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venerdì 6 novembre 2015

Ilicic riabilita Sousa a Poznan. Lazio: 2-0 facile.
Il veliero di Sarri approda al prossimo turno.

Volontà ed Ilicic sono gli ingredienti della fondamentale vittoria della Fiorentina sull'ostico campo di Poznan dove il Lech va vicinissimo al colpo gobbo già dopo 9' con un destro velenoso di Tralka che esce di pochissimo accanto al palo di Sepe immobile sulla conclusione.
Al 16' è ancora Tralka a provarci ma il suo tiro viene respinto dalla barriera, dunque Kamisnki cerca la stoccata da fuori avvicinando il bersaglio grosso. Le prime tracce viola si vedono con Mati Fernandes autore d'un tiro a girare assai pericoloso che sibila di poco alla destra di Buric.
Serve una giocata per sbloccare una sfida così tesa ed al 42' con una mera invenzione Josip Ilicic incanta tutti da calcio piazzato piazzando la sfera sotto l'incrocio.
Rossi brucia Tralka in avvio di ripresa facendo sperare nel raddoppio ma, complice il recupero d'un difensore, alza troppo la mira quando il cronometro segna il 55'.
Nel finale c'è ancora un brivido per la formazione di Paulo Sousa quando al 77' Pawlowski lancia in profondità Gergo Lovrencsics il quale sembra pareggiare col suo destro radente l'erba, però la sfera è fuori d'un nulla. L'agonia termina all'83' quando va a segno ancora lo sloveno Ilicic che chiude la contesa su assist di Matias Fernandes con un bellissimo lob.
Ora Fiorentina al secondo posto a quota 6 alle spalle del Basilea impostosi per 2-0 (Janko su rigore al 16' ed Embolo al 64') sul campo della Belenenses.

Djordjevic festeggiato per il gol dell'1-0.
La notte di Djordjevic rende una formalità la qualificazione della Lazio per i sedicesimi di Europa League.
La formazione di Pioli è sugli scudi sin dall'inizio del match di Trondheim: apre con imbeccata Candreva per Kishna al 4' ma il tiro è respinto da Hansen, poi all'8' Djordjevic sblocca di testa alla prima presenza nella competizione.
La Lazio rischia solo al quarto d'ora quando un tirocross di Helland si stampa sulla traversa. Ma al 29' è già raddoppio con Djordjevic in rete su assist di Onazi con un facile diagonale destro. Hansen nega il tris al 33' a Candreva nell'uno contro uno.
Nella ripresa entra Keita che viene subito contenuto in angolo al 55' dal portiere ospite, bravo anche su Matri con la gamba al 74' nel tentativo di dribbling dell'ex Milan.
Keita rovina comunque la sua presenza venendo espulso nel finale per un calcio ed una manata al volto di Helland.
Il Saint-Etienne invece passeggia sul Dnipro con un netto 3-0: prima rete al 38' con un bel diagonale di Monnet-Paquet su assist Beric, autore invece del bis al 52' in spaccata su traversone di Clerc da destra.
Di Hamouma al 65' con una girata di potenza il tris finale.

Gabbiano ancora Main-Actor coi danesi.
I numeri del Napoli sono indubbiamente quelli più adatti a far sperare in un grande cammino in Europa League: Sarri col suo calcio ha totalizzato infatti 16 gol fatti al cospetto di uno solo al passivo, meglio anche del Borussia Dortmund con 10 realizzati contro 3 incassati.
Con queste premesse la gara contro il Midtjylland per la qualificazione al San Paolo non può che esser una formalità e così è.
Già al 9' Insigne va vicino al vantaggio con una bomba da fuori che finisce out di pochissimo ma al 13' il suo assist in profondità vale il primo sigillo di El Kaddouri. Poco dopo sfiora il bis Gabbiadini che trova comunque il raddoppio su un tiro di Insigne respinto al 23'. Il Gabbiano fa doppietta al 38' dopo i vani tentativi di El Kaddouri e David Lopez. Al 54' c'è l'unico intervento di Reina che mura Olsson in un uscita e poco dopo Maggio porta il Napoli sul 4-0 con una percussione da destra conclusa con un tiro scivolato.
Il Napoli rifila una manita ai danesi con uno spagnolo, José Callejon autore del colpo di testa col quale al 77' sull'angolo di Valdifiori il punteggio è fissato sul 5-0.
Nel gruppo D ora i danesi sono insidiati al secondo posto dal Brugge che batte per 1-0 il Legia Varsavia allo Jan Breydel Stadion grazie ad un gol di Meunier al 38'.

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