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domenica 13 febbraio 2022

Malinovsky squarcia la Juve, Danilo cuce il pari allo scadere

Danilo esulta, ma la Juve è fuori dai giochi

Parità al Gewiss Stadium: nel posticipo tra Atalanta e Juve finisce 1-1.


La Juve è fuorigioco col pari di Bergamo secondo la classifica e secondo Allegri.
Vlahovic, in una gara molto nervosa, non riesce ad avvicinare la Signora alla vetta anche se ci prova subito con un pallonetto mancino dal limite al 3' ma Sportiello alza sopra la traversa.
Dybala al 13' col mancino a girare dal limite va largo di pochissimo
Rischia grosso Szceszsny alla mezzora in uscita da ultimo uomo su Koopmeiners. Il portiere interviene col petto ma frana sul giocatore orobico e viene ammonito. A fine tempo il polacco è ancora protagonista con una bella parata su De Roon.
La Juve torna pericolosa con un uncino di Vlahovic al 55' e poi ancora con Rabiot che calcia a fil di palo ma i casalinghi diventano più aggressivi con i cambi del Gasp ed un diagonale di Boga al 66' avvicina il vantaggio nerazzurro. Proprio il subentrato Malinovsky apre così le marcature con una bomba mancina su punzione al 75'. Il lavoro dell'ucraino è sublime e da un suo cross arriva la traversa di Hateboer che ad un metro dalla porta si mangia il raddoppio all'83'.
La Juve punisce la Dea col pari di testa di Danilo allo scadere, ma per lo scudetto sembra tardi, come confermerà anche Allegri.

martedì 29 giugno 2021

Morata supera le minacce e la Croazia. La Spagna passa ai supplementari

Poco brillante fin qui come la sua Seleccion, Alvaro Morata imprime la svolta all'Europeo delle furie rosse, che dopo aver singhiozzato nel girone superano la temibile Croazia negli ottavi di finale.
Come già capitato però nella fase a gruppi, gli iberici la vita se la complicano da soli: Koke gioca sul portiere al 19' un bolide, Unai Simon manca il controllo facendo terminare il pallone clamorosamente nella sua porta. La situazione al Parken Stadion viene ripristinata sulla parità al 37' quando il tiro di Gaya è respinto da Livakovic che nulla può sulla correzione di Sarabia.
Sorpasso spagnolo al 56': cross di Ferran Torres da sinistra e tocco aereo di Azpilicueta. La Croazia si sgretola al 76' facendosi trovare ferma sul lancio per Ferran Torres che chiude virtualmente i giochi.
Gli scaccati non mollano però la presa ed accorciano in mischia con Orsic a cinque minuti dal termine. Lo stesso Orsic butta in area l'ultima preghiera al 92' che Pasalic trasforma in un canto liturgico.
Nei supplementari sono ancora Orsic con un destro a giro di poco alto e Pasalic, murato da due passi a mano aperta da Simon, a spaventare gli spagnoli.
Morata però trova la freddezza dopo 100 minuti esatti di dribblare con uno stop l'avversario in area a sbattere il pallone sotto la traversa. E' la fine che Oyerzabal certifica appoggiando due minuti dopo in porta il pallone del 5-3.

martedì 15 giugno 2021

La Spagna balbetta e va a secco con la Svezia. Sorpresa Slovacchia

Il ricordo tutto azzurro della delusione cocente nella serata di San Siro di 4 anni fa viene rievocato dall'esordio europeo della Spagna. La Svezia bissa lo 0-0 ottenuto contro la Nazionale nell'ultima partita di Giampiero Ventura. Da quella sera partì il nostro rilancio, da ieri sera forse per la roja è iniziata la fine di un ciclo perché, diciamocelo chiaro!, gli Iniesta e gli Xavi Hernandez non nascono tutti i giorni.
Questa situazione non viene compensata dalla precisione degli attaccanti, così nel nuovo stadio della Certosa di Siviglia si mette subito in evidenza Olsen che al 15' salva sulla zuccata di Dani Olmo.
La Seleccion può rifarsi al 37' quando gli scandinavi bucano ma il pallido Morata manda clamorosamente a lato a porta spalancata. Gol sbagliato, gol quasi subito sulla deviazione di Marcos Llorente che colpisce il palo cercato dal tiro di Isaac Thelin al 41' facendo rabbrividire Unai Simon.
Gli ospiti sono ancora pericolosissimi con Berg che cicca a porta vuota allo scoccare dell'ora di gioco, poi la Svezia si protegge togliendo Thelin, migliore in campo, e difendendo a 5 negli ultimi minuti.
Gerard Moreno ha la palla decisiva all'89' di testa ma Olsen è vive una serata epica e gli soffoca l'esultanza per un gol che la Spagna non avrebbe meritato.

lunedì 6 agosto 2018

Bitter Sarri: ad Aguero il Community Shield

Esordio blu notte per Maurizio Sarri nel tempio inglese di Wembley col suo Chelsea.
I blues vedono sfumare il primo trofeo davanti ad un City nettamente più convincente e forte di un tandem in formissima come quello costituito da Sané e Aguero, quest'ultimo autore della doppietta decisiva. Il Kun fa secco l'ex Caballero già al 13' con un preciso diagonale. Il portiere ha il merito di fermare poi il nazionale tedesco in uscita.
Dall'altra parte i londinesi hanno opportunità solo grazie alle sbavature Bravo che non tiene fede al suo nome con una respinta rischiosissima su Odoi e con un uscita fuori tempo su Morata dove è costretto a rincasare verso la porta.
Così Aguero chiude i giochi al 58' freddando da due passi l'estremo difensore rivale, mentre la formazione sarriana, con un Jorginho assai impacciato non sa rendersi credibile in fase offensiva.
Caballero nega la tripletta all'argentino nel finale.
Non c'è alcun dubbio sul giusto vincitore del trofeo: lo Shield va al City di Guardiola, ma Sarri avrà tutta la stagione di Premier per cercare una rivincita

martedì 28 giugno 2016

L'Italia si vendica sulla Spagna con due pizze.
Col Chiello e Pellé la Tour Eiffel è tricolore

Parigi come Berlino. Il 2016 come il 2006. Lo stesso orgoglio, la stessa sete e la stessa grinta, persino la stessa canzone ad accompagnare in ogni 90' gli azzurri forti oggi come nelle notti mondiali di dieci anni fa di un muro difensivo che sta diventando l'emblema del torneo: il tridente, quello che decide le gare, l'Italia lo ha dietro con Chiellini, Barzagli e Bonucci, come Cannavaro-Materazzi in Germania. Attorno a quel muro l'Italia fa quadrato e batte la Spagna in una gara dominata praticamente per 70' non solo con la massima attenzione difensiva, propria del team di Antonio Conte, ma anche con cuore e voglia di vincere.
Che le cose siano cambiate rispetto all'eliminazione del 2008 ai rigori lo si capisce in pochi minuti: solo un miracoloso De Gea strozza l'urlo in gola agli azzurri sul colpo di testa di Pellé all'8' e poi più tardi su una rovesciata di Giaccherini allungata sul palo. Tra il Paradiso e la classe operaia al 13' c'è però anche la bandierina del guardalinee.
Gli spagnoli però impazziscono senza metà come tori in quel di Pamplona: Ramos prima rischia l'autorete poi regala un piazzato dal limite ad Eder che spara forte e teso trovando l'errore del portiere rivale il quale lascia la palla a portata di Giaccherini il cui dribbling sull'estremo dello United (che lo atterra e sarebbe rigore!) è sfruttato per il tap-in di Chiellini.
Si rifà a fine tempo De Gea volando a mano aperta su un destro sotto l'incrocio di Giaccheriño, bravissimo nel convergere verso il centro e scagliare un tiro quasi mortifero.

La Tour Eiffel tricolore: premio ai tifosi
più social dell'Europeo francese a Parigi.
Morata stecca nell'incontro del Saint-Denis mostrandosi assente e spesso simulando durante tutto l'incontro per via del suo scarso movimento. Nella ripresa avrebbe sulla testa il pallone del pareggio grazie ad uno spintone su Chiellini ma manda tra le braccia di Buffon da 2 metri. Gigi si meraviglia per il mancato fischio di Çakır che da qui in poi non assegnerà più nulla agli azzurri: emblematica un'evidente ammonizione meritata da Pique cui non viene nemmeno sanzionato il fallo su Eder.
L'oriundo si mangia il bis al 55' in contropiede calciando su De Gea e gli azzurri iniziano a soffrire. L'acciaccato De Rossi nel frattempo è sostituito da Thiago Motta.
Buffon fa buona guardia su Iniesta e Piqué da fuori, ma la vera prodezza del capitano azzurro arriva al 90' quando sullo spiffero di Barzagli che sbaglia di testa Gigi chiude la saracinesca contro Piqué.
Conte non sbaglia una mossa ed i neo-entrati Insigne e Darmian avviano l'azione che chiude il ciclo della Roja: il napoletano da sinistra apre per l'ex Toro il cui cross è sporcato verso Pellé il quale, benché esausto, come col Belgio è al posto giusto e firma il bis da vero bomber.
Il cielo di Parigi è azzurrissimo e la Tour Eiffel si accende del tricolore nostrano, per premiare i nostri tifosi social. Il 2 Luglio sarà ancora Italia-Germania e la memoria torna a Dortmund ed alla semifinale contro i casalinghi che quest'anno potrebbe ripetersi contro la Francia per tornare a giocarci a Saint-Denis la Coppa Delaunay contro una tra Portogallo, Belgio o Polonia.
Non male dopo aver battuto i titani.

mercoledì 22 giugno 2016

Paso adelante della Croazia. Spagna k.o. e II.
Spagna-Italia agli ottavi di EURO 2016

Nessuna galleta per dirla alla spagnola tra Croazia e Spagna cui bastava un pareggino per confermarsi agli ottavi a Bordeaux. I biscotti sono ricetta danese mentre l'11 di Del Bosque manca il successo esclusivamente per via della serata disastrosa del proprio portiere De Gea, guardiano talentuoso ma assai lontano per personalità al nonno Casillas dei tempi migliori.
Intanto c'è Morata che al 7' si fa trovar pronto per la zampata sul taglio di Fabregas imbeccato da Silva e realizza l'1-0, poi l'estremo dello United impazzisce e rinvia addosso a Kalinic lasciando porta spalancata per il delizioso lob di Modric, talmente perfetto da cogliere la giuntura interna di palo e traversa per fermarsi là. Parliamo del ragazzo che potrebbe esser l'uomo del torneo, quello del match forse è Ivan che al 45' apparecchia per il taglio di Kalinic sul primo palo il quale di tacco punisce la dormita di De Gea inchiodato sulla linea.
La reazione dei latini porta ad un rigore per fallo su Silva che Ramos calcia addosso a Subasic al 72'.
Kalinic restituisce l'assist a Perisic all'87' e l'interista con una bella discesa sulla mancina infila un De Gea ancora impreciso. La casada s'inchina, gli azzurri la attendono il 27 Giugno alle ore 18,00 a Saint-Denis.

sabato 18 giugno 2016

La Spagna fa il tris sui turchi con Morata.
Brilla la roja, spreca e rischia la Croazia

La prima big del torneo si manifesta nella serata dell'Allianz Riviera.
La Spagna vince per 3-0 sulla Turchia di Fatih Terimi che è adesso ad un passo dall'eliminazione e lo fa con la sua "stella italiana" in netta evidenza. Alvaro Morata è infatti mattatore nel successo del team di Del Bosqué dopo la sfortunata prestazione contro la Repubblica Ceca in cui Cech era riuscito a prendergli un pallone pazzesco.
Il bomber bianconero crea la prima occasione per la seleccion ma sul cross di Nolito il suo tentativo in scivolata sbatte sul primo palo della porta di Babacan. La formazione rivale ci prova con il talentuoso Calahnoglu su calcio di punizione di poco alto sopra la traversa. Nolito ripropone un bel pallone al 34' per il suo puntero che stavolta di testa la gira in modo favoloso alle spalle dell'incolpevole guardiano turco. Dopo tre giri di lancette Topal smarca involontariamente Nolito su lancio di Juanfran con un colpo di testa che il laterale del Celta sfrutta chiudendo la giocata nell'angolo basso irragiugibile al rivale. Morata bissa in apertura di ripresa sull'assist di Jordi Alba a porta vuota e Silva manca di poco il poker sul primo palo.
Gli iberici si sono finalmente visti in tutto il loro potenziale, benché aiutati dalla pochezza dei rivali.

lunedì 13 giugno 2016

La Spagna è lenta ma decide Piqué al 90'.
Morata spreca troppo ed esce dopo un'ora

La scuola guardiolana del tiki-taka della Spagna pigliatutto degli ultimi anni sta facendo il suo corso a fronte di un nuovo livellamento del calcio europeo e forse mondiale (vedasi il Peru che fa Ciao! Ciao! al Brasile), così le furie rosse di Del Bosque soffrono moltissimo per portarsi a casa l'esordio europeo contro una buona Repubblica Ceca, la quale, scordati i Nedved ed i Baros, fa quadrato e sfiora letteralmente l'impresa.
L'attesissimo Morata è arrufone e sprecone davanti a Cech che prima lo ferma in uscita in un face-to-face poi si rilassa su un diagonale sprecato dal bomber della Juve con un tiro impreciso. Lo spagnolo è invece più preciso quando in scivolata centra in pieno il guardalinee, ma ad inizio ripresa su un suo traversone Hubnik rischia l'autorete. E' l'ultima giocata del 7 che viene rilevato da Aduritz acclamato a gran voce dal Municipal de Toulouse, ma la roja non fa delle punte la sua unica fonte di prolificità e continua a non buttar via la sfera di fronte all'organizzazione ceca: all'87' dai piedi di Iniesta, alla prima senza il compagno di regia Xavi reduce dall'addio alla nazionale, pesca in mezzo con un cross dalla sinistra la testa di Piqué per il vantaggio. De Gea dimostra però subito dopo di meritare i galloni da titolare a discapito di Casillas salvando la porta sulla bordata di Darida.
Alla Spagna basta così un gol per evitare il tabù dell'esordio continentale.

domenica 22 maggio 2016

Morata spegne l'ultima speranza Milan.
Coppa alla Juve. Sogno Sassuolo: in Europa

Morata saluta tutti all'Olimpico: saluta il Milan che per 110'  regge l'urto contro una Juventus già in vacanza, saluta forse la stessa Juventus in attesa di sapere come il Real si muoverà forte del diritto di recompra e saluta col suo gol persino la prima storica qualificazione del Sassuolo in Europa League.
Fino alla sua zampata si era visto ben poco a Roma soprattutto nel primo tempo dove il Milan aveva sprecato due buone chance: la prima su cross di Calabria con Bonaventura che mandava a lato all'altezza del primo palo, la seconda in modo clamoroso con Poli dal limite dell'area.
Nella ripresa Pogboom prova da fuori ma trova Donnarumma sicuro in presa centrale. La pochezza bianconera costringe Allegri ai ripari con Alex Sandro e Cuadrado. Donnarumma però è ancora protagonista con una deviazione che disorienta Hernanes pronto al tap-in su cross basso.

martedì 23 febbraio 2016

Un'ora di buio allo Stadium poi scossa Morata.
Rimonta Juve da 0-2 sul Bayern in Champions

Un'ora d'inferno biancorosso non può incredibilmente bastare ad estromettere la Juventus dalla UEFA Champions League.
La sfida dell'arduo ottavo di andata contro il Bayern diventa mission impossible per la Juventus che gioca per un'ora con un atteggiamento di soggezione mentale e sotto lo schiaffo degli episodi della terna di Atkinson che diventa protagonista negli episodi che affossano la corazzata di Allegri.
Il primo frame della sfida sorride a Mandzukic in ritardo di pochissimo sulla scivolata dopo 4' di gioco ma il Bayern ci mette poco a farsi rispettare e, dopo un tentativo di Vidal da fuori, Müller grazia i bianconeri con Buffon steso in terra mancando il tiro a porta vuota. La Juve soffre e sbraita al 22' quando una giocata di Pogba è fermata di mano da Vidal. Rigore? Può starci. Tuttavia l'arbitraggio allo Stadium è fattore condizionante. Nel frattempo Pogba si vede solo per l'ennesima trovata di hairstyle dal canto del suo totale black-out con continui palloni regalati al già ipersicuro centrocampo ospite. Barzagli eccelle invece nelle retrovie. Al 43' i tedeschi inesorabili passano con la zampata di Müller, che si fa perdonare su un traversone di Robben corretto da Barzagli. Robben toglie del tutto la linfa allo Stadium quando al 55' infila col solito mancino a rientrare Buffon in una paradossale situazione di contropiede clamorosamente favorita da una punizione non assegnata ai torinesi a metà campo.

venerdì 19 febbraio 2016

Il Bologna non fa il Monaco ma ferma la Juve in A

Accoglienza di fuoco per la Juventus a Bologna, ma non parliamo della bomba carta contro il pullman che è episodio da sottolineare con disprezzo verso chi rovina la sport; ci concentriamo bensì sulla gara illuminata dai fuochi artificiali nella curva del Dall'Ara.
Quel fuoco, quell'ardore, non appartiene però ai bianconeri che in un primo tempo noioso hanno due palloni con Evra ma non passano. C'è lavoro anche per Buffon su un tentativo dalla distanza di Destro che col suo lavoro in avvio di ripresa guadagna un ottimo piazzato dal limite sul quale Irrati manca colpevolmente di ammonire Bonucci.

sabato 13 febbraio 2016

Zaza da una sberla al Napoli. Sorpasso.
Scontro diretto deciso 3' dal termine

Simone Zaza può esser uomo scudetto.
Volontà determinante nella sfida tra Juventus e Napoli dello Stadium, lo scontro scudetto più avvincente degli ultimi 30 anni di Serie A. La volontà che permette alla formazione bianconera di spuntarla quando il big-match sembrava destinato ad un pari a reti bianche con una prodezza di Zaza, ma anche la stessa volontà rappresentata da Khedira che si allena senza mai fermarsi e recupera all'ultimo e dalla partenza molto aggressiva del Napoli.
Gi azzurri ci provano addirittura con una poderosa discesa di Koulibaly arginato sulla linea di fondo, ma il centrale senegalese rischia parecchio pochi istanti più tardi su Cuadrado. Altrettanto accade ad Evra complice una scivolata che favorisce Callejon, il terzino rimedia in tackle.

domenica 17 gennaio 2016

Cercasi posto fisso.


Come l'imminente Euro 2016 influenzerà il mercato delle punte

'Quo vado',  l'ultimo capolavoro della coppia Checco Zalone-Gennaro Nunziante, viaggia spedito verso quota 40 milioni di incassi in appena una settimana. Numeri stratosferici! Checco, è riuscito a far breccia nel cuore degli italiani, raccontando la storia di un ragazzo che, una volta raggiunto, non vuole abbondare l'obiettivo di una vita: il posto fisso. Storia come non mai azzeccata, che descrive, come oggi, il posto fisso rappresenti la massima aspirazione.
Situazione non diversa si ha nel mondo del pallone, dove sono molti gli attaccanti alla ricerca di un posto tra i 23 convocati per Francia 2016. Come ancora chiunque abbia la possibilità di dire la sua lo dimostrano i numeri: 17 a fronte dei 6 convocabili sono stati i giocatori che Antonio Conte durante le qualificazioni europee ha alternato là davanti. Cifra che tende a salire se pensiamo che gente come Franco Vazquez e Lorenzo Insigne, nonostante la posizione avanzata che occupano in campo, vengono annoverati tra i centrocampisti (fonte Transfermarkt.it ). Inoltre, analizzando le formazioni scese in campo nelle ultime uscite, ci rendiamo conto di come soltanto la coppia Eder-Pellè, vista la regolarità con la quale sono stati schierati, è sicura della convocazione.

Pure il Gabbiano volerà ad Euro 2016?
Ricerca del posto fisso che ha spinto giocatori del calibro di Simone Zaza e Manolo Gabbiadini a guardarsi intorno e a pensare a un loro trasferimento durante la finestra di mercato invernale. Il primo, nonostante la media di un goal ogni 63 minuti, nelle gerarchie dell'attacco bianconero è soltanto la quarta scelta, dietro sì a Dybala-Mandzukic, ma anche dietro ad Alvaro Morata che invece, in campionato, non timbra il cartellino da Ottobre, quello con il Bologna infatti è il suo primo ma anche ultimo goal in stagione. Per l'attaccante ex Sassuolo le offerte, soprattutto dall'Inghilterra, non mancano, ma Massimiliano Allegri, secondo la regola di 'ogni cosa al suo tempo', promette lo spazio necessario. Gabbiadini invece ha avuto la sfortuna, fortuna per il Napoli, di trovarsi davanti un Gonzalo Higuain nell'anno di grazia. Eppure, nonostante le poche possibilità avute in campionato, l'attaccante è riuscito a mettersi in mostra in Europa League dove ha fatto l'en-plein: 4 goal in altrettante presenze. Voci di mercato lo vedono diretto all'estero, però anche in Italia, soprattutto sponda Samp, le offerte non mancano. Checco Zalone, una volta diventato papà, è riuscito a rinunciare al posto fisso, cosa decideranno invece i due attaccanti? L'amore verso la propria maglia, che rischia di compromettere una loro convocazione all'Europeo, avrà la meglio? Al mercato l'ardua sentenza.

sabato 5 dicembre 2015

Juve toda-Joya. Dybala super sulla Lazio.
2-0 in A all'Olimpico. Allegri già quarto

Tagliata fuori dal titolo per molti opinionisti del pallone già dopo 6 o 7 partite e con un mercato palesemente fallito con i giudizi su Mandzukic e Dybala, la Juventus del mese di Novembre è tornata buona come il vino e soprattutto nei piani alti evidenziandosi proprio con i giocatori più contestati nel difficile avvio.
La Lazio dell'Olimpico è superata facilmente soprattutto grazie ad uno strepitoso Dybala che già all'8' provoca l'autogol di Gentiletti con cross da sinistra verso Mandzukic. L'argentino insacca nella propria porta nel tentativo di anticipare il destinatario del pallone sull'azione partita dal rientrante Asamoah.
Dybala concede un bis d'autore al 32' con un palleggio di sinistro e stupenda conclusione d'esterno con la quale cala il sipario su Pioli, probabilmente anche nell'ottica d'un possibile esonero.
I tentativi di reazione nella ripresa passano dagli ingressi di Keita e Felipe Anderson, ma l'africano non impensierisce Buffon da fuori, il quale blocca facilmente anche la punizione di Parolo.
La Juve, attesa da una gita infrasettimanale a Siviglia in Champions dove la qualificazione è già archiviata, è tornata sorniona tra le prime in attesa di riprendersi il posto che le compete.

giovedì 26 novembre 2015

La Juve fa il necessario con Mandzukic sul City.
Emery scivola via dall'Europa a Gladbach

Missione compiuta per i bianconeri che superano il City con qualche patema a Torino e blindano la qualificazione (e probabilmente il primato!) nel gruppo D di Champions League.
La formazione di Pellegrini prima gela lo Stadium con una conclusione pericolosissima di Fernandinho poi spiana la strada nella persona di Otamendi alla Signora al 17' con Mandzukic lasciato indisturbato per l'1-0 con un piattone che nemmeno lo sprecone croato può fallire.
Se il 17 per una sera è decisivo, per l'ennesima volta invece si dimostra altrettanto determinante Buffon che rimedia in copertura ad un retropassaggio di Marchisio per Aguero e nella ripresa il portiere si è ripetuto dopo il colpo di testa sul palo di Fernando togliendo la zampata del pari a Touré, già pericoloso in un paio di circostanze. A quel punto il bis bianconero, possibile con un lob di Sturaro su Hart anch'esso schiantatosi sul palo, sarebbe forse stato eccessivo. Alla Juve tuttavia serviva il minimo: i 3 punti.

mercoledì 18 novembre 2015

Terrore: Anche Belgio-Spagna annullata.
Spuntano nuovi video e minacce dell'ISIS

Abdeslam Salah è il ricercato numero 1 tra gli attentatori della notte del 13 Novembre e pare sia il Belgio la dimora dove attualmente si nasconde. La sfida tra la nazionale locale e la Spagna è stata intanto annullata in mattinata per precauzione trovando d'accordo Del Bosque.
Arrestati nel frattempo altri 2 terroristi a Bruxelles: si tratta di Mohamed Amri, 27 anni, e Hamza Attou, 21, incensurato, i quali si sommano ai 7 precedenti catturati.
La lotta psicologica continua tra gli eserciti e l'ISIS con i bombardamenti su Raqqa (Siria) e le minacce dell'organizzazione che promette stragi su Washington e la presa di potere a Roma.
In queste ore è spuntato un video che mostrerebbe A. Salah in un sopralluogo prima delle stragi in Francia.

martedì 3 novembre 2015

Licht ritorna e firma l'1-1 a Gladbach.
Ora basta 1 punto per passar col City.

Ci mette il cuore la Juventus, quello di Stephan Lichtsteiner, tornato a correre dopo il problema cardiaco e l'operazione subita per riprende il Gladbach nella quarta giornata del gruppo D.
I padroni di casa tedeschi sono determinati in avvio ed 14' colgono la traversa con Dahoud autore d'una bomba di controbalzo dal limite.
Al 17' arriva la doccia gelata per i bianconeri, traditi da un liscio di Chiellini il quale lascia spazio per orchestrare a Raffael la cui apertura a destra trova pronto al diagonale vincente Johnson.
Evra potrebbe rimediare al 39' ma un miracolo Sommer, in tuffo a fil di palo, cancella il pari sulla sua zuccata. L'1-1 arriva comunque poco prima del riposo quando Pogba, al minuto 44, fa la cosa più bella della sua gara più luci che ombre con uno scavino per l'inserimento a destra di Lichtsteiner che calcia al volo in diagonale e batte il guardiano rivale: Licht sceglie forse il momento più importante della sua carriera per siglare la prima rete in Champions su 29 gare giocate.

mercoledì 21 ottobre 2015

Morata e Mandzukic non fanno una vittoria.
La Juve recrimina ma è 0-0 col Gladbach.

Il fattore M dato dalla rediviva coppia Morata-Mandžukić allo Stadium è neutralizzato dal Gladbach che a Torino difende senza grandi patemi lo 0-0.
I due cercano di combinare da subito ma già al 3' il croato è di poco in ritardo sul cross dell'ex Real. All'8' il primo segnale degli ospiti con un gran destro da fuori area che comunque Buffon controlla con lo sguardo. La Juve continua con piglio e grinta ed al 16', da un pallone recuperato da Marchisio in favore di Pogba, Morata spara dal vertice mancino, lo spagnolo però è impreciso.
Tutti attendono segnali da Pogba che alla chiama Sommer all'invertento. L'ex Basilea indossa una maschera protettiva per il naso ma vede benissimo la via di fuga del corner.
La prima frazione si chiude tra le proteste bianconere per un fallo di Dominguez che stende Morata da ultimo uomo dopo un suo controllo errato senza venir espulso.

lunedì 19 ottobre 2015

Inter e Juve non fanno molto per superarsi.
Allegri resta a -9 ed attende il Gladbach.

Equilibrio totale a San Siro tra Inter e Juventus, sia nelle occasioni che nel risultato di prevedibile 0-0.
Abbastanza alta infatti la posta in palio per i nerazzurri e la formazione di Allegri con momenti di forma non brillantissimi. Il Mancio lascia fuori Kondogbia e Guarin per Melo e Medel mentre Allegri raschia energie da un rientrante Morata.
Sul campo il primo a poter far la differenza sembra proprio lo spagnolo che apre la strada per la botta di Cuadrado a tu per tu con Handanovic sulla quale lo sloveno si salva.
A metà tempo ci prova Jovetic ma il suo piazzato è largo di poco. Al 28' la più grande chance con Buffon salva su un tiro di Brozovic inarcandosi a deviare sulla traversa.

sabato 10 ottobre 2015

Spagna e Svizzera ad Euro 2016. Stop Morata.
Una poltrona per due dietro alle spalle di Ibra.

I crac di Morata e Silva rendono pià cupa la festa per la qualificazione europea della Spagna.
Contro il Lussemburgo, dopo una traversa colpita al 21', Cazorla sblocca al 42' su un tiro di Pedrito respinto da Joubert. Il raddoppio al 66' quando Fabregas apre un autostrada per Alcacer entrato dalla panchina.
La roja cala il tris al 79' grazie ad un'uscita disgraziata del portiere ospite con lo stesso attaccante del Valencia su assist di Jordi Alba con palla forse oltre la linea di fondo. Doppietta anche per Cazorla che sigilla il 4-0 dal limite.