Seguiteci su Instagram e Facebook live con LuneDìB tutti i lunedì alle 19,30

giovedì 7 marzo 2013

Carne batterica. Calo vendite del 30%. Allarme alto tra i consumatori.

Un bel boccone di lasagne al ragù.
Ha avuto le sue ripercussioni secondo i dati della Coldiretti il maxisequestro da parte della Finanza di 200 tipi diversi di prodotti alimentari in 24 paesi d'Europa.
La tensione resta dunque palpabile e talvolta specia persino nell'allarmismo come dimostra l'affrettato sequestro della carne prodotta dall'azienda bresciana "Primia", ora tornata ad operare liberamente dopo che le controanalisi sulle 2400 confezioni sono risultate negative.
La società ha spiegato d'aver operato sempre con la massima serietà che il condimento delle proprie lasagne conteneva esclusivamente carne di ragù, pertanto non d'origine equina.


L'Ikea contro i colibatteri contenuti nei propri prodotti ha bloccato le vendite fermando la distribuzione di 1800 porzioni della Taarta Chokladkrokant in 23 paesi europei e bloccando altre partite di vendita di prodotti da caffetteria, secondo quanto sottolineato dalla portavoce Ylva Magnusson la quale comunque specifica che i colibatteri non arrecano danni alla salute.
Ikea però ha però dovuto ritirare di recente dal mercato anche le polpette sequestrate dai Nas a Carugate per delle analisi che ne hanno riprovato il contenuto di carni equine.

Resta nell'occhio del ciclone la Nestlè.
Maximulta alla Nestlè per le 26 tonnellate di carne di cavallo destinata alla vendita sottoforma di prodotti surgelati. I sequestri fatti a Cuneo e Torino all'azienda del cioccolato hanno portato al comminamento di una maxi ammenda per l'azienda svizzera.
Persino in Cina le sue barrette di cioccolato sono state sequestrate dal mercato alla pari delle sottilette e dei formaggini Kraft per "standard qualitativi sottomedia".
Non nuova a condotte sleali Nestlè aveva rimediato una sanzione di 19 milioni per prezzi sleali qualche anno fa.

Il famoso ragù brianzolo.
Parte dal colosso Star la truffa a danno dei consumatori che inconsapevolmente hanno comprato con il ragù della società di Galina Blanca (compagnia spagnola alla quale s'è legata nel 2011) un prodotto in realtà a base di carne di cavallo.
La Star è regina sul mercato dei sughi con oltre un terzo (36%) delle vendite globali del paese.
Ad Agrate Brianza fanno sapere che i ragù contenenti carne equina sono stati bloccati integralmente in via cautelativa presso gli stabilimenti dell’azienda, e nessuno dei lotti è stato messo in commercio.
Interrotti i rapporti commerciali da parte di Star con i fornitori inglesi della Gel Alpes mentre, dopo il coinvolgimento di Findus e Barillà, le perplessità e la preoccupazione continua a crescere.

Nessun commento:

Posta un commento