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giovedì 31 ottobre 2013

La Juve fa x 4, il Napoli fa il colpo.
Il Milan ritrova Kakà ma non i 3 punti.

L'istantanea più significativa di questa giornata arriva da Firenze dove la serie positiva della viola viene fermata da un episodio arbitrale sfavorevole a danno di Cuadrado che si vede rifilare la seconda ammonizione al 91', e quindi il rosso, dopo un fallo da rigore ai suoi danni di Inler.
I fatti che contano avvengono tutti nel primo tempo tra Fiorentina e Napoli con gli azzurri che sbloccano grazie ad uno splendido scambio tra Higuain e Callejon al 12'. La formazione di Montella prova a ribaltare l'incontro con il tiro dal dischetto di Rossi al 28' (per fallo su Fernandez) ed il palo di Cuadrado 2' più tardi, ma un nuovo delizioso tocco di Higuain consente a Mertens il rinnovato vantaggio ed il primo gol dell'olandese con la maglietta partenopea impedisce un'altra rimonta epica ai casalinghi, beffati nel finale dall'arbitro.

Pirlo abbracciato da De Ceglie e Bonucci.
Juve senza problemi sul Catania di De Canio, mostratosi volenteroso allo Stadium solo in avvio con Petkovic (nulla a che fare col coach della Lazio) e Keko: è un episodio a dar il là alla goleada bianconera con il tiro di Vidal deviato da Guarente e Rolin al 26', poi Pirlo con un piazzato dei suoi arrotonda al 34'. Di Tevez al 66' e Bonucci al 69' i gol del poker.
Gli etnei escono da Torino con una pesante imbarcata. L'unica marcatura riuscita agli ospiti è quella di Pulvirenti che spintona una steward rea di non averlo riconosciuto nel tunnel.


La parabola di Kakà beffa Marchetti.
Il ritorno al gol di Kakà in rossonero non basta al Milan che chiude con un inutile 1-1 con la Lazio a "San Siro". I casalinghi, che si fanno preferire nel primo tempo, vanno già vicini al gol col brasiliano a metà tempo, poi al 54' l'ex Real dipinge il destro che fa cader la bava alla bocca dei tifosi. Al completamento del poema si frappone però il capoccione di Ciani che incorna indisturbato al 77' nella porta di Gabriel.

Toni è in grande forma: c'è un altro gol.
Non ci sono paragoni tra il Milan e Toni. Se la rima vi ricorda il negozio di articoli tecnologici, il bomber del Verona, a dispetto dei suoi 36 anni, è una buon termine di paragone per indicare il progresso.
La formazione veneta, neopromossa, vince anche grazie a lui questa sera per 2-0 sulla Samp in una gara dove il numero 9 doveva secondo pronostico riposare in favore di Cacia. E' stato proprio l'ex Bayern invece a segnare il 2-0 dopo la rete di Gomez.
La parabola di Mandorlni continua col sorpasso alla Fiorentina ed il 4° posto.

La festa felsinea allo stadio Sant'Elia.
Il Bologna riprende colore col 3-0 del "Sant'Elia" sul Cagliari. Il secondo successo consecutivo di Pioli è firmato da Garics nel primo tempo e da Koné e Pazienza nel primo quarto d'ora della ripresa.
Primo successo esterno anche per l'Udinese trascinata dal rigore di Di Natale e da Muriel al Mapei Stadium contro il Sassuolo.
Ai neroverdi non resta nemmeno un punto dopo il momentaneo pari di Zaza al 25' a causa dei grandissimi interventi di Brkic.

Genoa a suon di violino con Gilardino.
Gila fa soffrire Gasp ma gli regala il primo successo alla guida del grifone.
Nell'impegno interno col Parma infatti il bomber si divora un rigore calciando addosso a Mirante dopo 3', poi usa la testa al 54' per farsi perdonare mentre il Parma si vede annullare un gol con Mesbah.
Grande spettacolo all'Ardenza: in Livorno-Torino gli ospiti costruiscono in 7' un doppio vantaggio con Immobile e Glik, ma lo dissipano all'interno del primo tempo di fronte a Paulinho e Greco. Nella ripresa l'undici di Nicola ribalta il punteggio grazie ad Emerson, ma Cerci sigla il pirotecnico 3-3 all'87'.

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