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giovedì 24 ottobre 2013

La beffa è REAL per la Juve.
Mancio GALAttico secondo.

Il momentaneo pari di Llorente.
Ronaldo et circeneses. Un campione ed il contraltare d'un campione orientano la sfida tra Real e Juventus nel prestigioso teatro del Bernabeu: Cristiano Ronaldo impiega quattro minuti a dimostrare la sua letale propensione al gol sfruttando la verticalizzazione di Di Maria per dribblare e battere Buffon.
In mezzo molta Juve con Marchisio che un minuto prima fa volare Casillas sotto l'incrocio e con Tevez tuttofare che si sacrifica per un Llorente autore di una ottima gara.
Nella difesa a quattro scelta da Conte, il rispolverato Caceres è una manna dal cielo ed al 22' da un suo traversone sballato i bianconeri fanno centro grazie alla prodezza aerea di Pogba che indirizza verso la porta un pallone destinato al fondo del campo costringendo Casillas alla respinta corta. Llorente fa il castigamatti.

Chiellini stende Ramos per il rigore del 2-1.
Chiellini è maledetto nella serata spagnola. Al 28' infatti il centrale ospite regala un rigore demenziale trattenendo Ramos e CR7 ridona il vantaggio a Carletto Ancelotti che suda freddo però poco prima della conclusione del tempo per un gol fallito da Pirlo, poi l'arbitro Gräfe si ricorda di lui al 55' espellendolo per un duello in ostruzione contro Ronaldo: l'asso del Madrid dimostra di non cavarsela male nemmeno in recitazione rimediando anche l'aiuto di Marcelo nel simulare una violenta gomitata.
La partita cambia in peggio con Conte costretto a riparare con Bonucci per Llorente, ma Benzema manda alto da due passi a porta vuota e Khedira regala palla a Buffon in contropiede tenendo la Juve in corsa.
L'ingresso di Giovinco negli ultimi 20' per Ogbonna non da i frutti sperati nell'ottima Juve.

Felipe Melo esulta per il vantaggio turco.
Mancini gode col secondo posto del suo Galatasaray della sconfitta bianconera.
I turchi ad Istanbul passeggiano sul remissivo Copenhagen segnando tre reti già nel primo tempo con un colpo di testa di Melo, un destro di Snejder e d una girata vincente di Drogba.
La magra consolazione arriva all'88' con gli scandinavi vanno in rete con Claudemir per un eventuale discorso di differenza reti tra la squadra di Conte e l'undici orientale.

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