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martedì 17 novembre 2015

Magro bottino per Conte con la Romania.
2-2 al Dall'ara dopo il k.o. nell'ex Heysel

Troppi gol quelli presi dalla nazionale azzurra nelle amichevoli secondo la stessa ammissione di Conte.
In campo purtroppo parlano i fatti che raccontano della rete di Stancu incassata già al pronti via, all'8’, su insolito errore di Barzagli. La risposta dei nostri è orchestrata da Florenzi ed El Shaarawy ma è Eder a rendersi maggiormente pericoloso lamentandosi per un fallo di Chiriches che sarebbe valso il rigore. Il tiro dal dischetto arriva comunque grazie alla punta doriana al 56' e Marchisio si dimostra giocatore da non farsi tremare i polsi con tiro sotto l'incrocio.
L'oriundo lascia il posto a Gabbiadini allo scoccare dell'ora di gioco e proprio il neo entrato firma il sorpasso al 66' grazie ad un pallone riciclato da Marchisio.
Conte lascia spazio a Sirigu per Buffon al fine di dar spazio ad un giocatore scosso dai fatti accaduti nella città della sua squadra (Psg) ma Andone lo castiga all'88' negando la vittoria in amichevole alla formazione italiana.

domenica 1 giugno 2014

L'Italia resta a secco e perde Montolivo.
Fuori condizione Pepito. Bene Cassano.

Raccolto amaro quello fatto dall'Italia di Prandelli nell'amichevole pre-mondiale del Craven Cottage che doveva servire per valutare chi come ad esempio Darmian, Cassano, De Sciglio ed Insigne si gioca le sue ultime chance per andar al Mondiale ed invece fa registrare solo il forfait per il Brasile di Riccardo Montolivo che dopo 8' è costretto a lasciare il campo con la tibia fratturata. Il giocatore del Milan, stasera capitano, viene rilevato da Aquilani, anch'egli costretto ad uscire per una botta alla tempia.
Prandelli è così costretto a buttar via due cambi in mezzora scarsa e giocandosi la possibilità di far girare in modo più ampio i suoi ragazzi.
Tra i giocatori in bilico buona la performance di Darmian e Cassano, mentre De Sciglio si fa notare per l'eccessiva imprecisione in qualche cross soprattutto nel secondo tempo. Anche Paletta non brilla, ma il centrale è limitato dai recenti problemi fisici. Cerci e Parolo che entrano nella ripresa fanno bene.

Sirigu nota super-positiva a Londra.
Sirigu è gran vice di Buffon, non impiegato questa sera, e salva il risultato in più occasioni soprattutto nella ripresa quando respinge un piazzato di Pilkington al 58'. Quando il portiere del Psg non può nulla la traversa cancella il vantaggio rivale sul tiro di Quinn.
Gli oltre 23,000 spettatori del Craven Cottage possono comunque gustarsi ben poco di questa serata nella quale si intuisce che l'intesa tra Verratti ed Immobile sembra rimasta buona ma per il bomber Ciro non ci sono grandissime occasioni. L'altro bomber, l'atteso G. Rossi, gioca 70' dimostrando di non esser in condizione.
La gara termina nel silenzio totale: zero gol e zero positività per una perdita importante con le 23 scelte di Prandelli che entro lunedì dovranno esser confermate alla Fifa.

mercoledì 20 novembre 2013

La Germania zittisce i leoni a Wembley. Seleccion k.o. in Sudafrica.

Ha la testa dura la Germania di Joachim Löw che non si accontenta dell'ottimo pari di San Siro e vola a vincere a Wembley grazie ad un'altra zuccata di uno dei suoi centrali difensivi: Per Mertesacker che decide la sfida al 38' su calcio d'angolo dopo aver già impegnato un ottimo Hart nell'azione precedente.
Gerrard prova a ristabilire la parità con un improvviso destro a scendere che si spegne oltre la traversa prima del thé caldo, ma al rientro Hart deve salvare il raddoppio su Götze già al 49.
Weidenfeller è invece fortunato sulla bordata di Townsend che colpisce il palo con una giocata estemporanea per gli inglesi, che rischiano ancora quando Kruse ignora Reus e su un pallonetto dell'esordiente Sam.
La Spagna chiude con un k.o. la trasferta di Johannesburg, dove aveva vinto il mondiale nel 2010: decide Parker in una sfida dove Llorente fa scena muta.

martedì 19 novembre 2013

Show al Craven Cottage ma altro pari. Giak evita il k.o. contro la Nigeria.

Pepito is back e da subito una mano agli azzurri nell'amichevole del Craven Cottage nell'amichevole contro la Nigeria.
L'attaccante viola sfrutta il buon lavoro di un Balotelli decisamente volenteroso rispetto al match di "San Siro" contro la Germania per sbloccare la gara al 12': Supermario evita la marcatura dei difensori africani e scarica per l'inserimento del compagno che affronta Ejide superandolo con un bel lob.
Ci prova anche il rossonero con una botta dal limite dopo un elegante palleggio cui il portiere risponde in due tempi, mentre Onazi chiama al volo Sirigu con una staffilata da circa 30 metri.
Dike rovina l'appetito di Prandelli punendo una nazionale rapida nelle manovre con un colpo di testa perentorio su Pasqual al 35' e 5' più tardi Ameobi fa sorridere le aquile con un grande esterno al volo che vale il vantaggio ai rivali, appena qualificatisi per il mondiale.

Giaccherini segna ed esulta ancora.
GiacChe Bomber ristabilisce subito la parità con un tap-in ad inizio ripresa. L'ex Juve sta prendendo il vizietto del gol in azzurro.
La rimonta auspicata non si completa solo per grandissima sfortuna da parte del team italiano con Balo fermato ancora su una violenta conclusione e Pirlo che avvicina un altro gioiello su calcio piazzato, dopo la perla col Napoli, ma trova Ejide sulla sua strada.
Poi sono i legni di Parolo e Diamanti a negarci un meritato successo per il buon gioco offensivo mostrato, benché i meccanismi difensivi in vista del Brasile sia da sistemare.

sabato 16 novembre 2013

Il Cile di Sanchez conquista Wembley.
La Colombia convince, l'Argentina no.

Sanchez come Zamorano a Wembley nel 2-0 del Cile sull'Inghilterra che bissa l'impresa compiuta dall'Ivan nerazzurro nel 1998.
La roja va in vantaggio già al 7' grazie al colpo di testa del niño maravilla, ma Bravo deve evitare subito un tentativo di autogol per mantenere i suoi in vantaggio e poi volare su una punizione calciata da Lampard dalla distanza. Nella ripresa la stella del Barca raddoppia con un delizioso lob ai danni di Foster facendo alzare la voce ai suoi in ottica mondiale.


Tiki-taka tedesco, buon pari azzurro.
Abate e i legni salvano il tabù.

Il giornalista tedesco che chiedeva a Buffon dell'imbattibilità azzurra contro la BundesMannschaft starà ripensando alla conferenza stampa del pre-gara dopo i 90' del Meazza tra Italia e Germania.
L'avvio di gara macchiato da un incursione di Balotelli sembra molto promettente per i mittel-europei che al primo affondo passano: Kroos va dalla bandierina alla sinistra di Buffon e trova la zuccata di Hummels che bacia il palo e zittisce il gremito Meazza. Howedes sfiora il raddoppio in fotocopia, poi Kehdira prende il palo dai 30 metri col pallone che rimbalza pericolosamente sulla schiena di Buffon.

Grande sfida in mediana: Khedira
qui contende palla a Marchisio.
Il guizzo di Abate ristabilisce la parità al 28' su azione di corner. Il terzino rossonero conclude un triangolo in area con Osvaldo, il quale da così senso al suo match, per battere Neuer sul palo lontano.
La Germania sembra poter tornare in vantaggio presto grazie ad un atteggiamento iper-offensivo che sembra racchiuder le migliori caratteristiche del calcio europeo degli ultimi anni: il tiki-taka del Barca di Guardiola ed il pressing del Bayern di Heynckes fino a ridosso dell'area di rigore anche sui rinvii dal fondo.
Proprio su uno di questi Buffon e Bonucci per fretta regalano palla a Schürlle la cui botta al volo trova la traversa rischiando di far andar di traverso il thè caldo degli azzurri.

Pirlo come un faro: non si spegne mai.
Come un saggio pastore Pirlo guida i suoi anche nella ripresa aprendo con uno schema per Marchisio su punizione ben letto e salvato da Neuer. Il centrocampista della Juve compie un'altra grandissima prestazione, fino alla sua uscita per Cerci negli ultimi 10'.
Di Mario Balotelli (come per l'insipido Montolivo) nessuna traccia, ma è Osvaldo a lasciar spazio a Candreva che trova pochi palloni buoni per incidere.
Dietro Criscito fa benissimo e le occasioni per i tedeschi diminuiscono in un secondo tempo di maggior combattimento mentre Barzagli viene sostituito per noie muscolari da Ogbonna nel finale.
La Germania è pronta per il mondiale, ma l'Italia resta imbattuta e dimostra di saper soffrire.

domenica 21 luglio 2013

La Roma coi muscoli del capitano:
fa pace Osvaldo, litiga Vucinic.

Osvaldo in azione: oggi applausi per lui.
Basta poco per la tranquillità ma occorre pensare a come ottenerla: Francesco Totti è un capitano a 360° ed oggi ha lasciato al compagno Osvaldo la vana gloria nell'amichevole col Bursaspor del calcio di rigore col quale i giallorossi hanno evitato la sconfitta: la formazione turca era andata in vantaggio grazie all'esperto Sestak al 55', 6' più tardi è arrivato il penalty che il pupone con un'occhiata ha lasciato al compagno contestato fino a lì dai tifosi.
L'italo-argentino, battendo Frey dagli 11 metri, ha raccolto gli applausi da buona parte dei sostenitori e l'apprezzamento di Rudi Garcia per la volontà e la tenacia.
Il tecnico ha detto "Preferisco giocatori con carattere e talento, piuttosto che senza carattere e talento" ma ha invitato l'ex Espanyol a moderare le sue reazioni. Il numero 9 ringrazia Totti su Twitter.

Vucinic beccato dagli spalti, poi calma.
S'arrabbia Vucinic invece a Chatillon per le contestazioni al limite d'un tifoso durante l'allenamento con i bianconeri: il montenegrino s'è fermato ed è andato a discutere faccia a faccia con lo spettatore, prima di venir strappato da Carrera e Motta dalla discussione, per poi presentar le scuse all'interessato a fine seduta.
Non ci saranno invece scuse nel preliminare d'Europa League per l'Udinese qualora dovesse sprecare quanto fatto oggi nel test contro il Baku: Zielinski ha comunque rimediato a poco più di 10' dalla fine al vantaggio azero siglato da Huseynov al 32'.
Cassano realizza la prima doppietta col Parma nel test contro le riserve, mentre Luca Toni firma il primo gol gialloblù inaugurando il 2-1 dell'Hellas sul Südtirol.

sabato 15 giugno 2013

Guatemala incorona Messi top-scorer. 35 gol in albiceleste: meglio di Diego.

Dimenticati i fantasmi delle delusioni recenti, Leo Messi si riprende in mano la storia dell'albiceleste sfruttando l'amichevole a Città del Guatemala per promuoversi secondo migliore marcatore con la maglia argentina di tutti i tempi, precedendo l'idolo di sempre Diego Armando Maradona, con le 35 reti raggiunte grazie alla tripletta sull'inerme Guatemala.
Particolarmente bella la prima rete della pulce al 14' con un mancino da fuori area, mentre il secondo sigillo è arrivato dal dischetto al 40' per il 3-0 dopo la rete di Fernandez. Il gol nel secondo tempo lo proietta davanti al pibe e lo porta a pari conti con Hernan Crespo.

martedì 11 giugno 2013

L'Italia fa beneficenza per Haiti: 2-2. Brutta gara e doppia rimonta.

Giaccherini migliora di 2'' il gol record
di Salvatore Bagni in azzurro nell'84.
Partenza record per gli azzurri nell'amichevole contro Haiti giocata all'Estádio São Januário di Rio de Janeiro.
Appena 18 secondi dopo l'inizio del match infatti Giaccherini ha portato in vantaggio gli azzurri facendo credere ad un match dall'esito scontatissimo come ampiamente pronosticabile.
La nazionale di Prandelli invece ha chiuso con questo punteggio la prima frazione mostrando lo spirito d'amichevole di beneficenza nella ripresa quando ha sprecato il raddoppio di Marchisio facendosi delittuosamente raggiungere sul 2-2 dalla selezione haitiana, 63^ nel ranking Fifa.

I caraibici festeggiano l'insperato pari.
Risultato storico per l'undici di Blake Cantero dopo il k.o. di misura contro la Spagna per 2-1.
L'orgoglio dei suoi uomini si vede nella concentrazione del portiere Montrevil negli interventi su Diamanti nella prima frazione e nella voglia di gol di Maurice che al 55' impegna Marchetti di pugno su un siluro dalla distanza. Dopo 72' di gioco la gara sembra prender la strada più logica con il tap-in di Marchisio sul tiro respinto al nervoso Balotelli; ma Astori concede il rigore con un fallo su Maurice a 5' dalla fine e Saurel batte Sirigu. Al minuto 91' Peguero sfrutta un lancio in area ed inchioda il portiere del Psg, entrato per Marchetti, firmando per la storia del suo movimento calcistico nazionale.
Per gli azzurri si deve capire se lo spirito da amichevole è stato l'unico motivo di questa brutta figura a tre giorni dall'inizio della Confederation Cup che ci vedrà all'esordio contro il Messico.

venerdì 31 maggio 2013

L'Italia liquida San Marino con 4 reti. Primo sigillo di Poli in azzurro.

Gli azzurri di Prandelli concludono con un 4-0 l'amichevole contro San Marino in vista della sfida di qualificazione ai mondiali del Brasile contro la Repubblica Ceca a Praga.
Una formalità questo impegno dal risultato scontato, con gli ospiti che contengono su un punteggio dignitoso il finale; una iattura invece l'infortunio di Antonelli finito in ospedale con una frattura al perone.

Dura 28' San Marino che s'arrende però a distanza ravvicinata di tempo per due volte agli azzurri: sblocca Poli per il primo sigillo in azzurro, con un colpo di testa. Gila bissa al 34' ed il primo tempo si conclude in doppio vantaggio per Prandelli.
Andrea Pirlo gioca 90' e segna il tris in avvio di ripresa, poi nel continuo bombardamento verso la porta di Valentini, il portiere ospite consente la rete anche ad Aquilani con una cattiva respinta al 79'.
L'estremo difensore di San Marino si rifà con una bella parata su botta da fuori di Balotelli, entrato solo nella ripresa e parso assai volenteroso.

giovedì 21 marzo 2013

Ottima rimonta Italia contro il Brasile. Sfiorato il 3-2 del Sarrìa.

L'Italia strappa applausi a Ginevra contro un Brasile comunque lontano dalla squadra che nelle idee di Scolari dovrebbe terrorizzare qualsiasi rivale nel mondiale casalingo.
I verdeoro si presentano con alcuni grandi vecchi come Kakà, in costante difficoltà, e Fred che ci castiga appena dopo la mezzora. La formazione di Prandelli però continua a giocare bene e nonostante vada in doppio svantaggio corona la rimonta in modo spettacolare con Mario Balotelli.