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giovedì 7 marzo 2013

Spurs go marchin'in. Inter k.o.

Era attesa a "White-hart lane" l'Inter questa sera, mentre la squadra di Strama che è più probabilmente rimasta a Malpensa, almeno con la testa visto che gli Hotspurs hanno martellato per 90' la porta di Samir Handanovic segnando tre gol. Poteva essere più ampio il divario se lo sloveno non avesse sfoggiato l'ennesima grandissima prestazione tra i pali.
Non altrettanto bravo purtroppo Antonio Cassano che è partito da titolare al posto di Palacio, risparmiato nel primo tempo per il campionato vista la moria di punte. Unica nota positiva il giallo a Bale che salterà il ritorno per quanto ormai possa servire.



Rossa ma senza furore. L'Inter si presenta a Londra con la divisa più accesa, ma col suo atteggiamento peggiore. Passano soli 6 minuti ed è sotto per mano di Gareth Bale, già autore di una tripletta a "San Siro" qualche anno fa in Champions.
Poi l'Inter non la becca mai: Defoe è murato da un super Handanovic un minuto dopo, ma al 18' dal tiro del numero 18 Sigurðsson può raddoppiare appoggiando il pallone nella porta sguarnita.
Il treno passa dai piedi di Alvarez in chiusura di tempo; ma il suo mancino in solitaria è fuori.

Vita facile per Vertonghen: 3-0.
Massima libertà: Vertonghen in avvio di ripresa viene lasciato solissimo su un calcio piazzato da sinistra del  solito Gareth Bale.
L'atteggiamento nerazzurro non cambia di fronte alla minaccia, così la sentenza è solo rinviata al 54' quando l'ex Ajax schiaccia di testa da pochissimi metri. Anche Handanovic rischia la figuraccia in questa serata no deviando con goffagine in corner un tentativo di Defoe. Il pallido Kovacic lascia spazio a Guarìn, ma è Palacio, entrato per Alvarez, il solo ad impensierire Friedel calciandogli addosso al 74'.
A Milano si prevede solo una sfilata per gli uomini di Villas Boas.

Gioisce Rodrigo: il suo tiro vale l'1-0.
Pugnalata alle spalle per Carrasso del Bordeaux, trafitto in modo beffardo dalla botta di Rodrigo al 23'.
Il pallone rimbalza sulla schiena del portiere e decide l'incontro tra Benfica e Bordeaux.
Il Basilea domina per un tempo senza esser contrastato sullo Zenit di Spalletti, ma raccoglie solo un gol dal suo lavoro con Mauro Diaz al 38'. Troppi sprechi per gli svizzeri nonostante Malafeev tenti di regalare con una respinta fallimentare una rete vanificata solo da offside. E' l'arbitro Orsato a fare invece un regalo valido agli elvetici assegnando un rigore con rosso all'ex Siena Neto, il cui intervento su Frei pare regolarissimo. Gara chiusa dallo stesso attaccante dal dischetto quando il tempo è scaduto.
Levante e Rubin si fermano sullo 0-0. Martins è troppo clemente verso gli ex compagni, ma il Levante avrebbe meritato i tre punti con una traversa in avvio ed un gioco superiore.

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