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giovedì 26 settembre 2013

La Roma fugge. La Juve è opaca.
LAXALTo al Milan è respinto.

La Roma fugge per la prima volta in questa Serie A Tim con un 5° successo su 5 gare che non s'era mai verificato prima d'ora.
Squadra totale quella di Rudi Garcia, il quale va al riposo con i brividi per l'infortunio occorso a Maicon al 34' (dentro Dodò) e per la parata di De Sanctis su Gabbiadini lanciato clamorosamente da Borriello.
Benatia sblocca però al 65' la partita con un assolo e per i giallorossi la gara va in discesa fino al raddoppio a 2' dalla fine di Gervinho, ancora in campo per 90' a dispetto di un Ljajic in panchina, nonostante la rete nel derby.

Conte va via deluso, ma con 3 punti.
Juve più fortunata del Napoli con il successo discutibile del "Bentegodi".
Nella Verona clivense la formazione di Conte propone una brutta copia di sé va sotto (per la 4^ volta in stagione) con Thereau al 28'. Quagliarella sistema le cose in avvio di ripresa su cross di Pogba stampatosi sul palo, ma al nuovo vantaggio casalingo grazie a Paloschi si alza ingiusta la bandierina di Preti che inganna De Marco: rete annullata.
Al 65' la beffa per Sannino con l'autorete di Bernardini.

Va peggio al Napoli che si trova di fronte un Sassuolo voglioso di riscatto dopo il k.o. tennistico contro l'Inter: botta e risposta Dzemaili-Zaza nei primi 20', poi molte occasioni per gli emiliani con un grandissimo Reina su Kurtic: punto decisamente buono per i partenopei visto l'andazzo del match.

Incontenibile gioia per Laxalt: doppietta.
Gioia amara per Laxalt il quale esordisce in A con una doppietta che lancia il Bologna sul Milan per poi veder punito nel recupero il suo team. La partita è sbloccata da Poli, a segno al 12' in diagonale su filtrante di Robinho, poi l'uruguayano ribalta la gara.
Sfortunato e sprecone il Milan con Matri che manca tre chances e trova la traversa prima del sigillo di Cristaldo sul quale sembrano scorrere i titoli di coda al 61'. Non muoiono però i rossoneri: due mischie nel recupero e Binho ed Abate pareggiano.

Lulic diventa importante in zona gol.
La Lazio è sicura sul Catania: Ederson spiana la strada ai suoi al 4', ma il vantaggio per Petkovic dura 2' perché Barrientos, rimasto all'ultimo momento con gli etnei di fronte alla probabilità di andar in Turchia, buca Marchetti per l'1-1. Lulic rida il vantaggio ai suoi al 39', poi con gli etnei in 10' per il rosso a Bellusci arriva la rete nel recupero di Hernanes.

Cerci strepitoso, ma non basta al Toro.
Pioggia di gol nelle altre due partite con rimpianti per Torino ed Atalanta: i granata pareggiano 2-2 con l'Hellas all'Olimpico mancando di difendere i due vantaggi firmati Cerci (primo gol su rigore) facendosi raggiungere da Gomez e Jorginho dal dischetto.
Il Parma meraviglia sull'Atalanta per 45', poi sparisce e rischia una rimonta clamorosa: Mesbah, una doppietta di Parolo e Rosi mandano a riposo sul 4-1 i ducali (inutile il pari subitaneo di Bonaventura sull'1-1), poi Denis e Livaja rischiano di consentire il pari della Dea.
Il difensore goleador, Mariano Stendardo, ha l'ultima chance ma non riesce a concretizzarla.

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