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lunedì 28 giugno 2021

L'Italia sa soffrire con l'Austria, ma forse non dovrà patire De Bruyne

Di Chiesa in Chiesa con Federico in gol all'Europeo come papà Enrico nella sconfitta contro i cechi del 1996 e con un gruppo ricco di giovani tutti pronti alla morte come recita l'inno, la Nazionale del Mancio è arrivata al quarto di finale del torneo di continente.
I 120 minuti di sofferenza con l'Austria hanno rappresentato la prima gara davvero spigolosa del torneo.
Non tutte le gare possono esser vinte per 3-0, soprattuto quando gli avversari prima si arroccano e randellano, poi una volta stanco ti assaltano.
La forza di gruppo ne è uscita esaltata con le riserve decisive dopo un primo tempo tanto ben giocato quanto sfortunato con un salvataggio di piede di Bachmann sulla botta di Barella ed una traversa di Immobile con una botta da 30 metri che sta ancora vibrando.
Dopo il brivido della rete annullata ad Arnautovic per fuorigioco, il bimbo magico, Federico Chiesa ha trovato il suo primo gol con una sberla mancina su assist di SpinaGonzales al 5' del supplementari e Pessina firmato il suo secondo gol al 106'.
Donnarumma si conferma decisivo in campo quanto sfrontato nel non curarsi del parlare che si fa su di lui in ottica mercato, con un salvataggio pazzesco sul 2-0. 
Quando Kalajdzic la riapre è in fuorigioco, ma le spalle forti di Belotti ci tengono su e garantiscono la difesa dell'obiettivo.

martedì 15 giugno 2021

La Francia fa spettacolo. Pogba inganna Hummels. Doppio CR7 sull'Ungheria

Dominio bleau a Monaco per quasi un'ora di gioco della sfida d'esordio di Francia e Germania opposte in una sorta di semifinale molto anticipata.
La Francia, trascinata da Pogba e Mbappé, fa il bello ed il cattivo tempo sull'ultima Germania di Joachim Löw. Proprio l'ex Juve al 20' illumina per Lucas Hernandez in fascia spaccando la difesa teutonica e Hummels insacca alle spalle di Lloris.
Müller fa sussultare l'Allianz Arena con un colpo di testa mancato da due passi poco dopo, Gündogan ciabatta in area da posizione favorevole.
I galli sfiorano il raddoppio al 51' col palo di Rabiot, poi Gnabry spaventa Lloris.
Nel finale show-time per Mbappe che al 65' troverebbe il bis con un gran destro a girare sul secondo palo ma sulla sua partenza c'è offside, Hummels compie poi un recupero prodigioso sulla stella del PSG negandogli il raddoppio e riscattandosi dall'autorete (dove ha poche colpe), poi va ancora a segno Benzema, tornato in nazionale con l'addio di Domenech, ma anche in questo caso è offside.
La Francia vince e merita, la Germania dimostra di esser poca roba soprattutto con Werner e Sané inizialmente in panca

domenica 12 luglio 2020

Pareggio rigoroso della Juve con l'Atalanta. Decisivo CR7 dal dischetto.
La Signora regala un tempo, Bernardeschi il provvisorio sorpasso a Malinovsky

Fortunato pareggio per la Juve contro un'ottima Atalanta all'Allianz Stadium.
Gli orobici fanno passare un brutto quarto d'ora ai padroni di casa sfiorando il vantaggio con una zuccata di Zapata che si rifà dell'occasione sprecata al 16' chiudendo un bel triangolo stretto col Papu Gomez.
La Juve si sveglia solo negli ultimi 10' del primo tempo e trova in avvio di ripresa il pareggio quando la palla crossata da Dybala viene toccata in area di mano in modo involontario da De Roon. CR7 non sbaglia dagli 11 metri e la formazione bianconera inizia a macinare.
Nel frattempo Rabiot è tornato il giocatore inconcludente vistosi spesso in mezzo al campo, mentre la gara da Malox di Bernardeschi termina al 57' per Douglas Costa.
Ronaldo potrebbe far doppietta con un grande aggancio di punta a metà frazione ma sul successivo sinistro Gollini è super.
L'insospettabile Bentancur regala una palla al neo-entrato Muriel che serve a ritroso per la sberla di Malinovsky che firma il sorpasso all'81'. Lo stesso Muriel rovina però tutto con un altro tocco di mani in area. Ronaldo non si esime dal bis e dal garantire alla Juve un tranquillo finale di stagione verso il 37° titolo.

domenica 5 luglio 2020

Il derby parla solo bianconero. Record di presenze Buffon e gol su punizione CR7

Il derby è bianconero nel silenzioso Allianz Stadium, dove due campioni della Juventus raggiungono due importanti traguardi personali: Buffon, visibilmente emozionato a fine  gara, supera infatti Maldini diventando con 648 presenze il recordman di Serie A (sul podio terzo Totti a 619), mentre CR7 si sblocca finalmente su punizione trovando il gol al 43° tentativo da quando veste la casacca bianconera.
Dybala mette subito in discesa la sfida già al 3' e Cuadrado irrompe dal destra bissando il vantaggio al 29'. De Ligt tiene però in corsa il Toro con un fallo di mano che permette a Belotti di rovinare la festa di Buffon a fine tempo. Il penalty è assegnato dal VAR, poiché il pallone non va direttamente sul braccio dell'olandese, ma vi carambola dopo una deviazione col corpo.
Nella ripresa immediato brivido Juve con Buffon che arranca su Berenguer, sulla respinta Belotti coglie la traversa, Verdi insacca ma si trova in offside.
Scampato il pericolo arrivano la gemma di Ronaldo al 61' e la sciagurata autorete di Djidji sul finire del match.

domenica 19 agosto 2018

Juve e Napoli rischiano vs Giak e Immobile.
Sorrentino ferma CR7. Decide Bernardeschi

Momenti di panico nell'esordio della Juventus in Serie A per Stefano Sorrentino, il protagonista vero ed indiscusso dell'esordio di CR7 nel nostro torneo.
Il portiere infatti determina il fallimento dell'assalto all'arma bianca portato dalla formazione di Allegri illusa dopo soli 3' di avere un pomeriggio in discesa con la rete di Khedira in totale solitudine.
Stepinski però al 38' supera Szczesny sul traversone di Giaccherini dalla mancina con una deviazione che s'insacca sotto la traversa. Giaccherini monopolizza la scena col rigore che da il vantaggio ai mussi volanti al 56', ma al 75' Bonucci rispolvera l'album di famiglia e sfoggia un colpo di testa che Bani accompagna in porta.
Ronaldo non va in gol soltanto perché Sorrentino sembra Mr Muscolo e quando crolla, colpito alla testa, c'è una scorrettezza dell'asso portoghese che invalida il gol a tempo scaduto.
Il portiere ora sta bene dopo aver perso i sensi nel momento dell'impatto.
La Juve però va sempre fino alla fine e Bernardeschi trova la zampata che evita il pari beffa.

giovedì 16 agosto 2018

L'Atletico strappa la Supercoppa al Real Madrid.
Diego Costa irride la difesa di Lopetegui

Il Real di Lopetegui del post-CR7 parte male e soccombe di fronte ai cugini nell'Arena Le-Coq di Tallin regalando ai colchoneros il primo capitolo stagionale dell'eterno confronto cittadino.
A Diego Costa basta meno di un minuto per sparire dai radar di Varane e Ramos e fulminare con una bomba da posizione defilata Keylor Navas. Male anche la difesa del Cholito, per l'occasione in tribuna causa squalifica, sul pareggio di Benzema al 27' a sfruttare un assist di Bale colpevolmente lasciato solo.
Ramos ribalta il punteggio nella ripresa grazie ad un rigore assegnato al 63' per mani di Juanfran e va ad esultare sotto alla curva dell'afición rivale beccandosi una pioggia di bottigliette.
L'errore più grave lo compie però Marcelo un quarto d'ora più tardi rimettendo in campo una sfera destinata al fallo laterale ed abilitando Angel Correa all'assist vincente per la doppietta di Diego Costa. L'inerzia della gara cambia così nuovamente ridando vita alla squadra biancorossa che sembrava ormai spacciata. El Mono Burgos fa innervosire Marcelo con un paio di spintarelle per ritardare la ripresa del gioco.
L'ingresso di Modric, simultaneo all'uscita di un impalpabile Griezmann, non muta le sorti del match: il croato (l'Inter sembra sfumata del tutto ormai per lui) ci prova ma Oblak può contenere facilmente.
L'ennesima topica dei blancos nei supplementari proprizia il capolavoro di Saul Niguez al 99' con un collo mancino al volo su assist di Thomas Partey. Koke chiude i giochi al 104'.
El Cholito vince la seconda Supercoppa europea dopo il 4-1 sul Chelsea del 2012, il Real del post-Zidane avrà parecchio da lavorare alla luce delle topiche vistesi in Estonia.

giovedì 15 dicembre 2016

Real alla moviola: 2-0 all'América nel Mundial.
Finale contro il Kashima domenica mattina

Moviola protagonista nel Mondiale per Club. Dopo il penalty assegnato ieri gli Antlers, oggi Cr7 beneficia del VAR (acronimo del sistema moviolistico a bordo campo) per il definitivo 2-0 del Real Madrid sul CF América.
L'asso portoghese è il più pericoloso nell'11 di Zidane con un colpo di testa sul palo al 25' e con un tiro su punizione respinto alla meno peggio da Muñoz che ha la fortuna di trovare Benzema in offside sulla ribattuta. La formazione di La Volpe cade però ad un passo dal break quando il francese si fa trovare in posizione ideale sul filtrante di Kroos. Ronaldo si mangia il gol più clamoroso della sua carriera di testa sulla linea della porta vuota al 65' ma al 93' chiude i giochi con una rete in diagonale che l'arbitro Cacéres annulla in un primo momento per offside sul tocco di James, salvo poi smentirsi alla moviola tv.

martedì 13 dicembre 2016

L'urna Champions parla latino: Real-Napoli.
Juve col Porto, all'Arsenal di Wenger il Bayern

Sarà un ottavo latino quello di Napoli e Juventus nella UEFA Champions League.
I partenopei incontreranno sulla loro strada niente meno che il Real Madrid col vantaggio (teorico) di giocar la prima in trasferta, appuntamento al Bernabeu il 15 Febbraio, e sfida di ritorno a Napoli il 7/03, mentre la Juve più fortunata affronta il Porto con trasferta al Dragao il 22/02 ed ultimi 90' del doppio confronto allo Stadium il 14/03.
Callejon incrocerà dunque gli ex compagni delle merengues tra i quali CR7 che è rimasto impressionato dal Napoli di recente. Real e Napoli si sono affrontate in Coppa solo nel 1987 quando con Maradona gli azzurri rimediarono un pari al San Paolo (1-1 con gol di Francini) ed un k.o. per 2-0 a Madrid.
Questi gli altri accoppiamenti:
-Manchester City - Monaco,
-Benfica - Borussia Dortmund,
-Bayern Monaco - Arsenal,
-Bayer Leverkusen - Atletico Madrid,
-PSG - Barcellona,
-Leicester - Siviglia.

domenica 19 giugno 2016

CR7 tradisce dagli 11 metri con l'Austria.
Tutto aperto nel gruppo del Portogallo.

Ronaldo non incide ed il Portogallo non batte l'Austria complicandosi così in modo maledetto la qualificazione ai ottavi dell'Europeo.
Contro l'Austria i lusitani rischiano il k.o. con un errore da pochi passi di Harnik di testa dopo appena 2' CR7 tradisce mangia e sprecano l'inverosimile. Almer ferma Nani favorito da un rimpallo in avvio poi Ronaldo al 20' si mangia l'1-0 col piattone destro sull'assist di Guerreiro frutto di uno splendido triangolo con Nani. A fine tempo l'esterno va di testa su cross di André Gomes ma Almer si salva grazie al palo. Prima della ripresa Vieirinha evita l'1-0 mitteleuropeo togliendo con un colpo di testa la tagliatissima punizione di Alaba dalla porta, ma appena uscito dallo spogliatoio Rui Patricio deve respinger in corner l'insidiosa conclusione di Ilsanker dai 25 metri.
Almer frusta Ronaldo salvando, prima su un mancino dal limite dell'asso del Real, poi su un colpo di testa dal limite dell'area piccola, ma all'82' CR7 si macchia della grave responsabilità di fallire il rigore decisivo per fallo subito sul cross di Guerreiro da Hinterregger, calciando la sfera sul palo.
Ora sarà dura per la seleçao di Fernando Santos cercare gli ottavi.

martedì 14 giugno 2016

Bjarnason scrive la storia. Nani non basta:
Portogallo bloccato sull'1-1 dal muro islandese

Sono tosti questi vichinghi. Qualcuno ne era già a conoscenza, chissà se tra questi c'erano anche i portoghesi. Di certo dopo questi 90' hanno capito sulla loro pelle quanto siano ostici.
Stecca almeno parzialmente il Portogallo nel debutto in questo Euro 2016. L'Islanda strappa infatti un meritato 1-1 contro l'undici di Fernando Santos per la gioia degli oltre 7000 (su una popolazione di sole 330mila anime) supporters, che hanno colorato di blu uno spicchio dello stadio Geoffroy Guichard di Saint Etienne. Delude Cristiano Ronaldo, apparso nervoso soprattutto nella ripresa.
Dopo un'ottima partenza dei nordici, meglio il Portogallo nella prima frazione, chiusa in vantaggio grazie al gol di Nani; ma all'inaspettato pari di Bjarnason in avvio di ripresa i portoghesi hanno faticato a reagire, creando solo sporadicamente occasioni degne di nota.

domenica 29 maggio 2016

Noche blanca a San Siro. Il Real fa 11.
Ronaldo zoppo batte l'Atletico ai rigori

In cima alla Scala del calcio ci sale il Real Madrid nella notte bianca della Milano assetata di sport e vestita a festa in centro e nel quartiere San Siro in queste settimane frenetiche che precedevano la finalissima tutta spagnola.
I tifosi colchoneros accorsi numerosi a popolare la metropoli meneghina coi loro canti non possono gustarsi la revancha rispetto alla finale di tre stagioni fa, puniti oggi come allora subito da Sergio Ramos al 15' su una punizione calciata da Kroos sulla trequarti e prolungata di testa da Gareth Bale. Ramos quasi non tocca ma inganna Oblak trovandosi persino leggermente in offside nel momento in cui il compagno francese corregge di testa verso la porta.
La San Siro merengue esplode dopo l'urlo fattole strozzare in gola proprio da Oblak all'8' autore di un grandissimo salvataggio di piede da 0 metri su Benzema, ma il Meazza cala presto in un silenzio surreale per via di una gara che diventa paradossalmente più tesa ed equilibrata con un Ronaldo fuori forma per la botta subita in allenamento.

giovedì 18 febbraio 2016

Cristiano battezza la Roma. 0-2 all'Olimpico.
Spalletti quasi fuori dalla Champions

Fa bella mostra di sé ma poc'altro la Roma di Spalletti contro il Real Madrid nella grande notte dell'Olimpico, tornato a pieno regime dopo il match del 16 Settembre contro il Barça; ma l'1-1 onorevole di quella notte con eurogol di Florenzi, anche stasera tra i migliori in campo con Salah e Perotti, lascia posto ad una delusione cocente.
I lupi hanno fame e piglio e lo dimostrano già al 16' dopo un piazzato clamorosamente non concesso da Kralovec al limite: Salah fa paura sulla destra dove Perotti entra in area e cerca il rimorchio di El Shaarawy disturbato da Carvajal nella girata. Al 33' i blancos gelano l'Olimpico con un'arcobaleno mancino di Marcelo dal vertice dell'area che esce di un soffio alle spalle di Szczesny. Il primo tempo della Roma tuttavia è carico di belle speranze che Varane contribuisce a neutralizzare fermando il Faraone in fuga verso la porta.

giovedì 1 ottobre 2015

CRecord7! Ronaldo prende Raul a quota 323!
Mata illumina lo Utd. Colpo del Benfica.

Ronaldo fa 323 gol in Champions nella notte del successo del Real in casa Malmoe.
Dopo 29' di gioco ed un giallo rimediato, l'ex Inter Kovacic trova perfettamente Isco sulla trequarti che apre per l'1-0 del portoghese, giunto a quota 500 gol. Finale di primo tempo sfortunatissimo per Carvajal che coglie con una sola conclusione traversa e palo di destro.
Proprio Kovacic avvicin il raddoppio in avvio di ripresa, ma al 74' Rosenberg accarezza il pari di testa. La gara si chiude però 2' più tardi col rosso a Yotun.
A tenere in piedi gli svedesi pensa Wyland il quale si esalta su Ronaldo prima volando su un tiro sotto la traversa del portoghese poi con una parata da hockeista ma al 90' CR7 segna l'ora della storia con un tocco di esterno su assist del giovane Lucas Vazquez, entrato per Kovacic.

mercoledì 6 maggio 2015

La Juve è galactica sul Real: 2-1 allo Stadium.
L'ex Morata e Tevez trascinano la Signora.

L'ultimo step verso la finale di Berlino per la Juve sarà il Santiago Bernabeu. Se la giocherà davvero fino alla fine la squadra di Allegri dopo il 2-1 sul Real allo Juventus Stadium.
La risposta a chi attribuisce le fortune della Juve nella competizione delle stelle la da subito Vidal che si costruisce un'occasione a tu per tu con Casillas dopo 57'' salvo scivolare sprecando tutto.
L'aggressione totale da parte bianconera azzera CR7 ed il team di Carletto. All'8' Marchisio tocca in profondità per Tevez che sfrutta il binario in solitaria per impegnare Casillas, il quale con un respinta corta consente il tap-in al madrista di maglia juventina Morata, in prestito dalla casablanca dove non vuol tornare.
Lo spagnolo è il migliore e quando pressa tutti manda in tilt Casillas e Varane. Anche sulle fasce gli ospiti faticano ma Lichtsteiner non sfrutta dopo 20' un'altra occasionissima.
Il Real invece gioca sul cinismo ed insacca alla prima palla utile su zuccata di Ronaldo al 27' grazie ad una larga marcatura bianconera sull'out destro.

Anche Vidal si dimostra brillante.
Luci ed ombre per Pirlo lì in mezzo.
Il Fattore S come Sturaro salva la Juve in questo momento topico: è infatti grazie al centrocampista ex Genoa, già pericoloso con un tiro da fuori, a salvare il sorpasso Real al 36' con una zampata sul colpo di testa in tuffo di James Rodriguez su cross di Isco.
L'arbitro Atkinson nel finale di tempo fischia un fallo incomprensibile a Morata in area madridista dopo l'ennesima palla recuperata. Il lento fischietto inglese fa un ampio uso di cartellini, tardivi per i madridisti che non si salvano però al 58': la Juve parte in contropiede con Tevez e Morata che cade a terra lasciando all'argentino il coast-to-coast in area contro Carvajal il quale abbocca come un pollo e lo stende.
Dal dischetto Carlitos non fallisce: 2-1.
Nell'ultima parte diventano fondamentali Hernandez e Llorente: il chicharo guida l'assalto degli spagnoli, la punta di casa raccoglie nuovi rimpianti mancando un gol a tu per tu con Casillas per via di un appoggio per l'attardato Pereyra ed un facile tap-in di testa allo scadere.
Questa Juve non ha paura comunque di prendersi al Bernabeu le chiavi dell'Olympia Stadion.

giovedì 23 aprile 2015

Avanza anche Carletto. Semi-dejavù col 2003.
Allora fu dolce la semifinale per la Juve.

Desesperado in spagnolo ha un duplice significato: disperato ed inatteso. A voi la scelta per il sigillo di Hernandez, il chicarito messicano che all'88' decide il derby di Madrid superando l'ostico Oblak già decisivo all'andata con numerose parate.
Un primo tempo di legnate come dimostra un colpo di Arda Turan su Sergio Ramos che vale solo un giallo e di pochi pericoli. La tensione e l'equlibrio la fanno da padrona, così Oblak disinnesca l'unica mina lanciata da CR7 su calcio piazzato. In avvio di ripresa Hernandez manca il gol in diagonale da posizione di offside non segnalato. La semifinale svolta verso Cibeles quando Turan si fa ammonire per la seconda volta a 20' dal termine. Il Real recupera subito una palla insidiosissima che Hernandez chiude con un diagonale clamorosamente largo. In sette precedenti d'altronde i blancos non hanno mai battuto el Cholo in questa stagione ma al pisellino resta ancora l'ultima occasione: al minuto 88' James e Ronaldo lavorano per lui la sfera più agevole per la semifinale e Carletto può sognare il bis.

Müller ringrazia i tifosi all'Allianz Arena.
Barca o Bayern? Il dubbio per la Juve ovviamente è capire se possa esserci una squadra preferibile anche tra le ultime tre rimaste. In questo punto del torneo si parla sempre di corazzate.
Il Real forse è quella che per condizione e continuità è meno temibile nel doppio scontro mentre Bayern e Barca in casa e fuori non hanno limiti. Il club catalano torna in semifinale con autorità grazie ad un netto esito contro il Psg, già bastonato all'andata con un 3-1 in Francia e ripassato con un 2-0 ieri al Camp Nou. Guardiola invece nella sfida d'andata aveva dovuto sopportare le angherie del suo centrale Dante il quale, in assenza di Benatia e Badstuber, lo aveva condannato ad un risultato inaccettabile ad Oporto, ma il 3-1 del Dragao è stato ribaltato con una rabbia tutta bavarese. Con un 6-1 nessuno ricorda che ai tedeschi mancano ancora Ribery e Robben. La Juve che dovrà affrontare la semifinale per questi motivi non potrà concedersi 180' come quelli col Monaco. La verità del sorteggio venerdì a Nyon alle ore 11,45.

mercoledì 15 aprile 2015

Oblak frena il Real nell'euroderby: 0-0.
L'Atletico non si scioglie nel Calderon.

Obladì Jan Oblak... Non cantavano così i Beatles ma questa sera il nome del portiere colchonero probabilmente è cantato lungo le rive del Manzanarre da parecchi supporters della squadra del Cholo salvata sin dalle prime battute dagli attacchi dei cugini del Real dalle sue parate.
Tre minuti basterebbero infatti ai blancos per andar in vantaggio su un errore dei rivali ma il portiere di casa fa già capire che aria tira murando alla grande Gareth Bale ad un passo dal sigillo.
Dopo un tentativo di CR7 su calcio piazzato il guardiano si ripete contro uno splendido esterno mancino di James Rodriguez in chiusura di primo tempo.
Per il primo sussulto dei materassai bisogna aspettare la ripresa con Griezmann sul quale è presente Casillas.
Per i biancorossi ci prova poi anche Godin di testa ma sbaglia mira e verrà ricordato solo per lo scivolone che poteva dar a Bale il vantaggio già al 3'.
L'agonismo crescente porta a qualche cartellino pesante, nel caso di Mario Suarez e Marcelo scatta la infatti squalifica per diffida, ma poteva andar peggio ad entrambe visto (anzi non visto!) un pugno di Carvajal a Mandzukic. Arrivederci a martedì al Bernabeu.

lunedì 12 gennaio 2015

Ronaldo III pallone d'oro. Messi e Neuer pari.
Löw miglior tecnico, James l'esteta del gol.

Ha stravinto CR7 nella corsa al Pallone d'oro su Messi e Neuer. Il madridista ha preceduto il blaugrana col 37,66% dei voti rispetto ai 15,76 dell'agognato rivale, davanti al portiere del Bayern praticamente per un pugno di mosche, ovvero per 0,04%.
L'attaccante del Real ha siglato 61 gol durante l'anno graffiando per ben 17 volte le reti della Uefa Champions League e con l'affermazione di questa notte giunge al terzo titolo individuale dopo quelli del 2009 e del 2013 come finora riuscito solo a Cruijff, Platini e Van Basten.
Al momento della proclamazione l'asso portoghese, del quale negli ultimi anni si è ammirato molto anche il lato umano con la storia della casa comprata al compagno di calcio che gli consentì di passare allo Sporting Lisbona favorendolo in un provino, si è lasciato scappare un grido di gioia.

mercoledì 1 ottobre 2014

Gunners very WELLbeck! Immobile gol.
Soffre CR7. Streller stende i reds.

Disfatta per Prandelli all'Emirates contro l'Arsenal: grande protagonista della serata Danny Wellbeck che sigla una tripletta sbloccando la gara al 22' su imbeccata di Sanchez e raddoppia alla mezzora.
I tifosi turchi lanciano in campo dei fumogeni ma i disordini della finale di Uefa del 1990 tra le due squadre sono lontani. Altrettanto lontane le possibilità degli ospiti di giocarsela alla pari perché Özil fa tris prima dell'intervallo. Il Gala resta subito in 10 per rosso a Melo e nella ripresa incassa la quarta sberla da Sanchez, ma anche i padroni di casa subiscono un'espulsione, quella di Sczesczny che lascia il posto ad Ospina provocando un rigore freddamente trasformato da Yilmaz.
Il portiere di riserva dei gunners mette la sua firma sul successo con una serie di begli interventi che mostrano almeno una faccia orgogliosa nei turchi per le speranze di Prandelli.

Immobile in forma: nuovo gol in coppa.
Ancora Ciro Immobile a bersaglio in Champions. L'ex Toro sblocca dopo tre minuti la trasferta del Dortmund al Vanden Stock. Il Borussia vince e convince con la doppietta di Adrian Ramos che entra e decide nella ripresa.
Sorride tutta la Germania perché anche il Bayer, lanciato dai gol di Kiessling e Son nel primo tempo, vince cogliendo i propri primi tre punti contro il Benfica.
I lusitani accorciano con Salvio dopo un'ora di gioco ma Calhanoglu ripristina subito il doppio vantaggio per le aspirine.
Nell'altra gara del girone lo Zenit ferma il Monaco a reti bianche alle ore 18,00.

Festeggiano l'1-0 increduli i bulgari.
Deve sudare CR7 nella tana dell'orgoglioso Ludogorets che sorprende il Madrid con Marcelinho al 6'. Un fallo di Minev potrebbe subito rimettere a posto le quote per la netta favorita ma il penalty di sua Maestà Cristiano è respinto da Stoyanov. Dyakov forse sopravvaluta lo stato di forma del proprio portiere e concede una seconda chance al portoghese al 24' che non sbaglia.
Nella ripresa il miracolo Ludogorets svanisce di fronte alla voglia di vincere delle merengues che sprecano con Hernandez e maledicono Minev per il salvataggio sulla linea su conclusione di Ronaldo. Benzema risolve comunque la contesa al 77' su assist di Marcelo.
Nell'altra sfida del gruppo B il gol di Streller al 52' della gara del St. Jakob stende il Liverpool di Balotelli promuovendo il Basilea per la lotta qualificazione.

venerdì 27 giugno 2014

Nessun biscotto tedesco ma CR7 è out.
Müller cuoce Klinsmann. USA salvi.

Divisi ma uniti la nazionale tedesca ed il tecnico teutonico degli USA, Jürgen Klinsmann, nella sfida dell'Arena Pernambuco che decide del primato della Nationalmannschaft e della qualificazione americana.
Dopo un bel primo tempo chiuso sullo 0-0, gli statunitensi devono arrendersi al goleador Thomas Müller che sblocca la sfida in favore dell'11 di Löw con un grandissimo destro di prima intenzione dopo un bellissimo intervento di Tim Howard su colpo di testa di Per Mertesacker.
La meno quotata formazione stelle e strisce non rimpiange comunque l'occasione sprecata da Zusi nella prima frazione poiché quando va sotto, al minuto 55', è ancora lontano il Portogallo. Gli americani sfiorano anzi il pari con Bedoya e Dempsey in una delle ultime azioni uscendo dal confronto con la squadra più forte del gruppo battuti soltanto di misura. E questo fa la differenza a parità di punti con CR7.

CR7 saluta la Coppa con una vittoria inutile pagando dazio rispetto agli americani per la differenza reti. Cristiano è lo sfortunato trascinatore dei suoi contro il Ghana con due occasioni per sfiorare il vantaggio in avvio con un tiro cross pericolosissimo da destra ed un colpo di testa a tu per tu col portiere sulle quali è bravissimo Dauda.
Le black-stars quasi trovano il vantaggio nella prima circostanza in cui si affacciano in avanti con Beto prodigioso in uscita su Gyan Asamoah, il cui taglio di capelli ricorda il suo storico #3 con la maglia del Brasile d'Africa.
Alla mezzora l'undici di Appiah si fa del male da solo con Boye che nel tentativo di anticipare Moutinho su cross di Coentrao infila la propria porta.
Gli africani rispondono nella ripresa con uno stupendo cross d'esterno dello juventino Asamoah per l'omonimo cannoniere il quale di testa griffa l'1-1 al 57'. Waris potrebbe fotocopiare il gol 5' più tardi ma schiaccia fuori da due passi il suo colpo di testa. CR7 approfitta di una pessima respinta di Dauda per infilare il definitivo vantaggio all'82', ma il poker subito dai tedeschi costa caro ai lusitani.

lunedì 23 giugno 2014

Varela salva i lusitani a tempo scaduto.
2-2 con gli Usa e finale contro il Ghana.

Ossigeno per CR7 ed il suo Portogallo cui basterebbe vincere per andare agli ottavi di finale tra pochi giorni contro il Ghana dopo il pari agguantato in extremis.
Il match verte su un equilibrio perfetto, confortato anche dai quattro precedenti con due successi per parte, ma Cameron rompe tutto con un liscio su un innocuo cross dalla trequarti che spalanca la porta a Nani il quale deposita sotto la traversa di rabbia.
Gli americani si scuotono con due tentativi di Clint Dempsey attorno al quarto d'ora: il primo su piazzato va di poco alto sopra la traversa, il secondo su imbucata di Bradley respinto da Beto in corner. L'ex Roma ci prova di persona al 28' ma trova ancora attento il guardiano rivale. Quello degli Stati Uniti, Howard, fa ancora meglio in chiusura di tempo fermando per due volte Nani in contropiede e riuscendo sul secondo tentativo dell'ala dello United anche ad evitare il tap-in aereo di Eder con un colpo di reni strepitoso.

CR7 stringe Howard, stupendo
stasera. Erano compagni allo Utd.
Il sogno americano sembra possibile nella ripresa quando gli uomini di Klinsmann partono con piglio diverso e minacciano subito con un tiro-cross di Johnson la porta dell'attento Beto. Dove non arrivano le mani del portiere arriva Costa che salva il pari di Bradley sulla linea: è show-time con il pareggio improvviso di Jermaine Jones che trova la parabola perfetta da fuori al 63' e Howard che 100 secondi dopo smanaccia un traversone di Nani e salva il nuovo vantaggio su Mereiles.
Il gol lo trovano così gli States grazie ad un rimpallo su conclusione di Zusy che permette l'assistenza vincente per Dempsey a 9' dal termine. Tutto sembra fatto per il passaggio del turno degli uomini di Klinsmann ma l'ultima azione di Cristiano Ronaldo nega l'America ai rivali: il cronometro segna 94'40'', CR7 tenta l'ultima accelerazione sulla destra e fiuta l'inserimento di Varela premiandolo con una palla che potrebbe risultare decisiva per la qualificazione dei suoi.
Basterebbe battere il Ghana per passare poiché Klinsmann a quel punto dovrebbe far fuori con tre punti i suoi connazionali.