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mercoledì 26 marzo 2014

Roma all'ultimo respiro sul Toro.
Gervinho rifinisce, Immobile si dispera.

La forte autocoscienza di Ciro Immobile riassume la frustrazione del Torino che esce a mani vuote dall'Olimpico dopo un'ottima prova da parte dei granata.
La Roma col recupero di Maicon sviluppa dal settore destro, sul cui fronte agisce anche il decisivo Gervinho, le sue occasioni migliori. Destro prima spreca di testa al 18', poi sfrutta l'assistenza dell'ivoriano per battere Padelli rientrando da posizione di offside. La rete è viziata dal fuorigioco dell'ex Siena non segnalato dai collaboratori di Bergonzi.
E' l'ago della bilancia d'un primo tempo dove il solo Totti da l'impressione di pericolosità con un bolide scoccato poco prima della mezzora, su cui Padelli risponde comunque in modo dignitoso.

Immobile, croce e delizia questa sera.
Il doppio cambio fatto a metà ripresa da Rudi Garcia è la mossa vincente per la formazione capitolina, graffiata subito dalla classe di Immobile che segna con un mancino al volo al 51' su lungo lancio di Vives.
Il tecnico francese, prima sbuffa sulla ghiotta chance sprecata da Gervinho dopo una percussione di Maicon poi trema per un sinistro di Cerci fuori di un amen, infine si decide per gli ingressi di Bastos e Florenzi.
Il brasiliano è apatico e rimedia un giallo, il numero 24 è invece mortifero per i granata puniti proprio allo scadere: palla sorprendentemente perduta da Immobile ("Mi darei 1,5!" esclama a fine gara), Gervinho scarta il secondo cioccolatino servendo il centrocampista che manda nell'angolo non raggiungibile per il portiere avversario. Esplode Garcia, si maledice il Toro.

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