L'errore del portiere bianconero è il coronamento dell'ennesima prova di inconsistenza dell'undici di Del Neri il quale, di fronte ad un Milan comunque blando, non costruisce una mezza palla gol e commette troppe ingenuità difensive, pagandole tutte in una volta al 68' quando Ringhio sfrutta un appoggio di Ibrahimovic per trovarsi solo in zona sparo davanti a Buffon ed il gol arriva perché il numero 1 bianconero si tuffa al rallentatore sulla conclusione fiacca e centrale.
T. Silva tiene testa a Toni e Matri. |
Resta l'unica palla gol della sfida per 45 minuti perché dalla parte opposta Matri e Toni rappresentano il vuoto. L'ariete ex Bayern in Baviera veniva accoppiato a Klose per il nome con la parola "Kloni"; questa sera non sarebbe lontano per nulla dalla realtà sposare il suo cognome con quello del suo partner d'attacco per farne uscire la parola MatToni. E per i bianconeri la sterilità offensiva, a secco da 3 gare di cui 2 in casa, comincia a farsi pesantissima.
Gattuso corre verso lo scudetto. |
Ancora nulla della Juve, che nel frattempo inserisce Iaquinta per Toni, finché Chiellini vince un contrasto con Abate ma si trova la palla sul destro e non riesce a trovar il cross vincente per Matri e Melo.
Vincente è al solito lo svedese rossonero che apre le ante e fa cader sui piedi di Gattuso la palla dello scudetto. Ringhio, umile servo della mediana, muore dalla voglia di lasciare la sua firma e buca l'amico Buffon il quale pare in effetti fargli un intervento di favore a venti minuti dalla fine.
La Juve è confusa ed il suo tecnico ancor di più poiché tenta la rimonta senza aumentare il peso offensivo ma togliendo Matri per Del Piero quando comunque sul cronometro mancano solo 10 minuti. Resta invece in campo l'inguardabile Jorge Martinez.
Marotta fuga le voci su Spalletti: Del Neri resta. |
Nella Juve Marotta spende ancora parole buone per Del Neri, forse perché il team è già privo di obbiettivi (difficile anche la qualificazione per l'Europa League), mentre le cose continuano a non girare nonostante gli investimenti nelle sessioni di mercato, spesso confermatisi imprudenti. Ormai la Vecchia Signora non è più una grande squadra.
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