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venerdì 9 dicembre 2016
La sesta giornata italiana di Europa League
Europa League bene tutte le italiane. 3 punti a Inter e Fiorentina, pari Roma a Sassuolo partita rinviata.
La prima delle quattro italiane chiamato da questo Giovedì di Europa League è la Fiorentina. Gli uomini di Sosa, impegnati nella lunga trasferta di Baku, rispondono presente di fronte ai 21 mila tifosi presenti sigillando così la qualificazione ai sedicesimi ed il primo posto nella graduatoria del girone J. Quella dei viola, è l'ennesima ottima prestazione in questa fase a gironi di Europa League, nonostante l'abbondante turnover attuato dall'allenatore spagnolo.La partita nel primo tempo non è particolarmente frizzante e regala veramente pochissimi guizzi da parte delle due formazioni. Ad infiammare la partita è il gol-sblocca risultato di Vecino al 60', che dopo aver ricevuto un ottimo pallone dal nuovo entrato Kalinic spara da fuori area un missile in porta. Non è però esente da colpe il portiere Sehic. Dopo lo svantaggio subito, i padroni di casa si fanno forza e si rendono più volte pericolosi trovando gol con il brasiliano Reynaldo Silva. Il pari dura però soltanto tre minuti quando Chiesa riesce a riportare i viola in vantaggio siglando il primo gol tra i grandi. Il figlio d'arte, nel finale, si farà anche espellere dall'arbitro croato Bebek per doppio cartellino giallo.
martedì 28 giugno 2016
L'Italia si vendica sulla Spagna con due pizze.
Col Chiello e Pellé la Tour Eiffel è tricolore
Parigi come Berlino. Il 2016 come il 2006. Lo stesso orgoglio, la stessa sete e la stessa grinta, persino la stessa canzone ad accompagnare in ogni 90' gli azzurri forti oggi come nelle notti mondiali di dieci anni fa di un muro difensivo che sta diventando l'emblema del torneo: il tridente, quello che decide le gare, l'Italia lo ha dietro con Chiellini, Barzagli e Bonucci, come Cannavaro-Materazzi in Germania. Attorno a quel muro l'Italia fa quadrato e batte la Spagna in una gara dominata praticamente per 70' non solo con la massima attenzione difensiva, propria del team di Antonio Conte, ma anche con cuore e voglia di vincere.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.
Morata stecca nell'incontro del Saint-Denis mostrandosi assente e spesso simulando durante tutto l'incontro per via del suo scarso movimento. Nella ripresa avrebbe sulla testa il pallone del pareggio grazie ad uno spintone su Chiellini ma manda tra le braccia di Buffon da 2 metri. Gigi si meraviglia per il mancato fischio di Çakır che da qui in poi non assegnerà più nulla agli azzurri: emblematica un'evidente ammonizione meritata da Pique cui non viene nemmeno sanzionato il fallo su Eder.
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.
| La Tour Eiffel tricolore: premio ai tifosi più social dell'Europeo francese a Parigi. |
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.
venerdì 17 giugno 2016
Éder spezza la cintura svedese. Italia agli ottavi.
Conte vince la scommessa con la Svezia all'87'
Attesa da 12 anni e chiacchierata per tutte le successive edizioni del torneo, la rivincita azzurra per il biscotto svedese di Euro 2004 è arrivata nel momento più succulento per la selezione rivale di Hamren ad un passo dall'addio alla fase finale francese.
L'Italia Calcio però è squadra ben diversa da quella intraprendente vistasi contro il Belgio nel vittorioso esordio di Lione con i rivali che già dopo 2' sono pericolosi grazie ad un bel pallone in area per i lunghi Guidetti e Ibra. Zlatan però durante tutto il match trova in Chiellini pane per i suoi denti ed una marcatura impeccabile che conferma la difesa come nostro punto di forza. Tiri però in porta pari a zero perché a metà frazione un tentativo di Florenzi, a secco di allenamento per via della nascita della figlia, è strozzato da posizione favorevole tra le braccia di Isaksson al 10'.
La Svezia si rende pericolosa con un cross sbagliato da Olsson che sibila accanto alla traversa al 22' sul primo palo di Buffon. Candreva è l'unico a sembrare inspirato ma sul suo cross a fine tempo Éder arriva leggermente tardi.
L'Italia Calcio però è squadra ben diversa da quella intraprendente vistasi contro il Belgio nel vittorioso esordio di Lione con i rivali che già dopo 2' sono pericolosi grazie ad un bel pallone in area per i lunghi Guidetti e Ibra. Zlatan però durante tutto il match trova in Chiellini pane per i suoi denti ed una marcatura impeccabile che conferma la difesa come nostro punto di forza. Tiri però in porta pari a zero perché a metà frazione un tentativo di Florenzi, a secco di allenamento per via della nascita della figlia, è strozzato da posizione favorevole tra le braccia di Isaksson al 10'.
La Svezia si rende pericolosa con un cross sbagliato da Olsson che sibila accanto alla traversa al 22' sul primo palo di Buffon. Candreva è l'unico a sembrare inspirato ma sul suo cross a fine tempo Éder arriva leggermente tardi.
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martedì 3 novembre 2015
Saponara alla Messi. L'Empoli batte Iachini.
Un punto a testa per Chievo e Sampdoria.
Sorprendente Giampaolo che sbanca il Barbera con le sue scelte e con il suo magico Empoli: in campo c'è Livaja al posto di Maccarone, sul tabellino Saponara.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
E' proprio l'ex Atalanta, partito titolare contro ogni pronostico, a sollecitare Sorrentino in corner con un destro radente già all'11' ma per il portiere il lavoro non finisce qui perché al 21' l'esperto guardiano deve usare i piedi per fermare il tiro di Saponara lanciato in una bella incursione da Pucciarelli.
I rosanero provano a crescere con Gilardino ma, se nel primo tempo la punta è contenuta meravigliosamente, nel secondo è sfortunata quando dopo appena 4' coglie la traversa da fuori su tocco di Hiljemark.
Saponara decide la gara al 53' battendo una punizione alla Messi (10 anni fa contro il Werder) beffando Sorrentino con una traiettoria radente al suolo sotto alle gambe della barriera.
I siciliani a quel punto cercano con un precipitoso diagonale di Vazquez ed una doppia battuta di Trajkovski alla mezzora il pari: sul primo tentativo basta qualche ciuffo d'erba, sul secondo bravissimo Skorupski. L'Empoli gioca bene e vince. Giampaolo non sta facendo rimpiangere Sarri col 12° posto.
martedì 15 settembre 2015
Eder forza 5! La Samp vola: 2-0 al Bologna.
Zenga è secondo col Chievo dietro all'Inter.
Continua l'allerta a Marassi. Dopo l'allarme meteo che ha indotto al rinvio di Samp-Bologna prevista per la giornata di ieri alle ore 15,00, sul rettangolo di gioco di Genova piovono infatti le giocate e le reti della formazione di Zenga il quale si gode il 5° sigillo di Eder ed il 7° punto su 9 nonostante un sofferto avvio.
Gli ospiti infatti sono intraprendenti ed al 9' solo la traversa su punizione di Brienza scongiura il vantaggio felsineo. Tra i padroni di casa c'è una certa tensione nella prima mezzora ed il giovane centrocampista slovacco Ivan rischia subito un altro cartellino dopo il rosso nella prima giornata per un brutto fallo su Giaccherini. Nessuna conseguenza per il blucerchiato, mentre l'ala ex Sunderland deve abbandonare il campo poco dopo: al suo posto entra Rizzo quando il cronometro segna il 28'.
L'11 di Rossi non si demoralizza e mostra con Donsah la propria personalità in chiusura di frazione. Sulla battuta volante dal limite dell'ex Cagliari è però ben piazzato Emiliano Viviano.
Gli ospiti infatti sono intraprendenti ed al 9' solo la traversa su punizione di Brienza scongiura il vantaggio felsineo. Tra i padroni di casa c'è una certa tensione nella prima mezzora ed il giovane centrocampista slovacco Ivan rischia subito un altro cartellino dopo il rosso nella prima giornata per un brutto fallo su Giaccherini. Nessuna conseguenza per il blucerchiato, mentre l'ala ex Sunderland deve abbandonare il campo poco dopo: al suo posto entra Rizzo quando il cronometro segna il 28'.
L'11 di Rossi non si demoralizza e mostra con Donsah la propria personalità in chiusura di frazione. Sulla battuta volante dal limite dell'ex Cagliari è però ben piazzato Emiliano Viviano.
Località:
Stadio Comunale Luigi Ferraris, Via Giovanni de Prà, 1, 16139 Genova, Italia
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