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sabato 13 febbraio 2016

Zaza da una sberla al Napoli. Sorpasso.
Scontro diretto deciso 3' dal termine

Simone Zaza può esser uomo scudetto.
Volontà determinante nella sfida tra Juventus e Napoli dello Stadium, lo scontro scudetto più avvincente degli ultimi 30 anni di Serie A. La volontà che permette alla formazione bianconera di spuntarla quando il big-match sembrava destinato ad un pari a reti bianche con una prodezza di Zaza, ma anche la stessa volontà rappresentata da Khedira che si allena senza mai fermarsi e recupera all'ultimo e dalla partenza molto aggressiva del Napoli.
Gi azzurri ci provano addirittura con una poderosa discesa di Koulibaly arginato sulla linea di fondo, ma il centrale senegalese rischia parecchio pochi istanti più tardi su Cuadrado. Altrettanto accade ad Evra complice una scivolata che favorisce Callejon, il terzino rimedia in tackle.

La Juve prova a scaldar le mani a Reina: piazzato dai 30 metri di Pogba con palla vicina all'incrocio ed ancora botta del transalpino dall'out destro col guardiano rivale che sembra controllare.
L'estremo difensore partenopeo deve intervenire su Marchisio la cui botta da fuori è sporcata.
Bonucci salva un gol fatto su Higuain con una zampata miracolosa sul traversone dalla trequarti di Hysaj. Callejon. Poco dopo la situazione si ripropone ma stavolta il Pipita è in ritardo di pochi istanti.

Khedira (recupero miracoloso il suo!)
affronta un grandissimo Koulibaly.
Dybala e Hamsik sono i protagonisti delle uniche vere emozioni del secondo tempo nonostante i tentativi di Insigne di dribbling a ripetizione sulla mancina dai primi secondi. L'argentino sfiora il gol al 63' su assist di Pogba mentre il capitano del Napoli fa rabbrividire lo Stadium con un mancino alto di poco oltre l'incrocio della porta difesa da Buffon a 10' dal termine.
In questa frazione Cuadrado viene limitato meglio e Morata, il quale non riesce a dar buon apporto al team di Allegri, è rilevato da Zaza dopo il cambio tra Bonucci e Rugani per una botta rimediata dall'ex Bari. L'ingresso di Zaza diventa decisivo all'87' quando il #7 inventa un ceffone mancino che silura Reina sull'appoggio di Evra.
La Juve mette la freccia nel match da 0-0 ed anche in campionato dove ora guarda la rivale dall'alto a 13 giornate dalla fine. Tutto è nei bianchi guanti della Signora.

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