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giovedì 3 febbraio 2022

McKennie segna nel gelo nel 3-0 USA in Honduras. Canada ad un passo dal Qatar

McKennie

Gli USA battono 3-0 l'Honduras a -26°. Il Canada vede i mondiali dopo 36 anni.
Il Messico di misura, la Costarica avvicina Panama per lo spareggio.


Vittoria nel gelo per gli Stati Uniti di Gregg Berhalter che battono per 3-0 l'Honduras nelle qualificazioni per il Mondiale di Qatar 2022.
Un tifoso americano ha il coraggio di esultare a dorso nudo sull'1-0 di McKennie al 7' nei -26° di Minnesota. Il bianconero segna su un bel cross di Kellyn Acosta da destra. Lo stesso Acosta propizia con un piazzato dalla trequarti il 2-0 di Zimmerman al 37' dopo il liscio di Morris sotto porta.
Alcuni atleti non reggono al clima e vengono sostituiti per ipotermia. Nella ripresa l'Honduras lascia negli spogliatoi il portiere Luis Lopez, il centrocampista Diego Rodriguez e l'attaccante Romell Quioto senza render nota la causa dell'avvicendamento. Il giocatore del Chelsea, Pulisic, fa 3-0 al 67'.

giovedì 26 giugno 2014

L'Ecuador guarda, la Svizzera va avanti.
Hattrick elvetico di Shaqiri sulla Tri.

Un bomber inatteso permette alla Svizzera di rimediare ad un modesto girone e qualificarsi per l'ottavo di finale dove troverà la proibitiva Argentina. Nel frattempo la squadra di Ottmar Hitzfeld può distrarsi festeggiando il 3-0 sull'Honduras firmato da una storica tripletta di Sherdan Shaqiri, uno dei tanti atleti di etnia albanese che ha scelto la maglia elvetica.
Il centrocampista del Bayern apre la sfida dell'Arena Amazonas con un potente siluro da fuori col quale non lascia scampo a Valladares. La tri spinge con Beckeles sulla destra, ma i suoi cross non trovano pronti Costly e Bengtson. Assai più pronto il mancino del numero 23 del team europeo che chiude col raddoppio una combinazione con Drmic al 31'. A fine primo tempo il sipario è ormai già calato sui centroamericani che restano anche orfani di Costly per infortunio -al suo posto entra l'esperto Jerry Palacios.
Nella ripresa la squadra biancoceleste crea qualche occasione chiedendo a Pitana un penalty per spinta di Djorou su Palacios ma al 71' la gara si chiude con la tripletta di Shaqiri.

Per Valencia stavolta il gol è solo sfiorato.
Paga la paura l'Ecuador incapace di giocare a viso aperto contro la già qualificata Francia: ai sudamericani serve la vittoria, ma tutto il primo tempo del Maracana è da sbadigli. Pogba sfiora persino il vantaggio con una zuccata su cross da fermo di Griezmann al 38' ma trova il riflesso di Dominguez che respinge oltre la traversa. Poco dopo però la Tricolor va ad un passo dal gol della speranza col colpo di testa del solito Enner Valencia da distanza ravvicinata respinto da Lloris di piede.
L'avvio di ripresa condanna la formazione di Rueda: Dominguez salva tutto sulla girata di Griezmann con un riflesso da campione in avvio ma Noumandiez espelle Antonio Valencia al 49' condizionando tutto il resto del match. Pogba potrebbe nuovamente condannare di testa i rivali ma sbaglia ancora al 73', poi la formazione ecuadoreña perde l'ultimo treno con una conclusione centrale del fasciato Ibrarra all'82'.
La gara si chiude a reti bianche e con la felicità francese nell'incontrare la Nigeria piuttosto che l'Argentina..

sabato 21 giugno 2014

Anche l'Ecuador ha un goleador e spera.
Enner Valencia rimonta l'Honduras: 2-1.

Un primato ecuadoriano sorprende in questa edizione del Mondiale: quello di Enner Valencia che raggiunge Benzema e Müller in classifica marcatori e tiene così in corsa la tricolor per la qualificazione al prossimo turno a spese dell'Honduras.
La punta del Pachuca potrebbe gioire già dopo 19' quando Izaguirre se lo perde lasciandolo in gioco su un lancio da metà campo ma si divora tutto solo l'1-0 davanti a Valladares con un tiro di poco largo. La legge del gol sbagliato si fa sentire per i sudamericani che incassano amara la pillola di Costly al 31', ma sul vantaggio degli uomini di Luis Fernando Suarez pesa come un macigno l'erroraccio di Guagua che non controlla la sfera.
Tuttavia dura un minuto la festa per i biancoazzurri perché un tiro di Paredes taglia tutta l'area rivale favorendo il tap-in di Enner Valencia per l'immediato pareggio.

Pochi contenuti in campo,
ma abbondanti in tribuna.
Spettacolo sulle tribune probabilmente più interessante di quello sul campo dove le due selezioni, consce dei propri limiti tecnici buttano il cuore oltre all'ostacolo. A fine tempo Dominguez, incerto in avvio, deve opporsi ad una punizione bomba di Maynor Figueroa, terzino hondureño del Wigan.
E' il segnale della volontà nordamericana di vincer la gara. Dominguez resta solido nel secondo tempo bloccando un bel tiro di Beckeles e respingendo in corner una girata improvvisa di Bengston.
Il vantaggio lo trovano però gli uomini di Rueda al 64' con una pennellata del veterano Walter Ayovì che diventa pane per Valencia.
In assenza di valide risposte dei rivali, che provano ancora con un tiro di Figueroa direttamente da casa propria, l'Ecuador resta in corsa per gli ottavi per i quali basterebbe persino un pari se la Svizzera bissasse la figuraccia di questa sera contro l'Honduras.

domenica 15 giugno 2014

Senza inni la musica la fa Benzema.
Doppietta sull'Honduras: 3-0 blues.

Vale per tre Karim Benzema nella notte dell'esordio transalpino nel Mundial brasiliano dove i galletti hanno tartassato l'Honduras costretto a resistere per tutto il primo tempo fino al primo schiaffo patito per un rigore concesso in modo stupido da Wilson Palacios, la cui famiglia ha avuto l'onore assoluto di portare tre fratelli ad un Mondiale, quello di quattro anni fa.
Due legni impediscono ai galletti di tirar subito fuori la testa dal sacco: sul primo è bravissimo Valladares ad alzar la mano sulla conclusione di Matuidi che bacia la traversa al 16', sul secondo assai sfortunato Griezmann il cui colpo di testa muore nuovamente sul legno.
Pogba rischia poi il rosso per uno scontro con il centrocampista centroamericano del Wigan: i due vengono entrambi ammoniti ma per Palacios arriva il secondo giallo a causa della spinta sullo juventino che causa il rigore spacca-partita. Benzema con grande lucidità chiude il primo tempo sull'1-0 francese.

La Paperissima del portiere hondureño apre la ripresa in cui la formazione di Didier Deschamps si troverebbe ben presto a far i conti col terzo legno, colpito da Benzema con un gran sinistro al volo, ma l'estremo difensore rivale trasforma con una maldestra deviazione il tiro in gol dopo il rimbalzo sul palo.
Luis Fernando Suarez, miracoloso nell'arrivar agli ottavi in Sud Africa con l'Ecuador, capisce che per i suoi è finita.
Benzema gliene da conferma al 72' con una botta sulla traversa che vale finalmente la meritata doppietta.

lunedì 9 giugno 2014

L'Honduras si affida ai britannici alla 3^.
Poche speranze contro galli e svizzeri.

Un pretesto di guerra legato parzialmente al calcio contraddistingue purtroppo uno dei punti salienti della storia della nazionale hondureña allorché la Bicolor perdeva lo spareggio per i mondiali di Messico '70 a Teguchigalpa contro El Salvador rinfocolando i principi di guerra che intercorrevano tra i due paesi.
Al di là di questo episodio di mera politicizzazione del futbol la nazionale dell'Honduras ha saputo presentarsi nella competizione mondiale in due sole occasioni, nel 1982 in Spagna e nell'ultima edizione della rassegna giocata in Sudafrica dove, nonostante i tre k.o. e le zero reti segnate, ha ottenuto il primo obbiettivo storico: un pari a reti bianche con la Svizzera che le vale il primo punto al Mondiale.
Un trionfo inorgoglisce le pagine della storia dei biancazzurri che nel 1981, anni molto positivi i primi '80, conquistano la Gold Cup, la competizione dedicata alle nazionali nord e centramericane, chiudendo in vetta il girone di 6 squadre proposto dalla formula di allora, con gare tutte a Teguchigalpa, davanti a El Salvador, Messico, Canada, Cuba e Haiti.

Izaguirre insidioso per velocità e tecnica.
Grande gara contro i leoni la notte scorsa.
La ditta Palacios è un invece la recente contrassegna della formazione centramericana che nell'edizione del Mundial 2010 si è presentata con ben tre fratelli di questa famiglia, Wilson, Johnny e Jerry, mai però presenti sul terreno di gioco tutti insieme contemporaneamente.
Forse il nome di questa selezione più che ai tre è legato nella memoria degli azzurri a David Suazo, una vita al Cagliari e 17 reti con la sua nazionale. Il record di gol è però ben lontano ed appartiene a Carlos Pavon che dal 1993 al 2010 segnò 57 marcature.
Il presente non è tuttavia malvagio per la formazione del colombiano Luis Fernando Suarez che ha centrato due terzi posti (2005 e 2009) nelle ultime tre edizioni della Gold Cup al di là del mondiale di 4 anni fa.
Il top dell'esperienza risiede tra i pali per l'Honduras con il 37enne Noel Vallarades, portiere piuttosto affidabile che bene ha figurato nella sua prima esperienza mondiale.
Johnny e Jorge, elemento importante per la sua militanza nello Stoke, sono ancora presenti nella seleccion, e con loro due validi terzini che hanno fatto esperienza nel calcio britannico: Izaguirre del Celtic e Figueroa dell'Hull City.

HONDURAS:
Portieri:
-Noel Valladares (Olimpia),
-Donis Escober (Olimpia),
-Luis Lopez Fernandez (RCD Espana);
Difensori:
-Brayan Beckeles (Olimpia),
-Arnold Peralta (Rangers),
-Emilio Izaguirre (Celtic),
-Oscar Garcia (Houston Dinamo),
-Maynor Figueroa (Hull City),
-Victor Bernardez (San Jose Earthquakes),
-Sergio Mendoza (Usac);
Centrocampisti:
-Osman Chavez (Qingdao Jonoon),
-Juan Montes (Motagua),
-Luis Garrido (Olimpia),
-Roger Espinoza (Wigan),
-Jorge Claros (Motagua),
-Wilson Palacios (Stoke City),
-Oscard Boniek (Houston Dinamo),
-Andy Najar (Anderlecht),
-Marvin Chavez (Colorado Rapids)
Attaccanti:
-Jerry Bengtson (New England Revolution),
-Jonny Palacios (Olimpia),
-Carlo Costly (Veria),
-Mario Martinez (RCA Espana).