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martedì 20 gennaio 2015

Vanessa e Greta tradite dall'Esercito siriano.
L'Austria non pagherà per le sue "rapite".

Il filoterrorismo è la nuova ombra che cade sul sequestro di Greta e Vanessa, partite per la Siria grazie ad uno speciale contatto con un pizzaiolo siriano abitante nel bolognese, tale Yasser Mohammed Tayeb, 47enne di Aleppo, alle quali le due si erano rivolte per poter avviare la propria missione.
Molte fonti dell'informazione sostengono che le due fossero partite per aiutare l'Esercito Siriano, associazione fondata nel 2011 per combattere contro le Forze armate ed il governo di al-Asad, piuttosto che per aiutare i bambini. Questa organizzazione benché opposta all'Isis comprende cellule filoterroriste delle quali sarebbero poi rimaste vittime le ragazze, probabilmente tradite da una delle persone cui si erano rivolte.
Prima della partenza Tayeb aveva fatto scrivere una lettera di raccomandazione dal Presidente dell'Associazione Italia-Siria, Nabil Almreden, chirurgo originario di Damasco, ma tale lettera non sarebbe mai stata consegnata.

Il tweet che ha condizionato Gasparri.
La cellula bolognese potrebbe trovare grande appoggio in Maher Alhamdoosh, di Casalecchio di Reno, sul quale i Ros sospettano per presunti rapporti con islamici turchi da quando lo studente che rientrò in Italia nel 2013 in occasione del rapimento di quattro giornalisti italiani per i quali avrebbe dovuto fungere da traduttore. La figura di Maher si ripresenta nelle indagini sulla questione delle due ragazze.
Il pizzaiolo inoltre avrebbe ricevuto una telefonata da un'operatrice italiana, tale "Titti", che gli chiedeva di eliminare un post su Facebook con il quale annunciava in anteprima assoluta il rapimento delle due ragazze, ma egli sostiene di aver saputo del fatto solo attorno all'8 Agosto mentre la telefonata avviene alle ore 23,00 del giorno 5 Agosto.
Intanto si scopre che proprio sul social le stesse ragazze fossero in contatto con esponenti filo-quaedisti, tra i quali in particolare Yahya Alhomse, dirigente nella città di Homs del Fronte Al Nusra, la fazione che avrebbe tenuto in ostaggio le due. Un ulteriore notizia che fa discutere è quella relativa alla voce di rapporti sessuali consenzienti da parte delle due con i sequestratori, sulla quale Gasparri si è preso parecchie critiche per essersi esposto

Le pubblicazioni sui media delle due.
L'esempio austriaco è sicuramente ben diverso rispetto al comportamento del nostro governo nei confronti delle due ragazze partite per la Siria.
Il caso riguarda la 17enne Samra Kesinovic e la sua amica 15enne Sabina Selimovic partite verso il paese islamico da Vienna lo scorso 10 Aprile lasciando soltanto un biglietto ai genitori dove chiarivano: "Serviremo Allah e moriremo per lui”.
Le giovanissime filo-terroriste si sarebbero sposate con due combattenti ceceni e rimaste incinte a Raqqa ma da quanto risulta dal Daily Mail avrebbero cercato di recente un sostegno per tornare a casa, aiuto che il governo mittel-europeo non se la sente di concedere: "Una volta partiti è quasi impossibile tornare- ha sottolineato dal Ministero dell'Interno di Vienna Karl-Heinz Grundboeck.
Le due ragazze rischiano così di pagare con la vita per la loro ignoranza, vista la pericolosità di finanziamenti rivolti a simili organizzazioni, che già contano su circa 160 austriaci secondo stime antiterrorismo.

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