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domenica 19 agosto 2018

Juve e Napoli rischiano vs Giak e Immobile.
Sorrentino ferma CR7. Decide Bernardeschi

Momenti di panico nell'esordio della Juventus in Serie A per Stefano Sorrentino, il protagonista vero ed indiscusso dell'esordio di CR7 nel nostro torneo.
Il portiere infatti determina il fallimento dell'assalto all'arma bianca portato dalla formazione di Allegri illusa dopo soli 3' di avere un pomeriggio in discesa con la rete di Khedira in totale solitudine.
Stepinski però al 38' supera Szczesny sul traversone di Giaccherini dalla mancina con una deviazione che s'insacca sotto la traversa. Giaccherini monopolizza la scena col rigore che da il vantaggio ai mussi volanti al 56', ma al 75' Bonucci rispolvera l'album di famiglia e sfoggia un colpo di testa che Bani accompagna in porta.
Ronaldo non va in gol soltanto perché Sorrentino sembra Mr Muscolo e quando crolla, colpito alla testa, c'è una scorrettezza dell'asso portoghese che invalida il gol a tempo scaduto.
Il portiere ora sta bene dopo aver perso i sensi nel momento dell'impatto.
La Juve però va sempre fino alla fine e Bernardeschi trova la zampata che evita il pari beffa.

mercoledì 21 dicembre 2016

Der Titan bringt Leipzig zur die Realität.
Bayern trinkt die Red Bulls, Hertha für die Ehre

Der Schrei von Carletto Ancelotti ertönt in die Spitzspiel der Bundesliga. Fc Bayern hat heute Abend gegen überrauschenden RasenBall Leipzig klar gezeigt wer die Besten sind.
In einer halben Stunde kassierten die Gäste drei Toren. Alcantara profitierte von Lewandowskis Pfosten und machte 1-0 in den 17.en Minute. Von da ab nur Fc Bayern auf den Rasen: Gulacsi zittert für Costas Pfosten und Xabi Alonso schließt die Partie in den 25.en Minute. Am Halbzeit ist das Ergebnis 3:0 mit Lewandowskis Elfmeter -Gulacsi niederstreckte Costa in den Strafraum.
In der Minute 65. könnte der selbe Lewandowski sein Doppelpack danks Riberys schnell Wechsel unterzeichnen aber der Pole scheiterte die Gelegenheit über die Latte. 10 Minuten vor dem Abpfiff führte Douglas Costa auf die rechter Seite und schenkte Bernat ein Treffer-Chance aber der Spanischer war nicht kaltblutig. Später sucht der Brasiliäner sein eigen Gluck aber Gulacsi sagt Nein an die Freistoß. Trotzdem nur die Latte kann Riberys rechter Schüss stoppen.

giovedì 29 settembre 2016

Carletto e Pep delusi. L'Atletico batte il Bayern.
In Champions 3-3 City a Glasgow. Bis di Cavani

El Cholo beffa Carletto nell'eterno re-match tra Atletico e Bayern.
Dopo due grandi occasioni per parte con un tiro sbagliato da Müller da distanya favorevole ed una traversa di Torres, Carrasco porta in vantaggio i colchoneros con una botta in diagonale. Il Bayern nella ripresa rischia di subire il bis con Vidal che placca in area Felipe Luis, ma Griezmann calcia sulla traversa dal dischetto.
Rostov e Psv pareggiano per 2-2. La doppietta di Poloz è inutile perché i russi vengono raggiunti da Pröpper e de Jong, ma lo stesso Guardado nella ripresa spreca il rigore del sorpasso al 57'.

giovedì 14 maggio 2015

Madrid tiMORATA! Il sogno Juve è REALtà!
La Signora in finale a Berlino dopo 12 anni.

Traguardo Massimo per la Juve di Allegri da stanotte non più soltanto possibile, ma ad un solo step con il quale la squadra bianconera si cimenterà il 6 Giugno a Berlino.
L'undici torinese raggiunge il Barca dopo 180' belli e sofferti conclusisi con l'ultimo atto thrilling del gremito Bernabeu nel quale la personalità inizialmente ribadita dalla Juventus ha rischiato di esser messa in pericolo da un episodio crucivia della sfida a metà di un primo tempo di marca blanca.
Benzema non al meglio spaventa subito Buffon sottoporta, mentre Casillas compie la prima parata della sfida al quarto d'ora su un tiro del guerriero Vidal, finalmente all'altezza della sua fama in questo finale di stagione.
Buffon al 20' salva su un destro violento di Bale, ma 2' più tardi arriva la situazione spaccapartita con Chiellini che nel tentativo di chiudere su James Rodriguez causa un rigore. Ronaldo ringrazia l'arbitro Eriksson con una trasformazione centrale.
Potrebbe verificarsi il tracollo poco dopo ma Buffon salva su un diagonale di Benzema.

mercoledì 6 maggio 2015

La Juve è galactica sul Real: 2-1 allo Stadium.
L'ex Morata e Tevez trascinano la Signora.

L'ultimo step verso la finale di Berlino per la Juve sarà il Santiago Bernabeu. Se la giocherà davvero fino alla fine la squadra di Allegri dopo il 2-1 sul Real allo Juventus Stadium.
La risposta a chi attribuisce le fortune della Juve nella competizione delle stelle la da subito Vidal che si costruisce un'occasione a tu per tu con Casillas dopo 57'' salvo scivolare sprecando tutto.
L'aggressione totale da parte bianconera azzera CR7 ed il team di Carletto. All'8' Marchisio tocca in profondità per Tevez che sfrutta il binario in solitaria per impegnare Casillas, il quale con un respinta corta consente il tap-in al madrista di maglia juventina Morata, in prestito dalla casablanca dove non vuol tornare.
Lo spagnolo è il migliore e quando pressa tutti manda in tilt Casillas e Varane. Anche sulle fasce gli ospiti faticano ma Lichtsteiner non sfrutta dopo 20' un'altra occasionissima.
Il Real invece gioca sul cinismo ed insacca alla prima palla utile su zuccata di Ronaldo al 27' grazie ad una larga marcatura bianconera sull'out destro.

Anche Vidal si dimostra brillante.
Luci ed ombre per Pirlo lì in mezzo.
Il Fattore S come Sturaro salva la Juve in questo momento topico: è infatti grazie al centrocampista ex Genoa, già pericoloso con un tiro da fuori, a salvare il sorpasso Real al 36' con una zampata sul colpo di testa in tuffo di James Rodriguez su cross di Isco.
L'arbitro Atkinson nel finale di tempo fischia un fallo incomprensibile a Morata in area madridista dopo l'ennesima palla recuperata. Il lento fischietto inglese fa un ampio uso di cartellini, tardivi per i madridisti che non si salvano però al 58': la Juve parte in contropiede con Tevez e Morata che cade a terra lasciando all'argentino il coast-to-coast in area contro Carvajal il quale abbocca come un pollo e lo stende.
Dal dischetto Carlitos non fallisce: 2-1.
Nell'ultima parte diventano fondamentali Hernandez e Llorente: il chicharo guida l'assalto degli spagnoli, la punta di casa raccoglie nuovi rimpianti mancando un gol a tu per tu con Casillas per via di un appoggio per l'attardato Pereyra ed un facile tap-in di testa allo scadere.
Questa Juve non ha paura comunque di prendersi al Bernabeu le chiavi dell'Olympia Stadion.

giovedì 23 aprile 2015

Avanza anche Carletto. Semi-dejavù col 2003.
Allora fu dolce la semifinale per la Juve.

Desesperado in spagnolo ha un duplice significato: disperato ed inatteso. A voi la scelta per il sigillo di Hernandez, il chicarito messicano che all'88' decide il derby di Madrid superando l'ostico Oblak già decisivo all'andata con numerose parate.
Un primo tempo di legnate come dimostra un colpo di Arda Turan su Sergio Ramos che vale solo un giallo e di pochi pericoli. La tensione e l'equlibrio la fanno da padrona, così Oblak disinnesca l'unica mina lanciata da CR7 su calcio piazzato. In avvio di ripresa Hernandez manca il gol in diagonale da posizione di offside non segnalato. La semifinale svolta verso Cibeles quando Turan si fa ammonire per la seconda volta a 20' dal termine. Il Real recupera subito una palla insidiosissima che Hernandez chiude con un diagonale clamorosamente largo. In sette precedenti d'altronde i blancos non hanno mai battuto el Cholo in questa stagione ma al pisellino resta ancora l'ultima occasione: al minuto 88' James e Ronaldo lavorano per lui la sfera più agevole per la semifinale e Carletto può sognare il bis.

Müller ringrazia i tifosi all'Allianz Arena.
Barca o Bayern? Il dubbio per la Juve ovviamente è capire se possa esserci una squadra preferibile anche tra le ultime tre rimaste. In questo punto del torneo si parla sempre di corazzate.
Il Real forse è quella che per condizione e continuità è meno temibile nel doppio scontro mentre Bayern e Barca in casa e fuori non hanno limiti. Il club catalano torna in semifinale con autorità grazie ad un netto esito contro il Psg, già bastonato all'andata con un 3-1 in Francia e ripassato con un 2-0 ieri al Camp Nou. Guardiola invece nella sfida d'andata aveva dovuto sopportare le angherie del suo centrale Dante il quale, in assenza di Benatia e Badstuber, lo aveva condannato ad un risultato inaccettabile ad Oporto, ma il 3-1 del Dragao è stato ribaltato con una rabbia tutta bavarese. Con un 6-1 nessuno ricorda che ai tedeschi mancano ancora Ribery e Robben. La Juve che dovrà affrontare la semifinale per questi motivi non potrà concedersi 180' come quelli col Monaco. La verità del sorteggio venerdì a Nyon alle ore 11,45.

mercoledì 15 aprile 2015

Oblak frena il Real nell'euroderby: 0-0.
L'Atletico non si scioglie nel Calderon.

Obladì Jan Oblak... Non cantavano così i Beatles ma questa sera il nome del portiere colchonero probabilmente è cantato lungo le rive del Manzanarre da parecchi supporters della squadra del Cholo salvata sin dalle prime battute dagli attacchi dei cugini del Real dalle sue parate.
Tre minuti basterebbero infatti ai blancos per andar in vantaggio su un errore dei rivali ma il portiere di casa fa già capire che aria tira murando alla grande Gareth Bale ad un passo dal sigillo.
Dopo un tentativo di CR7 su calcio piazzato il guardiano si ripete contro uno splendido esterno mancino di James Rodriguez in chiusura di primo tempo.
Per il primo sussulto dei materassai bisogna aspettare la ripresa con Griezmann sul quale è presente Casillas.
Per i biancorossi ci prova poi anche Godin di testa ma sbaglia mira e verrà ricordato solo per lo scivolone che poteva dar a Bale il vantaggio già al 3'.
L'agonismo crescente porta a qualche cartellino pesante, nel caso di Mario Suarez e Marcelo scatta la infatti squalifica per diffida, ma poteva andar peggio ad entrambe visto (anzi non visto!) un pugno di Carvajal a Mandzukic. Arrivederci a martedì al Bernabeu.

venerdì 20 marzo 2015

Riedle mani magiche: ai quarti Juve-Monaco!
Tra le altre di Champions il derby di Madrid.

La fortuna sorride alla Juventus almeno nell'urna di Nyon che accoppia la vecchia Signora al Monaco di Leonardo Jardim, considerato un pò la bella Signorina tra le squadre rimaste nella UEFA Champions League.
I francesi non vanno comunque sottovalutati visto il 3-1 rifilato ai gunners a Londra contro una squadra che è però lontana dal suo massimo potenziale e che in casa ha fatto la stessa figura fatta dal Dortmund contro i bianconeri al Signal Iduna Park.
Allegri non dovrà comunque sottostimare l'equipe monegasca proprio perché l'andata si giocherà a Torino (14 Aprile) ma allo stesso modo tener in mente tutte le grane difensive che sono costate ai francesi due reti al Louis II, dove la Juve sarà impegnata il 22 Aprile, contro la squadra di Wenger estromessa solo dalle prodezze di Subasic.
Per la sfida contro i transalpini mancherà Monsieur Pogba che subisce uno stop di 50 giorni.

mercoledì 11 marzo 2015

Di Matteo mostra sangue blu in casa del Real.
Blancos avanti tra i fischi col super Porto.

Königsblauen di nome e questa sera di fatto i giocatori dello Schalke04 che schiantano i Reali per eccellenza del Madrid nel tempio calcistico della capitale spagnola.
La formazione di Di Matteo passa un'intera frazione a dominare: al 9' Choupo-Moting spreca con una leggerezza clamorosa su assist di Meyer un tiro dal limite che varrebbe l'1-0. Al 20' Huntelaar fa scorrere per l'inserimento di Fuchs in area che diventa letale con un sinistro sul quale Casillas è peccaminoso nel tentativo di respinta. Ronaldo si inventa l'1-1 alla prima occasione al 24' smarcandosi bene su calcio d'angolo, ma i blancos si complicano in tutti i modi la vita: lo dimostra un retropassaggio di Varane che regala un quasi gol a Huntelaar davanti a Casillas. L'olandese si carica e spara una fucilata dai 30 metri che quasi abbatte la traversa. Al 40' si riprende il gol che meriterebbe sfruttando ancora un'imprecisione di Casillas che respinge centralmente un tiro dell'iper-intraprendente Meyer.
Quando il crollo sembra prossimo il giovane Wellenreuther mostra i suoi 19 anni sbagliando un uscita a fine tempo e CR7 fa doppietta aerea rispondendo alle critiche sulla BBC e sulla mancanza di reti da quattro gare.

domenica 25 maggio 2014

Festa Ancelotti e CR7: è 10^ al Da Luz.
Il Real batte il Cholo 4-1 al 120'.

Se puede!.. Certo che si può con Carletto Ancelotti, il quale riesce a riportare a Madrid la Champions League, la tanto agognata decima che i tifosi merengue aspettavano dal supergol di Zinedine Zidane che decise la finale di Glasgow del 2002 contro il Bayer Leverkusen.
Per l'allenatore italiano è la quinta Champions complessiva tra la carriera di giocatore e di coach, in parità col record di Bob Paisley, ed è la terza con tre teams diversi da allenatore, impresa mai riuscita ad altri fino a questa notte.
Il regista  della festa del club di Florentino Perez azzecca tutte le mosse della finale fratricida contro l'Atletico all'Estadio Da Luz, mandando in campo CR7 anche se a mezzo servizio e tenendo sul terreno di gioco anche Gareth Bale che non azzecca una giocata per 95' fino al colpo di testa sullo spunto dello straordinario Di Maria che apre la crepa nel muro del Cholo e rende materassi i colchoneros.
Se l'asso portoghese del Real dunque festeggia la Coppa davanti al pubblico di Lisbona, che l'aveva lanciato con la maglia dello Sporting, quello brasiliano di Simeone, Diego Costa, piange per non esser riuscito a giocare oltre gli otto minuti.

Casillas sbaglia ma non paga dazio.
Casillas ha un incubo che spezza il dominio del Real, pericolosissimo col fidejo Di Maria, falciato da tergo da Luis Garcia graziato con un semplice giallo, e quasi letale attorno alla mezzora con un tiro di Bale su disimpegno errato di Tiago (l'ex Juve) sulla trequarti: Iker, arquero de Copa, esce in modo sconsiderato su un pallone buttato nel centro della sua area di rigore e Godin, uomo avvezzo ad usar la testa per esprimere sentenze pesanti come già avvenuto in campionato, lo scavalca colpendo con un ciuffo facendo esplodere il pubblico biancorosso al 33'.
Il portiere oggi capitano del Real, fece il suo esordio proprio nella notte di Glasgow che valse l'ultimo trionfo al club, rilevando dopo 68' il portiere Cesar prima che capitan Hierro alzasse la Coppa.

E' la notte dei centrali goleador al Da Luz.
El Cholo si arrocca a metà ripresa di fronte ai cugini quasi nulli fino a 20' dal termine con Adrian vicino al raddoppio e Bale, sempre lui che ciabatta l'occasione del pareggio sprecando una grande fuga sull'out di destra. Il gallese, in condizioni fisiche non sufficienti resta in campo in posizione peraltro non sua mentre Ronaldo diventa una punta statica alla ricerca del gol del pari. Benzema ha l'occasione ma arriva di poco in ritardo sul cross del compagno, Tiago sfrutta un rimpallo per cercare il raddoppio ma viene murato.
Ancelotti spinge anche con gli ingressi di Marcelo e Morata per restare attaccato all'area rivale fino allo scadere del tempo e Sergio Ramos lo ripaga col colpo di testa vincente al 93'.
El Cholo s'infuria per i 5 minuti di recupero, secondo lui eccessivi, andando a sostituirsi ai giocatori per le proteste a fine dei tempi regolamentari. Forse il tecnico argentino dimentica il tempo perso per crampi nella sostituzione di Felipe Luiz. Insomma andò meglio al Benfica contro la Juve con Clattenburg.

Bale sfoga la sua rabbia col gol.
Il giallo è il colore della finale dell'Atletico che raggiunge i tempi supplementari con ben cinque ammoniti cui si sommano un paio di zoppi. Juanfran è tra questi e finisce nel mirino di Di Maria al 95' che se lo divora sulla fascia mancina eludendo il raddoppio di marcatura e servendo Bale per il colpo di testa che da valore alla sua partita ed ai 100 milioni spesi per lui.
L'Atletico ci prova col suo pezzo forte, ovvero i palloni inattivi, ma la difesa del Real tiene duro nonostante la minorazione di Dani Carvajal.
I rivali sderenati si scoprono alla ricerca di un nuovo colpo di scena, ma trovano solo la condanna di Marcelo che trafigge Cortouis dal limite ed il sigillo dal dischetto di CR7 che vale una gioia Real per lui e Carletto.

domenica 11 maggio 2014

La Liga arderà al Calderon: Adiós Real.
Basta l'X al Cholo contro il Barca.

Un paso Adelante molto piccolo è quello compiuto dall'Atletico del Cholo Simeone verso il titolo ma la rete di Alderweireld segnata a 16' dal termine del partido contro il Malaga potrebbe valere ai colchoneros mezzo titolo visto il contemporaneo pari a reti inviolate del Barca contro l'Elche al Martinez Valero, altra formazione impegnata nella lotta salvezza.
Il centrale dei biancorossi rimedia col suo colpo di testa vincente all'harakiri del primo tempo che aveva regalato il vantaggio a Samuel: l'olandese liscia infatti un rilancio avversario spalancando una prateria al rivale che di testa supera l'uscita di Courtois, bravissimo in un altra occasione, e il tentativo di ultima opposizione di Miranda. Impreca David Villa che colpisce una traversa dopo un quarto d'ora e non riesce a tornare al gol nonostante Diego Costa sia costretto in tribuna.
Fortunatamente anche Iniesta trova la traversa in casa dell'Elche, ormai quasi salvo. Tranquillo da stasera invece il Malaga.

Carlo Ancelotti punito da Charles.
Verso il Da Luz il Real chiude il campionato cedendo per 2-0 contro il Celta di Luis Enrique che si gode la doppietta di Charles a danno del quasi omonimo Carletto: Ancelotti preferisce non rischiare Ronaldo dopo le noie muscolari a Valladolid e lo tiene in panca per la finale di Lisbona, dovendo con lui rinunciare anche a Benzema (fermatosi in allenamento), Bale, Pepe, Varane, Carvajal e Di Maria.
Lo stesso Valladolid cede intanto per 4-3 nella tana del già retrocesso Betis costringendosi ad un successo nello spareggio salvezza col Granada avanti di due punti ma oggi k.o. a domicilio contro l'Almeria. Diretto interessato della sfida l'Osasuna che, dopo l'1-1 d'El Prat, rischia di retrocedere anche battendo il Betis nell'ultima giornata in caso di vittoria rojiblanca.

giovedì 8 maggio 2014

Il City vede il titolo con Dzeko. Real flop.
Carletto abdica per Atletico o Barca.

Final countdown ormai consumato nella Premier League: una delle stagioni più avvincenti degli ultimi decenni del calcio inglese si sta infatti avviando alla conclusione col successo ottenuto questa sera dai citizens di Manuel Pellegrini sull'arcigno Aston Villa.
La formazione londinese resiste per più di un tempo all'Ethiad nella speranza di portar a casa almeno un prezioso punto salvezza, poi Dzeko trova lo spiraglio per superare Guzan al 64' sotto una pioggia fattasi intanto battente sul campo di Manchester. Il bosniaco raddoppia con un tap-in al 72' e la festa sembra certa per i casalinghi che si spaventano all'83' quando la stellina dei villans Weimann fa tremare la traversa.
Il recupero è però dolcissimo per i citizens che trovano il poker con Jo-Jo Jovetic e Touré con il quale volano a +2 sui reds in attesa della giornata conclusiva che li vedrà impegnati contro il già salvo West Ham, mentre Rodgers riceverà in casa il demotivato Newcastle.
Sembra fatta per il titolo, ma lo era apparentemente anche prima della trasferta dei rivali a Selhurst Park.

Ramos scappa ma il Real è raggiunto.
Il Real saluta la lotta per la liga con un clamoroso pareggio del Zorilla sul campo del Valladolid.
La serata parte sotto un cattivo auspicio per Carlo Ancelotti che perde CR7 per un fastidio muscolare alla coscia sinistra.
Poco prima il tecnico italiano si chiede dove abbiano la testa i suoi con Javi Guerra che sfiora l'1-0 proprio per via aerea al 5', ma la strana vena realizzativa di Sergio Ramos di questo periodo maschera le difficoltà dei blancos vestiti d'orange: il centrale si presenta in zona Ronaldo per un calcio piazzato al 27' e disegna una parabola impeccabile. Il peccato, mortale!, lo compie la difesa al minuto 86' lasciando staccare Osorio che trafigge Casillas lasciando i merengues a -4 dall'Atletico che alla prossima ha un impegno apparentemente scontato col Malaga. In caso di successo dei colchoneros il titolo si giocherà in un clamoroso spareggio tra il Cholo ed il Barca atteso dalla trasferta del Calderon all'ultima giornata.


mercoledì 30 aprile 2014

Carletto da lezioni a Monaco: 4-0 Real.
Il tecnico ad un passo dalla decima.

La obsesión madridista potrebbe sfumare quest'anno grazie alla grande campagna europea condotta da Carletto Ancelotti che con il poker dell'Allianz Arena di ieri sera ha dimostrato come il suo Real sia tornato a meritare l'aggettivo galactico in una sfida dove il tiki-taka prendi tutto di stile blaugrana è stato umiliato ed annientato in meno di mezzora.
Il tecnico di Reggiolo ha usato l'artiglieria pesante per sparare in faccia a Neuer, bucato subito dall'ariete Sergio Ramos dopo 15' su calcio d'angolo di testa ed ancora trafitto dalla zuccata dello spagnolo 4' più tardi lasciato nuovamente in completa solitudine dai giocatori teutonici su punizione dalla trequarti.

C. Ronaldo impazzisce di gioia sul 3-0.
Doppietta record per CR7 che supera Messi ed Altafini nella classifica all-time dei marcatori di Champions.
Il portoghese sfrutta un perfetto contropiede al 33' per seppellire Guardiola che sorseggia amaro l'acqua minerale in panchina, mentre Bale affonda la sua corsa come lame nel burro per servire al compagno il tris castillano.
Il Bayern si fa vedere solo quando è troppo tardi, in particolare lo fa Götze; ma il palcoscenico è tutto per gli spagnoli che trovano il poker con la seconda doppietta di serata, segnata dall'ex Lisbona su calcio piazzato ad un minuto dalla fine: il campione potrà dunque tornare a Lisbona per giocarsi la finale nella città che lo ha lanciato nel calcio che conta.

lunedì 28 aprile 2014

Barca per Tito: remuntada al Madrigal.
Geniale Alves. Avanti le madridiste.

La classe degli uomini vale mille volte di più di quella mostrata sul campo: mentre in Italia Livaja offende l'intera popolazione per l'accesa contestazione subita dai propri tifosi, Daniel Alves al Madrigal snobba il razzismo di alcuni idioti mangiandosi la banana lanciata, come mostrato in copertina.
Un grande gesto in una serata apparentemente maledetta, ma i blaugrana con lo stesso orgoglio mostrato dal terzino rimontano un doppio vantaggio ai casalinghi parso solidissimo fino al 65'.
Il submarino la sblocca a fine tempo grazie ad un destro di Cani dopo aver dominato per l'intera frazione e raddoppia con la zuccata di Trigueros, ma poi si fa male per due volte da solo, come l'Everton ha fatto ieri, gettando con Gabriel al 65' e Musacchio al 78' per due volte la palla nella propria porta.
Ancora Messi trova la chiave della gloria con un destro vincente all'82' che riempie di orgoglio i catalani desiderosi di dedicare i 3 punti a Vilanova.

Raul Garcia festaggia... grazie a Guaita.
A colpi di cabeza i colchoneros di Simeone si mantengono comunque in vetta al torneo continuando a vincere, anche col minimo scarto, grazie a giocate aeree: su quella che risolve la gara del Mestalla c'è la gentile collaborazione di Guaita che esce male consentendo a Raul Garcia la zuccata vincente dopo 35'.
Nota negativa per Simeone il rosso a Juanfran che dovrà saltare il prossimo match.
Non voleva mancare invece Ronaldo ieri nella gara contro l'Osasuna dove ha strabiliato tutti con una doppietta fantastica nel 4-0 sull'11 di Pamplona.
Nell'attesa del recupero del Real, Atletico a quota 88, Barca -4 e merengues a -6.

Clicca su "Continua a leggere" per la sintesi di Villareal-Barcelona.

mercoledì 23 aprile 2014

Ancelotti se ne frega del tiki-taka.
Il Real stende il Bayern: 1-0 a Madrid.

Bayern catalano al tappeto: il tiki-taka che era stato proposto con immensi successi da Pep Guardiola nel Barca sembra destinato al tramonto e con esso la speranza di vincere la Champions da parte dei tedeschi che cercano il bis mai riuscito ad alcuna squadra continentale finora.
Pep non ha saputo rinnovarsi e questo gli è costato critiche nella sua ex squadra, dove Pique aveva parlato di un Barca prigioniero d'uno stile di gioco e difficoltà iniziali in Baviera dove però le cose sono filate nel migliore dei modi grazie ad una piatta concorrenza in Bundesliga.
In Europa il cammino è decisamente meno strabiliante dello scorso anno e, dopo i rischi corsi contro uno degli United più modesti degli ultimi 20 anni, ora i tedeschi cadono a Madrid con un pesante 1-0.

giovedì 17 aprile 2014

Bale stupra Pinto. Barca k.o. 2-1.
Carletto Rey de Copa. Martino rischia.

L'asso di scorta di Carletto Ancelotti dona al mister italiano la prima Copa del Rey.
La formazione delle merengues si prende la rivincita dopo il k.o. interno dello scorso mese per 4-3 al Bernabeu con una prova di forza notevole sugli eterni rivali del Tata Martino, nonostante l'assenza di Cristiano Ronaldo.
All'asso portoghese prova subito a sostituirsi Bale con due conclusioni verso la porta di Pinto, poi all'15' Di Maria sfrutta l'assist di Benzema per superare Pinto con un diagonale. Sul gol però è irregolare la posizione di partenza del fidejo ed insufficiente la risposta della riserva di Valdes.
Spreca troppo il Madrid con Benzema che non riesce a chiudere una grande triangolazione, poi Isco al 35' va ad un passo dal 2-0 neutralizzato dal beniamino del Mestalla, Jordi Alba.

Angel Di Maria, strepitoso ultimamente.
La speranza canterana riaccende la ripresa dopo una rete annullata a Bale per carica irregolare su Pinto. Al 68' infatti Marc Bartra, in dubbio fino all'ultimo minuto sulla presenza in campo al centro della difesa, mangia in testa ai ricci di Pepe incornando alle spalle di Casillas su situazione di corner.
La gara vive il suo maggiore momento di suspance dove solo il guizzo del campione può determinare l'assegnazione della Copa: Messi manca, Bale no. Ed il gallese straripa su Bartra, il quale non riesce a fermar il treno in corsa nemmeno facendolo deragliare fuori campo, trovando la fuga conclusa dalla puntata vincente su Pinto. Tra Ancelotti e la Copa c'è solo Neymar che allo scadere si ferma sul palo, dove forse si stampa anche il futuro del Barca.

domenica 13 aprile 2014

Barca rischia tutto: k.o. a Granada.
Poker Real, domani Getafe-Atletico.

Barca a picco anche in campionato: la squadra di Gerardo Martino viene stesa dal Granada che fa esplodere lo stadio "de los Carmenes" grazie ad una rete di Brahimi dopo 16' ed alla prestazione del suo secondo portiere Orestis Karnezis che ferma Neymar e Messi con bravura e fortuna durante tutto l'intero match.
Malissimo comunque i blaugrana che dopo il ballo del Calderon, dov'erano stati necessari tre legni per tener in piedi i catalani, si fanno infilare dopo appena un quarto d'ora in profondità da Yacine Brahimi il quale circumnaviga facilmente il portiere cantante Pinto. Pochi istanti dopo i casalinghi sfiorano addirittura il raddoppio.
La formazione ospite produce poco con la sua lentezza soprattuto nel primo tempo dove l'unica eccezione è qualche spunto di Messi, ma cresce nella ripresa con Neymar che viene fermato in uscita da Karnezis, aiutato da Ilori sulla linea, prima di vedere un suo gran sinistro uscire di un amen.

La più grande occasione per Neymar.
Il futuro che sarà per il Barca? Questo è senza dubbio il momento più opportuno per farsi due domande sulla possibile fine del ciclo catalano con giocatori forse demotivati e la grana degli acquisti irregolari di alcuni under 17 dal campionato coreano, tra i quali il cosiddetto "nuovo Messi", Lee Seung-Woo, che ha spinto la Uefa a decidere di bloccare il mercato del Barca per le prossime due sessioni.
In attesa degli esiti dei ricorsi, i blaugrana avranno il loro da fare sul campo visto che il Real ha risposto con un poker alla caduta dei rivali fracassando l'Almeria al Bernabeu: Di Maria apre con un bel diagonale al 28' e spettacolo nella ripresa con reti di Bale, Isco (gran destro sul primo palo) e Morata.
Domani l'Atletico, in trasferta all'Alfonso Perez, contro il Getafe determinerà quale sponda di Madrid potrà godersi la vetta per questa settimana. Intanto l'afficion delle merengues pregusta lo sgarbo agli odiati catalani nella finale di Coppa di Spagna che si giocherà mercoledì a Valencia.

mercoledì 9 aprile 2014

Psg legnato da Mou senza Ibra.
Un doppio Reus non basta al BVB.

Rimonta Special per Josè Mourinho che conferma con il 2-0 sul Psg l'impossibilità di estromettere dalla Champions League le sue squadre nei quarti di finale.
Nello Stamford Bridge, gremito in ogni ordine di posto, tra gli spettatori c'è anche Zlatan Ibrahimovic che rinuncia all'incontro a causa di un infortunio. Dopo 17' minuti deve dar forfait anche Hazard tra le fila londinesi ma il cambi forzato con l'ingresso al posto suo di Schürrle si rivela provvidenziale: il Psg infatti, dopo aver fatto paura con un'incursione del pocho Lavezzi, viene steso al 32' dalla girata di destro del tedesco su lunga rimessa di Ivanovic spizzata da David Luiz.
Sirigu chiude la porta a fine tempo su un piazzato da zona defilata di Lampard diventato pericolosissimo con una deviazione, poi è fortunato ad inizio secondo tempo quando Verratti perde fosforo e palla mandando al tiro Schürrle e tre minuti più tardi su una punizione di Oscar nelle cui due occasioni la palla prende il legno.
Lo Special-One inserisce Demba Ba a metà tempo dandogli priorità su Torres e l'africano la scaraventa in porta a tre minuti da un'eliminazione vicinissima e diventata amara realtà per Blanc ed Ibra.

venerdì 21 marzo 2014

Per la Juve mini viaggio a Lione.
In Champions Barca-Atletico.

Nessuno spauracchio per la Juventus in Uefa Europa League dove il sorteggio accoppia i bianconeri all'Olympiques Lyonnais, formazione francese che vive uno dei suoi momenti più difficili della sua recente storia calcistica.
Le gare si giocheranno tutte alle ore 21,00 da questa fase con l'andata programmata per il 3 Aprile ed il ritorno per il giovedì 10.
Az-Benfica, Basilea-Valencia e Porto-Siviglia le altre sfide nelle quali giocheranno in casa la sfida di andata le squadre dalla parte sinistra del trattino.

Figo costringe il Barca contro l'Atletico.
Barca-Atletico spicca tra i quarti della Uefa Champions con l'andata al Camp Nou il 1° Aprile e ritorno al Calderon nella serata del 9 Aprile.
In contemporanea in queste date il Real Madrid cercherà una rivincita contro l'incerottato BVB che vinse largamente sulle merengues nella semifinale dello scorso anno: l'andata si giocherà al Bernabeu e gli ultimi 90 al Signal Iduna Park, ma l'undici di Klopp sarà privo tra gli altri di Lewandowski.
Il 2 Aprile all'Old Trafford andrà in scena un confronto epico tra Manchester Utd e Bayern (ritorno l'8 all'Allianz), benché gli inglesi siano squadra ben diversa rispetto a quella di Ferguson che vinse in rimonta la finale del Camp Nou con due reti nel recupero sui bavaresi.
Nelle stesse date si decideranno le sorti di Psg e Chelsea con andata a Parigi e ritorno in casa per Mou.

giovedì 27 febbraio 2014

Mou raggiunto dal Gala. Real Carletto!
Galactici i blancos, stizzito Eto'o.

Non è la nostalgia a fermare Mourinho, opposto dalla sorte dell'urna di Nyon agli ex Drogba e Sneijder: a punire infatti il suo Chelsea, incapace di conservare il vantaggio maturato nei primi minuti di incertezza turca, la rete aerea di Chedjou, bravo a staccare di testa a metà ripresa su corner di Wes.
Muslera apre la gara con un'uscita avventata che lascia un ampio specchio di porta a Willian, ma riesce a rimediare di testa quando è ormai al di fuori dall'area di rigore, poi paga la seconda uscita azzardata con la rete di Torres al 9'. Willian prova ancora a sfidare Muslera ma il suo tiro da fuori fa solo il solletico al portiere.
Il Mancio non è comunque soddisfatto e cerca rimedio per i suoi con l'entrata di Kurtulus per Hajrovic alla mezzora ed a fine tempo i suoi riescono persino ad insaccare l'1-1 con Burak Yilmaz su una rimessa laterale, ma Terry conserva il pallone per evitare la celere esecuzione della ripresa in gioco e non permette la convalida del gol. Il giallo per JT è il male minore.