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martedì 20 gennaio 2015

Niente polvere da sparo sulle mani di Nisman. Tutti pro Nisman. Kirchner: "Dossier ad arte".

Yo soy Nisman è il motto che abbraccia un intero paese in Argentina così come da una settimana Charlie abbraccia tutti gli amanti della democrazia e della libertà delle idee nel mondo.
La vicenda del procuratore che indagava sulla Kirchner trovato morto domenica mattina dalla madre in un grattacielo di Puerto Madero, a Buenos Aires, sta turbando l'opinione pubblica in Sud America al punto che molti cittadini di Buenos Aires sono scesi in piazza a favore dell'ex pm al grido "Io sono Nisman" appendendo persino un cartello davanti al cancello della Casa Rosada, il palazzo dei poteri forti d'Argentina.
Per il momento inoltre le analisi condotte da Viviana Fein non rilevano tracce di polvere da sparo anche se la stessa specifica che potrebbe trattarsi di un problema tecnico: "Molte volte lo scanning elettronico non da un risultato positivo".

La Kirchner replica dalla Casa Rosada.
Fatto ad arte secondo la Presidentessa il dossier di Alberto Nisman, per la cui morte la Kirchner in un lungo comunicato sul sito del Governo argentino e su Facebook esprime stupore.
La presidentessa spiega che dopo 21 anni si cerca ancora di mentire e deviare la gente sull'attentato (le indagini di Nisman) mentre ancora si devono cercare di scoprire coloro che coprirono i soldati iraniani ed i militanti degli Hezbollah nella strage del 1994.
La Kirchner inoltre sostiene che il pm non fosse davvero in possesso di prove contro di lei per l'interruzione delle vacanze in data 12 Gennaio argomentando che, se il magistrato fosse stato coinvolto in un lavoro d'indagine nei suoi confronti, ben difficilmente lo poteva svolgere da Madrid, dove aveva peraltro lasciato sola la sua piccola figlia presso l'aeroporto di Barajas.

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