Seguiteci su Instagram e Facebook live con LuneDìB tutti i lunedì alle 19,30

lunedì 24 ottobre 2011

Simoncelli morto nella gara di Sepang. Addio ad un campione d'umiltà.

Marco Simoncelli, campione del motociclismo nostrano, è morto quest'oggi nei primi istanti della gara di Sepang in Malesia mentre dava sfogo alla sua passione: correre e gustarsi quel vento sulla faccia che gli spettinava i ricci appena prima d'infilarsi il casco, quella libidine anche di soli 5 minuti dei quali lui stesso diceva quanto fossero più pieni di vita di un intera esistenza passata senza seguire la propria passione.
Oggi purtroppo questi 5 minuti sono un ossimoro.


L'impatto con la moto di Rossi è
subito evidentemente drammatico. 
Simoncelli è morto così, a 24 anni, con un sogno spezzato proprio dalla sua passione per la velocità, da una moto, quella per un balordo destino del grande amico Rossi, che inevitabilmente l'ha travolto con Edwards dopo la sua caduta in curva nel secondo giro del gp asiatico.
Super Sic era molto simile a Rossi, con la sua spontaneità romagnola, la sua carica intrinseca di simpatia e addirittura una voce assai somigliante a quella del fenomeno di Tavuglia. Era il più probabile erede del dottore, dopo la vittoria del campionato europeo di 125 nel 2002 e la splendida affermazione nella 250 del 2008.
Quella vittoria è proprio il trionfo dell'uomo, più che del pilota perché lui decide di restare nella classe di mezzo per prepararsi al meglio nell'anno successivo a poter sfidare i centauri della 4 tempi.

La solarità di Simoncelli.
Un campione d'umiltà Simoncelli che nel paddock non si lasciava mai andare a reazioni spropositate o eccessive verso un collega e tantomeno questo è accaduto mai in pista. La rabbia solo verso sé stesso quando non sapeva soddisfare la sua sete di divertimento, la sua vena di passione per la velocità e per il brivido. Sempre Super Sic ma anche quando i microfoni si avvicinavano per un'intervista, super per la sua disponibilità.

"Lo ricorderò come quel bastardo di Sic
che stava diventando un mostro".
L'annuncio della morte arriva un'ora dopo l'incidente: alle 11,04: fatale al pilota il passaggio della ruota della moto di Vale sul collo, mentre il casco all'urtare la pista si sganciava dalla testa della vittima.
Non ce la si può prendere con mancanze di sicurezza causate dall'elettronica di fronte a questa fatalità: la telemetria scagiona ogni responsabilità tecnologica perché quando Simoncelli è stato sbalzato verso l'interno della curva la sua moto aveva appena ripreso aderenza a basso regime di gas, ovvero in una condizione dove l'elettronica non interviene. A quel punto il manubrio della sua RC212V era totalmente rivolto verso la parte di strada dove incombevano a pochi decimi Edwards e Rossi.

Il silenzio del "Friuli" e della A.
Lacrime e silenzi hanno ricordato e ricordano in questa giornata la scomparsa del campione: Rossi ha perso nella tragedia uno dei suoi migliori amici, Hayden e Pernat sono altrettanto increduli.
Solidarietà anche da Fisichella e dal mondo delle quattro ruote e da Villenueve. Il calcio si è raccolto in un minuto di silenzio in tutti gli stadi italiani, mentre a Barcellona Iniesta ha dedicato un pensiero sul sito blaugranda allo sfortunato centauro. Altrettanto han fatto Rossi (Villareal) e S. Ramos (Real).
Gallinari e Bargnani come tanti altri sportivi si son uniti al dolore.

Beltramo, grande giornalista Mediaset,
abbraccia tra le lacrime il padre.
Dopo Kato la Moto Gp piange un altro campione, un campione di uomo, prima che di pista, che metteva lo spirito della competizione sportiva e leale per passione dinnanzi a invidie e vizi da prima donna.
In due parole Super-Sic.

Le tremende immagini dell'incidente:

2 commenti:

  1. gvardando e riguardando l'incidente fatale..si crea una speranza se sarebbe possibile evitare questo incubo e tragedia...sarebbe una cosa giusta.. ma non è cosi' purtroppo!Che grande perdita!I giovani non dovrebbero morire!Grande Marco!Che perdita per i genitori....

    RispondiElimina
  2. Ciao caro lettore, sicuramente una grande perdita; ma per come è avvenuta secondo me è una fatalità.

    Il Sic lascia un esempio d'umiltà utile ai giovani che oggi non sono nessuno e sognano di fare un domani del proprio sogno la loro vita.. mantenendo i PIEDI PER TERRA...

    A tutti gli amanti dello sport sano il Sic mancherà!!!

    RispondiElimina