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martedì 7 gennaio 2014

Milan alla KAKàrica: 101 reti per Riky.
Mertens e Toni x 2, Inter k.o.

Il vecchio e il bambino per citare un brano di Francesco Guccini, decidono il ritorno del Milan che ritrova il successo interno grazie a Kakà e Cristante nella San Siro dove aveva finora solo balbettato.
Il vecchio, o meglio il lupo di mare, è Ricardo Kakà, protagonista di una doppietta che gli vale quota 101 reti in Serie A ed il bambino è Bryan Cristante che chiude col suo sigillo una sfida tenuta aperta dagli orobici per tre quarti di gara.
L'esordio di Benalouane in maglia nerazzurra potrebbe esser ricordato con una doppietta, invece prima l'arbitro non gli convalida una rete per fallo su Mexès, poi viene fermato da Abbiati ad un passo dalla gioia finale.
La gara si decide con Kakà che sblocca al 35' su assist di Emanuelson, dopo uno spreco clamoroso di Denis che calcia sul portiere rossonero, poi il brasiliano coglie una traversa ma raddoppia al 65' sfruttando un brutto controllo di Robinho. Il tris di Cristante (legno di testa nel primo tempo) arriva 2' più tardi.

Dries Mertens manda un sms alla A.
Fa doppietta anche Mertens protagonista assoluto del launch-match tra Napoli e Samp.
I suoi due gol, a differenza di quelli di Ricardinho, sono i primi nel nostro campionato ma son altrettanto splendidi e pesanti: dopo un primo tempo senza graffi per merito di un miracolo di Mirante su Higuain all'8', l'olandese sblocca infatti la sfida con un sinistro di prima su cross proprio del pipita, in giornata no sotto porta.
La rete che sblocca la gara al 53' non spegne la Samp, che mostra comunque le cose migliori nel primo tempo dove Krsticic non riesce a concretizzare un dribbling su Rafael in rete, ma è il Napoli a festeggiare e per ben due volte poiché al 62' l'ex Psv tira fuori anche il pezzo forte della casa: il calcio da fermo del raddoppio azzurro.

Attenti a quei due! L'asse d'oro Hellas.
TONI trionfali a Verona. L'Hellas vola oltre ogni aspettativa e la sua favola procede di pari passo con quella di Luca Toni che sogna il mondiale brasiliano.
Nel giorno del sospiro di sollievo per Pepito Rossi (stop di sole sei settimane) l'ex Bayern e Fiorentina decide del successo scaligero sul campo dell'Udinese sbloccando al 5' grazie ad un errore di Brkic e raddoppia al 39' in estirada su assist di Romulo.
La reazione friulana a fine tempo con gol di Pereyra non basta perché Iturbe ribadisce la superiorità dei gialloblù al 69' col 3-1.
L'Inter, k.o. per mano di Klose, in rete all'84', all'Olimpico contro la Lazio del bentornato Reja, è scavalcata tra le polemiche di Mazzarri.

Bergessio e Lodi, come ai vecchi tempi.
A volte tornano... e sono fondamentali. Butti l'occhio sul "Massimino" dove la scorsa estate sorseggiavano granite rinfrancati dall'ottavo posto in A, eguagliando il miglior piazzamento storico, e rivedi un pò di sole solo oggi dopo tante nubi grazie a Bergessio e Lodi.
El lavandina si lava via di dosso l'astinenza, cui l'infortunio aveva contribuito, dopo 23' della gara sul Bologna, mentre il regista sigla il raddoppio dagli 11 metri al 66' mandando una cartolina a Gasperini che lo aveva relegato al ruolo di riserva di lusso nel mediocre Genoa.
Nessun rimpianto comunque a Marassi: il Sassuolo che affronta i grifoni cade per 2-0 sotto i colpi di Gilardino e Bertolacci, nonostante il violino rossoblù stoni dal dischetto all'88' per merito di Pegolo.

Amauri si riprende il "Tardini": 3-1 Parma.
Immobile il Torino a Parma dopo l'ottimo avvio con rete del numero 9 al 21': il 9 sigillo del buon Ciro nelle 16 gare di A viene nullificato dal grande orgoglio dei ducali che reagiscono all'esclusione iniziale del chiacchierato Cassano con il pari di Marchionni, grazie ad una volè su assist di Cassani, e ad un gran colpo di tacco di Lucarelli che segna da brasiliano. Il brasiliano vero, Amauri, si sblocca nella ripresa al 70' dopo 9 mesi e raccoglie la standing-ovation nel momento dell'uscita al posto di Fantantonio.

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