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venerdì 20 marzo 2015

Non basta Kamil Glik per gli attributi del Toro.
Dominio granata sullo Zenit. Fuori con orgoglio.

Il Toro sfonda quando è tardi contro lo Zenit in una gara dove fino al minuto 89 ai granata manca solo il gol che permetterebbe di sperare nell'impresa agli ottavi di UEFA Europa League.
La formazione di Ventura merita per tutto l'incontro di bissare il 2-0 ad essa inflitto dai russi al Petrovski con una gara di intensità pazzesca. Farnerud è il primo a provarci su piazzato ma la palla è di poco larga sul fondo mentre al 35' Lodygin ha letteralmente i brividi su una punizione di Quagliarella deviata in corner dalla barriera. Sul calcio d'angolo Maxi Lopez solo sotto porta manca la deviazione. A fine tempo Glik segna in modo spettacolare ma la terna annulla per un'offside da non poter comprendere.
Per vedere lo Zenit si deve aspettare una bomba di Witsel fuori bersaglio al 59'. Per l'11 di Ventura sembra fatta su corner al 78' ma Lodygin riesce a respingere miracolosamente per due volte sulle zuccate di Martinez e Gazzi. I granata hanno il merito di non mollare mai giocando il finale con quattro punte grazie all'ingresso di Amauri che all'89' spizza un piazzato di Bovo costringendo Lodygin a sudare per la deviazione in corner.

K. Glik fa 1-0 ad un passo dal baratro.
La legge di Glik non tradisce su questo tiro dalla bandierina che diventa il momento propizio per l'appuntamento con la storia nonostante manchi poco. Lo stesso centrale s'improvvisa allora terzino al 92' e mette in mezzo ma sulla deviazione di Maxi Lopez lo Zenit respinge sulla linea a portiere battuto.
Il Toro, che era stato giudicato vulnerabile dopo le partenze di Cerci ed Immobile nell'estate scorsa, mostra a tutte le sorelle italiane in coppa come si tirano fuori le corna quando la gara conta, forse per Dna, per una maglia tornata a rivivere quei valori del grande Toro, cui la delegazione russa ha reso omaggio a Superga, e dell'amor proprio. Il sogno di bissare la finale del 1990 con Mondonico dopo l'impresa di Bilbao sfuma, i meriti no e l'Olimpico scorta i suoi beniamini verso il pullman tra gli scroscianti applausi.

mercoledì 18 marzo 2015

Muro bianconero nella Südtribüne: 3-0 al BVB.
Carlitos-show: doppietta ed assist. Pogba ko.

Un euro-Juve dimostra finalmente di esser all'altezza della UEFA Champions League sbancando Dortmund con uno 0-3 ed una prestazione superconvincente.
Il 2-1 dell'andata mette in condizione il Borussia di passare con una vittoria senza gol al passivo ma Carlitos Tevez zittisce immediatamente la Südtribüne con una bomba dal limite dell'area che trapassa Weidenfeller graziato poco prima da una mancata apertura di Morata in favore di Pogba.
Carlitos entra così nella walk of fame che hanno lasciato la loro impronta al Westfalen come fatto già da eccellenti 10 bianconeri quali Baggio e Del Piero.
Poco dopo Lichtsteiner cerca il bis con una staffilata in corsa sulla quale Weidenfeller deve rifugiarsi con i pugni in corner perché la gara abbia ancora qualcosa da dire già al 16'.

venerdì 27 febbraio 2015

L'avVENTURA Toro continua in Euro-League. L'impresa brilla nel pokerissimo italiano.

Una pagina granata viene scritta nuovamente nella storia stasera in uno stadio dove nessuna delle nostre squadre aveva mai vinto.
La stampa basca alla vigilia della sfida tra il Bilbao ed il Torino sottolineava "El San Mamés no habla italiano" ma ancora doveva far i conti con le maglie riempite d'orgoglio del toro.
La prova fornita in terra basca dai soliti Glik, Quagliarella, Darmian ed El Kaddouri è di una efficacia devastante. Il centrale è impeccabile e stoico a resistere negli ultimi 20' quando resta in campo dopo un bel pestone, mentre l'ex Juve, Udinese e Samp è trascinatore in avanti. Al 14' spaventa Iago Herrerin con una volé di poco sopra la traversa, pochi minuti dopo lo supera grazie ad un penalty guadagnato con astuzia da Vives. Il Toro padroneggia il campo con l'esperienza di una squadra vincente, come riecheggiasse nell'aria quello di Valentino Mazzola, ma alla prima ingenuità è trafitto: poco prima del thé caldo Molinaro sbaglia il tempo dell'intervento su un lancio di Beñat e Iraola lobba Padelli per il pari. Sarà l'unico errore del match del terzino prontamente riscattato da Maxi Lopez in rete di testa al 47' su assist di El Kaddouri.