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sabato 8 giugno 2013

Mira Ceca, Italia invisibile. Balo espulso. Sfuma il match ball mondiale a Praga.

Con sfiducia il Letna Stadium, o più attualmente Arena Generali come ribattezzato per la volontà di sua maestà il denaro, era stato al centro delle cronache sportive del pre-gara di Repubblica Ceca-Italia per via dei suoi trascorsi di scarsa civiltà e di grandi testimonianze di razzismo.
Si è parlato forse più a lungo delle preoccupazioni riguardanti Balotelli che di una partita dimostratasi subito impegnativa contro una nazionale al ricambio di generazione ma autrice d'un discreto Europeo e che ci ha tenuti in scacco per 90'.
Supermario non è stato vittima assolutamente dei cori, bensì della sua dabbenaggine che lo ha portato ad un doppio giallo in soli 4'. L'Italia ha chiuso invece a reti bianche solo grazie a Buffon.

Il primo brivido ce lo procuriamo noi.
Poco azzurro nell'ultima gara di qualificazione per i mondiali del Brasile, in vista della Confederation nella terra sudamericana.
La formazione di Bilek si dimostra più propositiva, nonostante Balotelli provi ad impensierire Cech in avvio. I tiri del bomber del City fanno il solletico a Cech, mentre Abate rischia d'infilare un ago nella schiena di Buffon quando anticipa Kozak dopo 10'.
La punta biancoceleste è la più attiva e impegna Gigi da fuori che s'arrabbia ovviamente con i compagni spenti. Solo El Shaarawy prova ad illuminare con un cross basso dal fondo ma trova Supermario troppo avanzato.

Jiracek si mangia l'1-0. Ceca quasi out.
Buffon salva tutto fermando Kozak al 61' nell'occasione più ghiotta per i rivali: il portiere esce chiudendo lo specchio al nemico scattato sul filo del fuorigioco senza incontrare opposizione da parte della lenta ed impacciata retroguardia di Prandelli.
L'ingresso di Giovinco per El Shaarawy in un secondo tempo del tutto ceco (ed il doppiosenso è evidente!) nemmeno si nota. Si vede eccome invece la foga inspiegabile di Balotelli che prima si guadagna un doppio giallo e poi sfoga la sua rabbia contro delle incolpevoli bottiglie a bordo campo.
Jiracek invece scaglia sul palo la sua carica ma sbaglia da zero metri nell'occasione un gol fatto a 6' dalla fine. E' il segnale di un punto immeritato per gli azzurri che speriamo di veder in atteggiamento diverso tra una decina di giorni in Brasile.

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