La mentalità consumistica spesso tende a ridurre l'importanza di questa ricorrenza ad un evento praticamente folkloristico il cui unico fine è il divertimento in serate riservate al solo sesso femminile.
Su Voce e passione, come facemmo lo scorso anno con un articolo che denunciava su tutto l'orrore delle mutilazioni sessuali nel continente nero (Articolo sulle mutilazioni genitali dell' 08/03/2012 ), vogliamo invece analizzare cosa significa esser donna in certi contesti al di là della data odierna.
La violenza sommersa rappresenta al giorno d'oggi il più grande ostacolo verso un'effettiva tutela paritaria delle donne nei confronti del sesso maschile.
E' difficilmente stimabile il numero di violenze domestiche non denunciate da donne o ragazze vittime di questi atti le quali spesso nascondono a loro stesse la gravità dei fatti per senso d'impotenza o peggio per paura.
Sebbene gli inviti delle forze dell'ordine siano frequenti quando queste intervengono sui mezzi d'informazione recenti dati raccolti dall'Istat e dallo studio di esperti psicologi dimostrano che il fenomeno dei maltrattamenti a danno del sesso debole è in continua crescita parallelamente ad una diminuzione dei casi denunciati.
Risultato d'un aggressione su una donna. |
Quattro donne su cinque trattano questi episodi come fatti ingiusti ma non li considerano reati e pertanto non li ravvisano come atti meritevoli di denuncia.
Le denuncie non firmate dalle donne che raccontano l'accaduto alle Forze dell'Ordine sono decisamente troppe: equivalgono al 34,6% dei colloqui fatti con carabinieri e polizia.
E' importante ricordare che queste donne non sono sole. Qui in zona, a Monza, c'è un importante centro d'assistenza per donne oggetto di frequenti violenze (cadom.it) che opera per l'allontanamento delle vittime dal domicilio dove non possono condurre una vita tranquilla senza che il proprio uomo o i figli mettano loro le mani addosso.
Purtroppo le condanne per gli i violenti posti alla lente della legge sono attualmente soltanto pari all'8,3% dei denunciati.
Tuttavia sono ancora troppi gli stupri taciuti (più del 90%), quando il 67% di quelli avvenuti si consuma nelle mura domestiche.
Funerale per morte di parto. |
Il parto è in troppe situazioni un pericolo di vita per una donna: ne muoiono 1300 al giorno; una su 4800 negli Stati Uniti.
L'Onu dal 1979 con la Convenzione sui diritti delle donne fa un gran lavoro su questi temi e nel 2011 ad Istanbul il Consiglio Europeo ha promosso una Convenzione firmata da 23 paesi e (nel 2012) dall'Italia per una maggiore tutela del sesso debole.
Due deputate nel Parlamento Europeo. |
Anche per quanto riguarda le possibilità carrieristiche ci sono dei dati che meglio raccontano come si possa ancora migliorare: tra i docenti ordinari solo il 12% è donna, mentre il 58% delle lauree conseguite nello stivale sono raggiunte da donne (dato raccolto dal cosidetto "Rapporto ombra").
La nostra speranza ovviamente è che la diffusione di tali dati contribuisca a mantenere un occhio critico che ci ricordi l'importanza di tali ricorrenze storiche al di là di qualsiasi mero fine consumistico.
Nessuna mimosa e nessuna serata in discoteca sarà mai più importante dell'attenzione verso chi ha bisogno d'aiuto e non ha il coraggio di chiederlo.
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