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giovedì 12 marzo 2015

C'est un grand Paris! Adieu Mou! Fa tutto Silva.
Blanc più forte dell'arbitro. Bayern forza 7!

Sono stati superiori ammette José Mourinho al termine dei 120' di Chelsea-Paris Saint Germain. Il closer più giusto di una serata dove i transalpini hanno risposto sul campo alle dichiarazioni della vigilia fatte dal tecnico portoghese il quale negava una superiorità rivale già vistasi nel match d'andata additando gli ospiti d'aver giocato in modo falloso ed ostruzionistico.
Questa sera i parigini che avevano recuperato a fatica Ibrahimovic per la sfida decisiva hanno tirato fuori gli artigli per rispondere all'avversario proprio quando l'ariete svedese è stato ingiustamente allontanato dal campo con un cartellino rosso mostrato dall'arbitro Björn Kuipers per un intervento del #10 su Oscar.
L'arbitro è probabilmente invece il primo a meritare il rosso per il modo in cui mostra di perdere dal quel fatidico 31' il controllo del match. La riprova la si ha al minuto 43' quando Diego Costa si beve i difensori francesi come fossero champagne frizzante e viene toccato da Cavani mentre carica il tiro per un netto rigore sul quale il direttore di gara sembra allargare il braccio verso il dischetto salvo poi non fischiare il penalty.
Lo stesso Oscar meriterebbe un cartellino nella parte finale di primo tempo con un intervento di intensità superiore a quello di Ibra ma il fischietto resta imprigionato nel fragore del Bridge.

Cavani perdona Cortouis, ma il PSG no.
Verratti eccelle ed illumina le giocate dei francesi restando il più lucido tra questi episodi di nervosismo che vengono preceduti comunque da due highlights di John Terry, prima ostacolato da Azpilcueta nel tentativo di correggere verso la porta di Sirigu un lungo traversone sul secondo palo, poi fantastico nel recuperare il tempo di chiusura su Cavani pronto ad inzuccare verso Cortouis.
Al 57' l'ex Pescara da la palla giusta al matador che solo davanti al guardiano avversario colpisce il palo dopo un ottimo dribbling. Dalla parte opposta Diego Costa è sempre più nervoso e si becca con David Luiz, attorno al quale cresce l'astio del suo ex pubblico.
All'80' il freddo piatto di Mou sembra servito nei confronti dei generosi uomini in maglia orange: su corner Terry tenta invano la correzione, Diego Costa cicca la battuta al volo liberando Tim Cahill che tira di controbalzo e fucila Sirigu: è 1-0 e basterebbe.
Ma a questo punto arriva la sfiziosa vendetta del riccioluto centrale brasiliano ospite che incorna su tiro dalla bandierina con una perfetta deviazione sotto la traversa. Si ricomincia da zero.

La clamorosa ingenuità di Silva al 96'.
Thiago tu quoque! La stanchezza tradisce però al pronti via uno degli uomini di maggiore qualità della formazione francese: sembra infatti inverosimile il plateale fallo di mano commesso da Thiago Silva in apertura di supplementari nel duello contro il neo-entrato Zouma. Di fronte all'occasione troppo ghiotta Hazard non tradisce con una carezza che spiazza Sirigu.
Il Psg non s'arrende: ci riprova subito su piazzato dalla distanza di Luiz poi nella ripresa, dopo aver rifiatato, tenta un tiro con Cavani, scivolato nel momento propizio e fa venire i brividi per due volte a Cortouis con le abilità aeree del colpevole Thiago Silva: alla prima occasione il portiere cancella tutto con un miracolo, nella seconda sul calcio d'angolo successivo deve arrendersi di fronte al pallonetto che termina alle sue spalle e diretto sulla fronte di Mou e Abramovich che dicono Adieu ai quarti.

Dopo Leopoli, non c'è storia a Monaco.
Dura 240 secondi invece l'equilibrio nell'altro ottavo in programma nella serata di Champions all'Allianz Arena tra Bayern e Shaktar.
L'orgoglio mostrato dagli ucraini nella gara d'andata a Leopoli, stadio adottato per le gare in casa a causa della guerra che sta distruggendo Donetsk, non basta per sopperire all'immediata espulsione di Oleg Kucher a Monaco per fallo su Götze: rigore sacrosanto, rosso un pò meno, ma Müller bada al sodo insaccando ed inizia una danza bavarese.
Il 2-0 viene rinviato da Lewandowski, insolitamente schierato largo per un Bayern iperoffensivo con Robben (uscito per Rode causa problemi fisici al 19') interno di centrocampo, il quale manda sul palo un comodo pallone a porta vuota, ma Jerome Boateng rimedia al 34' sfruttando una brutta respinta di Pyatov.
Ribery timbra invece il cartellino al 49', prima di uscire per infortunio e poco dopo arriva la doppietta di Müller. Le reti di Badstuber, Lewandowski e Götze umiliano oltremodo gli ospiti in attesa dei quarti.

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