Prima l'acume tattico, poi la fortuna. Questi gli ingrendienti che hanno consentito a Giuseppe Sannino l'impresa nella Tim Cup di battere il Napoli favorito nel pronostico. La formazione ospite ci ha ovviamente messo del suo con un opaco primo tempo anche perché leggendo la formazione dei padroni di casa si poteva tranquillamente pensare che all'allenatore del Siena della storia non interessasse molto viste le esclusioni di molti talenti della prima squadra, tra le quali spicca quella della coppia d'attacco Destro-Calaiò.
| Reginaldo segna per la storia. |
Il Napoli ovviamente è squadra più forte, ma nella prima frazione tutto ciò che produce sono due tiri poco impegnativi di Cavani e Gargano ed una girata centrale di Pandev respinta da Farelli. Il vantaggio a sorpresa può starci alla grande vista l'incapacità della prima squadra mandata in campo di Mazzarri di giocare 45 minuti degni dei propri valori.
Nel secondo tempo el matador cerca subito il pari senza fortuna poi Campagnaro salva col corpo sul tiro dell'ex Mannini; ma solo quando entra Lavezzi il Napoli va davvero vicino al pareggio con un velenosissimo sinistro di prima intenzione dal limite largo di poco oltre la porta dell'ex Gubbio Farelli.
Gol sbagliato, gol subito. Come dice la vecchia legge del calcio ed il Siena raddoppia. Cross di Rossi respinto di mano da Campagnaro, non c'è rigore ma il nuovo traversone basso del difensore di casa che trova l'inserimento di D'Agostino il cui mancino inchioda De Sanctis.
| Finale da infarto per Sannino. |
Verdetto europeo rimandato al 21 Marzo per entrambe le formazioni.

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