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mercoledì 18 novembre 2015

Euro 2016 si tinge di giallo con Svezia ed Ucraina

Ibra gode con la doppietta.
Pari senza chiacchiere il 2-2 del Parken Stadion tra Danimarca e Svezia con sapore molto più amaro per i danesi, gaudenti dello stesso risultato nel derby scandinavo che suscitò lo scalpore del calcio italiano in Euro 2004 ma condannati oggi dopo il k.o. in Svezia. Condannati ancora una volta da Zlatan Ibrahimovic che alla prima occasione utile brucia Kjaer con grande movimento alle sue spalle e la butta dentro dopo 19' con una bella girata di destro. Un gol quanto mai fondamentale quello dell'ex Ajax dopo il brivido corso dai suoi al 7' su una girata di Poulsen deviata da Källstrom sulla traversa della propria porta con tap-in poi fallito da 0 metri. Al 27' Zlatan potrebbe chiudere i conti ma Schmeichel è bravissimo in uscita bassa sul diagonale mancino mentre al 38' i danesi rischiano l'autorete con Agger su un suo traversone dopo una punizione di Eriksen corretta in corner da Isaksson.
Ibra deve aspettare fino al 75' con un grandissimo piazzato dal limite, ma prima i cugini reclamano per un mani in area di Johansson (il rigore è netto!) e poi si congedano con orgoglio con colpo di testa di Poulsen all'81' sul lungo traversone di Durmisi dalla mancina ed il pari nel finale di Vestergaard, ancora per vie aeree su corner.

martedì 17 novembre 2015

L'Europeo di Dzeko e Pjanic è già finito.
La Bosnia dorme, Walters bissa. Eire in Francia.

Poco conta pronostico il pronostico nel calcio e nello sport quando di fronte ad un obbiettivo importante si scende in campo senza il piglio adeguato. La Bosnia che doveva cercarsi la qualificazione nei 180' contro l'Irlanda non l'ha mai avuto nonostante le presenze di Pjanic e Dzeko, capace comunque di salvare almeno il risultato a Zenica nel primo round.
Con lo stesso copione però questa sera non può aver altrettanta fortuna l'11 bosniaco e lo si capisce subito col tiro cross di Brady che dopo 9' potrebbe già trasformarsi in un affilata lama per Begovic il quale si salva col piedone in corner dopo la leggera deviazione di Walters.
La squadra di O'Neill fa nettamente impallidire le stelle Pjanic, Dzeko & co. ma sblocca grazie ad un rigore discuitibile concesso da Kuipers per il tocco di Zukanovic su cross di Murphy da distanza ravvicinata: Walters non si lascia scappare l'occasione per raccogliere i frutti del seminato ed al 24' la gara cambia nonostante gli ospiti abbozzino una reazione a metà tempo con un destro di Dzeko, controllato da Randolph sul primo palo e con un mancino di Mendujanin che spreca una bella sponda del bomber giallorosso su lancio di Pjanic al 33' mandando sopra la traversa dal limite.

lunedì 16 novembre 2015

Ungheria all'Europeo: una festa attesa 44 anni.
Odegaard spettatore per un 45', poi sostituito

Senza tregua il calendario dei playoff europei regala una gradita sorpresa all'Ungheria, tornata nella fase finale d'un campionato continentale dopo ben 44 anni.
L'ultima partecipazione magiara in questa coppa è assai obsoleta e documentata per lo più da foto in bianco e nero. All'epoca il Campionato Europeo si svolse in Belgio. Era il 1972 ed a giocarsi la fase finale c'erano solo quattro squadre ma il 14 Giugno la formazione di Rudolf Illovszky trovò subito all'esordio l'insormontabile URSS che passò con l'1-0 di Konkov al 53', stesso minuto dell'unica rete ungherese dell'edizione segnata da Ku nella finale per il terzo posto contro i padroni di casa tre giorni dopo.

domenica 15 novembre 2015

Il derby scandinavo è deciso dal rigore.
Rizzoli s'inganna, Ibra non tradisce: 2-1

Persino la Friends Arena sa scaldarsi in notti come quelle che possono valere un campionato d'Europa.
Davanti a più di 49000 paganti Svezia e Danimarca si contendono nel derby scandinavo un posto al sole verso l'estate calcistica francese ed a venire scaldate sono subito le mani di Schmeichel il quale si oppone sul destro in corsa di Berg che raccoglie il cross da destra di Lewicki dopo appena 18'.
Alla mezzora Ibra scucchiaia per Berg ma la punta spreca sciaguratamente il gol fatto con un tiro verso la bandierina del corner. Accade così che i rivali al primo tentativo quasi fanno centro con Erikssen che sfugge sotto porta e cerca una zampata al 43'.

sabato 14 novembre 2015

Handanovic non può salvare l'Europeo.
L'Ucraina stende per 2-0 la Slovenia

C'è il pugno di Handa nel k.o. della Slovenia sulla rotta per Francia 2016 contro l'Ucraina a Leopoli.
E' infatti proprio il portiere dell'Inter a consentire la rete dell'1-0 al 21' a Yarmolenko con una respinta di pungo approssimativa sul cross da sinistra di Konoplyanka ma poco dopo Novakovic sbaglia lo stop di fronte alla porte per un probabilissimo pareggio. E' il 28' ed è l'unica ed ultima occasione ospite. L'Ucraina fa quello che vuole e bissa al 53' con la discesa di Fedetksiy sulla destra accompagnata da un filtrante di Yarmolenko ed il cross per il tap-in di Seleznyov.
I gialloblu sfiorano il tris in due occasioni ma prima Handanovic si riscatta con un miracolo sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Garmash imbeccato da Sydorchuk al 58', poi Seleznyov in fuga sulla sinistra arriva a tu per tu col portiere ma apre troppo il piattone e maledice il palo.
Sembrano comunque condannati il portiere dell'Inter ed il talentuoso atleta della Fiorentina Ilicic, autore anch'egli d'una scialba prova. L'ultima chance per il riscatto potrà valer loro la gloria in casa.

Dzeko salva la Bosnia. Ora tocca ad Ibra

Nebbia e Dzeko sono i segnali agli antipodi arrivati da Zenica nel playoff tra Bosnia ed Irlanda per l'accesso ad Euro 2016 poco prima delle stragi parigine. In un primo tempo in cui la visuale sul terreno di gioco è buona i casalinghi hanno due buone occasioni: la prima al 21' con un destro di Ibisevic terminato sull'esterno della rete, la seconda con Zukanovic di testa che impegna Randolph disturbato da vicino nella presa.
Nella foschia assoluta della ripresa Lulic manca un gol a tu per tu col portiere rivale al 60' mentre il Brady realizza all'81 un preziosissimo gol che potrebbe valer la qualificazione della Repubblica d'Irlanda battendo sul suo palo Begovic con un sinistro chirurgico, ma Dezko rida vita alle chances dei suoi con un appoggio in rete su cross di Vranjes da destra dopo soli 3'.
Questa sera si gioca Svezia-Danimarca e Zlatan Ibrahimovic dovrà far del suo meglio per non ripeter la delusione del playoff mondiale perso per 3-2 contro CR7 ed il Portogallo: in quell'occasione si paragonò a Dio, questa sera gli basterebbe fare il suo lavoro.

venerdì 13 novembre 2015

L'Under di Di Biagio conserva la vetta in Serbia

A testa alta l'Under 21 azzurra strappa un punto allo Stadion Karadjordje di Novi Sad contro la Serbia. Con l'1-1 gli azzurrini di Di Biagio restano in vetta al gruppo di qualificazione europea dopo 4 partite.
Nella sfida tra le due rappresentative minori avviene tutto nella ripresa dopo un paio di tentativi di Ognjen Ozegovic, stellina del Vojvodina messasi in luce nel preliminare di Europa League che è costato l'eliminazione alla Samp. I secondi 45' sono invece a tinte fortemente biancocelesti perché Milinkovic-Savic sblocca subito per i padroni di casa con un cross da destra che s'insacca alle spalle d'un incerto Cragno e Cataldi fa 1-1 al 56' grazie ad una botta al volo dal limite dell'area dopo un grave errore di Cerri da due passi.
Nel finale Berardi manca di regalarci la vittoria, ma la performance resta convincente contro la rivale più forte di categoria e Di Biagio sembra godersi, più che il punto, i segnali positivi della serata.

L'Ungheria mette nei guai la Norvegia ad Oslo.
Stasera Dzeko, sabato il derby scandinavo

Gallina vecchia fa buon brodo per l'Ungheria che ringrazia il 39enne Gábor Kiraly per trovarsi ad un passo dalla qualificazione verso Euro 2016.
A referto nella gara d'andata del playoff va il compagno Laszlo Kleinheiser il quale, dopo un primo mancino ben respinto da Nyland, sblocca al 25' trovando il portiere dell'Ingolstadt impreparato sulla sua conclusione.
Di ben altro tenore era stata la risposta di Gabor Kiraly al destro di Skjelbred dopo un paio di minuti della sfida dell'Ulleval Stadion e la formazione scandinava è così costretta a capitolare anche perché su una presa difettosa del portiere magiaro al 77' la palla viene allontanata all'altezza della linea di porta.
Helland nel finale di testa manda il pari sulla traversa da due passi ed ora domenica la formazione di Hoegmo dovrà superarsi a Budapest.
Domani tocca alla Bosnia di Dzeko impegnata contro l'Irlanda in casa mentre sabato gli altri due impegni dell'andata dei play-off saranno Ucraina-Slovenia ed il derby polare Svezia-Danimarca.

domenica 18 ottobre 2015

Svezia e Danimarca si ritrovano per Euro 2016.
Una questa volta va a casa. Chance Norvegia.

Un posto per due tra Svezia-Danimarca per rappresentare la Scandinavia nell'edizione transalpina di Euro 2016.Le due formazioni ricordate nella memoria calcistica degli italiani per il biscotto del 2004 ad Oporto sono stati infatte accoppiate dal sorteggio dell'urna di Nyon condotto dal funzionario Uefa Gianni Infantino.
Göransson, l'allora direttore di Offside, rivista di calcio svedese, dichiarò al termine del famigerato 2-2 che le due nazionali sono come fratelli per giustificare le ipotesi di combine che vennero alla luce dai dialoghi tra Edman (Svezia) e Jensen (terzino danese) ma Håkan Ericson, allenatore dell'Under dei Blågult non doveva pensarla certamente in questo modo lo scorso 27 Giugno quando i gialloblu surclassarono i rivali per 4-1 spianandosi la strada verso il titolo di campioni d'Europa di categoria in Repubblica Ceca poi conquistato contro il Portogallo ai rigori.

martedì 13 ottobre 2015

Wünderteam Austria! Ad Euro2016 con Russia.
Zlatan e Hamsik faranno il playoff. Addio Frick!

La storia di Mario Frick finisce in una mesta serata dell'Hernst Happel Stadion con il Liechtenstein al tappeto come da pronostico contro l'Austria.
L'ex di Arezzo, Ternana, Hellas e Siena chiude a 41 anni una carriera costellata di ben 16 reti in questa modesta rappresentativa nazionale, per amore della quale solo lo scorso anno si era inventato difensore centrale con fascia da capitano al braccio.

Un tiro carambola di Arnautovic al 18' spiana la strada alla nazionale di casa s'impone per 3-1. Jehle, dopo il rigore parato ad Ibra è fa due miracoli contro Alaba e Junuzovic, ma Jantko con una doppietta in tre minuti completa la storica iscrizione austriaca agli Europei, prima guadagnata per merito dopo quella di diritto nel torneo casalingo del 2008.
Se la nazionale di Koller ha un passato di lontane glorie col Wünderteam di Mesl che nel 1934 arrivò fino alla semifinale con gli azzurri, la Russia nello stesso gruppo tutela il presente stendendo il Montenegro per 2-0 in 5' e guadandosi il pass a braccetto con i mitteleuropei.
Sempre nel gruppo G altro 2-0, ma alla Svezia sono inutili le reti di Ibra e Zengin sulla Moldavia al fine d'evitar gli spareggi.

sabato 10 ottobre 2015

Albania-Serbia: una guerra annunciata.
Le speranze albanesi tra guerra e calcio.

Le ragioni storiche Che Albania-Serbia fosse uno degli incontri più a rischio di tutte le qualificazione europee si sapeva già.
Dietro la rivalità che coinvolgono le due nazioni si celano motivazioni storiche: dal 1996 al 1999 Albania e Serbia si contesero la regione del Kosovo, abitata dagli albanesi ma formalmente legata, dopo la dissoluzione dell'ex Jugoslavia, alla Serbia. La popolazione kosovaro-albanese ingaggiò una dura lotta contro le truppe serbe inviate dal generale Milosevic. La guerra si fermò grazie all'intervento della NATO, ma ancora oggi non può dirsi definitivamente conclusa.

Spagna e Svizzera ad Euro 2016. Stop Morata.
Una poltrona per due dietro alle spalle di Ibra.

I crac di Morata e Silva rendono pià cupa la festa per la qualificazione europea della Spagna.
Contro il Lussemburgo, dopo una traversa colpita al 21', Cazorla sblocca al 42' su un tiro di Pedrito respinto da Joubert. Il raddoppio al 66' quando Fabregas apre un autostrada per Alcacer entrato dalla panchina.
La roja cala il tris al 79' grazie ad un'uscita disgraziata del portiere ospite con lo stesso attaccante del Valencia su assist di Jordi Alba con palla forse oltre la linea di fondo. Doppietta anche per Cazorla che sigilla il 4-0 dal limite.

mercoledì 7 ottobre 2015

La guida per resistere alla pausa nazionali.
Azzurri in Azerbaijan. Olanda sotto pressione.

Stramaledetta Nazionale La pausa nazionali per gli amanti del pallone è come un fulmine a ciel sereno. La Serie A, quest'anno più imprevedibile che mai, è entrata nel vivo; le coppe hanno già lasciato in dote primi morti e feriti (leggi Roma).
Fidanzate, mogli e figli richiedono la vostra presenza, ma voi non sapete davvero a quale partita rinunciare; e proprio sul più bello... ecco la Nazionale!
Per voi che:" La Nazionale deve giocare a Natale quando non ho un nulla da guardare!", ecco una piccola guida che vi permetterà di superare indenni questa noiosissima settimana.

mercoledì 20 novembre 2013

La Serbia è letale per l'U21.
Europeo e Di Biagio a rischio.

L'Europeo si allontana per l'Under di Di Biagio dopo il meritato k.o. in Serbia, dove si sono nascosti i progressi nel gioco mostrati durante le ultime tre partite vinte.
Il primo a provarci è Viviani che cerca un destro non pericoloso dal limite dell'area prima di calciare una punzione attorno alla mezzora che non si trasforma nel gioiello vistosi poche sere fa.
L'occasione migliore azzurra è di Rozzi che lobba il portiere senza trovar la porta.
Poi Markovic ha due chances in quattro minuti: al 33' con una bomba che passa vicinissima al palo destro di Bardi, più tardi spingendo di testa la palla verso la porta quando Molina manca la chiusura.

Bianchetti chiude su Brašanac.
Dopo un'ora la beffa per Di Biagio si concretizza quando il tecnico tenta di contenere gli slavi con l'ingresso di Fossati per Rozzi: Causic crossa da sinistra verso Mitrovic che non tocca ma inganna Bardi per il vantaggio al 59'.
Gli azzurrini non creano occasioni nitide con Baselli che cerca di sorprendere Dimitrovic dalla distanza senza esito, anzi è Bardi a dover salvar due volte negli ultimi 15' prima su un tiro dal limite di Mitrovic, poi su un piazzato a tempo scaduto.