Il comico, arrestato per questa dichiarazione l'11 Gennaio, è stato prontamente rilasciato ma su di lui pende l'accusa di apologia di terrorismo.
Il comico aveva definito un istante magico, paragonabile al big-bang, la marcia su Parigi del giorno successivo all'attentato, ma aveva aggiunto al suo post su Facebook "stasera mi sento Charlie Coulibaly".
Il comico è già piuttosto malvoluto dalla critica francese che gli rimprovera ancora l'invenzione di un gesto conosciuto come quenelle, col quale egli indica la lunghezza del membro per richiamare il gesto dell'ombrello, gesto che però è stato presto adottato da associazioni antisemite e che più volte il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia ha chiesto di abolire.
| L'inopportuno gesto del bomber Anelka. |
L'attaccante era stato multato per 100,000 € e ha dovuto scontare in India col Mumbai una squalifica ridotta a tre giornate.
Nel frattempo, mentre l'inventore del gesto continua a far discutere, Charlie Hedbo fa sapere che la testata non prova odio e che tutti, in un paese democratico, anche gli antisemiti hanno diritto di espressione.
Dieudonne continua a difendersi, dopo aver lanciato mesi fa una petizione per lo scioglimento della Licra, organo contro il razzismo, poiché essa stessa costituirebbe una minaccia in quanto creatrice di pericoli inesistenti con atti diffamatori.
Il comico afferma: "Non si cerca di capirmi quando mi esprimo". Ora davanti agli studi dai quali manda in onda i suoi show la gente protesta con rabbia.
Nessun commento:
Posta un commento