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domenica 4 maggio 2014

D-Izco Catania suona per la Serie A.
Etnei in corsa e Juve campione.

Cambia la musica forse per il Catania che batte la seconda forza della Serie A regalandosi importantissime speranze salvezza, in attesa della trasferta di Bologna.
Da contraltare la clamorosa vittoria isolana sulla Roma laurea la Juventus campione d'Italia per la 30^ volta, con terzo titolo della gestione Antonio Conte.
La formazione di Pellegrino entra in campo con tutta la cattiveria mancata fino ad oggi e passa con Izco al 26' dopo un triangolo Leto-Bergessio. Bellissimo il raddoppio dello stesso Izco, su sponda aerea del lavandina pochi minuti dopo. Totti accorcia al 37' e Garcia manda in campo Gervinho per Taddei cercando di sistemare le cose ma le motivazioni dei suoi sono troppo scarse e nella ripresa Bergessio cala il tris su una botta di Leto respinta centralmente da De Sanctis. Al 79' Barrientos trova il poker da fuori ed è apoteosi rosazzurra.

Toro vicino all'Europa a 65 anni da Superga.
Il suicidio clivense si sta per consumarsi nel campionato nostrano: i mussi volanti si sono tappati le ali da qualche mese ed ora sono nel mirino di Catania, Bologna e Sassuolo, dopo l'ennesima caduta in casa contro il Toro.
La gara del Bentegodi vede poche occasioni per i gialloblu dove Paloschi non impegna quasi mai Padelli, mentre il Toro protesta per un gol inspiegabilmente annullato ad Immobile alla mezzora e per un mancato rosso a Dainelli. I granata si accendono soprattutto nella ripresa andando in vantaggio con un autorete di Sardo su tacco di Kurtic al 53' e sfiorando il bis con qualche spunto dell'entrante El Kaddouri che impegna Agazzi ad un intervento assai difficile. Nel finale entra Pellissier e si fa cacciare subito con un doppio giallo.
Il Parma tiene viva la disputa europea stendendo con due reti la Samp: apre Cassano dal dischetto all'8' e raddoppia Schelotto nel finale.

Anania si salva sul rigore ma poi cade.
Il giorno di Totò è finalmente arrivato con una bella doppietta che permette al bomber napoletano di chiuder in bellezza il suo tormentato campionato: Di Natale stecca però l'inizio sbagliando il rigore che potrebbe permetter il pari dopo il gol di Paulinho al 18', poi rimedia un minuto dopo con il gol del vantaggio. Il raddoppio friulano è ad opera di Badu al 21', ma la punta ospite sigla il 2-2 attorno alla mezzora.
Primo tempo scoppiettante al Friuli con sigillo di Pereyra al 33' e doppietta del capitano casalingo a fine tempo che di fatto toglie ogni speranza salvezza ai miricei. Vana gloria la rete di Mesbah all'88'.
Il Bologna non sfrutta però il k.o. toscano per guadagnare punti salvezza fermandosi sullo 0-0 sul campo del Genoa dove Bianchi spreca una ghiottissima occasione a metà ripresa e Perin salva su Paponi nel finale.

A Parma il tifo doriano saluta Boskov.
Un menù europeo attende ancora gli appassionati per completare il turno della 36^ giornata di Serie A: si parte questa sera dal derby tra Inter e Milan che potrebbe valere per l'accesso all'Europa League con la formazione di Mazzarri a 57 punti ed i rossoneri a 51.
Domani alle ore 19,00 si gioca invece la sfida tra Lazio e Hellas che precedono Seedorf di un punto, mentre alle 21,00 i campioni d'Italia della Juve ospitano l'Atalanta.
Martedì la Fiorentina, in un testa coda contro il Sassuolo, ed il Napoli, nella sfida interna contro il Cagliari, potrebbero chiudere con gli obbiettivi del loro torneo: se i partenopei batteranno infatti gli isolani saranno matematicamente terzi e priverebbero così i viola di altre motivazioni.

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