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domenica 13 febbraio 2022

Tris Lazio sul Bologna. Immobile a -1 da Piola nella storia biancoceleste

Immobile avvicina Piola tra i marcatori alltime biancocelesti

La Lazio agevolata da un rigore in avvio. Immobile apre il tris sul Bologna.


Un rigore facile assegnato da Piccinini per un braccio largo su Zaccagni da parte di Soumaoro avvia la vittoria della Lazio che passa dal dischetto al 13' con Immobile.
Il bomber biancoceleste con 174 reti aggancia Amadei nella classifica alltime dei marcatori di squadra e si porta ad una lunghezza dall'eterno Silvio Piola, eroe in biancoleste, che vestì anche la casacca della Pro Vercelli, del Toro, della Juve, del Novara.
Dijks rischia di regalare il raddoppio con un passaggio ad Immobile ma sfiora il pari al 36' con una volé. Strakosha ferma Arnautovic in apertura di ripresa e l'Aquila vola sul 2-0 con l'imbucata di Luis Alberto per Zaccagni che infila Skorupski in diagonale al 52'.
Lo stesso Zaccagni su assist di Lazzari cala il tris 10' più tardi e fa esplodere l'Olimpico.

sabato 5 febbraio 2022

Giroud ribalta l'Inter nel derby. Tra Cabarl e Piatek gode Immobile.
Il VAR beffa Zaniolo e la Roma contro il Genoa

La girata di Giroud vale il 2-1

Il derby di Milano deciso in rimonta da Giroud. Tris Lazio, senza reti la Roma.


Giroud sgambetta l'Inter nel derby di San Siro siglando da subentrante una doppietta che sovverte il vantaggio nerazzurro maturato e meritato nella prima fraizone.
L'Inter sembra subito avere qualcosa in più in campo. In avvio Brozovic si sistema la palla dal limite all'11' e spaventa con un sinistro deviato Maignan che recupera con un colpo di reni.
Nuovo tentativo al 26' con Lautaro che fa sponda per Barella ma il tritolo non è accompagnato dalla mira per l'ex Cagliari. Al 28' Maignan salva su Durmfries che calcia in area.
Quando si vede il Milan, al 35', Handa fa bene il suo lavoro su Tonali da fuori.Maignan dall'altro lato si salva in corner dalla distanza su Lautaro, ma dalla bandierina Calha trova Perisic che va in diagonale chirurgico e sblocca al 38'.
Il Milan è tutto in una botta di Tonali al 49' allora Pioli inserisce Brahim Diaz e Giroud che portano al pari. Il francese devia in estirada al 74' il tiro del 10 rossonero. Giroud si esalta 3' più tardi ridicolizzando De Vrji in girata. La rimonta è completa e solo parzialmente macchiata dal rosso a Theo Hernandez al 95'.

lunedì 14 giugno 2021

EURO esordio da ricordare. Ecco perché sperare nel titolo

L'Italia di Mancini di scherzi non ne fa. Dopo un grandissimo cammino nella fase eliminatoria liquida la Turchia nella prima gara della fase finale giocatasi all'Olimpico di Roma dove gli azzurri non hanno mai perso con 6 successi e 2 pareggi.
La Nazionale ha messo in mostra non solo il gioco ma anche la personalità che le ha permesso di volare oltre un paio di episodi dubbi nell'area avversaria del primo tempo. Su tutti il discusso mani di Söyüncü a fine primo tempo.
Tra i migliori Spinazzola e Berardi, il cui cross provoca l'autogol di Demiral. Il terzino è nettamente il più brillante dei nostri. Anche Immobile ed Insigne hanno girato alla grande. Peccato per il gol sbagliato dallo scugnizzo nel primo quarto d'ora che però aggiusta la mira nella ripresa chiudendo i conti sul 3-0. 
Locatelli ha sostituito degnamente Jorginho a poche ore dal forfait di Pellegrini (convocato al suo posto Castrovilli). Nel finale solo Bernardeschi ha dimostrato di non esser ancora uscito dall'anno di appannamento vissuto in bianconero. Chissà che il Mancio non faccia un miracolo anche con lui.
Nel frattempo il tridente e l'intero 11 dell'esordio vincente sembrano confermati contro la Svizzera nella gara di mercoledì sera.

domenica 19 agosto 2018

Juve e Napoli rischiano vs Giak e Immobile.
Sorrentino ferma CR7. Decide Bernardeschi

Momenti di panico nell'esordio della Juventus in Serie A per Stefano Sorrentino, il protagonista vero ed indiscusso dell'esordio di CR7 nel nostro torneo.
Il portiere infatti determina il fallimento dell'assalto all'arma bianca portato dalla formazione di Allegri illusa dopo soli 3' di avere un pomeriggio in discesa con la rete di Khedira in totale solitudine.
Stepinski però al 38' supera Szczesny sul traversone di Giaccherini dalla mancina con una deviazione che s'insacca sotto la traversa. Giaccherini monopolizza la scena col rigore che da il vantaggio ai mussi volanti al 56', ma al 75' Bonucci rispolvera l'album di famiglia e sfoggia un colpo di testa che Bani accompagna in porta.
Ronaldo non va in gol soltanto perché Sorrentino sembra Mr Muscolo e quando crolla, colpito alla testa, c'è una scorrettezza dell'asso portoghese che invalida il gol a tempo scaduto.
Il portiere ora sta bene dopo aver perso i sensi nel momento dell'impatto.
La Juve però va sempre fino alla fine e Bernardeschi trova la zampata che evita il pari beffa.

mercoledì 21 settembre 2016

Il Milan ha il sapor di Bacca: 2-0 sulla Lazio

Contano solo i gol nel calcio e per farli i bomber che ti risolvono tutto e ti fanno dimenticare anche di un gioco o di una rosa non all'altezza. Nel Milan dunque conta Bacca che mette ancora una volta la sua firma nell'anticipo sulla Lazio.
Il colombiano sblocca al 37' sfruttando un liscio di Parolo nel coast-to-coast contro Strakosha, impiegato in luogo di Marchetti che accusa un problema muscolare prima del match.
Prima del gol ci provano di testa Milinkovic-Savic e Bonaventura che entra in area ma quasi incespica contro Bastos. L'angolano poi chiama in causa il compagno esordiente tra i pali rischiando un autorete da cineteca ma è fortunato perché sul suo tacco la palla rimbalza sul volto di Strakosha su cross di Suso, poi Bacca trova Basta a corpo morto sulla linea.
Nella prima metà di ripresa Niang arriva tardi su assist di Calabresi per il bis ma si rifà al 72' dal dischetto dopo un mani di Radu. Strakosha fa una gran figura fermando una botta di Kucka da piazzato mentre Immobile è in ritardo di pochi millesimi per il punto della bandiera di testa.
Il Milan vince con merito e con un minimo di gioco in più rispetto alle sue precedenti versioni.

lunedì 15 febbraio 2016

Babacar gonfia il petto: 2-1 sull'Inter. Sousa 3°.
Bene il Milan. Colpo del Toro a Palermo

Rimbalza sul podio la Fiorentina che si prende il terzo posto a discapito di Roma ed Inter nel posticipo battendo in rimonta i nerazzurri proprio grazie ad un rimpallo sul petto di Babacar nel finale: successo rocambolesco ma non immeritato per gli uomini di Paulo Sousa.
L'avvio parla chiaro con una bella conclusione di Ilicic a botta sicura salvata sulla linea da Telles ma l'Inter sfonda al 26' grazie ad un geniale pallone di Palacio per Brozovic inseritosi a rimorchio sul taglio dell'argentino imbeccato da Kondogbia. I casalinghi annaspano ma a fine tempo spaventano Handanovic, molto bravo in corner sul colpo di testa di Vecino. Al 60' nulla può invece Samir sulla zuccata di Valero, lasciato colpevolmente solo a pochi passi dal pari.
Finale amaro per il Mancio che prima rischia un rigore a sfavore per mani di Telles non sanzionato su cross del neo-entrato Zarate e poi incassa il rosso del proprio terzino. A questo punto Zarate diventa decisivo con un tiro respinto da Handanovic che rimbalza sul petto di Babacar, ma l'ex Lazio si fa espellere con un sceneggiata veramente stupida nel recupero pareggiando il conto dei rossi.

giovedì 1 ottobre 2015

Juve: campionato avaro, in Champions Alvaro!
Morata e Zaza: 2-0 sul Siviglia. Rimonta City.

Tra fame e forze l'iniziale è la stessa, la conclusione diameltralmente opposta. La Juventus di Max Allegri ne è l'esemplificazione più lapalissiana: in campionato una squadra blanda e distratta, in Champions una coesa tribù operaia che trae il massimo dal proprio spirito di squadra dopo il rinnovamento estivo.
Due vittorie diverse in avvio del torneo: di nervi quella dell'Ethiad a Manchester, di testa quella col Siviglia. La prima zuccata ce la mette il solito Morata che dopo un primo tempo di sbadigli con una predominanza juventina raggiunge Alex Del Piero nel record delle 5 reti consecutive in Champions. In questa manovra brilla il lavoro di Khedira che gioca di prima un ottimo pallone al suo rientro poi gestito da Cuadrado in favore di Barzagli nelle insolite veste di pennellatore. Il colpo di testa di Morata è una delizia che non lascia scampo a Rico.
Nella ripresa stessa musica ma Dybala manca il bis dopo pochi istanti sull'assistenza di Bonucci. La Juve proprio per una sponda dell'argentino stramato dai crampi chiede un rigore a danno di Cuadrado ma non occorre. Dybala infatti al 92' lotta a centrocampo consentendo la fuga per la vittoria al neo-entrato Zaza: 2-0 e col Gladbach si può staccar il biglietto per i quarti in 180'.

mercoledì 1 ottobre 2014

Gunners very WELLbeck! Immobile gol.
Soffre CR7. Streller stende i reds.

Disfatta per Prandelli all'Emirates contro l'Arsenal: grande protagonista della serata Danny Wellbeck che sigla una tripletta sbloccando la gara al 22' su imbeccata di Sanchez e raddoppia alla mezzora.
I tifosi turchi lanciano in campo dei fumogeni ma i disordini della finale di Uefa del 1990 tra le due squadre sono lontani. Altrettanto lontane le possibilità degli ospiti di giocarsela alla pari perché Özil fa tris prima dell'intervallo. Il Gala resta subito in 10 per rosso a Melo e nella ripresa incassa la quarta sberla da Sanchez, ma anche i padroni di casa subiscono un'espulsione, quella di Sczesczny che lascia il posto ad Ospina provocando un rigore freddamente trasformato da Yilmaz.
Il portiere di riserva dei gunners mette la sua firma sul successo con una serie di begli interventi che mostrano almeno una faccia orgogliosa nei turchi per le speranze di Prandelli.

Immobile in forma: nuovo gol in coppa.
Ancora Ciro Immobile a bersaglio in Champions. L'ex Toro sblocca dopo tre minuti la trasferta del Dortmund al Vanden Stock. Il Borussia vince e convince con la doppietta di Adrian Ramos che entra e decide nella ripresa.
Sorride tutta la Germania perché anche il Bayer, lanciato dai gol di Kiessling e Son nel primo tempo, vince cogliendo i propri primi tre punti contro il Benfica.
I lusitani accorciano con Salvio dopo un'ora di gioco ma Calhanoglu ripristina subito il doppio vantaggio per le aspirine.
Nell'altra gara del girone lo Zenit ferma il Monaco a reti bianche alle ore 18,00.

Festeggiano l'1-0 increduli i bulgari.
Deve sudare CR7 nella tana dell'orgoglioso Ludogorets che sorprende il Madrid con Marcelinho al 6'. Un fallo di Minev potrebbe subito rimettere a posto le quote per la netta favorita ma il penalty di sua Maestà Cristiano è respinto da Stoyanov. Dyakov forse sopravvaluta lo stato di forma del proprio portiere e concede una seconda chance al portoghese al 24' che non sbaglia.
Nella ripresa il miracolo Ludogorets svanisce di fronte alla voglia di vincere delle merengues che sprecano con Hernandez e maledicono Minev per il salvataggio sulla linea su conclusione di Ronaldo. Benzema risolve comunque la contesa al 77' su assist di Marcelo.
Nell'altra sfida del gruppo B il gol di Streller al 52' della gara del St. Jakob stende il Liverpool di Balotelli promuovendo il Basilea per la lotta qualificazione.

mercoledì 17 settembre 2014

BALO has it! Reds ok al 93' sui bulgari.
Super Real! Si esalta anche Immobile.

What a Mario!!! Il Liverpool sembra aver acquistato un giocatore finalmente motivato.
Nell'esordio europeo i reds vengono sostenuti alla grande dal bomber italo-ghanese subito al tiro dopo pochi minuti ma pagano la paura mostrata in fase difensiva contro un avversario teoricamente abbordabile come il Ludogorets. Appena la teoria lascia spazio al campo i bulgari colpiscono un palo con Bezjak il quale potrebbe siglare il colpo della serata dopo 73' di gioco ad Anfield. Borini entra ed impegna di testa Borjan.
Tocca a Balo il compito con un sontuoso controllo in area all'82' ed uno strepitoso esterno destro sul palo lontano. I reds sciupano tutto con una frittatona al 90': Mignolet scivola ed Abalo insacca. Ma a questo punto gli ospiti s'impietosiscono e regalano penalty e tre punti a capitan Gerrard.
Il Real risponde in modo assai più convincente con un pokerissimo sul Basilea aperto da un autorete di Suchy e costruito sulle reti di Bale, Ronaldo, James e Benzema. Rivedibile la difesa che al di là della rete incassata da Gonzalez si dimostra ancora non saldissima. Male Samuel alla prima continentale nel Basilea.

C. Immobile abbraccia i tifosi tedeschi.
Inarrestabile Immobile nel netto successo del BVB sull'Arsenal.
I prussiani dominano la gara con Aubameyang subito fermato da Sczesczny. Uno spunto di Immobile, con l'argento vivo addosso, porta vicino al gol Mkhitaryan. Il turning-point del match è la chance fallita da Welbeck a fine tempo sotto porta. L'ultima parola così se la prende Immobile il quale parte da centrocampo e salta al limite dell'area i due centrali ospiti con un colpo di tacco che gli apre la strada per il piattone vincente. L'ex bomber del Toro era andato già vicino al gol con un bolide a metà frazione.

Prandelli: barba islamica, paura europea.
Suda Prandelli contro l'Anderlecht che gioca meglio all'Ataturk ma il Gala si salva su De Schacht al 29'.
I turchi diventano insidiosi con un tiro di Melo deviato a fine tempo, poi un piazzato di Inan fa sperare ancora il pubblico di casa freddato in avvio di ripresa da Praet che al 52' permette all'Anderlecht di passare con un bel tiro dal limite. I belga sfiorano poco dopo persino il raddoppio con Mitrovic, mentre Pandev è fermato da Rolf e viene fischiato dal pubblico di casa alla sua sostituzione.
Quando sembra arrivare il game-over per l'ex tecnico azzurro, Djedjou sfonda da sinistra trovando il blitz che permette a Yilmaz il pari a tempo scaduto.

Hulk spiana la strada a Villas Boas.
HULK! Che botta per il Benfica reduce dalle due finali perse in Europa League nelle ultime due stagioni che  cade in casa contro lo Zenit di Villas Boas. Gara in tremenda salita dopo appena 5' con Hulk che lobba il portiere rivale per l'1-0 degli est-europei. Al 18' arriva il rosso all'ex Roma Artur Moraes che stende Danny e poco dopo Witsel chiude il match.
Uno sfortunato Leverkusen cade infine nella tana del Monaco il quale s'impone di misura dopo aver rischiato su Castro e Bellarabi con rete di Joao Moutinho al 61' della sfida del Louis II.

lunedì 28 aprile 2014

Ormai anche Conte festeggia il titolo.
Zaza e il Sassuolo vinti con orgoglio.

La voglia di Zaza è stata l'icona di una serata in cui la Juve, come in poche altre gare di campionato, ha dovuto sudarsi i tre punti; ma i bianconeri dopo esser stati colpiti dall'ex Ascoli, che non ebbe l'opportunità di salvare i marchigiani in B perché spesso tenuto in panca, non hanno mancato comunque l'obbiettivo contro un Sassuolo sempre sul pezzo ed assai pericoloso con l'attaccante numero 10 e Sansone.
Il bomber di Policoro sigla il vantaggio al 9' con un mancino che Ogbonna corregge alle spalle di Buffon, ma Tevez guida i suoi al pari prima concludendo di poco alto sopra la traversa su sponda di Chiellini poi inchiodando Pegolo con una precisa botta al 35' sulla giocata di Marchisio.
Nel mezzo uno splendido triangolo tra Sansone e Zaza su azione personale di quest'ultimo che scaglia la botta poco alta sopra la traversa. Il Sassuolo è in gara fino al 58' quando Pirlo scrive i titoli di coda con un perfetto lancio per l'inserimento vincente di Claudio Marchisio.

La firma prestigiosa di Fernando Llorente.
Llorente alla Bettega chiude la sfida con un colpo di tacco al 76' su assist del neo-entrato Lichtsteiner (lo svizzero in campo al posto di Isla).
Nel finale Conte non si priva nemmeno di Vidal per poi scoppiare a fine gara in una festa che è propria di chi è ormai certo dell'obbiettivo con 8 punti di vantaggio sulla Roma quando ne restano 9 disponibili per le due pretendenti. Nemmeno lo scontro diretto potrà cambiare molto le cose.
Per i record tutto possibile, a partire dai 100 punti con la Juve che ne ha bisogno ancora di 7 (basta un pari a Roma e due successi nelle altre sfide) fino ad arrivare al titolo di cannoniere per Tevez, ora a quota 19 con Toni, ancora deluso per la privazione del gol di ieri, ed a -2 da Ciro Immobile.