Fa il necessario il Peru del Tigre Gareca a Lima contro il Paraguay.
Gli andini la spuntano infatti per 1-0 sull'Albirroja grazie ad una rete di Jefferson Farfan che sigla il gol decisivo dopo 18' con un bel destro dal vertice mancino dell'area su assist di Guerrero, ad un passo dal raddoppio di testa a fine tempo.
Nella seconda frazione manca una reazione concreta degli ospiti ed i biancorossi possono godersi i loro primi tre punti nel gruppo CONMEBOL per il mondiale russo.
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sabato 14 novembre 2015
Argentina-Brasile: un tempo ed un punto a testa
Il ritorno di Lavezzi non basta all'Argentina del Tata Martino per battere il Brasile e migliorare la sua posizione di classifica nel gruppo CONMEBOL che la vede in clamoroso ritardo dopo 3 gare con solo 2 punti conquistati.
L'albiceleste orfana di Messi ha in Di Maria la sua stella più brillante. El fidejo è carico e lo ha dimostrato già nel pregara con le frecciate sul Real che avrebbe fatto poco dalla sua partenza. L'ala invece propizia la rete casalinga con un grande suggerimento per Higuain al 33' sulla destra e dal cross basso del bomber del Napoli, Lavezzi, ex idolo del San Paolo, può affondare la lama nella difesa di burro dei rivali tagliando tra David Luiz e Miranda per il piattone dell'1-0.
Un colpo di tacco del Pipita chiude una splendida triangolazione Otamendi in avvio di ripresa e sul cross del terzino sembra arrivare il raddoppio ma Banega viene prima fermato in scivolata da Elias e poi dal palo.
Dopo il gol fallito dall'albiceleste, i verdeoro pervengono al pari: meravigliosa apertura d'esterno dal vertice destro dell'area di rigore di Daniel Alves per il colpo di testa di Douglas Costa che da due passi coglie la traversa, ma Lucas Lima insacca con la complicità di Romero sulla respinta.
Il Brasile chiude con qualche segnale negativo rischiando l'autorete con Filipe Luis e soprattuto col rosso a David Luiz, punzecchiato in settimana dai quotidiani sportivi, per una brutta entrata su Biglia; ma a poter sorridere del pari al Momumental è soltanto Carlos Dunga.
L'albiceleste orfana di Messi ha in Di Maria la sua stella più brillante. El fidejo è carico e lo ha dimostrato già nel pregara con le frecciate sul Real che avrebbe fatto poco dalla sua partenza. L'ala invece propizia la rete casalinga con un grande suggerimento per Higuain al 33' sulla destra e dal cross basso del bomber del Napoli, Lavezzi, ex idolo del San Paolo, può affondare la lama nella difesa di burro dei rivali tagliando tra David Luiz e Miranda per il piattone dell'1-0.
Un colpo di tacco del Pipita chiude una splendida triangolazione Otamendi in avvio di ripresa e sul cross del terzino sembra arrivare il raddoppio ma Banega viene prima fermato in scivolata da Elias e poi dal palo.
Dopo il gol fallito dall'albiceleste, i verdeoro pervengono al pari: meravigliosa apertura d'esterno dal vertice destro dell'area di rigore di Daniel Alves per il colpo di testa di Douglas Costa che da due passi coglie la traversa, ma Lucas Lima insacca con la complicità di Romero sulla respinta.
Il Brasile chiude con qualche segnale negativo rischiando l'autorete con Filipe Luis e soprattuto col rosso a David Luiz, punzecchiato in settimana dai quotidiani sportivi, per una brutta entrata su Biglia; ma a poter sorridere del pari al Momumental è soltanto Carlos Dunga.
venerdì 13 novembre 2015
Buio pesto per la Celeste a Quito: 2-1 Tricolor.
La pioggia fa scivolare a domani el Clasico
Ma quale preshow? Ecuador ed Uruguay all'Atahualpa mettono in scena una partita da fare invidia alle più nobili compagini argentine e brasiliane dando vita ad una gara aperta ed affascinante nell'altura di Quito.
Nell'impianto dedicato all'ultimo imperatore Inca, la Tri domina sugli uomini di Tabarez vistisi sempre in difficoltà contro il maggiore dinamismo rivale. Al 23' l'1-0 casalingo ne è l'esemplificazione: Noboa apre per Paredes perso da Cavani, che rappresenta per antonomasia il giocatore a tuttocampo, cross per Caicedo e piattone sotto il ventre di Muslera. La celeste boccheggia e Martinez può siglare il raddoppio al 27' ma cicca el cabezazo a porta vuota. Poco dopo tocca a Bolaños che spara dal limite ma la barriera umana celeste gli alza la palla sopra alla traversa.
L'unica traccia dell'Uruguay è una lemme girata di Sanchez al 35' su un tiro di Lodeiro sporcato dalla difesa. A Fernandez basta allungare in corner.
Nell'impianto dedicato all'ultimo imperatore Inca, la Tri domina sugli uomini di Tabarez vistisi sempre in difficoltà contro il maggiore dinamismo rivale. Al 23' l'1-0 casalingo ne è l'esemplificazione: Noboa apre per Paredes perso da Cavani, che rappresenta per antonomasia il giocatore a tuttocampo, cross per Caicedo e piattone sotto il ventre di Muslera. La celeste boccheggia e Martinez può siglare il raddoppio al 27' ma cicca el cabezazo a porta vuota. Poco dopo tocca a Bolaños che spara dal limite ma la barriera umana celeste gli alza la palla sopra alla traversa.
L'unica traccia dell'Uruguay è una lemme girata di Sanchez al 35' su un tiro di Lodeiro sporcato dalla difesa. A Fernandez basta allungare in corner.
mercoledì 14 ottobre 2015
Cile ed Uruguay le nuove forze del Sudamerica.
Annaspa l'albiceleste fischiata ad Asuncion.
Celeste y rojo sono le tinte del girone di qualificazione Conmebol che ha preso il via in questa settimana verso il Mondiale di Russia 2018.
L'Uruguay spicca nella notte insonne degli amanti del calcio d'oltreoceano con un sonoro 3-0 sulla Colombia di Cuadrado che già dopo 12' dimostra di non capir nulla del match del Centenario con un carriño che mette fuorigioco il compagno juventino Caceres, con probabile rinuncia alla sfida contro l'Inter del pelado.
La formazione di Tabarez conferma di non esser solo Suarez e Cavani, ambedue squalificati, ma di avere soprattutto tanta garra e doti acrobatiche di cui Godin resta il miglior rappresentante: suo l'1-0 con un consueto cabezazo su corner di Pereira al 34'.
Poetico il raddoppio casalingo al 50' con lob di Rolan su cross dalla trequarti di Lodeiro con velo di Stuani. La sfida si decide in questi istanti perché solo 4' più tardi Murillo prova ad emulare Godin ma coglie la traversa. Il sigillo finale è del subentrato Hernandez, ex Palermo, che mette l'ago nella cruna da posizione impossibile all'88' mentre Cuadrado si fa cacciare.
L'Uruguay spicca nella notte insonne degli amanti del calcio d'oltreoceano con un sonoro 3-0 sulla Colombia di Cuadrado che già dopo 12' dimostra di non capir nulla del match del Centenario con un carriño che mette fuorigioco il compagno juventino Caceres, con probabile rinuncia alla sfida contro l'Inter del pelado.
La formazione di Tabarez conferma di non esser solo Suarez e Cavani, ambedue squalificati, ma di avere soprattutto tanta garra e doti acrobatiche di cui Godin resta il miglior rappresentante: suo l'1-0 con un consueto cabezazo su corner di Pereira al 34'.
Poetico il raddoppio casalingo al 50' con lob di Rolan su cross dalla trequarti di Lodeiro con velo di Stuani. La sfida si decide in questi istanti perché solo 4' più tardi Murillo prova ad emulare Godin ma coglie la traversa. Il sigillo finale è del subentrato Hernandez, ex Palermo, che mette l'ago nella cruna da posizione impossibile all'88' mentre Cuadrado si fa cacciare.
giovedì 21 novembre 2013
La celeste completa il quadro in Brasile. Ecco le 32 finaliste del Mundial.
Col minimo sforzo l'Uruguay difende il diritto a giocarsi il Mondiale in Brasile, ipotecato col roboante esito in terra di Giordania nella scorsa settimana.
La celeste chiude a reti imbattute la gara di Montevideo nell'Estadio del Centenario che esplode dopo il 90' per festeggiare i propri beniamini che nel 2006 mancarono la qualificazione alla Coppa tedesca dopo aver vinto qui 1-0 sull'Australia a causa delle prodezze di Schwarzer dagli 11 metri nella gara di ritorno dopo il k.o. subito con lo stesso punteggio.
Tutti soddisfatti invece questa volta al "Centenario". Persino il tecnico giordano che corre due soli rischi sulle zuccate di Godin e Lugano e parla del pari con una punta d'orgoglio dicendo "Abbiamo giocato molto bene contro una squadra molto forte" e ricevendo anche i complimenti di Tabarez.
El Líder de Sur America potrebbe già esser il titolo di questo torneo: staccando il biglietto per il Brasile, Washington Tabarez ha infatti portato la quarta testa di serie sudamericana nella competizione, affiancata dai padroni di casa, dall'albiceleste e dalla strepitosa Colombia di Falcao.
Non sarà in questa fascia l'Italia, strameritata da Germania e Spagna ed occupata più incredibilmente dalla Svizzera e dal Belgio.
Eppure gli azzurri si garantiscono di evitare i pari fascia dell'Olanda, dell'Inghilterra (poca roba ultimamente), del Portogallo e della Russia, tanto per far capire che esser teste di serie non è poi un vantaggio così evidente rispetto alla seconda fascia dove albergano anche Grecia, Croazia e Bosnia.
In terza fascia si trovano Usa, Costarica, Honduras, Messico, Giappone, Sud Corea, Iran e Australia. Nell'ultima fascia incontriamo il pericoloso Cile di Sanchez e Vidal, l'Ecuador, il Camerun, la Costa d'Avorio, l'Algeria, il Ghana e la Francia che si è qualificata per il rotto della cuffia.
La celeste chiude a reti imbattute la gara di Montevideo nell'Estadio del Centenario che esplode dopo il 90' per festeggiare i propri beniamini che nel 2006 mancarono la qualificazione alla Coppa tedesca dopo aver vinto qui 1-0 sull'Australia a causa delle prodezze di Schwarzer dagli 11 metri nella gara di ritorno dopo il k.o. subito con lo stesso punteggio.
Tutti soddisfatti invece questa volta al "Centenario". Persino il tecnico giordano che corre due soli rischi sulle zuccate di Godin e Lugano e parla del pari con una punta d'orgoglio dicendo "Abbiamo giocato molto bene contro una squadra molto forte" e ricevendo anche i complimenti di Tabarez.
| Le formazioni di Vidal e Falcao saranno le probabili outsider della Copa Mundial. |
Non sarà in questa fascia l'Italia, strameritata da Germania e Spagna ed occupata più incredibilmente dalla Svizzera e dal Belgio.
Eppure gli azzurri si garantiscono di evitare i pari fascia dell'Olanda, dell'Inghilterra (poca roba ultimamente), del Portogallo e della Russia, tanto per far capire che esser teste di serie non è poi un vantaggio così evidente rispetto alla seconda fascia dove albergano anche Grecia, Croazia e Bosnia.
In terza fascia si trovano Usa, Costarica, Honduras, Messico, Giappone, Sud Corea, Iran e Australia. Nell'ultima fascia incontriamo il pericoloso Cile di Sanchez e Vidal, l'Ecuador, il Camerun, la Costa d'Avorio, l'Algeria, il Ghana e la Francia che si è qualificata per il rotto della cuffia.
mercoledì 20 novembre 2013
Messico-bis a Wellington: è in Brasile.
Stanotte timbrerà anche l'Uruguay.
| Peralta: 5 gol ai neozelandesi in 2 gare. |
A Wellington finisce 4-2 per gli ospiti con l'attaccante del Laguna che si scatena nella prima mezzora con una tripletta (14, 29', 33') mentre gli oceanici trovano la rete a soli 10' dal termine grazie ad un rigore di Chris James e provano a chiudere con onore grazie alla rete di Fallon all'84', ma il Messico fa 4-2 con Peña a tre dal termine ribadendo la sua superiorità ed i propri meriti.
Località:
Wellington, Nuova Zelanda
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Ghana e Algeria le altre africane.
L'Egitto paga col mondiale il 6-1.
Aveva poche speranze l'Egitto di sovvertire il pesante 6-1 dell'andata ottenuto dal Ghana, ma la nazionale guidata dal papà del centrocampista della Roma Bradley, Bob, ha dimostrato un carattere che può render orgoglioso il paese in uno storico momento di difficoltà.
Zaki realizza il vantaggio casalingo dopo soli 23' su cross di Aboutrika trovando malamente piazzato il portiere Dauda che si rivelerà fondamentale in altri interventi. Gli attacchi egiziani si rivelano infruttuosi fino all'84' quando Geddo realizza il 2-0, ma a quel punto mancherebbero quattro gol in sei minuti e Boateng riduce addirittura il passivo.
Bougherra condanna il Burkina Faso con una rete al 49' che permette all'Algeria degli italiani Belfodil e Taider, oggi in panca, di completare il quadro delle africane impegnate nel mondiale dopo il k.o. esterno per 3-2.
Zaki realizza il vantaggio casalingo dopo soli 23' su cross di Aboutrika trovando malamente piazzato il portiere Dauda che si rivelerà fondamentale in altri interventi. Gli attacchi egiziani si rivelano infruttuosi fino all'84' quando Geddo realizza il 2-0, ma a quel punto mancherebbero quattro gol in sei minuti e Boateng riduce addirittura il passivo.
Bougherra condanna il Burkina Faso con una rete al 49' che permette all'Algeria degli italiani Belfodil e Taider, oggi in panca, di completare il quadro delle africane impegnate nel mondiale dopo il k.o. esterno per 3-2.
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La Francia sbrana l'Ucraina per 3-0.
Al mondiale anche CR7.
Deschamps si gode l'impresa mai riuscita a nessuna nazionale prima d'ora grazie ai sigilli di Sakho al 22' e Benzema al 34'.
Il centrale difensivo è rapidissimo a respinger in rete una respinta di Pyatov, mentre la punta del Real lesta nell'approfittare d'un offside di un metro non segnalato sulla sponda di Valbuena.
Dell'Ucraina versione trasferta non si hanno notizie così al 71' Rebrov completa l'opera con un autorete che scrive la pone fine al sogno del primo mondiale per gli ospiti.
Località:
Stade de France, zac du cornillon nord, 93216 Saint-Denis La Plaine, Francia
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lunedì 18 novembre 2013
Eto'o farà il mondiale: 4-1 sulla Tunisia.
Gli artigli dei leoni si dimostrano forti nel momento decisivo per l'accesso al Mondiale di Brasile 2014.
Il Camerun silura con gran sicurezza la Tunisia nello spareggio grazie ad un sonoro 4-1 battezzato dall'esperto Webò dopo appena 4 minuti di gioco su uno svarione della difesa ospite.
Moukandjo raddoppia alla mezzora dando ottime speranze al team di Eto'o dopo il pari a reti bianche dell'andata, ma la Tunisia prova a rientrare in corsa con Akaichi in avvio di secondo tempo.
Il centrocampista del Lione Makoun smorza ogni timore con una doppietta grazie ad un colpo di testa ed un facile appoggio nel finale.
Martedì gli ultimi spareggi del gruppo africano.
Il Camerun silura con gran sicurezza la Tunisia nello spareggio grazie ad un sonoro 4-1 battezzato dall'esperto Webò dopo appena 4 minuti di gioco su uno svarione della difesa ospite.
Moukandjo raddoppia alla mezzora dando ottime speranze al team di Eto'o dopo il pari a reti bianche dell'andata, ma la Tunisia prova a rientrare in corsa con Akaichi in avvio di secondo tempo.
Il centrocampista del Lione Makoun smorza ogni timore con una doppietta grazie ad un colpo di testa ed un facile appoggio nel finale.
Martedì gli ultimi spareggi del gruppo africano.
sabato 16 novembre 2013
La Francia rischia il mondiale, CR7 c'è. Mitroglou lancia la Grecia.
Ribery rischia la Coppa dopo la pessima serata da lui vissuta con la maglia transalpina nell'andata del play-out per il Brasile: il principale candidato per il pallone d'oro infatti si rende protagonista d'una prestazione opaca all'Olimpyskyi di Kyev mentre la nazionale di Deschamps cade sotto i colpi della sfavorita Ucraina che vince per 2-0 grazie a Zozulya, in rete al 61', ed a un rigore di Yarmolenko che ha chiuso la sfida ad 8' dal termine.
Nel finale Laurent Koscielny si fa espellere per uno spintone a danno di Kucher, anch'egli cacciato nel maxi recupero. La stellina Pogba gioca una gara normale, ma non lascia traccia.
Nel finale Laurent Koscielny si fa espellere per uno spintone a danno di Kucher, anch'egli cacciato nel maxi recupero. La stellina Pogba gioca una gara normale, ma non lascia traccia.
Località:
Kiev, Kyiv city, Ucraina
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giovedì 14 novembre 2013
Pokerissimi americani, Copa fra le mani. Celeste e Messico quasi al Mundial.
Panorama celeste in ottica mondiale per seleccion di Oscar Washington Tabarez che si aggiudica nettamente il primo round dello spareggio per la Coppa del Mondo che si disputerà in Brasile nel prossimo Giugno.
L'Uruguay, privo di Muslera, batte per 5-0 in trasferta la Giordania che prova ad impensierire il sostituto Martin Silva dopo un quarto d'ora con una botta da fuori che non crea problemi al guardiano sudamericano.
Maxi Pereira sblocca la gara al 22' sfruttando la respinta di Amer Shafiaal sul colpo di testa di Cavani per insaccare con comodissimo tap-in. Già al 42' Stuani chiude i conti approfittando di un liscio difensivo.
A metà ripresa Hasan potrebbe riaprir la gara grazie ad un blitz vincente di Ibrahim su Caceres, ma fallisce il colpo davanti alla porta allora Lodeiro fa tris al 69' su assist di Cavani ed a 12' dalla fine Rodriguez trova la doppietta. Al 94' anche el matador mette la sua firma con un piazzato da ricordare -e da ammirare nel video Gazzetta nel box a destra.
Più d'una speranza anche per la verde il mondiale di Brasile 2014: anche i messicani hanno infatti centrato un pokerissimo nell'andata del play-off battendo per 5-1 all'Azteca una malcapitata Nuova Zelanda.
Ai centramericani il doppio vantaggio con Aguilar e Jimenez va stretto per le occasioni prodotte prima del thé caldo, ma nella ripresa una doppietta di Peralta e la rete di Marquez chiudono i giochi.
James sigla il punto della bandiera all'85' ma il secondo mondiale per gli All Whites, dopo quello giocato tre anni fa, altro non è che mera utopia.
L'Uruguay, privo di Muslera, batte per 5-0 in trasferta la Giordania che prova ad impensierire il sostituto Martin Silva dopo un quarto d'ora con una botta da fuori che non crea problemi al guardiano sudamericano.
Maxi Pereira sblocca la gara al 22' sfruttando la respinta di Amer Shafiaal sul colpo di testa di Cavani per insaccare con comodissimo tap-in. Già al 42' Stuani chiude i conti approfittando di un liscio difensivo.
A metà ripresa Hasan potrebbe riaprir la gara grazie ad un blitz vincente di Ibrahim su Caceres, ma fallisce il colpo davanti alla porta allora Lodeiro fa tris al 69' su assist di Cavani ed a 12' dalla fine Rodriguez trova la doppietta. Al 94' anche el matador mette la sua firma con un piazzato da ricordare -e da ammirare nel video Gazzetta nel box a destra.
| Il Messico fa festa con el Yefe Herrera. |
Ai centramericani il doppio vantaggio con Aguilar e Jimenez va stretto per le occasioni prodotte prima del thé caldo, ma nella ripresa una doppietta di Peralta e la rete di Marquez chiudono i giochi.
James sigla il punto della bandiera all'85' ma il secondo mondiale per gli All Whites, dopo quello giocato tre anni fa, altro non è che mera utopia.
sabato 7 settembre 2013
L'Italia a suon di violino sulla Bulgaria. Gila decide, Buffon conserva.
A tempo di musica Alberto Gilardino torna a far suonare il suo violino in azzurro con la rete che decide il quartultimo impegno per le qualificazioni mondiali in Brasile.
L'attaccante rossoblu ha insaccato al 38' su cross di Candreva, spostato a sinistra poco prima da Prandelli, a coronamento d'una frazione ben giocata dagli azzurri pericolosissimi con Insigne in avvio ed al 26', quando Mihaylov devia in corner la botta del napoletano.
Buffon ci salva nella ripresa dove l'Italia balbetta parecchio e perde Antonelli per infortunio: in questo frangente gli ospiti sfiorano il pari, a cavallo tra il 62' ed il 63', con un autorete di Motta ed il neo-entrato Rangelov ma Gigi risponde sicuro. Gigi compie un miracolo su un tiro ravvicinatissimo ed il compagno alla Juve Pirlo prova a spegner su piazzato le sofferenze azzurre, ma il dirimpettaio bulgaro risponde bene tra i pali. Nell'assedio finale ci prova anche lui, ma l'ultimo brivido è su una deviazione aerea al 94' con palla che muore ad un soffio dalla porta.
Italia prossima comunque al pass, mentre Bulgaria, Armenia e Danimarca dovranno tutte sudare racchiuse in un punto, come la Repubblica Ceca, nostra prima rivale per timbrare il biglietto.
L'attaccante rossoblu ha insaccato al 38' su cross di Candreva, spostato a sinistra poco prima da Prandelli, a coronamento d'una frazione ben giocata dagli azzurri pericolosissimi con Insigne in avvio ed al 26', quando Mihaylov devia in corner la botta del napoletano.
| Gigi fa miracoli nell'occasione giusta. |
Italia prossima comunque al pass, mentre Bulgaria, Armenia e Danimarca dovranno tutte sudare racchiuse in un punto, come la Repubblica Ceca, nostra prima rivale per timbrare il biglietto.
venerdì 21 giugno 2013
Forlan high-lander celeste: Nigeria k.o. Spagna segna 10 reti a Tahiti.
Decidono i senatori per l'Uruguay che questa notte l'ha spuntata all'Arena Fonte Nova di Salvador de Bahia sulla Nigeria con un 2-1 il quale consente il passaggio del turno alla celeste.
La squadra di Washington Tabarez dopo il deludente esordio contro il Brasile dove aveva perso senza mai lottare si è praticamente garantita la semifinale poiché nell'ultimo impegno del gruppo ci saranno i dilettantistici atleti di Tahiti sulla strada dei sudamericani.
Il successo sulla Nigeria mette fine ad'un imbattibilità africana che durava da 18 gare e solleva il morale d'una squadra in piena bagarre nella metà classifica del gruppone Conmebol.
La fortuna comincia forse a sorridere per l'Uruguay vista la dinamica del vantaggio di Lugano che insacca dopo 18' dopo un colpo di testa impreciso di Forlan da corner.
La squadra di Washington Tabarez dopo il deludente esordio contro il Brasile dove aveva perso senza mai lottare si è praticamente garantita la semifinale poiché nell'ultimo impegno del gruppo ci saranno i dilettantistici atleti di Tahiti sulla strada dei sudamericani.
Il successo sulla Nigeria mette fine ad'un imbattibilità africana che durava da 18 gare e solleva il morale d'una squadra in piena bagarre nella metà classifica del gruppone Conmebol.
La fortuna comincia forse a sorridere per l'Uruguay vista la dinamica del vantaggio di Lugano che insacca dopo 18' dopo un colpo di testa impreciso di Forlan da corner.
Località:
Salvador - Bahia, Brasile
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mercoledì 12 giugno 2013
Cavani salva la Celeste. Cile facile.
| Lugano abbraccia Edi. |
L'undici di Tabarez soffre in avvio e Muslera salva su una girata di Rondon al 23' prima che l'attaccante del Napoli realizzi con uno splendido assolo il gol partita 4' più tardi. Ci prova anche Forlan su assist di Ramirez a fine tempo, ma è sfortunato.
Gli ospiti stringono i denti fino all'ultimo a Porto Ordaz e strappano il successo sulla vinotinto rimasta in dieci per il rosso a Rincon all'86'.
| Vargas e Sanchez protagonisti dei gol. |
La formazione meglio quotata potrebbe dilagare già nel primo tempo, ma la gara si chiude 3-0 con un sigillo di Arturo Vidal, che fa gol anche di testa in nazionale.
Argentina senza slanci: 1-1 a Quito. Rosso a Mascherano, Colombia a -2.
| El Kun e Palacio firmano l'inizio gara. |
| Caicedo al 54' chiede a Caceres un rigore. |
L'ingresso di Messi attenua la pressione casalinga, ma la pulce dimostra di non esser in forma sprecando un destro dal limite in contropiede.
martedì 11 giugno 2013
Brasil 2014: Armenia umilia Danimarca. Epico poker a Copenhagen. Svezia ok.
Come pasta frolla i danesi, amanti dei biscotti, crollano a Copenhagen in una partita che avrebbe dovuto aver un esito scontato in loro favore. I biancorossi invece hanno rimediato un sonoro 4-0 dall'Armenia nel gruppo B dell'Italia.
Gli ospiti, protagonisti pochi giorni fa d'un pazzesco tonfo interno contro Malta, si sono rifatti con gli interessi in Scandinavia andando subito a segno con Movsisyan che ha firmato una doppietta segnando anche al 59'. Dopo 19' Ozbiliz firmava già il raddoppio. Della stellina Mkhitaryan all'82' il clamoroso poker armeno.
Ibra non tradisce invece con la maglia della Svezia nel gruppo C firmando una doppietta sulle Faer Oer con un sigillo al 35' ed un rigore all'82'.
Il bielorusso Verkhovtsov nega all'85' invece il blitz finlandese a Minsk nel gruppo I dopo il gol finnico di Pukki al 24'.
Il gol subito dagli ospiti nella parte finale di gara vuol dire quasi sicuramente l'addio al sogno mondiale.
Gli ospiti, protagonisti pochi giorni fa d'un pazzesco tonfo interno contro Malta, si sono rifatti con gli interessi in Scandinavia andando subito a segno con Movsisyan che ha firmato una doppietta segnando anche al 59'. Dopo 19' Ozbiliz firmava già il raddoppio. Della stellina Mkhitaryan all'82' il clamoroso poker armeno.
| Il gigante esulta con rabbia per il 2-0. |
Il bielorusso Verkhovtsov nega all'85' invece il blitz finlandese a Minsk nel gruppo I dopo il gol finnico di Pukki al 24'.
Il gol subito dagli ospiti nella parte finale di gara vuol dire quasi sicuramente l'addio al sogno mondiale.
sabato 8 giugno 2013
Portogallo 1-0 Russia: Capello k.o. Bosnia in gol con Lulic e Pjanic.
Bastano nove minuti a Hélder Postiga per metter k.o. su una punizione di Miguel Veloso la nuova Russia targata Fabio Capello nella prestigiosa cornice del "Da Luz" di Lisbona.
Come da copione i lusitani sono superiori, ma gli ospiti sfiorano il colpaccio con un rigore chiesto a fine tempo per mani di Coentrao contro Kerzhakov ed una rovesciata di Bystrov al 67' che lasciano l'amaro in bocca a Don Fabio. Nell'altra sfida del gruppo F il Lussemburgo ferma sull'1-1 l'Azerbaijan a Baku.
Vola la Bosnia sulla Lettonia nel gruppo G con un sonoro 5-0 maturato dopo un tempo di sonno. Lulic sblocca il punteggio e con lui va a bersaglio anche il romanista Pijanic. Tra le firme dell'Herzegovina anche Dzeko, Medunjanin e Ibisevic. Lo juventino Büchel permette l'1-1 al Liechtenstein contro la Slovacchia, mentre il bolognese Christodopoulos regala il successo greco a Kaunas.
Come da copione i lusitani sono superiori, ma gli ospiti sfiorano il colpaccio con un rigore chiesto a fine tempo per mani di Coentrao contro Kerzhakov ed una rovesciata di Bystrov al 67' che lasciano l'amaro in bocca a Don Fabio. Nell'altra sfida del gruppo F il Lussemburgo ferma sull'1-1 l'Azerbaijan a Baku.
| Lulic trova il colpo che sblocca il match. |
Messi si nasconde, Arturo Vidal no. L'Uruguay rischia il posto in Brasile.
Re Artù colpisce anche con la maglia della roja e regala alla seleccion cilena una preziosa vittoria ad Asuncion in casa del Paraguay con un tiro dal dischetto che rassicura l'undici di Sampaoli dopo il gol a fine primo tempo di un altro italiano d'adozione: l'ex Napoli Edu Vargas tornato importante nel continente con la maglia del Gremio che sblocca al 40'. Re Artù bissa dal dischetto al 55' ponendo in sicurezza gli ospiti vanamente colpiti da Santa Cruz a 3' dal termine.
Claudio Pizarro sblocca dopo 11' la gara contro l'Ecuador avvicinando il Peru al sogno mondiale, mentre la Bolivia acciuffa il pareggio per i capelli all'Hernando Siles. La verde non sfrutta il fattore casa e si fa punire da Juan Arango al 58', però viene salvata da Campos 4' prima del triplice fischio.
Claudio Pizarro sblocca dopo 11' la gara contro l'Ecuador avvicinando il Peru al sogno mondiale, mentre la Bolivia acciuffa il pareggio per i capelli all'Hernando Siles. La verde non sfrutta il fattore casa e si fa punire da Juan Arango al 58', però viene salvata da Campos 4' prima del triplice fischio.
Località:
Asunción, Paraguay
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Mira Ceca, Italia invisibile. Balo espulso. Sfuma il match ball mondiale a Praga.
Con sfiducia il Letna Stadium, o più attualmente Arena Generali come ribattezzato per la volontà di sua maestà il denaro, era stato al centro delle cronache sportive del pre-gara di Repubblica Ceca-Italia per via dei suoi trascorsi di scarsa civiltà e di grandi testimonianze di razzismo.
Si è parlato forse più a lungo delle preoccupazioni riguardanti Balotelli che di una partita dimostratasi subito impegnativa contro una nazionale al ricambio di generazione ma autrice d'un discreto Europeo e che ci ha tenuti in scacco per 90'.
Supermario non è stato vittima assolutamente dei cori, bensì della sua dabbenaggine che lo ha portato ad un doppio giallo in soli 4'. L'Italia ha chiuso invece a reti bianche solo grazie a Buffon.
Si è parlato forse più a lungo delle preoccupazioni riguardanti Balotelli che di una partita dimostratasi subito impegnativa contro una nazionale al ricambio di generazione ma autrice d'un discreto Europeo e che ci ha tenuti in scacco per 90'.
Supermario non è stato vittima assolutamente dei cori, bensì della sua dabbenaggine che lo ha portato ad un doppio giallo in soli 4'. L'Italia ha chiuso invece a reti bianche solo grazie a Buffon.
Località:
Praga, Repubblica Ceca
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mercoledì 5 giugno 2013
Il Giappone di Zac cavalca l'Honda. Nipponici primi ad arrivare in Brasile.
| Keisuke Honda è l'uomo della festa. |
A regalare la qualificazione è un rigore trasformato da Honda che permette all'undici del sol levante di pareggiare per 1-1 in una gara dominata contro l'Australia.
Le occasioni più ghiotte sono sui piedi di Kagawa, prima murato da Shwarzer al 18', poi fermato dalla traversa nella ripresa su un tiro alla Del Piero.
| Il cross di Oar diventa un tiro beffardo. |
Quando il Saitama 2002 è ormai rassegnato alla beffa McKay tocca di mano l'ultima palla buttata in avanti dai rivali e manda Honda sul dischetto al 90': la punta di Zac non sbaglia e gli orientali festeggiano l'obbiettivo, in attesa di giocare la Confederation nel gruppo azzurro.
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