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giovedì 28 agosto 2014

Wolfsburg, l'ultima eredità del nazismo.


Wolfsburg, nata il 1°Luglio 1938, si classifica al primo posto delle città più giovani di Germania.
Nata come roccaforte nazista, nel tempo è riuscita a distinguersi e a diventare famosa in tutto il mondo. Dal rinomato marchio della Wolkswagen ai più alti giochi d'acqua del mondo (ben 70 metri di altezza!),la città ha saputo eliminare la triste atmosfera del periodo in cui si era generata. Non facile togliersi l'appellativo di città nazista, quando come nome si porta il soprannome di Adolf Hitler. Il Fuher era infatti solito farsi chiamare dagli amici "Wolf" e dalla sorella addirittura "Wolfsburg".

Il nuovo stemma del Vfl Wolfsburg,
Nel veccho logo la W formava le 3 torri
del Castello della città di Wolfsburg.
Situata nella Bassa Sassonia, Wolfsburg è dal 2013 la città più ricca di Germania con un reddito pro capite di circa 100.000 euro. Tra le altre curiosità troviamo Golfsburg: ovvero il nome che assunse per 2 mesi nel 2003 per promuovere la nuova Wolkswagen Golf. Inoltre nei suoi 123.000 abitanti troviamo ben 5000 residenti italiani, che rappresentano il gruppo di stranieri più numeroso della città sassone.
Un vero e proprio miracolo economico quello che ha assistito la repentina crescita di questa cittadina ; già,un miracolo,come quello che nel 2009 portò la squadra di calcio locale sul tetto del calcio tedesco : un trionfale 5-1 sul Werder Brema all'ultima giornata, permise ai lupi di mettere definitivamente dietro il Bayern Monaco e di vincere il loro primo storico Meister-Schale! Una vittoria che li ha anche portati alla loro prima e unica partecipazione in Champions League,conclusasi però al terzo posto, alle spalle del Manchester United e del CSKA Mosca. Tuttavia nella stessa stagione sono riusciti anche a raggiungere i Quarti di finale di Europa League,persi solo con la futura finalista Fulham.

Il Wolfsburg gioca le sue partite casalinghe
nella Wolkswagen Arena (30mila posti), che
sostituisce il vecchio Vlf Stadium (20,000).
Il miracolo inizia però ben prima del Meister-Schale: prima la promozione in ZweiteLiga del 1992 e subito dopo con la promozione del 1997 in Bundesliga,dove milita tutt'ora ininterrottamente da ben 18 stagioni consecutive; arricchite da ben 3 partecipazioni in Europa League e a 4 Coppe Intertoto,tra cui la finale persa contro il Perugia del 2004.
Ultimi anni vissuti quindi tra grandi successi ma anche fra grandi giocatori: Dzeko, Olic, Mandzukic, Bendtner, Diego, Salihamidzic, De Bruyne, Luiz Gustavo, Barzagli, Hleb, Grafite, Helmes, Kjaer, Pilar, Sissokò e Zaccardo sono solo alcuni dei nomi che hanno resto celebre la maglia verde del Wolfsburg. Così la città,che tra l'altro ha dato i natali al compositore dell'inno nazionale tedesco, è riuscita a guadagnarsi una figura nazionale e internazionale, all'infuori del periodo più cupo dell'umanità,divenendo uno dei simboli della rinascita della civiltà: un fiore tra le macerie della guerra, il più bello.



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