In occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia Voce e passione propone sul suo canale una video-riflessione sull'importanza di questa ricorrenza e sugli ideali sui quali essa poggia.
Una data è di per sé insignificante se alle sue spalle non vi sia una spinta che merita di mantenerla degna di essere celebrata: quella spinta ha portato nel lontano 17 Marzo del 1961 Giuseppe Garibaldi alla partenza verso la Sicilia per cercare di unirla all'Italia, con la famosa spedizione dei mille.
Da allora l'Italia divenne a tutti gli effetti un'unica nazione, consacrata dalla Costituzione del 1948, cui deve il suo carattere democratico.
Dopo 150 anni di storia però la democrazia viene indubbiamente tradita nei suoi principi dalla situazione attuale. Coloro che hanno il potere sono lontani dall'amore per lo stivale dei loro illustri antecedenti e il popolo, noi, è disposto spesso a chiudere gli occhi.
Così un flashback riporta alle parole dell'Adelchi manzoniano (1810), in cui gli italiani, schiacciati dalle dominazioni longobarde e franche, erano definiti un volgo disperso.
Gli auguri che io faccio al paese sono quelli di una pronta reazione al proprio stato pseudo-democratico e di non perder mai la capacità di indignarsi di fronte ai valori che bisogna difendere.
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