Una gara già vinta secondo i tifosi e la stampa quella col Chievo, ma non per i giocatori ed il tecnico della Roma, Rudi Garcia, che aveva preannunciato il pericolo in conferenza stampa nel pre-partita vedendo i suoi protagonisti d'un calo di rendimento nelle due penultime apparizioni.
Il francese non s'era sbagliato, a differenza di quanto fatto nel primo tempo con le scelte di Dodò, in campo per lo squalificato Maicon, e di Marquinho, in luogo di Florenzi, per una squadra priva di pulsione offensiva e pericolosa con un tentativo del centrocampista brasiliano solo in avvio.
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| Halloween e Borriello amano la zucca. |
Il Marco della Pausini non sarebbe tornato, ma quello della Roma si è ripresentato al meglio nel momento della necessità decidendo la seconda sfida nella quale i lupi sono orfani di Totti e Gervinho: doverosi i ringraziamenti a Florenzi che vince di forza un rimpallo in area di rigore al 67' per servire la zucca matta del numero 88 e lo scherzo all'ordinato Chievo è giocato.
Prima dei titoli di coda Rigoni ripropone il
trick or treat ma Benatia trova il dolce nel commetter fallo su Paloschi che è in offside così alla Roma restano dieci motivi per sorridere.
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