Guizzo della Roma nel turno prenatalizio di Serie A con il 3-1 in rimonta sul Chievo. Non brillante però la prova degli uomini di Spalletti che vanno sotto al 37' dopo un palo su punizione di Bruno Peres. De Guzman sfrutta proprio una dormita del brasiliano per poggiare in rete su assist di Izco, ma prima del thé caldo El Shaarawy trova un meraviglioso piazzato dal limite.
L'azione giallorossa è più inisistente nella ripresa ed il Faraone trova la palla del vantaggio per Dzeko che poco dopo è murato da un Sorrentino strepitoso il quale alza la manona sull'imbucata di Peres. Il giovane Costa al 90' stende però il neo-entrato Perotti che può così firmare il 3-1 dagli 11 metri.
Ne fanno tre a testa invece Fiorentina e Napoli con un destro a giro d'autore d'Insigne che illumina il match del Franchi al 25' e la risposta all'altezza di Bernardeschi al 52'. Tomovic regala a Mertens il pari al 68', ma il 10 gigliato fa doppietta 1' dopo grazie ad una punizione deviata. Zarate firma addirittura il sorpasso all'82', ma Mertens fa ancora la differenza procurandosi un rigore al 94' contro un Astori da pivellino: dal dischetto prende coraggio e pareggio Gabbiadini.
L'autorevole Fiorentina, dove il baby-Chiesa sembra già non esser solo il figlio di Enrico, è beffata.
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venerdì 23 dicembre 2016
La Roma si prende il secondo posto in A.
Belotti e Dzeko al passo, Sassuolo flop
giovedì 15 dicembre 2016
Kalinic riposa ma il Genoa no. 1-0 nel recupero.
La Fiorentina va subito k.o. col gol di Lazovic
La turnover-mania non da sempre i frutti sperati in Serie A e la Fiorentina ne paga i danni a Marassi nel recupero della terza giornata quando la sfida venne sospesa per un'improvvisa grandinata dopo 28' di gioco. Il Genoa, dopo 9', quindi al 37', è già avanti con un cross di Ninkovic depositato in rete da due passi da Lazovic.
Marassi gioisce ma trema per una traversa di Zarate mentre Burdisso al 73' salva un gol fatto su incursione di Bernardeschi. Simeone nel finale meriterebbe un rigore per una sciocchezza di Sanchez (sì, il colombiano era titolare questa sera!) ma l'errore non pesa perché la gara è finita.
Per el Cholito resta un'altra grande prestazione che ha fatto pensare a ben pochi all'ormai imminente di Pavoletti verso Napoli. Il Grifone ora è decimo a 23 punti, 3 in meno della Viola al settimo posto.
Marassi gioisce ma trema per una traversa di Zarate mentre Burdisso al 73' salva un gol fatto su incursione di Bernardeschi. Simeone nel finale meriterebbe un rigore per una sciocchezza di Sanchez (sì, il colombiano era titolare questa sera!) ma l'errore non pesa perché la gara è finita.
Per el Cholito resta un'altra grande prestazione che ha fatto pensare a ben pochi all'ormai imminente di Pavoletti verso Napoli. Il Grifone ora è decimo a 23 punti, 3 in meno della Viola al settimo posto.
Località:
Marassi, Genova, Italia
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martedì 13 dicembre 2016
La Roma d'astuzia, la viola con Kalinic.
Roma e Fiorentina stendono Milan e Sassuolo
Prevale d'astuzia la Roma sul Milan in una gara bella e combattuta.
Subito due squilli nel primo tempo con Dzeko che impegna Donnarumma da posizione defilata e Lapadula di poco in ritardo su un tiro sporco di Bonaventura.
Niang spreca la grande chance al 27' facendosi parare un rigore da Szczesny poi prima del thé caldo è ancora Dzeko a spaventare Montella con un diagonale fuori d'un amen.
Nella seconda frazione prima ci prova Perotti sul primo palo ma il destro è impreciso, poi Nainggolan con un mancino telecomandato buca Donnarumma sul palo lontano al 62'.
Il Milan abbozza una reazione imprecisa ma nemmeno l'ingresso in campo di Luiz Adriano, insidioso nel finale, porta al pari.
Subito due squilli nel primo tempo con Dzeko che impegna Donnarumma da posizione defilata e Lapadula di poco in ritardo su un tiro sporco di Bonaventura.
Niang spreca la grande chance al 27' facendosi parare un rigore da Szczesny poi prima del thé caldo è ancora Dzeko a spaventare Montella con un diagonale fuori d'un amen.
Nella seconda frazione prima ci prova Perotti sul primo palo ma il destro è impreciso, poi Nainggolan con un mancino telecomandato buca Donnarumma sul palo lontano al 62'.
Il Milan abbozza una reazione imprecisa ma nemmeno l'ingresso in campo di Luiz Adriano, insidioso nel finale, porta al pari.
Il Villarreal ama l'Italia in Europa League.
Submarino vs. Roma, Gladbach alla Fiorentina
Spagna e Germania i paesi nei quali si giocheranno il futuro in Europa League.
La Roma è stata infatti abbinata al Villarreal per i sedicesimi di finale, formazione che vanta parecchi precedenti con squadre italiane negli ultimi anni in Europa tra i quali i più degni di nota quello con l'Inter che costò l'eliminazione dei nerazzurri nella Champions del 2006 e tre precedenti col Napoli: entrambi positivi per il submarino amarillo quelli nel torneo con vittorie in casa e pareggi in trasferta nel 2011 e lo scorso anno, negativo quello in Champions nel 2012.
La Fiorentina incontrerà invece il Borussia Moenchengladbach reduce da due pareggi nel girone di Champions dello scorso anno contro la Juve. I tedeschi hanno un bilancio positivo contro le italiane: 4 vittorie, 7 pareggi e 3 k.o, ma non ne battono una dalla Uefa 1979-80 quando contro l'Inter finì 1-1 in Germania e 3-2 per gli ospiti a San Siro dopo i supplementari.
Ecco gli altri accoppiamenti (gare d'andata il 16 Febbraio, ritorno il 23 Febbraio)
-Athletic Club - APOEL,
-Legia Warszawa - Ajax,
-Anderlecht - Zenit,
-Astra Giurgiu - Genk,
-Manchester United - St-Étienne (ritorno 22 Febbraio),
-Ludogorets Razgrad - Copenhagen,
-Celta Vigo - Shakhtar Donetsk,
-Olympiacos - Osmanlıspor,
-Gent - Tottenham Hotspur,
-Rostov - Sparta Praga,
-Krasnodar - Fenerbahçe (ritorno 22 Febbraio),
-AZ Alkmaar - Lyon,
-Hapoel Beer-Sheva - Beşiktaş,
-PAOK - Schalke.
La Roma è stata infatti abbinata al Villarreal per i sedicesimi di finale, formazione che vanta parecchi precedenti con squadre italiane negli ultimi anni in Europa tra i quali i più degni di nota quello con l'Inter che costò l'eliminazione dei nerazzurri nella Champions del 2006 e tre precedenti col Napoli: entrambi positivi per il submarino amarillo quelli nel torneo con vittorie in casa e pareggi in trasferta nel 2011 e lo scorso anno, negativo quello in Champions nel 2012.
La Fiorentina incontrerà invece il Borussia Moenchengladbach reduce da due pareggi nel girone di Champions dello scorso anno contro la Juve. I tedeschi hanno un bilancio positivo contro le italiane: 4 vittorie, 7 pareggi e 3 k.o, ma non ne battono una dalla Uefa 1979-80 quando contro l'Inter finì 1-1 in Germania e 3-2 per gli ospiti a San Siro dopo i supplementari.
Ecco gli altri accoppiamenti (gare d'andata il 16 Febbraio, ritorno il 23 Febbraio)
-Athletic Club - APOEL,
-Legia Warszawa - Ajax,
-Anderlecht - Zenit,
-Astra Giurgiu - Genk,
-Manchester United - St-Étienne (ritorno 22 Febbraio),
-Ludogorets Razgrad - Copenhagen,
-Celta Vigo - Shakhtar Donetsk,
-Olympiacos - Osmanlıspor,
-Gent - Tottenham Hotspur,
-Rostov - Sparta Praga,
-Krasnodar - Fenerbahçe (ritorno 22 Febbraio),
-AZ Alkmaar - Lyon,
-Hapoel Beer-Sheva - Beşiktaş,
-PAOK - Schalke.
Località:
Nyon, Switzerland
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venerdì 9 dicembre 2016
La sesta giornata italiana di Europa League
Europa League bene tutte le italiane. 3 punti a Inter e Fiorentina, pari Roma a Sassuolo partita rinviata.
La prima delle quattro italiane chiamato da questo Giovedì di Europa League è la Fiorentina. Gli uomini di Sosa, impegnati nella lunga trasferta di Baku, rispondono presente di fronte ai 21 mila tifosi presenti sigillando così la qualificazione ai sedicesimi ed il primo posto nella graduatoria del girone J. Quella dei viola, è l'ennesima ottima prestazione in questa fase a gironi di Europa League, nonostante l'abbondante turnover attuato dall'allenatore spagnolo.La partita nel primo tempo non è particolarmente frizzante e regala veramente pochissimi guizzi da parte delle due formazioni. Ad infiammare la partita è il gol-sblocca risultato di Vecino al 60', che dopo aver ricevuto un ottimo pallone dal nuovo entrato Kalinic spara da fuori area un missile in porta. Non è però esente da colpe il portiere Sehic. Dopo lo svantaggio subito, i padroni di casa si fanno forza e si rendono più volte pericolosi trovando gol con il brasiliano Reynaldo Silva. Il pari dura però soltanto tre minuti quando Chiesa riesce a riportare i viola in vantaggio siglando il primo gol tra i grandi. Il figlio d'arte, nel finale, si farà anche espellere dall'arbitro croato Bebek per doppio cartellino giallo.
lunedì 5 dicembre 2016
Babacar riporta 3 punti al Franchi. Palermo k.o.
La viola sorride in casa dove non vinceva da due mesi e mezzo. I tre punti arrivano per tenacia e fortuna col Palermo che già al 10' chiede un rigore per trattenuta evidente di Tomovic su Quaison.
Si capisce subito che la serata per l'arbitro Giacomelli non sarà facile infatti anche i guardalinee non lo aiutano spingendolo all'annullamento del gol di Kalinic che segna di testa su cross di Vecino senza andare in realtà oltre Cionek. Il croato poi si divora due buone occasioni sparando prima su Posavec poi in tribuna ma Aleesami manda Bernardeschi dal dischetto al 33' per un mani su cross di Tello ed è 1-0. A fine tempo altro inspiegabile annullamento contro i viola: Posavec lascia sui piedi di Babacar il tiro di Ilicic ma l'arbitro fischia un fallo inesistente. Luci ed ombre l'ex portiere dell'Inter Zapresic che compie un miracolo poco dopo su Babacar.
La promettente chiusura di tempo dei casalinghi sembra parlare chiaro ma Jajalo appena rientrati in campo pareggia con una punizione telecomandata. Quaison sfiora persino il gol della beffa ma Babacar allo scadere insacca di testa su calcio d'angolo per un meritato successo.
Si capisce subito che la serata per l'arbitro Giacomelli non sarà facile infatti anche i guardalinee non lo aiutano spingendolo all'annullamento del gol di Kalinic che segna di testa su cross di Vecino senza andare in realtà oltre Cionek. Il croato poi si divora due buone occasioni sparando prima su Posavec poi in tribuna ma Aleesami manda Bernardeschi dal dischetto al 33' per un mani su cross di Tello ed è 1-0. A fine tempo altro inspiegabile annullamento contro i viola: Posavec lascia sui piedi di Babacar il tiro di Ilicic ma l'arbitro fischia un fallo inesistente. Luci ed ombre l'ex portiere dell'Inter Zapresic che compie un miracolo poco dopo su Babacar.
La promettente chiusura di tempo dei casalinghi sembra parlare chiaro ma Jajalo appena rientrati in campo pareggia con una punizione telecomandata. Quaison sfiora persino il gol della beffa ma Babacar allo scadere insacca di testa su calcio d'angolo per un meritato successo.
domenica 25 settembre 2016
Palo di Ilicic da 11 metri. Milan e viola senza gol.
Sbadigli al Franchi che accoglie bene Montella
Torna tra gli applausi al "Franchi" Vincenzo Montella sulla panchina rossonera ma non riesce ad espugnare il fortino viola nei 90'.
Il primo tempo, assai blando per la verità, vede la conferma di Bernardeschi e principalmente solo occasioni viola: al 6' Kalinic gioca di tacco per Ilicic che dal limite apre troppo il mancino. Badelj calcia poi alto sugli sviluppi d'un corner, ma Paletta, non visto, trattiene in area di rigore Kalinic. La fortuna del Milan su questo episodio è pagata da Calabria poco dopo per un fallo su Borja Valero, il tiro dal dischetto di Ilicic però sbatte sul palo.
Bonaventura semina il panico da sinistra in avvio di ripresa. Al 62' Badelj salva l'ormai battuto Tatarusanu sul tiro di Suso, poi Donnarumma deve volare su Valero al 67' per preservare il pareggio.
I rossoneri ci provano con Locatelli per Niang, tuttavia è Luiz Adriano che allo scadere s'infervora per un fallo di Tomovic chiedendo il rigore. L'arbitro Orsato non sanziona la scorrettezza che avviene comunque prima della linea dell'area.
Finisce a reti inviolate tra due squadre che hanno effettivamente fatto ben poco per superarsi.
Il primo tempo, assai blando per la verità, vede la conferma di Bernardeschi e principalmente solo occasioni viola: al 6' Kalinic gioca di tacco per Ilicic che dal limite apre troppo il mancino. Badelj calcia poi alto sugli sviluppi d'un corner, ma Paletta, non visto, trattiene in area di rigore Kalinic. La fortuna del Milan su questo episodio è pagata da Calabria poco dopo per un fallo su Borja Valero, il tiro dal dischetto di Ilicic però sbatte sul palo.
Bonaventura semina il panico da sinistra in avvio di ripresa. Al 62' Badelj salva l'ormai battuto Tatarusanu sul tiro di Suso, poi Donnarumma deve volare su Valero al 67' per preservare il pareggio.
I rossoneri ci provano con Locatelli per Niang, tuttavia è Luiz Adriano che allo scadere s'infervora per un fallo di Tomovic chiedendo il rigore. L'arbitro Orsato non sanziona la scorrettezza che avviene comunque prima della linea dell'area.
Finisce a reti inviolate tra due squadre che hanno effettivamente fatto ben poco per superarsi.
Località:
Firenze, Italia
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domenica 21 agosto 2016
Il binomio Juve-Pipita funziona subito.
Higuain fa 2-1 sulla viola, poker Roma
Lo stesso grido scandisce il nome di Gonzalo Higuain a Torino così come al San Paolo, in maglia bianconera così come con i partenopei.
La Juventus ed il Pipita fanno dimenticare a tutti l'esborso di 90 milioni ed i chili di troppo dell'argentino perché l'attaccante partito dalla panchina risolve la gara con una zampata delle sue al 75', dopo meno di 10' in campo.
La formazione di Allegri nella quale mancano in campo anche gli altri nuovi acquisti Benatia, Pjanic e Pjaca, trotterella in campo forte del controllo del gioco e guadagna a metà tempo la prima chance con un errato rinvio di Tatarusanu che poi ostacola però in modo decisivo Khedira sul tap-in.
Il tedesco festeggia comunque al 37' su assist di Chiellini dalla mancina con un bel colpo di testa.
Dybala sfiora il gol da cineteca poco dopo con un destro di controbalzo, ma la Signora si guarda allo specchio col solo Lemina intraprendente da fuori mentre il figlio d'arte Federico Chiesa lotta e si distingue fra gli ospiti. Al 65' esordisce in viola Carlos Sanchez che rileva Badelj, ma il cambio decisivo lo fa Allegri 1' dopo con Higuain per Mandzukic.
Mentre il croato abbandona arriva il pari del connazionale Kalinic, su corner dello spento Ilicic al 70'; ma al 75' appunto Gonzalo Higuain trova la zampata sul tiro respinto a Khedira.
La Juventus ed il Pipita fanno dimenticare a tutti l'esborso di 90 milioni ed i chili di troppo dell'argentino perché l'attaccante partito dalla panchina risolve la gara con una zampata delle sue al 75', dopo meno di 10' in campo.
La formazione di Allegri nella quale mancano in campo anche gli altri nuovi acquisti Benatia, Pjanic e Pjaca, trotterella in campo forte del controllo del gioco e guadagna a metà tempo la prima chance con un errato rinvio di Tatarusanu che poi ostacola però in modo decisivo Khedira sul tap-in.
Il tedesco festeggia comunque al 37' su assist di Chiellini dalla mancina con un bel colpo di testa.
Dybala sfiora il gol da cineteca poco dopo con un destro di controbalzo, ma la Signora si guarda allo specchio col solo Lemina intraprendente da fuori mentre il figlio d'arte Federico Chiesa lotta e si distingue fra gli ospiti. Al 65' esordisce in viola Carlos Sanchez che rileva Badelj, ma il cambio decisivo lo fa Allegri 1' dopo con Higuain per Mandzukic.
Mentre il croato abbandona arriva il pari del connazionale Kalinic, su corner dello spento Ilicic al 70'; ma al 75' appunto Gonzalo Higuain trova la zampata sul tiro respinto a Khedira.
venerdì 26 febbraio 2016
Resta solo la Lazio in Europa League.
Ora lo Sparta Praga. Flop viola ed azzurri
Decisiva la mentalità nei sedicesimi di Europa League dove la pattuglia italiana viene dissemblata quasi del tutto con la Lazio unico membro rimasto a rappresentarla.
Pioli non snobba affatto la Coppa e proprio nel continente fino a qui i biancocelesti hanno mostrato il proprio volto migliore.
Dopo un buon pareggio per 1-1 alla Turk-Arena di Istanbul, la formazione capitolina ieri ha comandato il match contro il Galatasaray rendendosi già minacciosissima con Biglia dalla distanza nel primo tempo (attento l'ex Muslera) e chiudendo i giochi con due reti ravvicinate nella ripresa: zuccata di Parolo da corner al 59' e facile appoggio di Anderson sul tocco di Matri dopo una splendida azione di Candreva. La distrazione di un istante che porta al diagonale di Öztekin è prontamente archiviata dal sigillo di Klose.
Il sorteggio odierno contro lo Sparta Praga potrà probabilmente esser considerato come un premio per la nostra unica superstite poiché, almeno sulla carta, i ciechi non rappresentano un rivale insuperabile.
Pioli non snobba affatto la Coppa e proprio nel continente fino a qui i biancocelesti hanno mostrato il proprio volto migliore.
Dopo un buon pareggio per 1-1 alla Turk-Arena di Istanbul, la formazione capitolina ieri ha comandato il match contro il Galatasaray rendendosi già minacciosissima con Biglia dalla distanza nel primo tempo (attento l'ex Muslera) e chiudendo i giochi con due reti ravvicinate nella ripresa: zuccata di Parolo da corner al 59' e facile appoggio di Anderson sul tocco di Matri dopo una splendida azione di Candreva. La distrazione di un istante che porta al diagonale di Öztekin è prontamente archiviata dal sigillo di Klose.
Il sorteggio odierno contro lo Sparta Praga potrà probabilmente esser considerato come un premio per la nostra unica superstite poiché, almeno sulla carta, i ciechi non rappresentano un rivale insuperabile.
lunedì 15 febbraio 2016
Babacar gonfia il petto: 2-1 sull'Inter. Sousa 3°.
Bene il Milan. Colpo del Toro a Palermo
Rimbalza sul podio la Fiorentina che si prende il terzo posto a discapito di Roma ed Inter nel posticipo battendo in rimonta i nerazzurri proprio grazie ad un rimpallo sul petto di Babacar nel finale: successo rocambolesco ma non immeritato per gli uomini di Paulo Sousa.
L'avvio parla chiaro con una bella conclusione di Ilicic a botta sicura salvata sulla linea da Telles ma l'Inter sfonda al 26' grazie ad un geniale pallone di Palacio per Brozovic inseritosi a rimorchio sul taglio dell'argentino imbeccato da Kondogbia. I casalinghi annaspano ma a fine tempo spaventano Handanovic, molto bravo in corner sul colpo di testa di Vecino. Al 60' nulla può invece Samir sulla zuccata di Valero, lasciato colpevolmente solo a pochi passi dal pari.
Finale amaro per il Mancio che prima rischia un rigore a sfavore per mani di Telles non sanzionato su cross del neo-entrato Zarate e poi incassa il rosso del proprio terzino. A questo punto Zarate diventa decisivo con un tiro respinto da Handanovic che rimbalza sul petto di Babacar, ma l'ex Lazio si fa espellere con un sceneggiata veramente stupida nel recupero pareggiando il conto dei rossi.
L'avvio parla chiaro con una bella conclusione di Ilicic a botta sicura salvata sulla linea da Telles ma l'Inter sfonda al 26' grazie ad un geniale pallone di Palacio per Brozovic inseritosi a rimorchio sul taglio dell'argentino imbeccato da Kondogbia. I casalinghi annaspano ma a fine tempo spaventano Handanovic, molto bravo in corner sul colpo di testa di Vecino. Al 60' nulla può invece Samir sulla zuccata di Valero, lasciato colpevolmente solo a pochi passi dal pari.
Finale amaro per il Mancio che prima rischia un rigore a sfavore per mani di Telles non sanzionato su cross del neo-entrato Zarate e poi incassa il rosso del proprio terzino. A questo punto Zarate diventa decisivo con un tiro respinto da Handanovic che rimbalza sul petto di Babacar, ma l'ex Lazio si fa espellere con un sceneggiata veramente stupida nel recupero pareggiando il conto dei rossi.
Località:
Firenze, Italia
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domenica 7 febbraio 2016
Sabato senza palpitazioni: due X negli anticipi.
Prima meraviglia del baby Bernardeschi in A
Bologna e Fiorentina per confermare la loro ascesa, Genoa e Lazio per incoraggiarsi verso obbiettivi allontanati da una discontinua stagione: le prime al Dall'ara, le ultime al Ferraris.
In entrambi le sfide solo un pari che non fa felice nessuna delle contendenti.
In terra felsinea alle 18,00 Destro prova a marcare subito il derby dell'Appennino ma il vero lavoro tocca a Mirante che deve prima deve resistere sulla botta da posizione defilata di Tello e poi ringraziare l'imprecisione nella girata di Babacar sull'assist dell'ex blaugrana.
In entrambi le sfide solo un pari che non fa felice nessuna delle contendenti.
In terra felsinea alle 18,00 Destro prova a marcare subito il derby dell'Appennino ma il vero lavoro tocca a Mirante che deve prima deve resistere sulla botta da posizione defilata di Tello e poi ringraziare l'imprecisione nella girata di Babacar sull'assist dell'ex blaugrana.
giovedì 17 dicembre 2015
Spezia e Carpi fanno le big. Juve zero sorprese.
Poker bianconero nel derby. Napoli facile tris
Mezzora di cuore Toro anzi pure meno tiene aperto il derby di Coppa Italia tra la Juventus ed i granata.
Zaza nel bene e nel male contraddistingue i primi 28' rischiando persino un secondo giallo per un intervento in tackle scivolato su Ichazo, ma la scivolata sembra non valere il rosso. Vale invece l'1-0 poco dopo la sua girata mancina su cross di Morata che si smarca meravigliosamente in fascia e manda al gol il compagno autore di una doppietta in avvio di ripresa.
Qui però va citato il rosso di Molinaro per una dura entrata a bordocampo prima che l'ex Sassuolo arrivi nell'area piccola e rientri sul mancino per il bis con tunnel a Glik sulla linea.
La gara è finita lì e per il bomber arriva la standing-ovation con l'avvicendamento con Dybala mentre il Toro sbuffa un destro con Belotti che non chiude bene in contropiede sul primo palo.
Assai più preciso il mancino di Dybala al 73' sul quale Ichazo dal limite non ha margini d'intervento. All'82' è ancora impotente il guardiano granata sulla punizione dal limite di Pogba che s'infila sotto l'incrocio.
Zaza nel bene e nel male contraddistingue i primi 28' rischiando persino un secondo giallo per un intervento in tackle scivolato su Ichazo, ma la scivolata sembra non valere il rosso. Vale invece l'1-0 poco dopo la sua girata mancina su cross di Morata che si smarca meravigliosamente in fascia e manda al gol il compagno autore di una doppietta in avvio di ripresa.
Qui però va citato il rosso di Molinaro per una dura entrata a bordocampo prima che l'ex Sassuolo arrivi nell'area piccola e rientri sul mancino per il bis con tunnel a Glik sulla linea.
La gara è finita lì e per il bomber arriva la standing-ovation con l'avvicendamento con Dybala mentre il Toro sbuffa un destro con Belotti che non chiude bene in contropiede sul primo palo.
Assai più preciso il mancino di Dybala al 73' sul quale Ichazo dal limite non ha margini d'intervento. All'82' è ancora impotente il guardiano granata sulla punizione dal limite di Pogba che s'infila sotto l'incrocio.
Località:
Torino, Italia
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lunedì 30 novembre 2015
Floccari ferma Sousa nel lunedì del Mapei.
Adesso Napoli-Inter vale la cima solitaria
Un white-Monday quello della Fiorentina fermata sull'1-1 al Mapei Stadium dal Sassuolo ed in forte odore di sorpasso da parte di Napoli od Inter, attese questa sera dal match del San Paolo.
Senza i nomi più attesi a Reggio Emilia, Berardi da una parte per squalifica e Kalinic dall'altra per turn-over, la Fiorentina passa subito in vantaggio al 5' quando Rossi, impiegato al posto del croato, corregge un cross da destra sottoporta per il tap-in di Borja Valero.
I gigliati hanno un paio di occasioni per il raddoppio, complice pure un errore di Pegolo al 18', ma non bissano il vantaggio e vengono raggiunti dalla zuccata di Floro Flores al 42' sul traversone di Vrsaljko. La reazione di Sousa passa attraverso l'ingresso di Nikola Kalinic che rileva el Pepito al 56' ma Consigli corre il rischio più grande contro Pasqual, salvandosi in corner, prima di salvare su un colpo di testa del neo-entrato. Nel finale Borja Valero reclama un rigore per mani di Politano sul suo cross.
Napoli ed Inter scendono in campo con l'opportunità di agguantare la vetta.
Senza i nomi più attesi a Reggio Emilia, Berardi da una parte per squalifica e Kalinic dall'altra per turn-over, la Fiorentina passa subito in vantaggio al 5' quando Rossi, impiegato al posto del croato, corregge un cross da destra sottoporta per il tap-in di Borja Valero.
I gigliati hanno un paio di occasioni per il raddoppio, complice pure un errore di Pegolo al 18', ma non bissano il vantaggio e vengono raggiunti dalla zuccata di Floro Flores al 42' sul traversone di Vrsaljko. La reazione di Sousa passa attraverso l'ingresso di Nikola Kalinic che rileva el Pepito al 56' ma Consigli corre il rischio più grande contro Pasqual, salvandosi in corner, prima di salvare su un colpo di testa del neo-entrato. Nel finale Borja Valero reclama un rigore per mani di Politano sul suo cross.
Napoli ed Inter scendono in campo con l'opportunità di agguantare la vetta.
Località:
Reggio Emilia RE, Italia
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domenica 8 novembre 2015
La Fiorentina di Sousa passa a Genova.
I viola rimangono in vetta con l'Inter del Mancio
Viola in alto con l'Inter anche dopo il posticipo della 12^ giornata sul campo della Samp.
La Fiorentina di Sousa sta mostrando di non voler essere una meteora benché questa sera possa approfittare dell'ingenuità del rivale Zukanovic che concede un rigore per fallo di mano su cross di Bernardeschi dopo soli 8'. Dal dischetto Ilicic da il là al concerto, cui deve però partecipare sin dal 14' Tătărușanu, bravo ad opporsi alla botta di Fernando su punizione. 2' più tardi nulla potrebbe il suo dirimpettaio ma Nikola Kalinic calcia fuori sull'assist di Vecino. Il centrocampista uruguayo è protagonista a metà frazione per un fallo di mano non sanzionato che gli sarebbe valso il secondo giallo. A fine tempo Viviano deve distendersi in tuffo su Bernardeschi che rientra al tiro col mancino servito sull'out destro dell'area da Borja Valero, autore d'un gran dribbling in mediana.
La Fiorentina di Sousa sta mostrando di non voler essere una meteora benché questa sera possa approfittare dell'ingenuità del rivale Zukanovic che concede un rigore per fallo di mano su cross di Bernardeschi dopo soli 8'. Dal dischetto Ilicic da il là al concerto, cui deve però partecipare sin dal 14' Tătărușanu, bravo ad opporsi alla botta di Fernando su punizione. 2' più tardi nulla potrebbe il suo dirimpettaio ma Nikola Kalinic calcia fuori sull'assist di Vecino. Il centrocampista uruguayo è protagonista a metà frazione per un fallo di mano non sanzionato che gli sarebbe valso il secondo giallo. A fine tempo Viviano deve distendersi in tuffo su Bernardeschi che rientra al tiro col mancino servito sull'out destro dell'area da Borja Valero, autore d'un gran dribbling in mediana.
domenica 1 novembre 2015
La Viola apparecchia. Primato in tavola.
4-1 easy alle 12,30 sul Frosinone per Sousa.
Determinazione e rabbia riportano la Fiorentina al comando della classifica di Serie A nel match di mezzogiorno del Franchi contro il Frosinone.
La fortuna è però il primo ingrediente nella ricetta che porta al ritorno in cima alla lega da parte dei viola con un gol praticamente casuale segnato da Ante Rebic al 24', il quale sul tocco di Fernandez alza una parabola dal vertice destro dell'area che cade sotto la traversa di Zappino scioccato forse dal sole. Classe pura invece il raddoppio, con un bel tacco di Gonzalo Rodriguez al 29' sulla punizione dalla mancina calciata ancora dal cileno.
Gli uomini di Sousa archiviano tutto nei primi 45' sfruttando la pochezza esterna dei ciociari (9/9 punti nelle tre ultime gare casalinghe) con un cucchiaio dal dischetto di Babacar 1' dopo la mezzora e la rete di Suarez che al 43' sfrutta un disimpegno sbagliato dei rivali per graffiare ancora.
Una bella incursione di Longo, entrato dopo un'ora di gioco, porta alla rete di Frara a fine partita.
La fortuna è però il primo ingrediente nella ricetta che porta al ritorno in cima alla lega da parte dei viola con un gol praticamente casuale segnato da Ante Rebic al 24', il quale sul tocco di Fernandez alza una parabola dal vertice destro dell'area che cade sotto la traversa di Zappino scioccato forse dal sole. Classe pura invece il raddoppio, con un bel tacco di Gonzalo Rodriguez al 29' sulla punizione dalla mancina calciata ancora dal cileno.
Gli uomini di Sousa archiviano tutto nei primi 45' sfruttando la pochezza esterna dei ciociari (9/9 punti nelle tre ultime gare casalinghe) con un cucchiaio dal dischetto di Babacar 1' dopo la mezzora e la rete di Suarez che al 43' sfrutta un disimpegno sbagliato dei rivali per graffiare ancora.
Una bella incursione di Longo, entrato dopo un'ora di gioco, porta alla rete di Frara a fine partita.
domenica 25 ottobre 2015
Domenica SALAHta per la Fiorentina. 2-1 Roma.
Anderson si fa in due contro il Toro.
Un anno dopo la Roma torna in vetta alla Serie A in seguito ad un bel successo sul campo della Fiorentina, in vetta con Paulo Sousa fino a questa sera.
La squadra di Garcia ha subito il piglio giusto al Franchi e raccoglie i frutti già al 6' quando Salah triangola stretto con Pjanic da destra ed incrocia sul palo lontano a Tătărușanu.
Al 12' Kalinic spaventa Szczesny costretto ad uscire di mani al limite dell'area e poco dopo lo supera con un pallonetto che si spegne però oltre la traversa.
Al 34' i lupi battono cassa per la seconda volta su un contropiede clamorosamente partito da un corner viola: Gervinho cavalca in campo aperto e sciocca il portiere. Mentre il guardiano polacco della Roma è ancora bravo poco prima del riposo sulla botta di Vecino da fuori.
La squadra di Garcia ha subito il piglio giusto al Franchi e raccoglie i frutti già al 6' quando Salah triangola stretto con Pjanic da destra ed incrocia sul palo lontano a Tătărușanu.
Al 12' Kalinic spaventa Szczesny costretto ad uscire di mani al limite dell'area e poco dopo lo supera con un pallonetto che si spegne però oltre la traversa.
Al 34' i lupi battono cassa per la seconda volta su un contropiede clamorosamente partito da un corner viola: Gervinho cavalca in campo aperto e sciocca il portiere. Mentre il guardiano polacco della Roma è ancora bravo poco prima del riposo sulla botta di Vecino da fuori.
domenica 18 ottobre 2015
Il Napoli stende la Viola con Insigne e Higuain.
Il Sassuolo vola. Il Frosinone a 6 punti in casa.
La miglior partita possibile del momento si gioca al San Paolo nella VIII giornata di Serie A.
Qui Napoli e Fiorentina capolista confermano quanto di buono fatto vedere finoggi con un primo tempo di grande equilibrio tattico. La prima occasione per sbloccare la gara la procura Kalinic a Blaszczykowski il cui tiro è però respinto da Reina in tuffo al 15'.
Allan si mangia Alonso ed Astori nel finale di primo tempo portando al giallo dell'ex centrale del Cagliari. Invece Higuain si divora l'1-0 sulla pennellata di Insigne con un cabezazo da pochi passi.
Qui Napoli e Fiorentina capolista confermano quanto di buono fatto vedere finoggi con un primo tempo di grande equilibrio tattico. La prima occasione per sbloccare la gara la procura Kalinic a Blaszczykowski il cui tiro è però respinto da Reina in tuffo al 15'.
Allan si mangia Alonso ed Astori nel finale di primo tempo portando al giallo dell'ex centrale del Cagliari. Invece Higuain si divora l'1-0 sulla pennellata di Insigne con un cabezazo da pochi passi.
domenica 4 ottobre 2015
La Fiorentina sulla pista di decollo con la Dea.
3-0 viola al Franchi. Semaforo rosso per Reja.
Il calcio è poesia dove ogni parola è un movimento. Ma come tutti gli scritti, la poesia necessita di scrittori, di pensatori e la Fiorentina ne è piena. Solamente in questo modo si può spiegare il volo con Mister Paulo Sousa al comando, perché la Fiorentina vince e convince, abbandona l'Inter e si stabilizza a quote vietate ai deboli di cuore: prima piazza con 18 punti (6 vittorie ed una sconfitta in 7 match disputati) e due lunghezze di margine sulla seconda forza della Serie A TIM.
Si sa che la discesa è di gran lunga meno impegnativa della salita e pronti-via i viola si trovano subito sui piedi di Josip Ilicic il penalty buono per il vantaggio ed un uomo in più, vista l'espulsione del difensore atalantino Paletta. Lo sloveno ringrazia e realizza.
Si sa che la discesa è di gran lunga meno impegnativa della salita e pronti-via i viola si trovano subito sui piedi di Josip Ilicic il penalty buono per il vantaggio ed un uomo in più, vista l'espulsione del difensore atalantino Paletta. Lo sloveno ringrazia e realizza.
Località:
Firenze, Italia
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giovedì 1 ottobre 2015
La lezione di Paulo in UEFA Europa League.
Poker della Fiorentina nella casa del suo mister.
Cala il sipario al triplice fischio di Aleksandar Stavrev allo "Estadio do Restelo". I numeri sulla ruota portoghese sono nell'ordine: 10, 30, 4, 22. Si, perché ad aprire lo spettacolo viola di Belenenses-Fiorentina è il furto di Bernardeschi, che da rapace si getta sulla ribattuta (generata del missile targato Vecino) e regala a Paulo Sousa il vantaggio. Quella che ne segue è una vera e propria lezione, perché la Fiorentina, fresca di primato, dopo aver strapazzato a domicilio l'Internazionale di Mister Mancini (1-4), mette nuovamente sul campo tutta la qualità e la solidità che la contraddistingue.
Tutto qui? Assolutamente no, ci pensa Khouma el Babacar a finalizzare una delle dieci palle gol a disposizione del pacchetto avanzato fiorentino, quando a tempo quasi scaduto nella prima frazione di gioco apre il piattone e raddoppia per gli ospiti.
Il Belenenses è un vero e proprio materasso e nella ripresa i ragazzi di Mister Sousa passeggiano a piacimento, anche se, a dirla tutta, ci sono da aspettare 38 primi di gioco per vedere il povero Tonel depositare la palla in fondo al sacco: il suo.
Prima del fischio finale lo spazio è tutto dedicato alla poesia: Pepito Rossi è tornato al gol, ma in primis, a calpestare il campo per tutti i 90 minuti. E' sua l'ultima gemma, game, set and match per i viola, 0-4! Attenzione però, domenica alle 20:45 arriva al Franchi l'Atalanta, la testa è già li.
Tutto qui? Assolutamente no, ci pensa Khouma el Babacar a finalizzare una delle dieci palle gol a disposizione del pacchetto avanzato fiorentino, quando a tempo quasi scaduto nella prima frazione di gioco apre il piattone e raddoppia per gli ospiti.
Il Belenenses è un vero e proprio materasso e nella ripresa i ragazzi di Mister Sousa passeggiano a piacimento, anche se, a dirla tutta, ci sono da aspettare 38 primi di gioco per vedere il povero Tonel depositare la palla in fondo al sacco: il suo.
Prima del fischio finale lo spazio è tutto dedicato alla poesia: Pepito Rossi è tornato al gol, ma in primis, a calpestare il campo per tutti i 90 minuti. E' sua l'ultima gemma, game, set and match per i viola, 0-4! Attenzione però, domenica alle 20:45 arriva al Franchi l'Atalanta, la testa è già li.
Località:
Estádio do Restelo, Praceta Torres do Restelo 1449-015, 1400-203 Lisboa, Portogallo
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lunedì 28 settembre 2015
Hattrick di Kalinic a San Siro. Mancio k.o. 4-1.
Paulo Sousa aggancia il biscione in vetta.
Fragore improvviso a San Siro dove l'Inter di Mancini crolla di fronte alla Fiorentina dell'attrezzatissimo Paulo Sousa. Il match si gioca sull'asse Handanovic-Kalinic col portiere nerazzurro che regala subito due reti alla punta ospite.
Senza Jo-Jò, goleador nerazzurro, è l'ex Dnipro a procurarsi un rigore dopo 4' per tocco ingenuo di Medel verso il portiere rivale autore del fallo ed ovviamente dal dischetto Ilicic sbatte la palla sotto la traversa. Stesso trio protagonista del 2-0: Ilicic spara verso Handanovic al 18' ma il portiere sloveno respinge di pugno verso i propri pali facendosi scavalcare dalla sfera e concedendo la correzione sulla linea a Kalinic. Il treno del tris arriva con soli 5' di ritardo grazie al pendolino Marcos Alonso che dal binario di sinistra apre le porte al compagno con la maglia numero 9.
Titoli di coda al 31' quando Miranda viene bucato dal fendente di 50 metri in verticale per Kalinic e stende il croato venendo espulso.
L'unico guizzo dell'Inter è l'episodico gol di Icardi al 60' il quale sfrutta il palo di Telles su piazzato mentre poco dopo lascia il campo l'impalpabile Perisic. Ilicic e Kalinic affondano ancora la lama nel burro al 76' ed a San Siro è poker per Paulo Sousa la cui credibilità inizia a cementarsi.
Senza Jo-Jò, goleador nerazzurro, è l'ex Dnipro a procurarsi un rigore dopo 4' per tocco ingenuo di Medel verso il portiere rivale autore del fallo ed ovviamente dal dischetto Ilicic sbatte la palla sotto la traversa. Stesso trio protagonista del 2-0: Ilicic spara verso Handanovic al 18' ma il portiere sloveno respinge di pugno verso i propri pali facendosi scavalcare dalla sfera e concedendo la correzione sulla linea a Kalinic. Il treno del tris arriva con soli 5' di ritardo grazie al pendolino Marcos Alonso che dal binario di sinistra apre le porte al compagno con la maglia numero 9.
Titoli di coda al 31' quando Miranda viene bucato dal fendente di 50 metri in verticale per Kalinic e stende il croato venendo espulso.
L'unico guizzo dell'Inter è l'episodico gol di Icardi al 60' il quale sfrutta il palo di Telles su piazzato mentre poco dopo lascia il campo l'impalpabile Perisic. Ilicic e Kalinic affondano ancora la lama nel burro al 76' ed a San Siro è poker per Paulo Sousa la cui credibilità inizia a cementarsi.
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