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lunedì 10 marzo 2014

Conte fiuta lo scudetto: 1-0 sui viola. Giovedì bis. Callejon stende Garcia.

Buona la Fiorentina per la Juventus che vince il primo round della triplice sfida cui sono chiamate le due squadre in questo periodo spuntandola con una rete di Asamoah nel launch-match della domenica.
A Torino i bianconeri partono rabbiosi, memori forse del ribaltone col 4-2 finale al Franchi, e mettono subito le cose in chiaro con una buona azione di Asamoah ed un tiro da posizione pericolosa di Pogba.
Il ghanese riprova ancora al 43' e manda la palla nel sette dopo una grande frenata in area.
Conte a fine gara parla di una Juve campione al 50% e ringrazia la traversa di Matos nel finale sull'unica distrazione dei suoi.

L'amara istantanea: Strootman è k.o.
La speranza di Maria Callejon ridona invece stimoli al campionato del Napoli, a -3 dalla Roma grazie alla rete dell'attaccante spagnolo che decide lo scontro diretto.
Gli ospiti si fanno preferire per tutta la prima frazione ma Gervinho manca in fase finalizzativa, come spesso soprattutto ultimamente avviene, due ottimi palloni trovandosi nell'ultima circostanza ad un passo da Reina che chiude con una grande uscita. In mezzo gol annullato a Benatia per effettivo offside.
Reina chiude il tempo con un miracolo su una sberla di Bastos.
La prima frazione porta però via alla Roma Kevin Strootman (distorsione al ginocchio sinistro, attesa la risonanza per domani) ed accende la sfida. Callejon e Maicon s'avvicinano al colpo vincente, mentre Hamsik continua a soffrire in mezzo al campo fino all'ingresso di Insigne.
La carta vincente è l'altro nuovo ingresso per gli azzurri: il terzino Goulham che imbecca Callejon con la palla decisiva che vale la testata dell'1-0.


1-0: Biabiany congratulato da Paletta.
L'Europa gialloblù si sposta da oggi verso Parma con il 2-0 dell'11 di Donadoni su un evanescente Hellas.
Il rientro di Toni non basta al bomber per continuare la serie che lo vedeva a segno da quattro a partite consecutive. Va invece a bersaglio Biabiany che sblocca la sfida al 20', rete cui gli scaligeri faticano a reagire eccettuati un paio di corner su cui Moras insidia Mirante.
Schelotto chiude di testa allo scadere.
Emiliani a -1 dall'Inter, portata avanti da un bizzarro colpo di testa di Palacio che decide la gara contro il Torino, i cui assi Cerci e Immobile vengono contenuti dalla gara difensiva di Jonathan e Nagatomo. Resta avara di luce la stella di Icardi.
Moralez punisce invece all'Olimpico la Lazio, il cui assalto finale appare totalmente privo di idee.

Mihajlovic estusiasta per il suo Okaka.
Paloschi fa x2 in favore del Chievo che guadagna con la doppietta dell'ex Milan punti pesantissimi per la salvezza: il giovane Alberto sblocca su rigore al 5' battendo il portiere del Genoa Perin, ma quando la gara sembra chiusa Gilardino trova il guizzo che riporta in parità il punteggio: è l'89' ed il segno x cade dopo soli 60' quando Paloschi trova il secondo rigore ed assicura i tre punti ai clivensi.
Vince invece l'altra genovese ma solo grazie ad una clamorosa rimonta sul Livorno che rimpiange la doppietta di 'Mbaye del momentaneo 2-0. Krsticic apre la ripresa ridando un senso alla sfida di Marassi, poi l'episodio dell'autorete di Ceccherini scioglie gli ospiti, freddati da Okaka e Gabbiadini.
Restano impantanate in uno 0-0 Bologna e Sassuolo che fanno seguito al pari tra Catania e Cagliari con reti di Vecino (secondo centro consecutivo) e Bergessio di ieri sera.
Nel limbo l'Udinese che invece ieri ha trovato col sorriso di Di Natale (1-0 sul Milan) un'iniezione di fiducia per il finale di stagione.

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