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lunedì 28 febbraio 2011

L'Inter sfata il tabù "Marassi". Montella soffre il mal di rimonta.

Attenti a quei 2: da stasera è -2.
A volte anche i grandi cecchini soffrono di sentimentalismi e così stasera è capitato che Giampaolo Pazzini, di ritorno nel "Marassi" blucerchiato come avversario, non abbia saputo incidere perché frenato dalla grande emozione della presenza con un'altra casacca nello stadio dove ha vissuto i suoi ultimi due anni con una Champions guadagnata a suon di gol su assist di Cassano.

Samp sfortunata; ma troppo sterile.
La Samp invece non ha pietà dell'Inter, nonostante il Pazzo e Fantantonio manchino ai casalinghi in fase offensiva vista la crisi da gol. Corre pochi rischi, vedi piazzato di Sneijder ben bloccato al 15° da Curci, e sfiora il gol in mischia alla mezzora; ma soprattutto è sfortunatissima quando Poli controlla ad eludere Lucio al 42° ed entrato in aerea piazza la palla sul palo lontano, centrandolo però in pieno.
Un minuto dopo Eto'o potrebbe far valer la legge del "gol sbagliato, gol subito" ma conferma la sua scarsa freddezza recente.
Nella ripresa l'africano migliora per dinamismo ma trova un ottimo Curci a sbarrargli la porta con i guantoni.
La Samp disputa una frazione meno intensa ma tiene ottimamente testa ai tricampeao che fanno fatica a sbloccare la gara, ma trovano proprio in una giocata del Pazzo la chiave per far saltare la fortezza genovese.
Il bomber guadagna un piazzato dal limite, fatto apposta per il miglior Sneijder, il quale si scuote infatti di dosso lo scarso rendimento di questo periodo e disegna una parabola a girare imprendibile per Curci.
La Samp tenta la reazione ma ha carte sterili come Biabiany e Macheda entra a gara chiusa. Eto'o fa 2-0 al 94' sbloccandosi dopo 4 gare di digiuno.
I nerazzurri sono a meno due dal Milan in attesa della sfida di domani.


Prodezza di Amauri.. e doppietta.
Quando Totti gioca col Parma tendenzialmente per lui e la sua Roma si tratta di un pomeriggio dolce ed anche oggi sembrava destinato a questa buona abitudine il capitano dei lupi, autore del rigore spacca-gara al 19'.
Il suo amico e allenatore Montella probabilmente avrà pensato chiusa la pratica quando Juan al 36' ha infilato in porta il 2-0; ma alla Roma di oggi basta un pò di vento per farla vacillare paurosamente.
E Amauri con la leggerezza del vento riapre la gara al 73' tramite un colpo di tacco surreale per chi in bianconero era visto come un giocatore finito. Sei minuti dopo il brasiliano fa doppietta ed il nervosismo giallorosso s'ingigantisce con una nuova vittoria sfumata, nonostante Paci si faccia subito cacciare.
E' comunque 2-2 solo perché l'Amauri attuale è molto più somigliante ad un attaccante ispirato che ad un giocatore finito.

Dias inciampa; la Lazio cade.
Se la Roma sorride a denti stretti, la Lazio piange tradita da uno dei suoi migliori uomini di questa stagione strepitosa, ovvero Dias che devia un tiro di Acquafresca destinato sul fondo con una ginocchiata maldestra e condanna i suoi al k.o. anche per l'inconcludenza di Hernanes e la malasorte di Floccari, entrato tardivamente.

Rigorosa freddezza per Jimenez.
Il Brescia si vede sottrarre una vittoria meritata sul Lecce per un errore arbitrale che penalizza l'airone Caracciolo cui viene negata la doppietta. Proprio il numero 9 aveva aperto il match trovando il raddoppio con Zoboli, ma l'ingresso di Corvia aveva scosso gli ospiti capaci d'accorciare proprio con l'ex Empoli e di pareggiare con Munari a venti dal termine.
La gara potrebbe dire di tutto e proprio allo scadere trova l'epilogo col decisivo centro di Caracciolo su mischia d'angolo; però la terna annulla benché per le rondinelle non vi fosse alcun fuorigioco.
Si trova fuorigioco quasi del tutto il Bari per la salvezza perché Gila mette sulla cattiva strada i galletti con un gol dei suoi dopo 23 minuti ed i casalinghi riacciuffano i viola solo all'87' per effetto d'una prodezza di Ghezzal il quale rende impossibile l'intervento del buon Boruc.
A mezzogiorno il Catania aveva rimontato il vantaggio del Genoa, con Floro Flores (poi espulso dopo il cambio) in offside, grazie ad un rosso a Criscito ed ai gol di Maxi Lopez e Bergessio; ma il Cesena ha risposto con un successo in extremis sul Chievo firmato dal penalty di Jimenez.

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