L'Europa si riscalda nel sorteggio della Champions estiva (foto copertina) che vedrà l'epilogo continentale della stagione traumatizzata dal Covid-19.
Si ripartirà il 7 Agosto dall'impegno della Juve, sconfitta per 1-0 a Lione, che dovrà cercare di centrare i quarti. Con i bianconeri giocheranno nella stessa serata Real e City (2-1 degli inglesi al Bernabeu all'andata).
Le vincenti delle due sfide giocheranno l'una contro l'altra nei quarti (data 15 Agosto).
Nella serata successiva Bayern-Chelsea (1-1) e Napoli-Barcellona (1-1). La gara secca nella quale si affronteranno le due formazioni vincenti è prevista per il 14 Agosto.
Aprirà i quarti di finale la Dea di Gasperini, sorteggiata contro il PSG. Orobici in campo il 12 Agosto. Lipsia-Atletico l'altra sfida del 13 Agosto.
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sabato 11 luglio 2020
Juve e Napoli attendono il ritorno in Champions con Barça e Lione
L'Atalanta sorteggiata col PSG. In Europa League Roma col Siviglia, Inter vs Getafe
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martedì 13 dicembre 2016
L'urna Champions parla latino: Real-Napoli.
Juve col Porto, all'Arsenal di Wenger il Bayern
Sarà un ottavo latino quello di Napoli e Juventus nella UEFA Champions League.
I partenopei incontreranno sulla loro strada niente meno che il Real Madrid col vantaggio (teorico) di giocar la prima in trasferta, appuntamento al Bernabeu il 15 Febbraio, e sfida di ritorno a Napoli il 7/03, mentre la Juve più fortunata affronta il Porto con trasferta al Dragao il 22/02 ed ultimi 90' del doppio confronto allo Stadium il 14/03.
Callejon incrocerà dunque gli ex compagni delle merengues tra i quali CR7 che è rimasto impressionato dal Napoli di recente. Real e Napoli si sono affrontate in Coppa solo nel 1987 quando con Maradona gli azzurri rimediarono un pari al San Paolo (1-1 con gol di Francini) ed un k.o. per 2-0 a Madrid.
Questi gli altri accoppiamenti:
-Manchester City - Monaco,
-Benfica - Borussia Dortmund,
-Bayern Monaco - Arsenal,
-Bayer Leverkusen - Atletico Madrid,
-PSG - Barcellona,
-Leicester - Siviglia.
I partenopei incontreranno sulla loro strada niente meno che il Real Madrid col vantaggio (teorico) di giocar la prima in trasferta, appuntamento al Bernabeu il 15 Febbraio, e sfida di ritorno a Napoli il 7/03, mentre la Juve più fortunata affronta il Porto con trasferta al Dragao il 22/02 ed ultimi 90' del doppio confronto allo Stadium il 14/03.
Callejon incrocerà dunque gli ex compagni delle merengues tra i quali CR7 che è rimasto impressionato dal Napoli di recente. Real e Napoli si sono affrontate in Coppa solo nel 1987 quando con Maradona gli azzurri rimediarono un pari al San Paolo (1-1 con gol di Francini) ed un k.o. per 2-0 a Madrid.
Questi gli altri accoppiamenti:
-Manchester City - Monaco,
-Benfica - Borussia Dortmund,
-Bayern Monaco - Arsenal,
-Bayer Leverkusen - Atletico Madrid,
-PSG - Barcellona,
-Leicester - Siviglia.
Località:
Nyon, Switzerland
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giovedì 29 settembre 2016
Carletto e Pep delusi. L'Atletico batte il Bayern.
In Champions 3-3 City a Glasgow. Bis di Cavani
El Cholo beffa Carletto nell'eterno re-match tra Atletico e Bayern.
Dopo due grandi occasioni per parte con un tiro sbagliato da Müller da distanya favorevole ed una traversa di Torres, Carrasco porta in vantaggio i colchoneros con una botta in diagonale. Il Bayern nella ripresa rischia di subire il bis con Vidal che placca in area Felipe Luis, ma Griezmann calcia sulla traversa dal dischetto.
Rostov e Psv pareggiano per 2-2. La doppietta di Poloz è inutile perché i russi vengono raggiunti da Pröpper e de Jong, ma lo stesso Guardado nella ripresa spreca il rigore del sorpasso al 57'.
Dopo due grandi occasioni per parte con un tiro sbagliato da Müller da distanya favorevole ed una traversa di Torres, Carrasco porta in vantaggio i colchoneros con una botta in diagonale. Il Bayern nella ripresa rischia di subire il bis con Vidal che placca in area Felipe Luis, ma Griezmann calcia sulla traversa dal dischetto.
Rostov e Psv pareggiano per 2-2. La doppietta di Poloz è inutile perché i russi vengono raggiunti da Pröpper e de Jong, ma lo stesso Guardado nella ripresa spreca il rigore del sorpasso al 57'.
Località:
Madrid, Spagna
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mercoledì 24 febbraio 2016
Messi disarma i gunners. Bis Barça sull'Arsenal
Poche gioie avevano riservato finora i confronti di Leo Messi contro Peter Cech ed altrettanto avaro era stato il primo tempo dell'Emirates tra Arsenal e Barcellona con un solo mezzo sussulto dato da un'occasione aerea per Luis Suarez, ma la conclusione non sortisce effetto alcuno.
La palla buona arriva in avvio di ripresa con una solita genialata di Iniesta che stende un tappeto rosso per Neymar sporcato da Cech in uscita bassa. Dalla parte opposta Ter Stegen deve compiere un miracolo per strozzare l'urlo in gola a Giroud sulla ravvicinata zuccata.
In una gara equilibrata come quella londinese sono gli ultimi 20' a rivelare la superiorità blaugrana con la doppietta di Messi che al 71' appoggia in porta su assist di Neymar dalla mancina. Il bis arriva per una topica di Flamini che regala alla Pulce il rigore all'83'.
La palla buona arriva in avvio di ripresa con una solita genialata di Iniesta che stende un tappeto rosso per Neymar sporcato da Cech in uscita bassa. Dalla parte opposta Ter Stegen deve compiere un miracolo per strozzare l'urlo in gola a Giroud sulla ravvicinata zuccata.
In una gara equilibrata come quella londinese sono gli ultimi 20' a rivelare la superiorità blaugrana con la doppietta di Messi che al 71' appoggia in porta su assist di Neymar dalla mancina. Il bis arriva per una topica di Flamini che regala alla Pulce il rigore all'83'.
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mercoledì 4 novembre 2015
Roma incompiuta e vincente sul Bayer.
Basta un successo per qualificarsi.
Stessa bulimia di due settimane fa per Roma e Bayer nel confronto di Champions League ma a scongiurare un nuovo verdetto dal sapor nullo questa volta c'è Miralem Pjanic.
A Roma le aspirine confermano subito la propria pochezza difensiva e Dzeko già dopo 2' ha due binari disponibili per arrivar a destinazione: Gervinho sulla sinistra e Salah sulla destra, che riceve, s'accentra e fulmina Leno.
Ospiti assenti se non per un lancio sul quale Hernandez è di poco in ritardo, dunque per il raddoppio sembra questione d'istanti; ma al quarto d'ora una fuga solitaria di Gervinho viene vanificata per un millimetrico offside.
La giocata che vale il 2-0 la trova comunque Nainggolan al 29' con un imbucata per Dzeko ed il bosniaco si sblocca con un bel piattone in buca d'angolo. Bis scritto sotto porta per il numero 9 nemmeno 1' dopo ma la punta spara alto da zero metri su assist di Salah il quale gli apre la porta.
Ci riprova allora el Chicharito ma la conclusione volante è centrale. Salah potrebbe ancora chiuderla nel finale di tempo ma prima regala palla a Tah in fuga solitaria e poi tarda 30'' nell'assist su azione fotocopia.
A Roma le aspirine confermano subito la propria pochezza difensiva e Dzeko già dopo 2' ha due binari disponibili per arrivar a destinazione: Gervinho sulla sinistra e Salah sulla destra, che riceve, s'accentra e fulmina Leno.
Ospiti assenti se non per un lancio sul quale Hernandez è di poco in ritardo, dunque per il raddoppio sembra questione d'istanti; ma al quarto d'ora una fuga solitaria di Gervinho viene vanificata per un millimetrico offside.
La giocata che vale il 2-0 la trova comunque Nainggolan al 29' con un imbucata per Dzeko ed il bosniaco si sblocca con un bel piattone in buca d'angolo. Bis scritto sotto porta per il numero 9 nemmeno 1' dopo ma la punta spara alto da zero metri su assist di Salah il quale gli apre la porta.
Ci riprova allora el Chicharito ma la conclusione volante è centrale. Salah potrebbe ancora chiuderla nel finale di tempo ma prima regala palla a Tah in fuga solitaria e poi tarda 30'' nell'assist su azione fotocopia.
giovedì 22 ottobre 2015
Cruyff shock: diagnosticato tumore ai polmoni.
Senza dubbi sul pallone d'oro: lo darei a Messi.
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| Il primo pallone d'oro per Johan nel '73. |
L'asso olandese già nel 1990 quando allenava i blaugrana ebbe seri problemi di salute allorché venne colto da un'infarto che gli costò un'operazione al cuore di due ore e mezzo alla clinica Saint Jordi. Da allora Cruyff ha smesso di fumare rendendosi protagonista di parecchie campagne contro il fumo e ad oggi ammette: "Nella mia vita ho avuto due grandi vizi: fumare e giocare a calcio. Il calcio mi ha dato tutto, in cambio il fumo sta quasi togliendomelo".
Lui, tre palloni d'oro in quattro anni (1971, 1973 e 1974) è sicuramente un metro di giudizio piuttosto valido nell'eterna attuale disputa Messi-Ronaldo: -Mi sono sempre piaciuti i giocatori piccoli e tecnici perché io ero uno di loro. Cristiano è un gran giocatore ma è un goleador. Non sarà mai il giocatore che possa far squadra o che la faccia giocar bene poiché si occupa solo della finalizzazione, di quella giocata. Messi invece è molto più giocatore per la squadra per i passaggi e per gli assist- sostiene la vecchia gloria dicendo del pallone d'oro -tornerei a darlo a lui!-
Località:
Amsterdam, Paesi Bassi
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martedì 6 ottobre 2015
I LIGAlizzati. Il punto sulla Liga spagnola.
Pazza come non mai la Liga quest'anno. Il Barcellona degli dei ed il Real Madrid dei Galacticos vacillano. Attualmente il Villarreal guarda tutti dall'alto verso il basso. Saprà emulare l'impresa che seppe compiere l'Atletico Madrid di Simeone due anni or sono?
Anche i ricchi piangono. Incredibile ma vero. Il Barcellona prima ed il Real Madrid non sono state in grado di portare a casa i 3 punti in questa settima giornata di campionato.
I blaugrana orfani di Messi, si fanno beffare dal Siviglia al Sanchez Pizjuan e dalle reti prima di Krohn Dehli e poi di Iborra, Inutile il gol di Neymar su rigore. Pareggio tra Granada e La Coruña con reti di Fajir per gli ospiti e Piti per il Granada. Vincono in trasferta Sporting Gijon e Eibar, rispettivamente su Espanyol e Las Palmas. Il Gijon per 1-2 con reti di Halilovic e Menendez al 92'. Per i padroni di casa il momentaneo pareggio era stato realizzato da Caicedo che precedentemente aveva anche fallito un tiro dagli 11 metri. L'Eibar ne fa anch'esso 2 al Las Palmas senza subire reti. Di Berjon e Baston le reti che mandano al tappeto il Las Palmas.
![]() |
| Iborra giustizia Bravo: 2-1 al S. Pizjuan. |
I blaugrana orfani di Messi, si fanno beffare dal Siviglia al Sanchez Pizjuan e dalle reti prima di Krohn Dehli e poi di Iborra, Inutile il gol di Neymar su rigore. Pareggio tra Granada e La Coruña con reti di Fajir per gli ospiti e Piti per il Granada. Vincono in trasferta Sporting Gijon e Eibar, rispettivamente su Espanyol e Las Palmas. Il Gijon per 1-2 con reti di Halilovic e Menendez al 92'. Per i padroni di casa il momentaneo pareggio era stato realizzato da Caicedo che precedentemente aveva anche fallito un tiro dagli 11 metri. L'Eibar ne fa anch'esso 2 al Las Palmas senza subire reti. Di Berjon e Baston le reti che mandano al tappeto il Las Palmas.
mercoledì 30 settembre 2015
Roma tardiva a Borisov. 3-2 e rimonta fallita.
Le mani dei portieri tremano nel Gruppo E.
Serata grigia per la Roma a Borisov dove il modesto Bate gioca senza rivale per almeno mezzora.
I bielorussi passano dopo appena 8' con Stasevich a seguito d'una stupenda manovra avvolgente con triangolo dalla mancina sul quale Volodko cross per la deviazione di Gordeichuk che colpisce la traversa prima del tap-in vincente del compagno.
Il raddoppio è offerto da Szczesny che dimostra come la squadra di Garcia sottovaluti la partita al 12' facendosi trovare fuori posizione nei confronti di Mladenovic il quale lo impallina mettendo in porta da 30 metri. Il serbo si diverte e fa doppietta al 31' sfruttando un assist da corner del solito Volodko con un gran bolide sotto la traversa sul quale il portiere giallorosso stavolta può ben poco.
Nel secondo tempo è un'altra Roma con Salah che si divora a tu per tu con Cherik la rete sull'erroraccio dei casalinghi in disimpegno sfruttato da Pjanic.
I bielorussi passano dopo appena 8' con Stasevich a seguito d'una stupenda manovra avvolgente con triangolo dalla mancina sul quale Volodko cross per la deviazione di Gordeichuk che colpisce la traversa prima del tap-in vincente del compagno.
Il raddoppio è offerto da Szczesny che dimostra come la squadra di Garcia sottovaluti la partita al 12' facendosi trovare fuori posizione nei confronti di Mladenovic il quale lo impallina mettendo in porta da 30 metri. Il serbo si diverte e fa doppietta al 31' sfruttando un assist da corner del solito Volodko con un gran bolide sotto la traversa sul quale il portiere giallorosso stavolta può ben poco.
Nel secondo tempo è un'altra Roma con Salah che si divora a tu per tu con Cherik la rete sull'erroraccio dei casalinghi in disimpegno sfruttato da Pjanic.
giovedì 17 settembre 2015
Florenzi fa il Maradona: erede fermato sull'1-1.
La Roma pareggia in casa col Barça campione.
La mentalità vincente è quella che fa la differenza nelle partite e nei tornei che contano e che spesso permette di sistemare le situazioni di svantaggio.
Se ai giallorossi fino a quest'anno mancava tale ingrediente questa sera hanno colto la giusta occasione per dimostrare di averlo trovato recuperando al Barcelona di Luis Enrique il vantaggio siglato in offside di testa da Luis Suarez su cross di Rakitic.
La Roma reagisce vomitando orgoglio con Florenzi che spolvera un uncino di ben 45 metri per ferire a morte Ter Stegen lontano dai pali sul lob da 45 metri. Lo spirito di Maradona e Recoba capeggia sull'Olimpico di Roma al 31'.
E' l'episodio che può lanciare i lupi ma prima è Messi a spaventare Sczcesny abile nel guizzo, poi, quando Nainggolan fa bruciare il terreno davanti a Ter Stegen, il portiere è abile questa volta a salvarsi con una deviazione laterale.
Se ai giallorossi fino a quest'anno mancava tale ingrediente questa sera hanno colto la giusta occasione per dimostrare di averlo trovato recuperando al Barcelona di Luis Enrique il vantaggio siglato in offside di testa da Luis Suarez su cross di Rakitic.
La Roma reagisce vomitando orgoglio con Florenzi che spolvera un uncino di ben 45 metri per ferire a morte Ter Stegen lontano dai pali sul lob da 45 metri. Lo spirito di Maradona e Recoba capeggia sull'Olimpico di Roma al 31'.
E' l'episodio che può lanciare i lupi ma prima è Messi a spaventare Sczcesny abile nel guizzo, poi, quando Nainggolan fa bruciare il terreno davanti a Ter Stegen, il portiere è abile questa volta a salvarsi con una deviazione laterale.
mercoledì 12 agosto 2015
Supercoppa d'un altro pianeta: 5-4 Barca.
Gara ricca di gemme. Strepitoso Messi.
Notte d'incanto al Boris Paichadze di Tblisi dove Barça e Siviglia giocano una spettacolare finale di Supercoppa europea.
La contesa tutta iberica ha come prerogativa la realizzazione del gol, la sublimazione del tocco.
Basta una 15' di minuti per capire di cosa parliamo: dopo 180'' Mascherano protesta in modo vibrante per un piazzato dal limite in favore degli andalusi e Banega spiega perché agli spettatori con un destro radiocomandato che apre la sfida. Ter Stegen è inchiodato ma al dirimpettaio Beto cui non basterebbe staccarsi il braccio per arrivare sulla palla calciata da Messi sotto l'incrocio al 7'.
La bissa Pulce al 16' la punizione vincente di poco prima col 2-1 sul quale l'argentino va con forza.
Il tris di Rafinha al 44 ' sembra dire che all'intervallo possa essere già game-over.
Non resta Immobile il team di Emery che nella ripresa ha la fortuna di accorciare subito dopo il gol di Luis Suarez con Reyes che al 57' porta i rivali nuovamente in corsa contro il team di Luis Enrique. Gameiro dal dischetto li porta a -1. A questo punto Immobile entra a dar peso all'attacco della formazione detentrice della Europa League e diviene risolutivo con un assist per Konoplyanka che vale un'incredibile parità all'81'.
Si va ai supplementari contro ogni pronostico: qui la gara si decide al 115' quando Beto respinge centralmente una punizione di Messi concedendo il tap-in vincente a Pedro, uno che quando si tratta di finali la butta sempre dentro.
La contesa tutta iberica ha come prerogativa la realizzazione del gol, la sublimazione del tocco.
Basta una 15' di minuti per capire di cosa parliamo: dopo 180'' Mascherano protesta in modo vibrante per un piazzato dal limite in favore degli andalusi e Banega spiega perché agli spettatori con un destro radiocomandato che apre la sfida. Ter Stegen è inchiodato ma al dirimpettaio Beto cui non basterebbe staccarsi il braccio per arrivare sulla palla calciata da Messi sotto l'incrocio al 7'.
La bissa Pulce al 16' la punizione vincente di poco prima col 2-1 sul quale l'argentino va con forza.
Il tris di Rafinha al 44 ' sembra dire che all'intervallo possa essere già game-over.
| Konoplyanka sfrutta l'assist di Immobile. |
Si va ai supplementari contro ogni pronostico: qui la gara si decide al 115' quando Beto respinge centralmente una punizione di Messi concedendo il tap-in vincente a Pedro, uno che quando si tratta di finali la butta sempre dentro.
lunedì 3 agosto 2015
Wes e Poldi puniscono il Mancio. Napoli ko.
Bernardeschi regala un'euro Fiorentina.
Godono gli ex tra Inter e Galatasaray, quelli turchi che l'Inter ha mandato via in malomodo nelle ultime due stagioni.
Sono proprio il tedesco Podolski e l'olandes del triplete Sneijder ad orientare infatti la sfida con diagonale dell'ex trequartista alle spalle di Handanovic.
Al 64' entra il neo acquisto Stefan Jovetic che avrà sicuramente tempo di far vedere il suo valore in nerazzurro.
Ko anche per il Napoli che prima rimedia al gol di Plea a Nizza con Callejon e Mertens poi viene rimontato dai transalpini con reti di Michael e Germain e resta in dieci per il rosso al 7 iberico.
Sinfonia viola al Franchi dove Berardeschi conferma il suo talento smisurato con una stupenda doppietta sul Barcellona.
Il baby 10 ex Crotone graffia subito di testa al 4' su cross di Borja Valero e raddoppia al 10' grazie ad una bella azione di Joaquin.
La squadra blaugrana riapre i giochi con Luis Suarez al 64' ma la gara termina con la vittoria viola ed al "Franchi" si rivede Giuseppe Rossi.
Sono proprio il tedesco Podolski e l'olandes del triplete Sneijder ad orientare infatti la sfida con diagonale dell'ex trequartista alle spalle di Handanovic.
Al 64' entra il neo acquisto Stefan Jovetic che avrà sicuramente tempo di far vedere il suo valore in nerazzurro.
Ko anche per il Napoli che prima rimedia al gol di Plea a Nizza con Callejon e Mertens poi viene rimontato dai transalpini con reti di Michael e Germain e resta in dieci per il rosso al 7 iberico.
| Fede Bernardeschi inizia lo show. |
Il baby 10 ex Crotone graffia subito di testa al 4' su cross di Borja Valero e raddoppia al 10' grazie ad una bella azione di Joaquin.
La squadra blaugrana riapre i giochi con Luis Suarez al 64' ma la gara termina con la vittoria viola ed al "Franchi" si rivede Giuseppe Rossi.
domenica 7 giugno 2015
Morata gol a Berlino ma triplete del Barca.
Negato rigore a Pogba. Chiude Neymar.
Sei finali perse certamente sono un record difficile da eguagliare in UEFA Champions League dove la Juventus questa sera ha smarrito l'ennesimo treno verso la conquista del trofeo cedendo al Barca di Luis Enrique, superiore per qualità della rosa ma altrettanto in difficoltà nei 90' berlinesi dell'Olympiastadion.
Dal colpo di testa letale di Johnny Rep dell'Ajax nel 1973 alla fischio iniziale di questa sera ci sono 42 anni, ma la musica sembra sempre la stessa dopo appena 3 minuti: Neymar punta sulla sinistra la difesa rivale e mette in mezzo per Iniesta che beffa uno statico Vidal e scarica per Rakitic il cui tap-in mette su una strada in salita il sogno bianconero.
La Juve, parsa inizialmente vivace con Morata, passa 20' di terrore e Buffon salva con la manona il raddoppio catalano in controtempo su Alves. Spompi invece da fuori Marchisio e Pogba.
Suarez a fine tempo viene invece fermato da Buffon sul primo palo.
Dal colpo di testa letale di Johnny Rep dell'Ajax nel 1973 alla fischio iniziale di questa sera ci sono 42 anni, ma la musica sembra sempre la stessa dopo appena 3 minuti: Neymar punta sulla sinistra la difesa rivale e mette in mezzo per Iniesta che beffa uno statico Vidal e scarica per Rakitic il cui tap-in mette su una strada in salita il sogno bianconero.
La Juve, parsa inizialmente vivace con Morata, passa 20' di terrore e Buffon salva con la manona il raddoppio catalano in controtempo su Alves. Spompi invece da fuori Marchisio e Pogba.
Suarez a fine tempo viene invece fermato da Buffon sul primo palo.
giovedì 14 maggio 2015
Madrid tiMORATA! Il sogno Juve è REALtà!
La Signora in finale a Berlino dopo 12 anni.
Traguardo Massimo per la Juve di Allegri da stanotte non più soltanto possibile, ma ad un solo step con il quale la squadra bianconera si cimenterà il 6 Giugno a Berlino.
L'undici torinese raggiunge il Barca dopo 180' belli e sofferti conclusisi con l'ultimo atto thrilling del gremito Bernabeu nel quale la personalità inizialmente ribadita dalla Juventus ha rischiato di esser messa in pericolo da un episodio crucivia della sfida a metà di un primo tempo di marca blanca.
Benzema non al meglio spaventa subito Buffon sottoporta, mentre Casillas compie la prima parata della sfida al quarto d'ora su un tiro del guerriero Vidal, finalmente all'altezza della sua fama in questo finale di stagione.
Buffon al 20' salva su un destro violento di Bale, ma 2' più tardi arriva la situazione spaccapartita con Chiellini che nel tentativo di chiudere su James Rodriguez causa un rigore. Ronaldo ringrazia l'arbitro Eriksson con una trasformazione centrale.
Potrebbe verificarsi il tracollo poco dopo ma Buffon salva su un diagonale di Benzema.
L'undici torinese raggiunge il Barca dopo 180' belli e sofferti conclusisi con l'ultimo atto thrilling del gremito Bernabeu nel quale la personalità inizialmente ribadita dalla Juventus ha rischiato di esser messa in pericolo da un episodio crucivia della sfida a metà di un primo tempo di marca blanca.
Benzema non al meglio spaventa subito Buffon sottoporta, mentre Casillas compie la prima parata della sfida al quarto d'ora su un tiro del guerriero Vidal, finalmente all'altezza della sua fama in questo finale di stagione.
Buffon al 20' salva su un destro violento di Bale, ma 2' più tardi arriva la situazione spaccapartita con Chiellini che nel tentativo di chiudere su James Rodriguez causa un rigore. Ronaldo ringrazia l'arbitro Eriksson con una trasformazione centrale.
Potrebbe verificarsi il tracollo poco dopo ma Buffon salva su un diagonale di Benzema.
mercoledì 13 maggio 2015
Pep batte il Barca ma è out. Ora tifo per loro.
Clima sereno con Messi. Catalani a Berlino.
Crederci nello sport è quanto di più importante per superare traguardi insormontabili come quello che stasera si presentava per il Bayern all'Allianz Arena.
Il pubblico bavarese ha avuto la risposta che si attendeva dalla squadra, accolta da una coreografia fantastica che recita "Una città, un sogno", dopo appena 7' dal colpo di testa di Mehdi Benatia, ma il sogno dura poco perché al 15' il Barca punisce Guardiola con una delle manovre della sua gestione: palla filtrante di Messi per Suarez che serve l'assist a porta vuota per Neymar Jr. Al 29' arriva il raddoppio in modo analogo, mentre Ter Stegen fa il suo lavoro su Müller.
La magia di Lewa al 59' rida voce ai casalinghi comunque fuori dai giochi per la finale. Il polacco si beve Mascherano al limite dell'area e fulmina Ter Stegen. Una delle reti più belle di questa Champions che resterà però fine a sé stessa, al contrario delle battute tra Messi e Pep a termine del primo tempo.
Ad un quarto d'ora dal termine Müller mette addirittura in porta il pallone della vittoria.
I blaugrana chiudono battuti ma in gloria verso Berlino e con la 150^ presenza di Xavi, 35enne entrato all'80' per Iniesta. Casillas domani lo eguaglierà subito nella speranza di non riveder il portiere in finale perché all'Olympiastadion a questo punto sarebbe la Juve a contender il trofeo al Barca.
Il pubblico bavarese ha avuto la risposta che si attendeva dalla squadra, accolta da una coreografia fantastica che recita "Una città, un sogno", dopo appena 7' dal colpo di testa di Mehdi Benatia, ma il sogno dura poco perché al 15' il Barca punisce Guardiola con una delle manovre della sua gestione: palla filtrante di Messi per Suarez che serve l'assist a porta vuota per Neymar Jr. Al 29' arriva il raddoppio in modo analogo, mentre Ter Stegen fa il suo lavoro su Müller.
| Leo Messi e Pep scherzano da amici. |
Ad un quarto d'ora dal termine Müller mette addirittura in porta il pallone della vittoria.
I blaugrana chiudono battuti ma in gloria verso Berlino e con la 150^ presenza di Xavi, 35enne entrato all'80' per Iniesta. Casillas domani lo eguaglierà subito nella speranza di non riveder il portiere in finale perché all'Olympiastadion a questo punto sarebbe la Juve a contender il trofeo al Barca.
giovedì 7 maggio 2015
Messi supera il maestro Pep in semifinale.
Magie argentine e gol di Suarez nel finale.
Umanamente non pareva possibile vedere un gol tra Barca e Bayern per il tipo di partita che si stava giocando al Camp Nou, tra un pressing molto aggressivo, voglia di farsi male e azioni congegnate bene fino al momento della finalizzazione.
Tutti i migliori treni parevano ormai transitati a poco meno di 15' dalla fine con i padroni di casa che venivano fermati puntualmente da Neuer. Ma l'avverbio umanamente deve arrendersi questa sera a chi umano in campo non è, ad un Leo Messi che dopo 77' di speranze ed emozioni cancella la difesa del suo ex tecnico Guardiola e sentenzia Neuer con un sinistro dal limite. La Pulce, nome datogli solo per la sua statura, si dimostra ancora infinitamente grande all'80' con una giocata da fenomeno che fa ammattire i tifosi catalani dopo un dribbling fulmineo su Boateng insabbiatosi sul terreno blaugrana ed uno splendido pallonetto sull'uscita di Neuer.
Tutti i migliori treni parevano ormai transitati a poco meno di 15' dalla fine con i padroni di casa che venivano fermati puntualmente da Neuer. Ma l'avverbio umanamente deve arrendersi questa sera a chi umano in campo non è, ad un Leo Messi che dopo 77' di speranze ed emozioni cancella la difesa del suo ex tecnico Guardiola e sentenzia Neuer con un sinistro dal limite. La Pulce, nome datogli solo per la sua statura, si dimostra ancora infinitamente grande all'80' con una giocata da fenomeno che fa ammattire i tifosi catalani dopo un dribbling fulmineo su Boateng insabbiatosi sul terreno blaugrana ed uno splendido pallonetto sull'uscita di Neuer.
giovedì 23 aprile 2015
Avanza anche Carletto. Semi-dejavù col 2003.
Allora fu dolce la semifinale per la Juve.
Desesperado in spagnolo ha un duplice significato: disperato ed inatteso. A voi la scelta per il sigillo di Hernandez, il chicarito messicano che all'88' decide il derby di Madrid superando l'ostico Oblak già decisivo all'andata con numerose parate.
Un primo tempo di legnate come dimostra un colpo di Arda Turan su Sergio Ramos che vale solo un giallo e di pochi pericoli. La tensione e l'equlibrio la fanno da padrona, così Oblak disinnesca l'unica mina lanciata da CR7 su calcio piazzato. In avvio di ripresa Hernandez manca il gol in diagonale da posizione di offside non segnalato. La semifinale svolta verso Cibeles quando Turan si fa ammonire per la seconda volta a 20' dal termine. Il Real recupera subito una palla insidiosissima che Hernandez chiude con un diagonale clamorosamente largo. In sette precedenti d'altronde i blancos non hanno mai battuto el Cholo in questa stagione ma al pisellino resta ancora l'ultima occasione: al minuto 88' James e Ronaldo lavorano per lui la sfera più agevole per la semifinale e Carletto può sognare il bis.
Barca o Bayern? Il dubbio per la Juve ovviamente è capire se possa esserci una squadra preferibile anche tra le ultime tre rimaste. In questo punto del torneo si parla sempre di corazzate.
Il Real forse è quella che per condizione e continuità è meno temibile nel doppio scontro mentre Bayern e Barca in casa e fuori non hanno limiti. Il club catalano torna in semifinale con autorità grazie ad un netto esito contro il Psg, già bastonato all'andata con un 3-1 in Francia e ripassato con un 2-0 ieri al Camp Nou. Guardiola invece nella sfida d'andata aveva dovuto sopportare le angherie del suo centrale Dante il quale, in assenza di Benatia e Badstuber, lo aveva condannato ad un risultato inaccettabile ad Oporto, ma il 3-1 del Dragao è stato ribaltato con una rabbia tutta bavarese. Con un 6-1 nessuno ricorda che ai tedeschi mancano ancora Ribery e Robben. La Juve che dovrà affrontare la semifinale per questi motivi non potrà concedersi 180' come quelli col Monaco. La verità del sorteggio venerdì a Nyon alle ore 11,45.
Un primo tempo di legnate come dimostra un colpo di Arda Turan su Sergio Ramos che vale solo un giallo e di pochi pericoli. La tensione e l'equlibrio la fanno da padrona, così Oblak disinnesca l'unica mina lanciata da CR7 su calcio piazzato. In avvio di ripresa Hernandez manca il gol in diagonale da posizione di offside non segnalato. La semifinale svolta verso Cibeles quando Turan si fa ammonire per la seconda volta a 20' dal termine. Il Real recupera subito una palla insidiosissima che Hernandez chiude con un diagonale clamorosamente largo. In sette precedenti d'altronde i blancos non hanno mai battuto el Cholo in questa stagione ma al pisellino resta ancora l'ultima occasione: al minuto 88' James e Ronaldo lavorano per lui la sfera più agevole per la semifinale e Carletto può sognare il bis.
| Müller ringrazia i tifosi all'Allianz Arena. |
Il Real forse è quella che per condizione e continuità è meno temibile nel doppio scontro mentre Bayern e Barca in casa e fuori non hanno limiti. Il club catalano torna in semifinale con autorità grazie ad un netto esito contro il Psg, già bastonato all'andata con un 3-1 in Francia e ripassato con un 2-0 ieri al Camp Nou. Guardiola invece nella sfida d'andata aveva dovuto sopportare le angherie del suo centrale Dante il quale, in assenza di Benatia e Badstuber, lo aveva condannato ad un risultato inaccettabile ad Oporto, ma il 3-1 del Dragao è stato ribaltato con una rabbia tutta bavarese. Con un 6-1 nessuno ricorda che ai tedeschi mancano ancora Ribery e Robben. La Juve che dovrà affrontare la semifinale per questi motivi non potrà concedersi 180' come quelli col Monaco. La verità del sorteggio venerdì a Nyon alle ore 11,45.
giovedì 16 aprile 2015
Il Bayern si scioglie nella tana del Dragao.
PSG pan per i denti di Suarez: 3-1 Barca.
Una maledizione sfidare il Porto per il Bayern. Quasi trentanni fa i tedeschi perdevano da favoriti la finale di Vienna subendo due reti in due minuti tra le quali una di tacco, questa sera ad Oporto .
Se il buongiorno si vede dal mattino è il primo photoframe del match che ben riassume la gara con la difesa ospite che lascia andare Jackson Martinez verso la porta di Neuer il quale lo stende con una uscita a valanga: indiscutibile il rigore ma il rosso non arriva. Quaresma si occupa freddamente di portar avanti gli uomini di Lopetegui dal dischetto ed al 10' fa 2-0 mangiando il pallone dai piedi dell'insulso Dante.
Boateng azzecca nell'unica azione buona del primo tempo degli uomini di Guardiola il cross che permette a Thiago Alcantara di accorciar le distanze. Neuer rischia subito di restituire però il doppio vantaggio ai rivali con una deviazione sulla traversa su tirocross di Alex Sandro il quale si fa ammonire prima del thé caldo e si condanna a saltare il ritorno.
Se il buongiorno si vede dal mattino è il primo photoframe del match che ben riassume la gara con la difesa ospite che lascia andare Jackson Martinez verso la porta di Neuer il quale lo stende con una uscita a valanga: indiscutibile il rigore ma il rosso non arriva. Quaresma si occupa freddamente di portar avanti gli uomini di Lopetegui dal dischetto ed al 10' fa 2-0 mangiando il pallone dai piedi dell'insulso Dante.
Boateng azzecca nell'unica azione buona del primo tempo degli uomini di Guardiola il cross che permette a Thiago Alcantara di accorciar le distanze. Neuer rischia subito di restituire però il doppio vantaggio ai rivali con una deviazione sulla traversa su tirocross di Alex Sandro il quale si fa ammonire prima del thé caldo e si condanna a saltare il ritorno.
venerdì 20 marzo 2015
Riedle mani magiche: ai quarti Juve-Monaco!
Tra le altre di Champions il derby di Madrid.
La fortuna sorride alla Juventus almeno nell'urna di Nyon che accoppia la vecchia Signora al Monaco di Leonardo Jardim, considerato un pò la bella Signorina tra le squadre rimaste nella UEFA Champions League.
I francesi non vanno comunque sottovalutati visto il 3-1 rifilato ai gunners a Londra contro una squadra che è però lontana dal suo massimo potenziale e che in casa ha fatto la stessa figura fatta dal Dortmund contro i bianconeri al Signal Iduna Park.
Allegri non dovrà comunque sottostimare l'equipe monegasca proprio perché l'andata si giocherà a Torino (14 Aprile) ma allo stesso modo tener in mente tutte le grane difensive che sono costate ai francesi due reti al Louis II, dove la Juve sarà impegnata il 22 Aprile, contro la squadra di Wenger estromessa solo dalle prodezze di Subasic.
Per la sfida contro i transalpini mancherà Monsieur Pogba che subisce uno stop di 50 giorni.
I francesi non vanno comunque sottovalutati visto il 3-1 rifilato ai gunners a Londra contro una squadra che è però lontana dal suo massimo potenziale e che in casa ha fatto la stessa figura fatta dal Dortmund contro i bianconeri al Signal Iduna Park.
Allegri non dovrà comunque sottostimare l'equipe monegasca proprio perché l'andata si giocherà a Torino (14 Aprile) ma allo stesso modo tener in mente tutte le grane difensive che sono costate ai francesi due reti al Louis II, dove la Juve sarà impegnata il 22 Aprile, contro la squadra di Wenger estromessa solo dalle prodezze di Subasic.
Per la sfida contro i transalpini mancherà Monsieur Pogba che subisce uno stop di 50 giorni.
Località:
Nyon, Svizzera
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mercoledì 18 marzo 2015
Muro bianconero nella Südtribüne: 3-0 al BVB.
Carlitos-show: doppietta ed assist. Pogba ko.
Un euro-Juve dimostra finalmente di esser all'altezza della UEFA Champions League sbancando Dortmund con uno 0-3 ed una prestazione superconvincente.
Il 2-1 dell'andata mette in condizione il Borussia di passare con una vittoria senza gol al passivo ma Carlitos Tevez zittisce immediatamente la Südtribüne con una bomba dal limite dell'area che trapassa Weidenfeller graziato poco prima da una mancata apertura di Morata in favore di Pogba.
Carlitos entra così nella walk of fame che hanno lasciato la loro impronta al Westfalen come fatto già da eccellenti 10 bianconeri quali Baggio e Del Piero.
Poco dopo Lichtsteiner cerca il bis con una staffilata in corsa sulla quale Weidenfeller deve rifugiarsi con i pugni in corner perché la gara abbia ancora qualcosa da dire già al 16'.
Il 2-1 dell'andata mette in condizione il Borussia di passare con una vittoria senza gol al passivo ma Carlitos Tevez zittisce immediatamente la Südtribüne con una bomba dal limite dell'area che trapassa Weidenfeller graziato poco prima da una mancata apertura di Morata in favore di Pogba.
Carlitos entra così nella walk of fame che hanno lasciato la loro impronta al Westfalen come fatto già da eccellenti 10 bianconeri quali Baggio e Del Piero.
Poco dopo Lichtsteiner cerca il bis con una staffilata in corsa sulla quale Weidenfeller deve rifugiarsi con i pugni in corner perché la gara abbia ancora qualcosa da dire già al 16'.
lunedì 12 gennaio 2015
Ronaldo III pallone d'oro. Messi e Neuer pari.
Löw miglior tecnico, James l'esteta del gol.
Ha stravinto CR7 nella corsa al Pallone d'oro su Messi e Neuer. Il madridista ha preceduto il blaugrana col 37,66% dei voti rispetto ai 15,76 dell'agognato rivale, davanti al portiere del Bayern praticamente per un pugno di mosche, ovvero per 0,04%.
L'attaccante del Real ha siglato 61 gol durante l'anno graffiando per ben 17 volte le reti della Uefa Champions League e con l'affermazione di questa notte giunge al terzo titolo individuale dopo quelli del 2009 e del 2013 come finora riuscito solo a Cruijff, Platini e Van Basten.
Al momento della proclamazione l'asso portoghese, del quale negli ultimi anni si è ammirato molto anche il lato umano con la storia della casa comprata al compagno di calcio che gli consentì di passare allo Sporting Lisbona favorendolo in un provino, si è lasciato scappare un grido di gioia.
L'attaccante del Real ha siglato 61 gol durante l'anno graffiando per ben 17 volte le reti della Uefa Champions League e con l'affermazione di questa notte giunge al terzo titolo individuale dopo quelli del 2009 e del 2013 come finora riuscito solo a Cruijff, Platini e Van Basten.
Al momento della proclamazione l'asso portoghese, del quale negli ultimi anni si è ammirato molto anche il lato umano con la storia della casa comprata al compagno di calcio che gli consentì di passare allo Sporting Lisbona favorendolo in un provino, si è lasciato scappare un grido di gioia.
Località:
Parigi, Francia
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