.
Hamsik potrebbe raddoppiare in contropiede su un filtrante stupendo di Higuain, ma il tiro dai 40 metri è un tentativo sciagurato di lob a De Sanctis.
| Il mito gioisce per il club della sua storia. |
La lupa insacca subito con Destro ma l'ex attaccante della Robur è in offside, allora Rudi Garcia tenta di riaprire i giochi con Totti per Pjianic, ma è in ritardo sul copione della partita e Strootman fa calare i titoli di coda ricevendo un rosso per ironico applauso nei confronti di Rocchi.
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