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martedì 3 marzo 2015

La Juve spreca il +11. Gli asinelli fiutano i lupi.

I giochi non cambiano nella corsa al titolo in Serie A dopo il posticipo tra le due pretendenti visto il pareggio per 1-1 all'Olimpico.
La Juve conclude la serata con il bicchiere mezzo pieno, ma con più rimpianti rispetto ai rivali che dopo un primo tempo avaro di emozioni si devono piegare ai bianconeri.
Torosidis, primo di una lunga lista di sanzionati col giallo al 19' (10 nell'intera sfida), lascia i suoi in dieci al 63' con un ghiotto piazzato per Tevez che radiocomanda il pallone sul primo palo lasciando di sale De Sanctis.
Poco prima sono Vidal e Pereyra ad andare ad un amen dal vantaggio.

Keita prima colpisce e poi ribadisce:
"E' comunque poco. Ci manca la calma".
Il tappabuchi di Garcia, ovvero quel Florenzi entrato dopo il rosso per Ljajic, si rivela la carta preziosa per salvare la faccia perchè dal suo piede nasce l'azione del pari siglato di testa al 78' da Keita.
Sulla bella deviazione in diagonale dell'africano tenta di salvare inutilmente Marchisio.
Morata non incide e lascia il posto a Coman che prova inutilmente a sfogarsi in una gara che nulla più ha da dire, alla pari della lotta al titolo.
Ora Garcia dovrà guardarsi da Napoli (-4) e Fiorentina.

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