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domenica 7 febbraio 2016

Le big sudano nei testacoda per i loro Doveri.
Giulietta beffa Mancini: Hellas Verona 3-3 Inter

Un Must e Doveri rendono pericoloso il pomeriggio del Napoli capolista impegnato in casa contro il Carpi mentre la Juventus deve munirsi di pazienza per 70' prima di sbloccare la sfida del Matusa.
Ad una settimana dallo scontro diretto per il Tricolore la formazione di Sarri viene imbavagliata da Di Francesco in casa per oltre un'ora. Con Higuain ostaggio degli ospiti, è Callejon il migliore e più pericoloso dei primi 45' con una torsione aerea poco alta ed un rigore invocato per trattenuta di Sabelli.
Lasagna prova a segnare il primo gol partendo da titolare ma il suo colpo di testa al 34' è largo di poco su cross di Letizia.
Nella ripresa il Napoli però è un tamburo e lotta solo contro Doveri. Malissimo l'arbitro dell'incontro che non concede la rete di Callejon al 51' su assist di Hamsik con l'argentino in linea rispetto all'ultimo difensore e che espelle Bianco al 66' assegnandogli un giallo invece da destinarsi a Zaccardo.
Insigne spaventa Belec con una volé poco dopo ma occorre l'ennesimo episodio per permetter ai partenopei di spuntarla così al 69' Higuain sfrutta con potenza il rigore per fallo di Daprelà su Koulibaly.
In quell'esatto momento la Juventus sigilla la sua vittoria in terra ciociara dopo un primo tempo fatto da pochi spunti ed un palo pazzesco di Dybala. Ad insaccare ci pensa Cuadrado su assist dalla mancina di Alex Sandro. Morata che in apertura di ripresa si era mangiato il gol ha invece il merito di servire alla Joya il raddoppio a tempo scaduto.

Perisic "appoggia" in rete il pareggio.
Condanna sospesa per l'Hellas Verona che mostra la faccia cattiva a chi ne ha criticato la sostanziale inoperosità sul mercato fermando l'Inter a mezzogiorno.
Il primo boccone è però indigesto per Mandorlini che vede Murillo prender il largo su Pazzini all'8' ed i suoi andar sotto. Helander pareggia ancora di testa al 13' ed in 3' Pisano, miglior cannoniere veneto, ribalta il parziale. Ionita fa tris al 57' ma Icardi raffredda la temperatura del Bentegodi già al 61'.
E' qui che si decide la gara perché l'ex Doria Wszolek si mangia il poker davanti a Handanovic e Gollini affonda come gommapiuma sull'appoggio del neo-entrato Perisic che vale il pari al 78'.
C'è un pari anche a San Siro dove il Milan si ferma con l'Udinese perdendo col tap-in areo di Armero al 17' l'imbattibilità che Donnarumma difendeva da tre gare consecutive. Non è da buttar via però il pomeriggio del Meazza perché la squadra reagisce ed impatta con Niang al 48' il cui bel diagonale è propiziato da un'imbucata di Bacca, precedentemente in rete da posizione di offside.
Per Balotelli, entrato nella ripresa, solo qualche impreciso piazzato.

Il Toro s'illude, il Chievo fa festa.
La Verona che gode è quella clivense con i mussi protagonisti di un exploit all'Olimpico di Torino. I granata partono a testa alta e vanno in vantaggio con Benassi al 19' grazie ad un bel piattone d'incontro su cross dalla mancina di Immobile, ma prima Bruno Peres infila il suo portiere al 34', poi il cavallo di ritorno divora il bis su sponda di Belotti a fine tempo. Birsa sfrutta un penalty concesso per fallo di Avelar su Castro per firmare il colpo.
Djrudjevic salva il Palermo da un k.o. al Mapei benché arrivi per gli uomini di Tedesco il vantaggio di Vazquez alla mezzora. Il Sassuolo ribalta la situazione con un pizzico di fortuna a cavallo della ripresa: al 45' infatti la palla giunge al limite dell'area rosanero rimbalzando sul tacco di Falcinelli e spianando la strada al vigoroso diagonale di Defrel. Missiroli bissa al 50', ma 180'' dopo la girata della punta ospite fissa il punteggio su una giusta parità.
Segno "X" anche a Bergamo dove tra Atalanta ed Empoli non si vede nemmeno l'ombra di un gol.

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