Per dimenticare gli ultimi anni di delusioni milaniste a Palermo è servito un Ibra al cubo, il quale, se viene aggiunto ad un Viviano inversamente proporzionale per bravura allo svedese, già sintetizza perfettamente la roboante vittoria della squadra milanese in terra sicula.
Match senza storia. Troppo Ibra e troppo Milan per Bortolo Mutti.
Il match s'è aperto dall'ariete di Malmoe al 21' con tocco d'esterno a batter Viviano per un errore d'impostazione di Mantovani. La reazione del Palermo si concretizza in una mischia furibonda davanti ad Abbiati sulla cui risoluzione nasce il raddoppio Milan segnato con una conclusione di punta da Ibra ed un Viviano colpevolmente incollato alla linea sul tiro dal limite e mancante di reattività. L'estremo rosanero può comunque poco di fronte alla libertà lasciata all'ariete avversario il quale lo impallinerà ancora 4 minuti dopo con un meraviglioso destro a giro, cui manca la parola. Come ai tifosi rosanero, salvati costantemente dall'umiliazione totale dal proprio portiere nella ripresa prima della zuccata del 4-0 di Thiago Silva.
| Festa per De Ceglie, in gol da dubbia posizione di offside. |
Se la sconfitta a "San Siro" è rimasta a mezzo metro, questa sera il pari è come un k.o. perché permette alla squadra di Conte, passata in vantaggio con De Ceglie di testa al 18', di poter sperare solo d'eguagliare il primato del Milan con il recupero. La Juve dopo il gol è andata scemando, benché avesse iniziato in modo fantastico mettendo in crisi gli ospiti, poi risvegliatisi con un pericoloso colpo di testa di Acerbi.
Avvisaglie quelle del Chievo che si faranno più concrete nella ripresa con lo stesso difensore che impegna Buffon su calcio piazzato ed un atteggiamento più offensivo che spinge Conte al terzo centrale (Caceres), perso nel primo tempo Barzagli per infortunio. Sorrentino mura Padoin, poi Dramè rischia il rosso per un fallo su Giaccherini ma venendo graziato dal secondo giallo può pareggiare al 76' in mischia.
La squadra di casa con tutte le energie nervose rimaste ci riprova ma un Sorrentino versione Superman nega il gol del 2-1 definitivo a Pirlo su un tiro deviato. Questo pari per la Juve ha lo stesso sapore amaro delle scorse stagioni. Il "Dall'Ara" mercoledì potrebbe già dare una sentenza a questo campionato.

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