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mercoledì 26 gennaio 2022

Un omaggio a Kobe Bean Bryant, a due anni dalla sua scomparsa

Viaggio nella straordinaria, intensa ma purtroppo breve vita di uno dei più grandi giocatori della pallacanestro: Kobe Bryant dall'infanzia italiana al tetto del mondo.


Il senso di vuoto lasciato da quegli attimi vissuti intorno alle 21 italiane del 26 gennaio di due anni fa, resterà scalfito per sempre nella memoria di chi è appassionato visceralmente al mondo della "palla a spicchi", ma senza dubbio anche nei ricordi di chi una palla da basket non sa nemmeno come sia fatta, perchè Kobe non ci conosceva ma noi conoscevamo lui, uno degli atleti più dominanti e fedele al proprio sport, che il mondo abbia mai conosciuto.
Figlio di Joe Bryant, cestista dei Philadelphia 76ers, Kobe nasce il 23 agosto 1978 proprio nella città dell'amore fraterno.
Il padre, dopo tre stagioni ai San Diego Clippers e una breve avventura ai Rockets, decide di trasferirsi oltreoceano, più precisamente in Italia, dove accetta la chiamata della Sebastiani Rieti, squadra di Serie A 2, è proprio nello stivale che Kobe cresce, muovendo i primi passi nelle squadre di minibasket fra Rieti, Pistoia e infine Reggio Emilia.
Proprio grazie alla pallacanestro riesce a superare tutte quelle barriere che un ragazzino di una famiglia dallo stile di vita americano può incontrare nel Bel Paese.

domenica 22 settembre 2013

L'Italbasket manca il mondiale iberico. Wild-card unica speranza.

Non poteva finire peggio per gli uomini di Pianigiani la spedizione slovena che ci aveva regalato cinque vittorie nelle prime cinque gare: l'ultima prodezza degli azzurri era arrivata contro la Spagna con una vittoria all'overtime, poi il crollo contro la Lituania con 6' regalati nell'ultimo quarto quando la partita doveva riscaldarsi.
Oggi l'incontro non è mai stato caldo con gli azzurri subito sotto 27-11 nel primo intervallo col massimo svantaggio e mai capaci di stare sotto ai 10 punti di scarto.
Datome regala l'unica nota positiva con 19 punti, ma la nazionale azzurra ha smarrito purtroppo nei momenti decisivi la grinta vistasi nelle sfide dei gironi, pagando con un 76-64 in questa ultima sfida che preclude a Belinelli e gli altri, salvo l'arrivo di una wild-card, la partecipazione al mondiale di Spagna.

venerdì 20 settembre 2013

L'Italbasket dorme nel momento errato.
Lituania in semifinale con un 81-77.

Datome sfida Lavrinovic, poco
utilizzato per la svastica disegnata.
S'addormenta sul più bello l'Italia di coach Pianigiani chiamata a batter la Lituania per tener vivo il sogno semifinale.
La partita contro gli uomini di Kazlauskas pare senza storia in avvio con un primo quarto devastante dei rivali che dopo otto minuti sono a +12 (22-10) sul massimo vantaggio, ma gli azzurri rientrano grazie a Dernier chiudendo sotto di un solo punto all'intervallo lungo.
Aradori e Cinciarini tengono in alto l'Italia nel terzo parziale dopo un parziale di 10-3 subito tornando efficaci a canestro nel momento più importante.

Cusin in cielo a stoppare Motiejunas.
La difesa è strepitosa e Cusin stoppa Motiejunas facendo esploder i tifosi italiani in Slovenia, ma sarà l'ultimo parziale buono per gli azzurri il terzo, chiuso 58-57 per Pianigiani.
Nella frazione più importante infatti c'è solo la Lituania che fa ciò che vuole per 6' portandosi sul 72-58.
Due liberi di Belinelli riaprono le porte della fiducia per i nostri, ma è ormai tardi e l'Italia va a -6 a 36'' dal termine sprecando un pallone recuperato sulla rimessa rivale: l'ultimo buono. Finisce 81-77 ed il sogno muore qui.