Seguiteci su Instagram e Facebook live con LuneDìB tutti i lunedì alle 19,30
Visualizzazione post con etichetta Svizzera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Svizzera. Mostra tutti i post

martedì 29 giugno 2021

La Francia si arrende alla Svizzera. Petkovic sfiderà la Spagna ai quarti

Fallimento francese negli ottavi di finale di Euro 2020. I galletti vengono eliminati da una Svizzera decisamente più ruspante e compatta dei campioni del mondo.
Nell'impresa elvetica brilla l'ex Fiorentina Haris Seferovic che segna una doppietta inaugurando la gara con la zuccata vincente al 14' su cross di Zuber. La reazione transalpina sta tutta in due botte di Mbappe e Rabiot da fuori.
La prima metà di ripresa è incandescente. Embolo la apre sfiorando il raddoppio con una grande incursione. Subito dopo, al 52', Zuber si beve Pavard che lo stende in area. Dal dischetto va Rodriguez che viene fermato da Lloris.
La Francia si scuote ma Mbappe non sistema la mira allargando il destro su assist di Pogba  al 55'. E' invece impeccabile per precisione Benzema che pareggia un minuto dopo per poi portare avanti i francesi al 59' dopo un tiro respinto a Griezmann. L'attaccante madridista torna in Nazionale dopo 6 anni con 4 reti in 4 gare. Al 74' tocca a Pogba coronare il suo grande torneo con un destro strepitoso a giro dai 35 metri. Ma la gara non è finita perché sul cross di Mbabu all'81' la testa di Seferovic è ancora vincente, poi lo stesso Pogba regala palla a Xhaka e Gavranovic firma i supplementari (garantiti dalla traversa tiro sul tiro di Coman).
La Francia ha due occasioni per evitare i rigori: al 110' Pogba imbuca per Mbappé che calcia malissimo davanti al portiere forse perché vittima di un crampo, poco dopo Sommer blocca in volo sul colpo di testa di Giroud. Dagli 11 metri la Svizzera mette a segno i primi 5 tentativi, i francesi sbagliano l'ultimo con Mbappé dicendo addio al torneo. L'asso del PSG resta all'asciutto fino alla fine sotto porta.

giovedì 17 giugno 2021

L'ItalMancio vola agli ottavi con Locatelli. Il Galles di Bale stende i turchi

Locatelli fa X2 e l'Italia è la prima squadra qualificata per gli ottavi di finale di EURO2020 grazie al secondo 3-0 sulla Svizzera.
L'11 del Mancio conferma la bontà del gruppo e del suo gioco offensivo da subito con Spinazzola che stuzzica la testa Immobile dopo 10' di gioco e Chiellini che va in gol di testa su angolo.
La rete è però annullata per un suo controllo col braccio. E' il 18' ed il centrale si fa male venendo sostituito poco dopo da Acerbi.
Spinazzola e Berardi sono le nostre frecce e da un assolo del giocatore del Sassuolo nasce il vantaggio di Locatelli che deve solo depositare la sfera nella porta sguarnita sul cross da destra. Spinazzola manca solo di killer-istinct quando al 36' potrebbe far centro davanti a Sommer.
E' invece Locatelli a bissare in avvio di ripresa con una stoccata mancina dal limite.
Gli azzurri rischiano solo su Zuber al 63' con doppio salvataggio di Donnarumma da distanza ravvicinata. Infine Immobile la chiude all'88' dopo due tentativi in diagonale grazie ad un tiro più potente e mal gestito da Sommer.

lunedì 20 giugno 2016

La Francia brilla ma è 0-0 con la Svizzera.
L'Albania batte i rumeni e spera nell'ottavo

Missile di Pogba: due legni della Francia
Una Francia frizzante non raccoglie di più del pari a reti bianche contro la Svizzera ma stappa lo Champagne chiudendo il gruppo A davanti a tutte proprio davanti agli elvetici usciti imbattuti dal raggruppamento con due pareggi.
Più libero nella testa ed in campo, Pogba si esprime sui suoi livelli ma Sommer, dopo una clamorosa occasione per Embolo in avvio, gli nega il gol all'8' smanacciando un suo diagonale mancino. Solo le preghiere invece riescono a deviare la bordata mancina dai 30 metri del transalpino sulla traversa al 17'. Il bianconero da spettacolo in tutti i primi 45' ed al 53' con una cocciuta difesa di palla apre il triangolo rapidissimo al limite tra Gignac e Griezmann il cui tiro è fermato da un grande Sommer proteso in tuffo sulla sua destra.
Nei galletti gli ingressi di Payet e Matuidi danno maggior esplosività alla manovra. Proprio il centrocampista degli Hammers si trova sui piedi le ultime due occasioni dell'incontro ma è piuttosto sfortunato: al 75' da uno spunto incredibile di Sissoko a destra arriva un ottimo cross che l'8 impatta al volo dal vertice mancino trovando la traversa piena mentre a 3' dal termine un suo buon piazzato è involontariamente respinto dal corpo di Pogba.
La Francia continua la sua lenta crescita, la Svizzera si conferma solido muro. Ora dovranno confermare quanto vistosi di buono negli ottavi.

giovedì 16 giugno 2016

Francia pessima con l'Albania ma agli ottavi.
Mehmedi rovina il sogno rumeno ad EURO2016

Senza Pogba e Griezmann dall'avvio di gara per scelta tecnica di Deschamps la Francia fa una fatica assurda per superare l'Albania, vicina semmai all'impresa con una gara granitica ma allo stesso propositiva.
I transalpini con Coman e Martial in campo al posto degli esclusi eccellenti non tirano mai verso la porta di Berisha e l'unico brivido del primo tempo lo crea Lenjani cercando l'anticipo su Lloris che rischia statico sul cross di Hysaj al 24'. Il portiere rischia ancora al 39' contro lo stesso Lenjani il cui tiro in area è deviato all'ultimo istante.
Nella seconda frazione entra subito Pogba ed il centrocampo lievita con Coman che ha la prima chance su un inserimento in tuffo di testa su cross di Matuidi al 46'. Le aquile albanesi però al 52' sfiorano il vantaggio con il palo colpito dal giocatore del Pescara, Memushaj, su cross di Hysaj. Giroud pareggia i legni di testa al 68'.
La Francia è brutta e persino sfortunata ma Didì rivede anche la sua seconda trovata: retrofront e Griezmann in campo. L'asso dell'Atletico tocca solo una palla buona ed insacca di testa su cross di Rami al 90'. La disperazione albanese nei 5' di recupero porta solo al raddoppio di Payet che rientra sul destro e firma la sua seconda rete nell'Europeo al 96'.

sabato 11 giugno 2016

Schar stende De Biasi. Albania 0-1 Svizzera.
Esordio elvetico col freno tirato. Rosso a Cana

Senso di squadra e compattezza ci sono all'esordio europeo della Cenerentola albanese guidata da Gianni De Biasi, i tre punti vanno però alla più esperta Svizzera che si mette subito al passo con la Francia.
Rossocrociati in vantaggio all'alba del match quando Schar beffa Berisha in uscita alta su cross di Shaqiri e insacca di testa dopo appena 5'. I primini potrebbero pareggiare al 31' ma Sommer fa muro in uscita su Sadiku a tu per tu con la storia confermando determinante il fattore Basilea per gli svizzeri. Il resto lo fa l'ex Lazio Cana scivolando in modo scomposto e sfortunato al limite dell'area contro Seferovic e toccando di mano la palla pagando il caro prezzo del secondo giallo. Nell'Albania è determinante dunque il fattore biancoceleste, ma lo è in negativo. L'unica fortuna per De Biasi è il palo che ferma la conseguente punizione di Dzemaili.
Nella ripresa i mittel-europei si confermano più avvezzi a difendere che a creare producendo con Seferovic l'unica occasione vera per il bis al 67' (bravo Berisha stavolta in uscita). Nel finale De Biasi potrebbe così persino festeggiare il pari ma Gashi non trova il pertugio sul primo palo.

martedì 13 ottobre 2015

Wünderteam Austria! Ad Euro2016 con Russia.
Zlatan e Hamsik faranno il playoff. Addio Frick!

La storia di Mario Frick finisce in una mesta serata dell'Hernst Happel Stadion con il Liechtenstein al tappeto come da pronostico contro l'Austria.
L'ex di Arezzo, Ternana, Hellas e Siena chiude a 41 anni una carriera costellata di ben 16 reti in questa modesta rappresentativa nazionale, per amore della quale solo lo scorso anno si era inventato difensore centrale con fascia da capitano al braccio.

Un tiro carambola di Arnautovic al 18' spiana la strada alla nazionale di casa s'impone per 3-1. Jehle, dopo il rigore parato ad Ibra è fa due miracoli contro Alaba e Junuzovic, ma Jantko con una doppietta in tre minuti completa la storica iscrizione austriaca agli Europei, prima guadagnata per merito dopo quella di diritto nel torneo casalingo del 2008.
Se la nazionale di Koller ha un passato di lontane glorie col Wünderteam di Mesl che nel 1934 arrivò fino alla semifinale con gli azzurri, la Russia nello stesso gruppo tutela il presente stendendo il Montenegro per 2-0 in 5' e guadandosi il pass a braccetto con i mitteleuropei.
Sempre nel gruppo G altro 2-0, ma alla Svezia sono inutili le reti di Ibra e Zengin sulla Moldavia al fine d'evitar gli spareggi.

sabato 10 ottobre 2015

Spagna e Svizzera ad Euro 2016. Stop Morata.
Una poltrona per due dietro alle spalle di Ibra.

I crac di Morata e Silva rendono pià cupa la festa per la qualificazione europea della Spagna.
Contro il Lussemburgo, dopo una traversa colpita al 21', Cazorla sblocca al 42' su un tiro di Pedrito respinto da Joubert. Il raddoppio al 66' quando Fabregas apre un autostrada per Alcacer entrato dalla panchina.
La roja cala il tris al 79' grazie ad un'uscita disgraziata del portiere ospite con lo stesso attaccante del Valencia su assist di Jordi Alba con palla forse oltre la linea di fondo. Doppietta anche per Cazorla che sigilla il 4-0 dal limite.

mercoledì 2 luglio 2014

Romero salva tutto contro la Svizzera.
Di Maria qualifica l'Argentina al 118'.

Le più belle vittorie sono le più sofferte nello sport. Ecco il costante marchio di fabbrica dell'Argentina di Alejandro Sabella che si sta portando a casa tutte le proprie soddisfazioni nel Mondiale di Brasile 2014 con reti decisive negli istanti finali di gara. Così è stato con l'Iran, altrettanto ha fatto l'albiceleste nella prima sfida ad eliminazione diretta contro una Svizzera mostratasi per lunghi tratti superiore per occasioni col suo gioco in ripartenza.
Shaqiri inizia il suo show andando via da destra e servendo Mehmedi sul quale Romero respinge di piede poi sono i sudamericani a sfiorare il gol con un corner teso di Di Maria sul quale Garay arriva in ritardo di pochissimo di testa alla mezzora. Drmic spreca un gol fatto invece al 39' con un pallonetto moscio davanti al portiere dopo una grandissima apertura dell'asso svizzero del Bayern.

L'Argentina va ai quarti di finale ma la
Svizzera di O. Hitzfeld ha tanti rimpianti.
Lottano alla pari le due compagini in campo all'Arena Corinthians con Benaglio che nel secondo tempo si dimostra all'altezza di Romero fermando in ben tre occasioni i rivali: il portiere del Wolfsburg salva infatti sulla capocciata di Higuain al 62' dopo aver respinto pochi minuti prima un pericoloso tiro-cross di Rojo ed è bravissimo su una botta di Messi a 12' dal termine con la respinta pronta che coglie il neo-entrato Palacio in offside.
E' proprio il guardiano elvetico a mantenere il muro che porta Hitzfeld ai supplementari nel giorno della morte del fratello del tecnico, ma dopo altri due grandi interventi del loro #1 su zuccata di Garay e sulla botta da fuori di Di Maria i rossocrociati cedono al 118' quando Messi, ancora con crisi di nausea, spalanca la porta alla battuta del Fideo che porta l'Argentina ai quarti. Soffrendo e con un clamoroso palo da due passi di Dzemaili nel finale.

giovedì 26 giugno 2014

L'Ecuador guarda, la Svizzera va avanti.
Hattrick elvetico di Shaqiri sulla Tri.

Un bomber inatteso permette alla Svizzera di rimediare ad un modesto girone e qualificarsi per l'ottavo di finale dove troverà la proibitiva Argentina. Nel frattempo la squadra di Ottmar Hitzfeld può distrarsi festeggiando il 3-0 sull'Honduras firmato da una storica tripletta di Sherdan Shaqiri, uno dei tanti atleti di etnia albanese che ha scelto la maglia elvetica.
Il centrocampista del Bayern apre la sfida dell'Arena Amazonas con un potente siluro da fuori col quale non lascia scampo a Valladares. La tri spinge con Beckeles sulla destra, ma i suoi cross non trovano pronti Costly e Bengtson. Assai più pronto il mancino del numero 23 del team europeo che chiude col raddoppio una combinazione con Drmic al 31'. A fine primo tempo il sipario è ormai già calato sui centroamericani che restano anche orfani di Costly per infortunio -al suo posto entra l'esperto Jerry Palacios.
Nella ripresa la squadra biancoceleste crea qualche occasione chiedendo a Pitana un penalty per spinta di Djorou su Palacios ma al 71' la gara si chiude con la tripletta di Shaqiri.

Per Valencia stavolta il gol è solo sfiorato.
Paga la paura l'Ecuador incapace di giocare a viso aperto contro la già qualificata Francia: ai sudamericani serve la vittoria, ma tutto il primo tempo del Maracana è da sbadigli. Pogba sfiora persino il vantaggio con una zuccata su cross da fermo di Griezmann al 38' ma trova il riflesso di Dominguez che respinge oltre la traversa. Poco dopo però la Tricolor va ad un passo dal gol della speranza col colpo di testa del solito Enner Valencia da distanza ravvicinata respinto da Lloris di piede.
L'avvio di ripresa condanna la formazione di Rueda: Dominguez salva tutto sulla girata di Griezmann con un riflesso da campione in avvio ma Noumandiez espelle Antonio Valencia al 49' condizionando tutto il resto del match. Pogba potrebbe nuovamente condannare di testa i rivali ma sbaglia ancora al 73', poi la formazione ecuadoreña perde l'ultimo treno con una conclusione centrale del fasciato Ibrarra all'82'.
La gara si chiude a reti bianche e con la felicità francese nell'incontrare la Nigeria piuttosto che l'Argentina..

sabato 21 giugno 2014

Anche l'Ecuador ha un goleador e spera.
Enner Valencia rimonta l'Honduras: 2-1.

Un primato ecuadoriano sorprende in questa edizione del Mondiale: quello di Enner Valencia che raggiunge Benzema e Müller in classifica marcatori e tiene così in corsa la tricolor per la qualificazione al prossimo turno a spese dell'Honduras.
La punta del Pachuca potrebbe gioire già dopo 19' quando Izaguirre se lo perde lasciandolo in gioco su un lancio da metà campo ma si divora tutto solo l'1-0 davanti a Valladares con un tiro di poco largo. La legge del gol sbagliato si fa sentire per i sudamericani che incassano amara la pillola di Costly al 31', ma sul vantaggio degli uomini di Luis Fernando Suarez pesa come un macigno l'erroraccio di Guagua che non controlla la sfera.
Tuttavia dura un minuto la festa per i biancoazzurri perché un tiro di Paredes taglia tutta l'area rivale favorendo il tap-in di Enner Valencia per l'immediato pareggio.

Pochi contenuti in campo,
ma abbondanti in tribuna.
Spettacolo sulle tribune probabilmente più interessante di quello sul campo dove le due selezioni, consce dei propri limiti tecnici buttano il cuore oltre all'ostacolo. A fine tempo Dominguez, incerto in avvio, deve opporsi ad una punizione bomba di Maynor Figueroa, terzino hondureño del Wigan.
E' il segnale della volontà nordamericana di vincer la gara. Dominguez resta solido nel secondo tempo bloccando un bel tiro di Beckeles e respingendo in corner una girata improvvisa di Bengston.
Il vantaggio lo trovano però gli uomini di Rueda al 64' con una pennellata del veterano Walter Ayovì che diventa pane per Valencia.
In assenza di valide risposte dei rivali, che provano ancora con un tiro di Figueroa direttamente da casa propria, l'Ecuador resta in corsa per gli ottavi per i quali basterebbe persino un pari se la Svizzera bissasse la figuraccia di questa sera contro l'Honduras.

La Francia abbatte il muro svizzero.
Ottavo e primato: Benzema quota 3.

Un segnale fortissimo arriva dalla Francia nella notte di Salvador de Bahia dove l'immagine della granitica Svizzera degli ultimi mondiali viene surclassata dalla nazionale transalpina di Didier Deschamps.
Non è fortunato l'avvio elvetico col k.o. di Von Bergen, rilevato dall'esperto Senderos dopo appena 9'. Il centrale che ha trascorso una vita all'Arsenal al 17' fa da spettatore alla zuccata che apre lo show del gunner Olivier Giroud.
La Francia chiude subito la sfida con un tremendo uno-due grazie al filtrante di Benzema che manda al raddoppio sotto porta Matuidi un minuto più tardi. Al 32' potrebbe arrivare il terzo centro del bomber del Real nel mondiale ma Benaglio ferma il suo rigore poco convincente. Il tiro dal dischetto è l'unico errore dei francesi nella sfida che fanno il terzo con Valbuena al 40' grazie ad un'azione dello stesso Giroud: era dal 1998 che la Francia non segnava tre reti consecutivamente. Allora fu campione sul Brasile.

Voilà les blues! Pokerissimo alla Svizzera: 5-2!
Benzema lanciato verso il titolo cannonieri trova il quarto sigillo grazie all'ingresso di Pogba il quale lo smarca con un gran tocco d'esterno al 67' favorendo il poker dei galletti.
I blues non si fermano più col numero 10 a pari merito con Müller nella classifica goleador e con il centro di Sissoko al 73'.
Dzemaili e Xhaka rendono il passivo meno pesante negli ultimi 10': il napoletano trova il gol su punizione dopo esser subentrato al compagno in azzurro, Behrami, mentre l'attaccante del Basilea firma il 2-5 finale a 3' dal termine.
Benzema potrebbe persino celebrare un'altra doppietta ma il fischio finale precede il suo gol.

domenica 15 giugno 2014

La Svizzera non è più una banca...
Ma che spreco Valencia per l'Ecuador!

Gol sbagliato gol subito per l'Ecuador che dissipa incredibilmente la possibilità di cogliere in modo insperato i primi tre punti nel mondiale sudamericano.
La Tricolor passa infatti in vantaggio all'Estadio Nacional Mané Garrincha sulla nazionale elvetica, reduce da sei partite nella competizione con una sola rete al passivo realizzata dal cileno Mark Gonzalez nel girone sudafricano a Port Elizabeth che diede la qualificazione alla roja per gli ottavi di quattro anni fa.
La porta di Benaglio capitola al 22' su colpo di testa di Enner Valencia perduto nella marcatura da Lichtsteiner.
La reazione svizzera diventa veemente nel finale di tempo, ma i tentativi aerei di Stocker e Behrami non spaventano Dominguez, salvato dal corner sulla botta di Drmic.

Seferovic della Real Sociedad fa disperare Rueda.
Solo un minuto dopo il suo ingresso in campo Admir Mehmedi premia tutti gli sforzi fatti dai suoi per il pari insaccando di testa su calcio d'angolo battuto dalla destra al 48'.
La Svizzera gioca meglio nella ripresa ed esulta ancora al 70' ma la terna di Irmatov non convalida il tocco vincente di Drmic per discutibile offside.
La gara si accende con l'Ecuador che spreca una buona chance con Valencia poco dopo. L'ala dello United si ripete al 93' facendosi fermare in area da una scivolata di Behrami col colpo in canna e dalla chiusura del napoletano parte l'azione del contropiede che permette a Seferovic, altro neo-entrato dello stratega Hitzfeld, di chiudere il cerchio nell'ultimo di recupero su cross di Rodriguez con la firma della pazzesca rimonta.

domenica 8 giugno 2014

Il marchio della Svizzera è la solidità.
Out senza gol subiti nel 2006.

Risalire al 1954 è il solo modo per cercare tracce di gloria della granitica formazione rossocrociata, argento nelle Olimpiadi del 1924 per un k.o. contro la celeste prenditutto del primo quarto di secolo e per otto volte partecipante ai mondiali. I risultati nella massima competizione per nazioni arrivano però per gli elvetici dal 1934 al '54, anno dell'edizione casalinga.
Nell'edizione italiana la Schweizer Nationalmannschaft esce ai quarti nonostante lo splendido apporto del bomber Kielholz, la cui doppietta contro la Cecoslovacchia ai quarti è inutile per il 3-2 rivale.
Nel '38 è l'Ungheria con un 2-0 letale ai quarti e nel 1954, dopo una serie di eliminazioni al primo turno e mancate qualificazioni, la Svizzera brilla nel girone con Inghilterra, Belgio ed Italia superando gli azzurri nel girone (2-1) e nello spareggio che vale i quarti. L'Austria però rifila ai cugini un 7-5.
Per rivedere la Svizzera in un mondiale bisogna aspettare 40 anni quando gli elvetici centrano i quarti negli Usa dopo un pari con i casalinghi (1-1), un netto 4-1 sulla Romania ed un k.o. indolore contro la Colombia per 2-0. La Spagna però chiude ai sogni della Svizzera con un 3-0.
L'ultimo mondiale nel 2006 è una prova di solidità clamorosa: 0 reti incassate (0-0 con la Francia, 2-0 su Togo e Corea nel gruppo) ma eliminazione ai rigori nei quarti contro l'Ucraina.

Il tecnico Ottmar Hitzfeld.
La guida esperta del team svizzero è Ottmar Hitzfeld, allenatore che ha vinto due volte la Champions League col Dormund nel 1997 e col Bayern nel 2001 nella serata di gloria di Kahn ai rigori contro il Valencia.
L'allenatore ha mostrato il suo essere deciso anche nelle convocazioni dei 23 per il Brasile escludendo un pezzo di storia della nazionale come Alexander Frei. Con lui sono rimasti a casa anche Pajtim Kasami e Derdiyok.
I centrocampisti svizzeri sono molto apprezzati da De Laurentis che li ha praticamente tutti portati alla sua corte: Inler, Behrami e Dzemaili sono infatti da tempo pedine importanti del Napoli. Tra i pali Benaglio ha un'ottima riserva: quel Yann Sommer del Fc. Basel cercato da tempo dal Barca.
Questa è una squadra abbastanza esperta da potersi qualificare nel Gruppo E con Francia, Ecuador e Honduras. La forza offensiva con Seferovic, strepitoso con la Sociedad, supportato dal Shaqiri e Stocker non manca certo alla selezione elvetica.

SVIZZERA:
Portieri:
-Diego Benaglio (Wolfsburg),
-Roman Bürki (Grasshopper),
-Yann Sommer (Basilea);
Difensori:
-Johan Djourou (Amburgo),
-Michael Lang (Grasshopper),
-Stephan Lichtsteiner (Juventus),
-Ricardo Rodriguez (Wolfsburg),
-Fabian Schär (Basilea),
-Philippe Senderos (Valencia),
-Steve von Bergen (Young Boys),
-Reto Ziegler (Sassuolo);
Centrocampisti:
-Tranquillo Barnetta (Eintracht Francoforte),
-Valon Behrami (Napoli),
-Josip Drmic (Norimberga),
-Blerim Dzemaili (Napoli),
-Gelson Fernandes (Friburgo),
-Mario Gavranovic (Zurigo),
-Gökhan Inler (Napoli),
-Admir Mehmedi (Friburgo);
Attaccanti:
-Haris Seferovic (Real Sociedad),
-Xherdan Shaqiri (Bayern Monaco),
-Valentin Stocker (Basilea),
-Granit Xhaka (Borussia Mönchengladbach)