Il Real di Lopetegui del post-CR7 parte male e soccombe di fronte ai cugini nell'Arena Le-Coq di Tallin regalando ai colchoneros il primo capitolo stagionale dell'eterno confronto cittadino.
A Diego Costa basta meno di un minuto per sparire dai radar di Varane e Ramos e fulminare con una bomba da posizione defilata Keylor Navas. Male anche la difesa del Cholito, per l'occasione in tribuna causa squalifica, sul pareggio di Benzema al 27' a sfruttare un assist di Bale colpevolmente lasciato solo.
Ramos ribalta il punteggio nella ripresa grazie ad un rigore assegnato al 63' per mani di Juanfran e va ad esultare sotto alla curva dell'afición rivale beccandosi una pioggia di bottigliette.
L'errore più grave lo compie però Marcelo un quarto d'ora più tardi rimettendo in campo una sfera destinata al fallo laterale ed abilitando Angel Correa all'assist vincente per la doppietta di Diego Costa. L'inerzia della gara cambia così nuovamente ridando vita alla squadra biancorossa che sembrava ormai spacciata. El Mono Burgos fa innervosire Marcelo con un paio di spintarelle per ritardare la ripresa del gioco.
L'ingresso di Modric, simultaneo all'uscita di un impalpabile Griezmann, non muta le sorti del match: il croato (l'Inter sembra sfumata del tutto ormai per lui) ci prova ma Oblak può contenere facilmente.
L'ennesima topica dei blancos nei supplementari proprizia il capolavoro di Saul Niguez al 99' con un collo mancino al volo su assist di Thomas Partey. Koke chiude i giochi al 104'.
El Cholito vince la seconda Supercoppa europea dopo il 4-1 sul Chelsea del 2012, il Real del post-Zidane avrà parecchio da lavorare alla luce delle topiche vistesi in Estonia.
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giovedì 16 agosto 2018
martedì 28 giugno 2016
L'Italia si vendica sulla Spagna con due pizze.
Col Chiello e Pellé la Tour Eiffel è tricolore
Parigi come Berlino. Il 2016 come il 2006. Lo stesso orgoglio, la stessa sete e la stessa grinta, persino la stessa canzone ad accompagnare in ogni 90' gli azzurri forti oggi come nelle notti mondiali di dieci anni fa di un muro difensivo che sta diventando l'emblema del torneo: il tridente, quello che decide le gare, l'Italia lo ha dietro con Chiellini, Barzagli e Bonucci, come Cannavaro-Materazzi in Germania. Attorno a quel muro l'Italia fa quadrato e batte la Spagna in una gara dominata praticamente per 70' non solo con la massima attenzione difensiva, propria del team di Antonio Conte, ma anche con cuore e voglia di vincere.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.
Morata stecca nell'incontro del Saint-Denis mostrandosi assente e spesso simulando durante tutto l'incontro per via del suo scarso movimento. Nella ripresa avrebbe sulla testa il pallone del pareggio grazie ad uno spintone su Chiellini ma manda tra le braccia di Buffon da 2 metri. Gigi si meraviglia per il mancato fischio di Çakır che da qui in poi non assegnerà più nulla agli azzurri: emblematica un'evidente ammonizione meritata da Pique cui non viene nemmeno sanzionato il fallo su Eder.
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.
| La Tour Eiffel tricolore: premio ai tifosi più social dell'Europeo francese a Parigi. |
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.
domenica 29 maggio 2016
Noche blanca a San Siro. Il Real fa 11.
Ronaldo zoppo batte l'Atletico ai rigori
In cima alla Scala del calcio ci sale il Real Madrid nella notte bianca della Milano assetata di sport e vestita a festa in centro e nel quartiere San Siro in queste settimane frenetiche che precedevano la finalissima tutta spagnola.
I tifosi colchoneros accorsi numerosi a popolare la metropoli meneghina coi loro canti non possono gustarsi la revancha rispetto alla finale di tre stagioni fa, puniti oggi come allora subito da Sergio Ramos al 15' su una punizione calciata da Kroos sulla trequarti e prolungata di testa da Gareth Bale. Ramos quasi non tocca ma inganna Oblak trovandosi persino leggermente in offside nel momento in cui il compagno francese corregge di testa verso la porta.
La San Siro merengue esplode dopo l'urlo fattole strozzare in gola proprio da Oblak all'8' autore di un grandissimo salvataggio di piede da 0 metri su Benzema, ma il Meazza cala presto in un silenzio surreale per via di una gara che diventa paradossalmente più tesa ed equilibrata con un Ronaldo fuori forma per la botta subita in allenamento.
I tifosi colchoneros accorsi numerosi a popolare la metropoli meneghina coi loro canti non possono gustarsi la revancha rispetto alla finale di tre stagioni fa, puniti oggi come allora subito da Sergio Ramos al 15' su una punizione calciata da Kroos sulla trequarti e prolungata di testa da Gareth Bale. Ramos quasi non tocca ma inganna Oblak trovandosi persino leggermente in offside nel momento in cui il compagno francese corregge di testa verso la porta.
La San Siro merengue esplode dopo l'urlo fattole strozzare in gola proprio da Oblak all'8' autore di un grandissimo salvataggio di piede da 0 metri su Benzema, ma il Meazza cala presto in un silenzio surreale per via di una gara che diventa paradossalmente più tesa ed equilibrata con un Ronaldo fuori forma per la botta subita in allenamento.
mercoledì 30 aprile 2014
Carletto da lezioni a Monaco: 4-0 Real.
Il tecnico ad un passo dalla decima.
La obsesión madridista potrebbe sfumare quest'anno grazie alla grande campagna europea condotta da Carletto Ancelotti che con il poker dell'Allianz Arena di ieri sera ha dimostrato come il suo Real sia tornato a meritare l'aggettivo galactico in una sfida dove il tiki-taka prendi tutto di stile blaugrana è stato umiliato ed annientato in meno di mezzora.
Il tecnico di Reggiolo ha usato l'artiglieria pesante per sparare in faccia a Neuer, bucato subito dall'ariete Sergio Ramos dopo 15' su calcio d'angolo di testa ed ancora trafitto dalla zuccata dello spagnolo 4' più tardi lasciato nuovamente in completa solitudine dai giocatori teutonici su punizione dalla trequarti.
Doppietta record per CR7 che supera Messi ed Altafini nella classifica all-time dei marcatori di Champions.
Il portoghese sfrutta un perfetto contropiede al 33' per seppellire Guardiola che sorseggia amaro l'acqua minerale in panchina, mentre Bale affonda la sua corsa come lame nel burro per servire al compagno il tris castillano.
Il Bayern si fa vedere solo quando è troppo tardi, in particolare lo fa Götze; ma il palcoscenico è tutto per gli spagnoli che trovano il poker con la seconda doppietta di serata, segnata dall'ex Lisbona su calcio piazzato ad un minuto dalla fine: il campione potrà dunque tornare a Lisbona per giocarsi la finale nella città che lo ha lanciato nel calcio che conta.
Il tecnico di Reggiolo ha usato l'artiglieria pesante per sparare in faccia a Neuer, bucato subito dall'ariete Sergio Ramos dopo 15' su calcio d'angolo di testa ed ancora trafitto dalla zuccata dello spagnolo 4' più tardi lasciato nuovamente in completa solitudine dai giocatori teutonici su punizione dalla trequarti.
| C. Ronaldo impazzisce di gioia sul 3-0. |
Il portoghese sfrutta un perfetto contropiede al 33' per seppellire Guardiola che sorseggia amaro l'acqua minerale in panchina, mentre Bale affonda la sua corsa come lame nel burro per servire al compagno il tris castillano.
Il Bayern si fa vedere solo quando è troppo tardi, in particolare lo fa Götze; ma il palcoscenico è tutto per gli spagnoli che trovano il poker con la seconda doppietta di serata, segnata dall'ex Lisbona su calcio piazzato ad un minuto dalla fine: il campione potrà dunque tornare a Lisbona per giocarsi la finale nella città che lo ha lanciato nel calcio che conta.
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