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sabato 4 settembre 2010

La nuova Italia sembra già vecchia; ma Cassano ci salva dalla figuraccia.

Festa estone.


Roba da matti: l'Italia, nazione quattro volte in cima al mondo del calcio, sotto per un'ora alla Coq Arena di Tallin contro l'Estonia.
Chi pensava che non fosse possibile nemmeno sulla Play-station ha dovuto arrossire quando gli orientali, dopo il vantaggio di Zenjov (papera di Sirigu su punizione di Vassiljev alla mezzora), hanno sfiorato
il raddoppio ad inizio ripresa con la traversa di Puri.

Cassano riabilita Prandelli.
Gli azzurri di Prandelli, intorpiditi dal loro annus horribilis con zero gare vinte fino a quella di stasera, si scuotono grazie ad Antonio Cassano il quale realizza allo scoccare dell'ora esatta di gioco il pareggio su corner di Pirlo: insolitamente il doriano può finalizzare di testa, dopo che Pazzini, suo compagno di team non era riuscito nel primo tempo ad approfittare d'una mancata presa del portiere casalingo Pareiko.
Il pari è un toccasana importantissimo e in 3 minuti la situazione è ribaltata grazie al colpo di tacco che il fantasista inventa sottoporta su un altro angolo di Pirlo, smarcando al tap-in Bonucci per il primo gol su azione nell'anno azzurro.
La situazione, a questo punto apparentemente sotto controllo, rischia di tornare beffardamente amara a pochi istanti dalla fine quando Sirigu, ancora irriconoscibile nell'imprecisione dell'intervento, esce troppo alto e buca la presa su un cross da tre-quarti. Angolo e mischione finale; ma la prima vittoria del 2010 alla fine arriva.
E vale tre importanti punti.

Fanno sorridere le lunghe corse di due invasori di campo nel corso del match (non bastasse uno) bloccati con tempestività assai scarsa dagli steward presenti nell'impianto.

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